Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Food

Barittico è la prima salumeria di mare nel vomerese

Ha aperto nel cuore del Vomero, in via Merliani 51A, la prima Salumeria di mare: il Barittico.Il progetto nasce dall’incontro di un gruppo vario ed eterogeneo unito dalla passione per il pesce e le sue svariate declinazioni. Stiamo parlando degli ingegneri Bruno Sensenhauser e Stefano Toscano, l’economista Marco Matrecano e lo chef Vittorio Zigarelli, già insieme nel progetto Panamar, specializzato nei panini di mare. “Barittico” nasce con un’idea innovativa e un format senza precedenti sul territorio. La Salumeria di mare fa della sperimentazione il suo punto forte proponendo piatti come il salame di tonno, la porchetta di ombrina e la pancetta di salmone. Abbiamo intervistato i fondatori, che ringraziamo per la loro disponibilità, per scoprire com’è nata questa proposta culinaria alternativa ed originale. Intervista ai titolari di Barittico C’erano una volta due ingegneri, un economista e uno chef. Com’è nato questo gruppo e l’idea di aprire un’attività insieme? Il gruppo nasce 3 anni fa, quando abbiamo deciso di aprire Panamar. Inizialmente eravamo 3 amici che, dopo esperienze lavorative diverse, avevamo il sogno di realizzare un progetto nuovo. Poche settimane prima dell’apertura del primo locale di via scarlatti, conoscemmo lo chef. Ci fu subito unione di intenti e il progetto partì immediatamente. Cosa rende unico il format del Barittico rispetto a tutte le altre offerte di cucina di mare nel vomerese? Barittico è un format unico nel suo genere. Proponiamo taglieri con salumi di mare.  Un prodotto nuovo, frutto di anni di studio e prove in cucina. Com’è nata l’idea di tagliare il pesce a mò di carne? L’idea è nata dalla necessità di creare un prodotto diverso, nuovo e unico. Con orgoglio possiamo dire che barittico è il primo format italiano dedicato esclusivamente ai salumi di mare. L’utilizzo del pesce in modo alternativo caratterizzava già il vostro precedente progetto Panamar. Come mai avete scelto di aprire un nuovo ristorante sempre sulla linea del pesce piuttosto che creare un’alternativa di carne? Abbiamo scelto di continuare aprendo un format con prodotti ittici piuttosto che carne, perché, dopo anni di esperienza,ci sentiamo molto preparati. Il lockdown ha costretto alla chiusura già nelle prime fasi di preparazioni del locale. Ciò ha inciso positivamente o negativamente sul progetto? Il lockdown ha inciso sicuramente in maniera negativa. Però ci ha spronato a migliorare, a cercare alternative e a creare valore aggiunto con misure straordinarie. Infine, a quale clientela si rivolge il Barittico? E’ da considerarsi un posto per mangiare a pranzo e cena o proponete anche aperitivi e piccoli assaggi? Barittico si rivolge a una clientela propensa a provare sapori nuovi. Proponiamo abbinamenti di prodotti ittici e cocktail. Al momento siamo aperti dalle 17 alle 2 di notte, siamo un format di aperitivi-apericena. Il menù è composto da 3 taglieri di dimensioni diverse, abbinati a prodotti di pasticcieria di mare, di rosticcieria di mare e crudi. Immagine copertina: ufficio stampa

... continua la lettura
Napoli e Dintorni

BAIAExperience è un’immersione virtuale nell’antichità

Baia sommersa riemerge e prende vita. I resti custoditi sul fondo delle acque dei Campi Flegrei oggi ci parlano e si mostrano con lo spendore delle origini. Tutto questo è reso possibile dall’ultimo progetto presentato dall’Associazione BAIAExperience che fornisce un tour virtuale e totalmente immersivo. Ci si immerge nella simulazione e si finisce letteralmente sott’acqua a passeggiare tra i resti degli ambienti termali romani in corrispondenza di Punta Epitaffio. Il visore di ultima generazione permette di vivere completamente questo viaggio e dai resti coperti di sabbia cominciano a risorgere le antiche mura e via via le stanze, i marmi, l’oggettistica, fino a ritrovarsi in un viaggio nel tempo nell’antica Roma. Il ritrovamento dell’area riprodotta si deve alle ricerche archeologiche portate avanti dal 1984 dagli archeologi subacquei Nicolai Lombardo, Eduardo Scognamiglio e Gennaro di Fraia. Dai primi passi (anzi, primi tuffi) in questo sito archeologico ad oggi, la tecnologia è nata, cresciuta e divenuta in grado di dare il proprio contributo alla scoperta. Ecco quindi verificarsi l’epifanico incontro tra l’archeologo Nicolai Lombardo e l’esperto in programmazione ed informatica Lello Di Francia. Prende piede l’idea di una riproduzione del sito sommerso unendo le loro competenze ed oggi questo sogno vede la sua realizzazione nel tour virtuale BAIAExperience. Con BAIAExperience si viaggia a ritroso nel tempo L’immersione virtuale dura 25 minuti durante i quali si passeggia tra i diversi ambienti termali guidati dalla voce che introduce e spiega le varie ricostruzioni. Nulla è infatti stato lasciato troppo all’immaginazione nel rispetto del rigore scientifico che muove l’intero progetto. Le riproduzioni degli accessori sono garantite dalle comparazioni con gli utensili rinvenuti negli importanti scavi di Pompei ed Ercolano, la spartizione degli ambienti e altri dettagli si sono ricavati confrontando i ritrovamenti con il grande sito archeologico di Ostia, infine i colori degli stupendi marmi riprodotti sono in realtà una certezza. Tra i granelli di sabbia del fondale marino sono stati trovati anche frammenti di diverse tipologie marmoree dalle variopinte tonalità. E laddove non vi è possibile procedere con deduzioni scientifiche o scoperte, si rispetta il mistero ancora da risolvere e non ci si forza ad azzardate supposizioni. Il riferimento va in particolare ad un’area del sito di Baia non ancora ben identificata. Si sa che è un unicum nel suo genere per la pianta esagonale e le nicchie disposte in diagonale, ma non si sa a quale scopo fosse destinata la realizzazione di tale spazio. Il tour fa brillare gli occhi a chiunque provi questa esperienza unica e appassiona gli esperti nel campo quanto lo spettatore comune, che per la prima volta riesce a vedere con i propri occhi una realtà spesso solo narrata dai libri. Il progetto è stato promosso e garantito dal Sindaco di Bacoli Josi Gerardo Dela Ragione, al fine di valorizzare e promuovere le bellezze custodite dal suo territorio. Difatti si tratta di un primato per i Campi Flegrei e un’innovazione nel campo del turismo, rendendo accessibile l’esperienza anche a chi non può praticare immersioni. Anzi, per i sub un’ulteriore tappa […]

