Halfy, la nuova piattaforma di marketing partenopea

Halfy, la nuova piattaforma per il marketing tutta partenopea, frutto delle esperienze estere dei due fondatori ed ideatori Luca Canonico e Angelo De Caro. I due hanno voluto inugurare al Palazzo Fondi di Napoli (ma a dicembre ci sarà la presentazione anche a Milano) la loro invenzione.

Halfy promette di non gravare sull’esercente, garantendo l’assenza di commissioni e la piena libertà nella scelta di orari e giorni al momento della prenotazione. Con un pagamento fisso di 5 euro per prenotazione, viene messo a disposizione anche uno sconto del 50% al momento del pagamento. Le attività variano per venire incontro ai più disparati stili di vita, ci saranno quindi offerte inerenti alla cultura, allo sport, al benessere o alla ristorazione. Non importa il numero di persone che vorrà prenotarsi, Halfy vuole aiutare l’utente e, per essere ancora più smart e di facile utilizzo, a breve verrà lanciata anche l’applicazione per gli smarthphone.

Halfy prende vita grazie a Luca Canonico e Angelo De Caro

Il sito di questa piattaforma è già attivo e fa parte delle tante innovazioni nell’era della tecnologia che cercano di unire e soddisfare le necessità dei venditori e dei consumatori. È quindi più facile per i primi promuovere e pubblicizzare il prodotto da loro offerto, ma anche per i consumatori prenotare ed ottenere facilitazioni. Il 29 ottobre il Palazzo Fondi ha organizzato una serata per augurare il meglio a Luca Canonico ed Angelo De Caro e per presentare Halfy al popolo partenopeo. Un aperitivo di vini, birre made in Campania e stuzzicherie food hanno accompagnato la serata. In questo modo hanno potuto fare il loro ingresso anche gli sponsor di Halfy, tra i quali spicca “Brandig Dalì”, mostra dedicata all’artista spagnolo ed ospitata proprio nelle sale di Palazzo Fondi.

Halfy punta su una strategia vincente che trae la sua forza dallo sconto del 50% offerto ai suoi clienti. Ciò che la rende un’applicazione diversa dalle tante già esistenti è l’utilizzo più equo da parte degli esercenti. Inoltre le offerte rivolte all’utente non sono di massa, ma esclusive e di alta qualità.

«Abbiamo spostato per la prima volta l’onere di pagare la visibilità degli esercenti ai clienti finali, che pagano una cifra irrisoria. Quindi non è più l’esercente, oltre ad effettuare lo sconto, a pagare commissioni notevoli. Inoltre è un’attività proposta prevalentemente negli orari di minor affluenza, in modo che l’offerta non sia influenzata qualitativamente.», spiega Luca Canonico.

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