... continua la lettura
Napoli e Dintorni

Capodimonte apre le porte alla musica e al cinema

Il Real Bosco di Capodimonte negli anni si apre sempre più ad uno scambio e contaminazioni con diverse forme d’arte. Non solo nel Museo custodisce e mette in mostra svariate esposizioni, ma quest’anno dopo aver ospitato alcuni appuntamenti del Napoli Teatro Festival si apre a nuovi progetti e proposte per l’estate e l’autunno a suon di musica e cinema. Festival Musica Popolare del Sud Italia Arte è tale se esprime una visione, un sentimento, un messaggio e come non far spazio dunque in questo bucolico dialogo tra cultura e natura anche alla musica e al cinema? L’estate 2020 sui grandi prati del Bosco di Capodimonte risuonerà con le note della musica popolare napoletana. Un Festival del Sud Italia che si pone in una dialettica di continuità con i reperti esposti all’interno del Museo. Un legame esplicitato già nell’immagine che distingue il festival: due antiche tazze con raffigurazioni di classici balli napoletani! Gli appuntamenti si concentrano in una tre giorni che ha inizio l’8 agosto e termina in climax con uno speciale per la Notte di San Lorenzo. Il biglietto è gratuito e le persone potranno accedere in totale sicurezza (e nel piedo rispetto delle norme anti-covid) muniti di telo per potersi sedere sull’erba e lasciarsi trasportare da canti e ritmi popolari. Il primo giorno sono previsti la pizzica salentina “Core de Villani” e gli organetti calabresi de “Le Muse del Mediterraneo feat. Antonio Grosso e Ciccio Nucera”. Il 9 agosto è dedicato alla Tarantella di Paternopoli con “I virtuosi della Tarantella” e ai Canti della Terra di Pomigliano d’Arco con “Rareca Antica”. La magica Notte di San Lorenzo ospiterà invece una “Petit Ensemble MusiCapodimonte”, che con la voce di Aurora Giglio allieterà il pubblico in attesa delle stelle cadenti. Cinema con la rassegna “Monelli e Ribelli” Ma il Real Bosco di Capodimonte non si ferma qui. Ha in serbo un altro progetto culturale, stavolta legato al mondo nel cinema. In un rapporto via via più stretto con il mondo della cinematografia, il Bosco apre il suo cortile per appuntamenti di cinema all’aperto. Dopo una serie di reazioni positive da parte del pubblico e degli esperti a questo nuovo connubio, sembra ci siano in programma diverse idee per proseguire questo tipo di format. Per il momento si può star sicuri che per il mese di settembre verranno proiettati nei weekend film interessanti e dedicati a temi dell’infanzia e dell’adolescenza; da qui il nome della rassegna “Monelli e Ribelli”. Si esplorano diverse realtà e storie per restituire un quadro abbastanza ampio sulle realtà e le difficoltà di questa fase di vita. L’11 settembre “Dililì a Parigi” di Michel Ocelot ci porta nel fermento della Parigi Belle Epoque, mentre con “Vincent” di Tim Burton, prodotto dalla Walt Disney, si segue la storia di un avido lettore di 7 anni. Il 12 settembre è dedicato ai più piccoli con “Il libro della giungla” di Wolfgang Reitherman e il 13 settembre ai bimbi cresciuti che conservano uno sguardo di fascino e magia sul mondo con […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

Davide Montuori: intervista sul progetto Fil Rouge

Intervista a Davide Montuori, wine artist.  Davide Montuori è un wine artist che ha unito le sue due più grandi passioni in un unico progetto. L’arte e il vino si fondono nella sua ultima mostra, resa fruibile anche online attraverso la galleria video pubblicata sui canali ufficiali. Si tratta di Fil Rouge, un format audiovisivo realizzato in collaborazione con il MAVV (Museo dell’Arte, del Vino e della Vite di Portici) che racconta in ogni puntata una singola opera, approfondendola non solo dal punto di vista tecnico, ma fornendo anche interessanti digressioni inerenti al tempo storico o al soggetto rappresentato. Lo abbiamo intervistato per saperne di più sulle sue opere e sul suo progetto. “La Celta” con Aglianico, Chianti e Dolcetto Piemontese è il quadro che apre la galleria video Fil Rouge. Si nota da subito il tentativo di collegare il video alla storia partendo dalle origini. In base a che criterio ha scelto le diverse fasi storiche nelle quali inserisce i suoi quadri? Il vino è “testimone” degli ultimi 9000 anni, e il suo consumo nelle civiltà antiche non è distante dal consumo odierno. Mi sono concentrato sulle società, che più di altre, hanno segnato un determinato periodo storico, raccontando di esperienze con cui è facile ritrovare aspetti della società contemporanea. Dietro al vino ci sono rituali sociali che restano immutati da millenni, dai festeggiamenti Celtici alle liturgie cristiane; dai banchetti medievali ai nostri selfie al winebar col calice alzato. “Le Romane” con Aglianico e Chianti tratteggia le atmosfere della classicità romana. Una cultura che dava una grande importanza al vino, ospite immancabile in diverse occasioni sociali e che diventa in quest’opera il fil rouge (è il caso di dirlo) con il soggetto rappresentato. In base a cosa sceglie la qualità di vino per la realizzazione di una determinata opera? La scelta del vino è data da due fattori, il primo è il gusto. Cerco nel vino una forza emotiva, capace di raccontare adeguatamente il contenuto morale dell’opera. Il secondo è il colore, poiché ogni vino ha il proprio colore, devo necessariamente valutarne l’intensità per accostarli e ottenere l’effetto di tridimensionalità desiderato. Nella resa artistica, che differenza c’è tra l’uso di una qualità di vino piuttosto che un’altra? Al di là di una resa cromatica, c’è da valutare un altro aspetto, quello della conservazione. Adopero per le mie opere spesso etichette D.O.C e D.O.C.G. Questo garantisce una mineralità autentica del prodotto e mi permette di non usare nessun additivo chimico in aggiunta. Come mai ha deciso di dedicarsi alla pittura con l’uso esclusivo del vino? Al contrario dei colori chimici, il vino “invecchia su tela”. Asseconda della tipologia e provenienza geografica, il vino muta di colore. In questi anni ho potuto vedere che tendenzialmente, i vini del Nord protendono ai toni violacei, mentre quelli del sud protendono al “giallo pietra di tufo”. Questa caratteristica rende le opere più vive che mai e che ben si sposa con noi esseri umani (protagonisti indiscussi della collezione Fil Rouge), che cambiamo idee e […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

Magie e illusioni della Ring108 illumina Napoli

Lo spettacolo, organizzato da Ring108, “Magie e illusioni” ha colorato il Teatro Salvo D’Acquisto. Nella notte del 31 gennaio le stelle sono scese da cielo per un attimo ed hanno portato la loro magia dietro il sipario del teatro napoletano, coinvolgendo il pubblico in una serie di incredibili esibizioni. Tante le personalità e i campioni (di contest anche europei) nel mondo dell’illusionismo che si sono alternate nel corso della serata. Ma andiamo con ordine. Saykon e Giuliana hanno fatto del loro meglio per presentare con verve i differenti artisti in sala e, tra uno scherzo e un occhiolino agli spettatori, hanno fatto in modo di dare risalto ai diversi numeri di magia. A catturare l’attenzione e lo stupore dei presenti: Dario Adiletta, Francesco Della Bona, Francesco Meraviglia, Franky Mattew, Gabriele D’Angiò, Luca Costa, Luca Lombardo, Marco Critelli e Riccardo Emma. “Magie e illusioni” di Ring108 con le performance più emozionanti Tra le esibizioni che sono state più apprezzate dal pubblico, la “magia” di Luca Costa. Dopo svariati giochi di prese e scomparse di carte che fluivano da una mano all’altra come un rivolo d’acqua, il prestigiatore ha liberato le colombe. O meglio. Ha trasformato in colombe le carte che maneggiava, suscitando il clamore generale. Un numero degno di nota che celava i trucchi del mestiere e non permetteva agli occhi inesperti dello spettatore di scovare il trucco. Con Dario Adiletta, invece, protagonista è stata una sorta di magia dell’acqua. Una serie di movimenti dai rimandi tribali (come anche il costume di scena) ha dato vita ad un gioco di controllo dell’acqua. Una piccola fontana in sala funzionava secondo il volere dell’illusionista, in grado anche di rilasciare acqua dalle mani e di controllare (apparentemente) a distanza un oggetto inanimato. Una danza in blu, apprezzata in special modo dai più piccoli. Con Francesco Meraviglia, invece, si è fatti un salto nel passato. Entra in scena in completo, lui, con note di pianoforte che lo accompagnano e un racconto nostalgico sulle labbra. Si porta in scena una storia che sa di sigaretta e di risse da bar, eppure durante il racconto prende vita il trucco del prestigiatore, raccontando così la magia. Franky Mattew è entrato in scena vestito da pittore. Sul palco delle tele e un macchinario in legno in stile vinciano lo hanno aiutato nella sua performance. Con lui il disegno diventa realtà. Sbuca una colomba da un quadro, una gabbia da un disegno ed uccellini di diversi colori e razze. Non c’è un momento di noia e tante sorprese a catena. In chiusura è salito sul palco Luca Lombardo. Con lui tutto il mondo del teatro è diventato magico e gli spettatori hanno perso la consapevolezza di cosa era reale e cosa fosse trucco, ritrovandosi a seguire i suoi movimenti e le sue storie come se fossero reali. Con un cambio di vestiario di pochi secondi, ha impersonato alcuni dei personaggi più noti alla cultura di massa, da Super Mario allo Spazzacamino e Mery Poppins ad ET. Il clou è arrivato […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

La gala charity night Legora for Africa: per fare di più

Il Museo Nazionale di Pietrarsa la sera del 12 dicembre è diventato per una sera la casa di una grande famiglia, elegante nello stile e ricca nell’animo. Si è svolta così la prima edizione della gala charity night “Legora for Africa” che ha visto la partecipazione di ben 450 persone provenienti dal mondo dello spettacolo e non, insieme per sostenere il progetto della famiglia Legora de Feo insieme alla ONLUS “Una voce per Padre Pio”. Legora for Africa e Una voce per Padre Pio Tutto comincia con il coraggio e l’empatia di una donna. La moglie di Pasquale Legora e madre di Alessandro Legora ha intrapreso nel corso della sua vita numerosi viaggi in Africa. Ha avuto modo di vedere da vicino i problemi che si abbattono sulla vita quotidiana condotta in tanti villaggi della Costa d’Avorio. Decise di fare la sua parte, a suo modo e nelle sue possibilità senza dare nell’occhio, ma agendo di cuore. Coinvolse il figlio nei suoi viaggi e nella sua missione di sensibilizzazione. Oggi, a distanza dalla sua prematura scomparsa, il figlio e il marito ne ereditano la missione e prendono con gioia il testimone. Nasce così “Legora for Africa”, un’iniziativa che permette ad ognuno di noi di fare la propria parte e che allo stesso tempo si propone degli obiettivi pratici da perseguire. Per sostenere e migliorare le condizioni di vita nei villaggi della Costa d’Avorio sono stati raccolti fondi durante la gala charity night destinati alla realizzazione di scuole e impianti destinati ai bambini, ma anche di sistemi per l’approvvigionamento dell’acqua potabile ed elettricità. L’evento ha riunito nel nome di questo nobile scopo molti volti noti del mondo dello spettacolo, alcuni dei quali hanno fatto dono della propria arte nel corso della serata. Il Museo Nazionale di Pietrarsa ha fornito una location d’eccezione. La lunga ed ampia sala è resa suggestiva dalla presenza dei vecchi treni della ferrovia tirati a lucido per farsi ammirare nello loro originale bellezza. Si dà origine ad un’atmosfera romantica che trasporta in un mondo cinematografico di amori contrastati da viaggi e separazioni forzate. Un mondo dove a regnare sono sentimenti di rinascita, di nuove mete e speranze. Ed è proprio questo che “Legora for Africa” e la ONLUS “Una voce per Padre Pio” si sono ripromessi di fare con questa edizione della gala charity night. Guidati dalla cordialità di Veronica Maya nel ruolo di moderatrice dell’evento, hanno preso la parola Pasquale ed Alessandro Legora, Enzo Palumbo (Presidente di “Una voce per Padre Pio”) e il comandante Kone, prefetto del Distretto di Tiapoum. I loro interventi insieme alla proiezione di un video sui villaggi Assuè 1 e Assuè 2, destinatari dei fondi, hanno fatto toccare con mano il senso ultimo della serata. Il menù Un evento elegante e galante che ha saputo creare diversi momenti di intrattenimento tra le pause di una cena buona e rassicurante. Non ci sono state proposte ardite nell’accostamento dei sapori, evitando di distogliere l’attenzione dall’argomento della serata. Ma i piatti hanno saggiamente accompagnato […]

... continua la lettura
Food

Cenando sotto un cielo diverso brilla a Villa Domi

A Villa Domi domenica 1 dicembre tornano a brillare le stelle di Cenando sotto un cielo diverso, il format stellato che regna sul territorio partenopeo ormai da diverse edizioni. L’idea di Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage – ha trovato così pieno compimento e quest’anno riesce addirittura ad espandersi, trovando realizzazione nei nuovi esiti benefici del format. Sin dalla prima edizione del 2014, infatti, il ricavato della serata ha finanziato l’acquisto di giochi da donare ai bambini presso il Santobono-Pausilipon e un’area ludico didattica per persone affette da schizofrenia presso il Monaldi. Con la nuova edizione invernale 2019 si vuole fare sempre di più! Con la presenza di Davide Montuori, noto writer napoletano, che si diletterà dipingendo quadri con il vino, sarà devoluto in beneficenza per scopi sociali anche il ricavato ottenuto vendendo le sue creazioni. Annualmente per garantire la buona fede del progetto, vengono rese pubbliche delle foto come testimonianza dei giocattoli che vengono donati ai bambini e dei finanziamenti indirizzati all’area ludica. Fare del bene non è mai stato tanto piacevole! Il format permette di trascorrere una bella serata, con ottimo intrattenimento, bevande e pietanze di qualità, e allo stesso tempo di fare un regalo a chi ne può aver bisogno. Cenando sotto un cielo diverso: Villa Domi si illuminerà di stelle Location d’eccezione per quest’anno è Villa Domi, che sorge elegantemente a Napoli e regala immense sale dalla classica architettura e panoramiche mozzafiato. La serata sarà popolata da salutari proposte enograstronomiche e innumerevoli qualità di vino. Per quest’edizione, oltre l’associazione “Cielo e Mare”, ha collaborato anche il dott. Ciro Langella, ricercatore in ambito medico nel capo della Nutraceutica, che ha dato il suo contributo promuovendo il cibo come arma di prevenzione e salute. Infine come testimonial della kermesse sarà presente Floriana Messina, ex concorrente del Grande Fratello ed influencer dei nostri giorni, che insieme all’attore Francesco Albanese presenteranno diversi personaggi legati al mondo della musica e dello spettacolo (si citano Michele Selillo e Nicola Coletta). A Villa Domi fiumi di vino e pietanze d’eccellenza sono garantiti dalla presenza di oltre 80 chef, tra cui gli stellati Ciro Sicignano, Domenico Stile, Gianluca D’Agostino. Cuochi di livello, pasticceri, maestri panificatori, pizzaioli, produttori locali, cantine vinicole, bar tender ed aziende agroalimentari riempiranno le sale di Villa Domi, tutti uniti dalla mission di Cenando sotto un cielo diverso. Una serata che si preannuncia un successo e grazie alla quale si ha la possibilità di fare del bene. Musica, buon cibo e buoni vini saranno solo la cornice di un progetto più grande: regalare un sorriso in più.

... continua la lettura
Food

Block Boutique Bar con una drink list ad arte

Il Block Boutique Bar di Pozzuoli si fa conoscere con la nuova drink list nata nel segno della stravaganza e dell’arte! Sì, perchè oltre alle tradizionali bevande, la proposta innovativa di Fabrizio Masecchia risiede nel presentare drink ideati a partire dalle creazioni dell’artista Luigi Tirino. Dopo aver esplorato diverse mete internazionali ed aver appreso tecniche e svariati abbinamenti di gusti, il bartender Fabrizio con il supporto di Remo ed Alessandro ha dato vita a queste esclusive proposte, pescando dal proprio bagaglio artistico. La nuova drink list nasce da alcuni dei bozzetti e dei disegni di Luigi Tirino. Le sue sculture dopo una mostra al MANN, sono adesso custodite all’interno del Block Boutique Bar, circondando i clienti intenti a sorseggiare drink che ben si abbinano alla sua arte. Il bar si colloca sul lungomare di Pozzuoli, in via Matteotti 72. Regala vibrazioni di eleganza minimal, privata del sentore di freddezza che a volte caratterizza questo stile, e addolcita dalle luci tenue e calde. Il servizio contribuisce a far sentire a proprio agio il cliente, mentre il barman ha una parola per tutti e si dilunga in interessanti storie riguardanti i cocktail in preparazione. Tra le tante proposte una in particolare ha incantato: ALCROMISMO. Un drink da comporre al momento ricorrendo ad un paio di bottigline numerate, che tanto ricordano le piccole pozioni dei maghetti di Hogwarts. Unendo nel bicchiere due liquidi e mescolando il tutto, si vedrà cambiare il colore del cocktail da blu a rosa! Il sapore si presenta deciso grazie alla presenza di violet vodka, zucchero e acido di lime; mentre per stemperare l’asprezza vengono serviti due dolci piccoli assaggi al lampone e allo zenzero. Giocando con gli effetti estetici che si possono creare con diversi alcolici, questa drink list vince per originalità – e subito viene alla mente il drink fluo che cambia colore con i raggi ultravioletti! -. Il Block Boutique Bar resta però accessibile ad ogni palato. Anche per i non amanti dei cocktail, c’è la giusta offerta. Si spazia dagli infusi agli shrubs, dai sodati agli sciroppi, tutti 100% homemade e privi di coloranti alimentari. Il locale mostra anche sensibilità ed attenzione per l’ambiente e l’ecosostenibilità. Per non produrre rifiuti, procede alla rielaborazione degli scarti. Ecco che la frutta viene essiccata per poterne utilizzare prima il succo e poi le bucce, ponendo attenzione alle temperature di decadimento del prodotto. “Amiamo tutte le forme dell’arte, da quella ‘solida’ a quella ‘liquida’, perciò abbiamo deciso di abbinarle attraverso i nostri menù. Diamo spazio a chi ha la nostra stessa passione, mettendo a disposizione di coloro che vogliono esporre le loro opere non solo gli ambienti del nostro bar, ma anche le pagine del nostro menù”.

... continua la lettura
Fun e Tech

Halfy, la nuova piattaforma di marketing partenopea

Halfy, la nuova piattaforma per il marketing tutta partenopea frutto delle esperienze estere dei due fondatori ed ideatori Luca Canonico e Angelo De Caro. I due hanno voluto inugurare al Palazzo Fondi di Napoli (ma a dicembre ci sarà la presentazione anche a Milano) la loro invenzione. Halfy promette di non gravare sull’esercente, garantendo l’assenza di commissioni e la piena libertà nella scelta di orari e giorni al momento della prenotazione. Con un pagamento fisso di 5 euro per prenotazione, viene messo a disposizione anche uno sconto del 50% al momento del pagamento. Le attività messe a disposizione variano per venire incontro ai più disparati stili di vita, ci saranno quindi offerte inerenti alla cultura, allo sport, al benessere o alla ristorazione. Non importa il numero di persone che vorrà prenotarsi, Halfy vuole aiutare l’utente e, per essere ancora più smart e di facile utilizzo, a breve verrà lanciata anche l’applicazione per gli smarthphone. Halfy prende vita grazie a Luca Canonico e Angelo De Caro Il sito di questa piattaforma è già attivo e fa parte delle tante innovazioni nell’era della tecnologia che cercano di unire e soddisfare le necessità dei venditori e dei consumatori. E’ quindi più facile per i primi promuovere e pubblicizzare il prodotto da loro offerto, ma anche per i consumatori prenotare ed ottenere facilitazioni. Il 29 ottobre il Palazzo Fondi ha organizzato una serata per augurare il meglio a Luca Canonico ed Angelo De Caro e per presentare Halfy al popolo partenopeo. Un aperitivo di vini, birre made in Campania e stuzzicherie food hanno accompagnato la serata. In questo modo hanno potuto fare il loro ingresso anche gli sponsor di Halfy, tra i quali spicca “Brandig Dalì”. mostra dedicata all’artista spagnolo ed ospitata proprio nelle sale di Palazzo Fondi. Halfy punta su una strategia vincente che trae la sua forza dallo sconto del 50% offerto ai suoi clienti. Ciò che la rende un’applicazione diversa dalle tante già esistenti è l’utilizzo più equi da parte degli esercenti. Inoltre, le offerte rivolte all’utente non sono di massa, ma esclusive e di alta qualità. «Abbiamo spostato per la prima volta l’onere di pagare la visibilità degli esercenti ai clienti finali, che pagano una cifra irrisoria. Quindi non è più l’esercente, oltre ad effettuare lo sconto, a pagare commissioni notevoli . Inoltre è un’attività proposta prevalentemente negli orari di minor affluenza, in modo che l’offerta non sia influenzata qualitativamente.», spiega Luca Canonico.

... continua la lettura
Napoli e Dintorni

Non solo sole, nail bar. Intervista a Federico Fashion Style

Il mese di ottobre porta a Napoli una ventata di glamour con l’apertura di “Non solo sole”, un esclusivo nail bar in via San Gennaro ad Antignano. Il 5 ottobre è stata inaugurata la seconda sede di quest’attività, frutto del piglio imprenditoriale di Roberta Totaro e del suo compagno Nicola, i primi a proporre su suolo partenopeo una simile iniziativa. «Avevo 15 anni e per questioni economiche ho iniziato a lavorare – spiega Roberta Totaro – Mi sento tuttavia fortunata per due motivi: perché il mio lavoro è per me pura passione e perché all’età di 16 anni ho conosciuto Nicola, il mio attuale compagno, che, nonostante fosse un semplice operaio, mi ha aiutato ad avviare un finanziamento che mi ha consentito, all’età di 18 anni, di diventare titolare del centro dove lavoravo. Dopo quattro anni, anche grazie all’incitamento delle mie clienti, abbiamo aperto il nail bar… Siamo stati i primi a Napoli!» Non solo sole: la nuova sorpresa del mondo beauty napoletano Un connubio avanguardistico e che fa tendenza quello tra il bar e il mondo del fashion. L’innovazione sta nel potersi prendere cura della propria immagine sorseggiando elegantemente un cocktail a scelta. Abbiamo parlato con i giovanissimi titolari che confidano i tanti sacrifici che hanno dovuto fare per poter realizzare il loro sogno. Trattandosi di un’attività, è stato d’obbligo chiedere un finanziamento (con tutti i rischi che ciò comporta), fare un salto nel buio e rischiare, puntando tutto su questo progetto. La difficoltà è aumentata anche tenendo in considerazione la loro giovane età, la mancanza delle “giuste conoscenze” e le umili origini. Ma la clientela li ha sostenuti durante l’intero processo, incoraggiandoli ad aprire anche una seconda sede. “Non solo sole” è un luogo di ristoro, dove potersi abbandonare alle coccole e ritagliarsi del tempo per amarsi un po’ e risvegliare il lato sensuale che ogni donna ha dentro sé. Proprio per accogliere e cullare il cliente, la scelta di abbinare vini e cocktail a trattamenti di bellezza personalizzati è stata vincente. Sono messi a disposizione trattamenti come make-up, depilazione, massaggi, solarium, ma anche strade più innovative e specialistiche come microblanding, ossigenoterapia, radiofrequenza bipolare e il BBglow. Il progetto di Roberta e Nicola è stato positivamente accolto dall’intero mondo del beauty e del fashion. All’inaugurazione è intervenuto anche Federico Fashion Style, noto hair stylist che ha molto apprezzato l’innovativo connubio nail-bar e che è stato indirizzato al “Non solo sole” proprio da alcuni dei suoi clienti più famosi. L’occasione del nail-bar è coincisa con il suo trentesimo compleanno che ha festeggiato subito dopo al “White Pearl” di Casoria con un party a tema “Grande Gatsby”. Abbiamo avuto così modo di rivolgergli qualche domanda. Intervista a Federico Fashion Style Come ha scoperto questa sua passione e quando ha deciso di trasformala in lavoro? L’ho scoperta fin da subito perché diventare parrucchiere è stato uno dei sogni che volevo realizzare, quindi si può dire che ci sono nato con questo sogno. Cosa pensa di questo connubio nail-bar? Il connubio nail-bar […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

Suggestioni all’imbrunire torna a Napoli con l’XI edizione

Con la sua undicesima edizione torna a colorare il panorama artistico partenopeo il format Pausilypon. Suggestioni all’imbrunire. Un evento che annualmente si concentra in poche serate per dare tutto il meglio di sè e diffondere l’arte con grazia ed eleganza. Il Palazzo Reale di Napoli ha ospitato all’interno delle sue stanze la conferenza stampa dedicata a questo appuntamento che i napoletani hanno imparato ad amare ed aspettare. La manifestazione si svolge grazie al Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus insieme alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Dal 14 settembre al 6 ottobre saranno 4 gli appuntamenti da non perdere, ognuno comprensivo di un percorso attraverso la Grotta di Seiano, godendo del panorama che regala la posizione elevata dell’area e dei vini offerti dall’Associazione Ager Campanus. Gli spettatori verranno accompagnati fino all’area dei teatri dove si svolgeranno di volta in volta le performance. Il programma di Suggestioni all’imbrunire La rassegna si apre il 14 settembre con un ospite d’eccezione, Michele Placido, che insieme a Gianluigi Esposito ed Antonio Saturno condurranno i presenti in un viaggio poetico sulle note delle più belle canzoni napoletane. Serata d’onore è un recital in forma di dialogo con gli spettatori. Dalle opere dei grandi poeti nazionali a estratti di scrittori napoletani, si fa omaggio alla cultura italiana senza dimenticare le singole identità. L’appuntamento successivo si svolgerà il 22 settembre e sarà all’insegna dell’empatia e della passione. Storie di tango con la voce di Lello Giulivo, la fisarmonica di Rocco Zaccagnino e il contrabbasso di Aldo Vigorito darà vita ad un concerto-spettacolo che fa rivivere le atmosfere di Buenos Aires. Il tango argentino la farà da padrone attraverso le performance dei ballerini e la scelta musicale basata sui brani di Carlos Gardel e di altri famosi testi letterari inerenti al tango. Si prosegue con il 28 settembre che saluta il mese insieme ad Emanuele Giannini, Giovanni Di Giandomenico e Lihla. Paesaggi sonori coinvolge diversi artisti e cela inevitabilmente momenti di improvvisazione come filo conduttore tra le diverse discipline. Dal gong al violoncello, dal piano alla danza, ogni espressione troverà il suo spazio e la sua forma d’essere. Infine Suggestioni all’imbrunire saluta gli spettatori anche per quest’anno con l’ultimo appuntamento previsto il 6 ottobre con Prenda del alma. Si tratta del concerto di Luciano Biondini e Mauro De Leonardo, rispettivamente fisarmonicista e chitarrista. Il nome della serata riprende quello del loro ultimo disco, ma svela anche il fulcro della loro musica facendo riferimento ad una vecchia serenata messicana. Tra sonorità provenienti dal Sud America e omaggi ad Antonio Carlos Jobim, proseguirà il concerto che ingloberà al suo interno anche brani di autori jazz contemporanei. Suggestioni all’imbrunire tutti gli anni celebra insieme all’arte anche la bellezza, svolgendosi nel suggestivo Parco del Pausilypon. Un modo per tornare a contatto con i propri antenati romani ma anche con se stessi. Fonte immagine: suggestioniallimbrunire.org

... continua la lettura
Libri

L’adolescenza e la lettura per comprenderla

L’adolescenza è un momento cruciale nella formazione dell’individuo. Si esplora la propria interiorità cercando una consapevolezza che non derivi da indottrinamenti esterni e che non può (ancora) nascere dall’esperienza. Ci si immerge appena nel mondo degli adulti svelandone le contraddizioni. Si scoprono nuovi comportamenti e nuove regole sociali che rendono gli amici di sempre un po’ meno “familiari” e i nuovi conoscenti dei rebus da decifrare. In tutto questo folle processo conoscitivo, l’adolescente è fragile come ferita viva a tutte le sollecitazioni emotive del mondo esterno. Ed è proprio in questa fase di vita che la lettura assume un ruolo fondamentale:, diventando una guida alla comprensione dell’universo umano e delle regole sociali, morali, interiori ed emotive che lo regolano. Un modo per stimolare la critica e la riflessione, pur lasciando intatta la libertà di pensiero individuale. Il libro aiuta, assiste, supporta e in alcuni casi fa sentire più forte l’appartenenza al genere umano e meno il senso di solitudine che lo attraversa. Ma quali sono i libri da consigliare durante l’adolescenza? Testi che spaziano da tematiche più profonde a letture più leggere, da spunti e picchi di riflessione a una sana lettura di svago. Ecco quelli pensati per voi. Letture per l’adolescenza “La Meccanica del cuore” di Mathias Malzieu racconta il sentimento amoroso nella sua complessità. In cima alla collina più alta di Edimburgo, una fredda notte nasce un bimbo col cuore di ghiaccio. La levatrice riuscirà a farlo sopravvivere applicando un orologio a cucù al suo cuoricino per farlo battere. Eppure il meccanismo è molto fragile e sentimenti impetuosi come l’amore potrebbero distruggerlo. Ma all’amore non c’è anima che sfugge e il giorno del suo decimo compleanno il giovane si innamora di una piccola cantante andalusa dalla voce ammaliante. Il romanzo segue le vicissitudini del giovane che lascerà tutto per trovare il suo amore. “Io sono nessuno” di Jenny Valentine è stato selezionato per il Premio Andersen 2016. Si segue la vita di Chap, un giovane che ha perso la famiglia in seguito ad un incidente. Il ragazzo, desideroso di entrare finalmente a far parte di una vera famiglia, si approfitterà di due sposi che lo hanno scambiato per il figlio scomparso anni prima. Chap finge di essere Cassiel ma la storia di infittisce quando scopre il mistero che si cela dietro la sparizione di Cassiel. “Parole Fuori”, casa editrice “Il Castoro”, è un libro – evento che vuole diventare un punto di riferimento per gli adolescenti. Riunisce dodici storie di diversi autori che si concentrano su un’ampia gamma di sentimenti attraverso le trame più disparate ricche di parole e immagini. Viene data voce alle emozioni e indagata la loro natura. Gli autori sono Pierdomenico Baccalario, Paola Zannoner, Silvana Gandolfi, Sara Colaone, Beatrice Masini, Lodovica Cima, Guido Sgardoli, Alessandro Baronciani, Antonio Ferrara, Luisa Mattia, Fabrizio Silei, Antonella Ossorio. “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness è invece stato selezionato per il Premio Andersen 2012. Racconta la storia di Conor e di un mostro, che ogni notte gli fa visita in un […]

... continua la lettura
Notizie curiose

Il misterioso mondo felino. Le razze di gatti più comuni

L’amicizia tra i felini e l’uomo affonda le sue radici nell’alba dei tempi. Un rapporto in continua evoluzione che ha visto il gatto vivere nei pressi del focolaio domestico sin dai primi insediamenti agricoli e villaggi. Al contrario di molti altri animali, questo sinuoso amico dal pelo morbido non ha mai mutato il proprio carattere né “corrotto” la propria identità in funzione dell’umano di turno, ciò ha portato a diversi fraintendimenti sul piano comunicativo considerando che invece molte altre specie animali hanno trovato il modo di farsi comprendere adottato atteggiamenti specifici. Si può considerare uno degli animali con le migliori tecniche di sopravvivenza (di cui la proverbiale diffidenza) tanto che non ha mai rasentato l’estinzione e capace di provvedere completamento a se stesso. Probabilmente è proprio qui la chiave della sua indipendenza e della sua identità: non avendo bisogno dell’umano per sopravvivere, non sente il dovere di adattarsi e di farsi accettare, piuttosto lo sceglie come compagnia alla pari. Il felino è l’animale per eccellenza della fierezza e dell’eleganza, il mondo della letteratura ne è da sempre ipnotizzato cercando di cogliere l’anima nelle lame luminose dei suoi occhi e soffrendo, spesso, per l’apparente indifferenza all’amore e all’odio da parte degli umani. Invece chi ha avuto modo di condividere il proprio percorso con un felino per abbastanza tempo, sa cogliere il suo amore discreto, le sottili dolcezze e le tenerezze vestite di capricci. I gatti ormai popolano l’intero pianeta, infinite sono le razze pure e ancora di più quelle nate da incroci, tanto che si potrebbe dire che con grande probabilità esiste qualche razza non ancora catalogata! Le razze di gatti più comuni Elencare tutte le razze esistenti sarebbe, quindi, impossibile ma abbiamo selezionato le otto più diffuse. L’Angora Turco è originario della Turchia, presenta una struttura fisica slanciata dal pelo lungo e bianco, anche se oggi se ne trovano con varianti di colore nero, grigio, rosso e marrone. Invece gli occhi sono spesso arancione, ma talvolta anche blu e in rari casi sono di colore impari. Il Certosino è un gatto di razza antica dal pelo corto e grigio e dagli occhi gialli. Sembra sia giunto in Francia grazie ai Cavalieri Templari di ritorno dall’Oriente. Il carattere di questo felino è molto affettuoso. il Devon Rex ha il pelo corto e la struttura slanciata che termina con due orecchie molto grandi. È originario dell’Inghilterra. Il gatto Europeo si riconosce, invece, per il pelo corto e la cosa lunga e sottile. Con questo nome viene identificato il classico randagio ma è considerato un gatto di razza, proprio come gli altri. Il Maine Coon è una delle razze più antiche e originarie del Nord America. Ha il pelo lungo e denso, con una bella coda soffice e il corpo grande; esteticamente è davvero molto bello e può avere diversi colori di pelo. Il gatto Persiano è una delle razze più diffuse e conosciute di felini. Molto bello e tranquillo, è scelto di solito per gli ambienti domestici. Dal lungo pelo, necessita di continue spazzolate per rimuovere quello in eccesso e […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

Premio Eccellenze del Sud: torna con l’ottava edizione

Si è svolta l’ottava edizione del Premio Eccellenze del Sud ad Ercolano, nella suggestiva cornice di Villa Signorini dal fascino antico. La premiazione è un’occasione per festeggiare insieme i doni che il territorio offre sia in campo gastronomico che umano. Sono state infatti numerose le persone omaggiate per l’impegno mostrato nel valorizzare il Sud, molte delle quali col tempo sono riuscite a diventare anche simbolo stesso di questa nuova attenzione volta ad un territorio ricordato troppo spesso per le sue negatività e sempre troppo poco per la voglia di riscatto e per la lotta verso il riconoscimento del bello che porta con sé. “Premio Eccellenze del Sud” è ormai un appuntamento fisso nel panorama campano che riunisce i cittadini in un unico gesto d’amore verso la propria terra. Quest’anno per l’ottava edizione l’evento è stato affidato alla cantautrice Shara e al Maestro pizzaiolo Salvatore Di Matteo della napoletana Pizzeria dei tribunali, mentre la conduzione si è svolta egregiamente grazie al noto Luca Abete e alla giornalista Lorenza Licenziati. “Premio Eccellenze del Sud” una festa per tutti La serata si è svolta tra assaggi di pizza e fritture in un angolo appositamente allestito. Salvatore Di Matteo ha avuto modo di presentare agli ospiti una nuova frittatina di pasta in versione “total gourmet”, mentre il Maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo ha colto l’occasione per proporre una nuova pizza dedicata al padre Rodolfo e per allietare gli ospiti a fine cena con una pizza dessert. L’elegante cena, invece, si è svolta grazie al lavoro dietro le quinte di Salvatore Di Matteo e del Resident Chef di Villa Signorini Vincenzo Borriello che, in linea con l’anima dell’evento, ha scelto un menù improntato ai sapori della cucina mediterranea. Mentre il dolce di fine pasto è stata una chicca del Maestro pasticciere Mario Di Costanzo con le sue mini-porzioni colorate. Un evento che si delinea come una vera e propria festa per tutto il Sud e come tale è stata gestita alternando le numerose premiazioni a momenti di svago e divertimento. Uno degli spazi dedicati alla musica è stato lasciato al giovane cantautore Patrizio Santo, che ha voluto in questo modo offrire il suo contributo alla campagna sociale “Non ci ferma nessuno” sensibile alla positività da trasmettere ai giovani. In tutta la sua potenza di voce si è esibita anche Shara con i suoi brani inediti grazie anche all’accompagnamento del pianista Enrico Sforza, del chitarrista Simone Picella, del bassista Luigi Castiello, del batterista Mauro D’Ambrosio, della violinista Stella Manfredi e del sassofonista Alessio Castaldi. Il culmine dell’intrattenimento si è verificato con la salita sul palco del comico Paolo Caiazzo che con il suo comic show si è guadagnato le risate del pubblico e il premio per la categoria “Personaggio tv”. La stilista Susi Sposito, invece, ha ritagliato uno spazio dedicato alla sfilata e alla moda con il fashion project “Il coraggio di essere Frida” lungo due anni che in autunno terminerà con una mostra di pezzi unici. Le premiazioni e i premiati “Premio Eccellenze del Sud” ha […]

... continua la lettura
Food

Steven Raichlen a Napoli, il divo del bbq presenta Grills Italy

Steven Raichlen, il divo della griglia, è approdato su suolo partenopeo per presentare il suo nuovo libro “Grills Italy”. Una vita condotta dietro la griglia e viaggiando per il mondo con suo sguardo vispo da eterno giovane, è stata raccontata dallo chef in occasione dell’incontro avvenuto il 26 giugno a Napoli. L’amore per la griglia di Steven Raichlen nasce da un senso di appartenenza alla specie umana e dalla volontà di superare le barriere e gli ostacoli tra le diverse terre e culture. La griglia è una realtà gastronomica comune a tutte le culture culinarie del mondo! Questo gli ha permesso di viaggiare, di venire a contatto con chef e cuochi che hanno arricchito il suo bagaglio, ma anche di scoprire sapori nuovi e odori lontani da quelli prettamente americani. Un linguaggio comune, dunque, quello della griglia, che ha unito i cuori nel sapore prelibato di  carni cotte a puntino con le tecniche e i segreti del mestiere che lo hanno resto il re del barbeque americano. Dall’America lo chef ha portato uno sguardo attento, pronto ad assorbire novità e insegnamenti che il mondo gli ha riservato, e una lunga tradizione nel campo della griglia, vanto del Paese a stelle e strisce. “Grills Italy” di Steven Raichlen, un regalo d’amore all’Italia “Grills Italy” rappresenta un regalo che Steven Raichlen vuole farsi e vuole fare a tutti i suoi fan italiani. Si tratta infatti di un compendio di quanto appreso durante le riperse della serie “Steve Raichlen grills Italy”. Un viaggio lungo tutto lo Stivale che gli ha permesso per la prima volta non solo di visitare le splendide città italiane pregne di storia e cultura, ma anche di confrontarsi col lavoro dei nostri rinomati chef. Da Venezia al Delta del Po, da Firenze alla Carnia, Steven Raichlen ha avuto modo di scoprire i prodotti locali, le tradizionali tecniche di cottura, ma anche il lavoro che si cela dietro le quinte, interagendo direttamente con pescatori e produttori.  L’avventura di “Steven Raichlen grills Italy” può dirsi terminata, quindi, con il libro che lo chef si è presentato a firmare dopo la presentazione. “Grills Italy”, pagina dopo pagina, contiene una summa di 30 ricette che spaziano dai piatti più tradizionali a rivisitazioni moderne, affiancate alle bellissime foto di Paolo Della Corte. Per l’occasione è stato scelto il Rooftop di Giappo Academy, che ha regalato una bella vista sul mare di Napoli, sovrastato sempre all’orizzonte dall’iconico Vesuvio. Un Aperi-Divo glamour che ha spogliato lo chef dell’alone da divo e lo ha fatto conoscere in tutta la sua gentilezza e umiltà di uomo legato ai piaceri semplici della vita. La serata si è svolta sulle note del jazz di un’esibizione live e tra degustazioni di vini e birre, rispettivamente dell’Antica Masseria Frattasi e dell’azienda Theresianer. Squisite carni, cotte al momento, hanno accompagnato le bevande e Steven Raichlen ha avuto modo di mostrare dal vivo le sue doti dietro la griglia, affiancando il maestro macellaio griller Sabatino Cillo di Airola. Così lo chef con “Grills Italy” […]

... continua la lettura
Food

Cenando sotto un Cielo Diverso 2019, fra cucina e solidarietà

Torna l’evento più atteso della stagione, un’occasione di incontro per tutti gli appassionati di gastronomia e gli addetti ai lavori che nel corso degli ultimi dieci anni ha esteso la sua fama a macchia d’olio sul territorio campano. Si tratta di “Cenando sotto un Cielo Diverso” e della sua decima edizione, che coniuga ancora una volta il gusto e la solidarietà. Un buon gusto che non si esprime soltanto nelle squisite pietanze messe a disposizione degli ospiti, ma anche nella scelta della location con l’elegante Castello di Lettere. “Cenando sotto un Cielo Diverso” sposa l’amore per la gastronomia con la solidarietà Il format è frutto dell’idea di Alfonsina Longobardi e nasce dalla volontà di far fronte comune per accogliere la diversità partendo dal proprio piccolo e sperando che questo possa cambiare il futuro della nostra società. “Cenando sotto un Cielo Diverso” invita 115 chef che, uniti dalla passione della cucina e a braccetto con aiutati diversamente abili, daranno vita a piccole prelibatezze alla portata di tutti. Un evento che coglie l’occasione per valorizzare non solo i prodotti, ma anche le bellezze paesaggistiche di un territorio fertile, che mai come in questo periodo storico sta lottando per ricevere il giusto e meritato apprezzamento. Così il format si svolge in due diverse location nella stagione invernale ed estiva: il 30 giugno sarà la volta del Castello di Lettere pronto ad ospitare in tutta la sua storia questa kermesse all’insegna della solidarietà. Il progetto ha le sue radici anche nell’Associazione “Tra cielo e mare” che sostiene tutte le persone affette da disagi fisici e psichici, cercando di superare le barriere che le dividono dalle persone “normali”. Il rispetto della diversità passa attraverso il buon gusto, come cita il messaggio di questa edizione di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, ed è proprio con tale spirito e motivazione che Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage – ha mosso i suoi passi nell’Associazione e nella kermesse alle porte. Un evento solidale all’insegna del buon cibo rispettando la migliore delle tradizioni campane, quella culinaria. Davanti un buon pasto saporito si appianano da sempre tutte le divergenze e dietro ai fornelli si crea un’alchimia che non conosce barriere o ostacoli, ma solo passione e dedizione. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza Per questa decima edizione “Cenando sotto un Cielo Diverso” si propone ancora una volta di devolvere il ricavato ad azioni benefiche, nella fattispecie per la costruzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche. Per raccogliere i fondi necessari, la serata sarà allietata non soltanto da cibo di qualità ma anche da spettacoli accattivanti. Sul piccolo palco appositamente adibito per l’occasione, introdurrà gli ospiti Ida Piccolo con la partecipazione del mentalist Luca Volpe – tutor del programma Rai “Detto Fatto” -, del modello e attore Nicola Coletta e del cantautore Luigi Libra. Con il patrocinio del Comune di Lettere, Slow Food, FIS e Parco Archeologico del Castello di Lettere, il 30 giugno la serata si svolgerà all’insegna della cucina […]

... continua la lettura
Musica

Il rock esplode con il tour dei Negrita al teatro Augusteo

Sono approdati al teatro Augusteo di Napoli i Negrita per i 25 anni di carriera. La band, più in forma che mai, si è esibita in tutti i più grandi successi che ne hanno decretato la notorietà. 25 anni di rock’n’roll che con il 25th Anniversary Tour vengono celebrati per tutto l’anno nei teatri d’Italia, cambiando volto in ogni stagione e regalando scalette e performance sempre nuove e diverse. I Negrita con la profonda voce di Pau (Paolo Bruni), le chitarre di Drigo (Enrico Salvi) e Mac (Cesare Petricich) insieme a Giacomo Rossetti, Guglielmo Gagliano e Cristiano Dalla Pellegrina hanno sostenuto uno show al meglio delle loro possibilità coinvolgendo il pubblico fino a capovolgere i ruoli: la platea a cantare e la band a tenere il ritmo! Negrita – La teatrale: il tour dei più grandi successi I Negrita hanno portato il rock italiano sul palco di un teatro tradizionale, tra le ordinate poltroncine sistemate e il solenne silenzio dell’ambiente. È bastato poco per rompere il ghiaccio, perdere la compostezza richiesta dalla location e irrompere con tutta l’energia dei loro brani, trascinando spontaneamente il pubblico sotto al palco per cantare, ridere e ballare insieme a questi eterni ribelli anni 90. Le canzoni proseguivano come un’onda tra i tanti successi della band. Si navigava da “Rotolando verso sud” a “Gioia infinita”, si ballava e saltava sulle note di “Radio Conga” come di “Mama Maé”, si cantava d’amore con “Greta” e “Magnolia”. Canzoni più riflessive, seppur sempre dalle riconoscibilissime sonorità del gruppo, con “Che rumore fa la felicità” e “Dannato vivere”, la splendida “Ho imparato a sognare” ed “Hemingway”, “Il giorno delle verità” e “La tua canzone”. Una selezione musicale che ha incontrato il favore del pubblico con una prima metà più emotiva e nostalgica ed una seconda parte dello show più esplosiva. Dal palco l’immancabile Drigo ha come sempre scherzato con il suo pubblico in un gioco di ammiccamenti e provocazioni, mentre Pau metteva l’anima nella sua voce e si mescolava nella commozione generale. Un tour che non è solo una summa degli anni passati, ma anche un grande e sentito abbraccio che i Negrita danno al loro pubblico così vasto ed eterogeneo. Un’occasione per ritrovarsi e celebrare la vita, perché in fondo è questo lo spirito che da sempre ha animato la band: un sorriso sempre luminoso, una consapevolezza che non sfocia mai in angustia, una libertà d’animo e di pensiero e un invito sempre a vivere con coraggio, preservando la propria diversità ed identità. “Non sappiamo bene perché, ma più divertiamo grandi e meno abbiamo voglia di stare a casa. Vogliamo festeggiare tutto l’anno insieme a voi, quindi mettete in valigia abiti adatti a tutte le stagioni. Per l’autunno vogliamo tenervi ancora un po’ sulle spine, ma fidatevi: sarà un party senza fine!”

... continua la lettura