Uno dei franchise più conosciuti e amati al mondo è senza ombra di dubbio quello dei Pokémon. Nel lontano 1990 in Giappone, un giovane Satoshi Tajiri ebbe l’idea dei mostri tascabili ispirandosi a uno dei suoi più grandi hobby: catturare e collezionare insetti. Quest’ultimo era un passatempo molto comune fra i ragazzini giapponesi dell’epoca e Tajiri, dopo aver fondato la Game Freak ed essere venuto a contatto con il Game Boy e Nintendo, decise di utilizzare i suoi ricordi d’infanzia per creare le sue “creature tascabili da catturare“.
Indice dei contenuti
Riepilogo classifica: i titoli imperdibili
| Posizione | Titolo del gioco | Anno | Punto di forza |
|---|---|---|---|
| 1 | HeartGold & SoulSilver | 2009 | Due regioni esplorabili (Johto e Kanto) |
| 2 | Rosso, Verde & Blu | 1996 | L’origine del mito e i primi 151 Pokémon |
| 3 | Bianco & Nero | 2010 | Trama matura e dilemma etico |
| 4 | Platino | 2008 | Mondo Distorto e lore approfondita |
| 5 | Rubino Omega & Zaffiro Alpha | 2014 | Megaevoluzioni e volo con Flauto Eone |
Le origini del successo: da Rosso e Verde a oggi
Il tutto si concretizzò nel 1996, anno in cui uscirono in Giappone i primissimi “Pokémon Rosso” e “Pokémon Verde”, che ebbero un successo enorme anche in occidente. Il gioco era semplice: il giocatore poteva allenare e catturare tutti i 151 Pokémon della regione di Kanto, distinti per tipi e abilità. Durante il corso dell’avventura, il protagonista avrebbe dovuto affrontare gli otto Capipalestra della regione e infine la Lega Pokémon per diventare campione. Vennero vendute circa 31 milioni di copie in tutto il mondo: il franchise era ormai in pista e nacque l’iconico slogan “Acchiappali tutti!”.
Dal 1998, dopo il grande successo di Rosso e Verde, non solo nacque la famosissima serie animata con protagonista Ash Ketchum e il suo amico Pikachu, ma anche i futuri titoli della serie videoludica. Ad oggi esistono 41 giochi della serie principale, includendo l’attesissimo Pokémon Z-A e il recente Pokémon Leggende: Arceus, e 123 se consideriamo tutti gli spin-off. La serie si divide convenzionalmente in generazioni, ad oggi nove, e l’inizio di una di esse determina il rilascio di nuovi Pokémon e regioni. Con l’obiettivo di stilare una classifica dei cinque giochi più amati, non prenderemo in considerazione i numerosissimi spin-off.
La classifica dei 5 migliori giochi Pokémon
5. Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha (2014)
Un anno dopo l’uscita della sesta generazione, nascono Rubino Omega e Zaffiro Alpha, remake della terza generazione Pokémon per Game Boy Advance. Dal 2013, i videogiochi Pokémon iniziano il loro viaggio verso il mondo 3D, un passo molto discusso dalla community ma che, con questi titoli, venne in parte rivalutato. Le avventure nella regione di Hoenn erano praticamente le stesse ma con grafica diversa, a cui vennero aggiunte nuove meccaniche come:
- le megaevoluzioni;
- il volo interattivo con il Flauto Eone;
- il gioco online.
La storia ha ricevuto delle piccole ma significative aggiunte. Non possiamo non citare l’archeorisveglio dei Pokémon Leggendari Kyogre e Groudon, che mostra ai fan la loro forma primordiale, conferendogli dimensioni e poteri incredibili. Nel post-game, il beffardo Hoopa e i suoi anelli dimensionali permettono di affrontare e catturare numerosi Pokémon leggendari dei vecchi giochi della serie. Il gioco è stato probabilmente uno degli ultimi titoli ad essere così acclamato dai fan.
4. Pokémon Platino (2008)
La quarta generazione di Pokémon, rappresentata da Diamante e Perla, diventa un “capolavoro completo” con il successivo Platino. Se parliamo di regione, mostriciattoli e colonne sonore, la formula è praticamente identica nei tre giochi; analizzando però la storia, notiamo che essa ottiene un finale più completo e appagante. Se nei primi due dovevamo affrontare il Team Galassia e il Pokémon leggendario di copertina, in Platino viene mostrata una sfumatura ben diversa. Giratina, il Pokémon leggendario di Platino, trascina il capo del Team Galassia, Cyrus, nel Mondo Distorto. Il protagonista si addentrerà in questa dimensione alterata per placare il Pokémon e ritrovare Cyrus, che deciderà di rimanere in quel luogo. Infine, Pokémon Platino affascina per il nuovo look invernale conferito a personaggi e aree della regione di Sinnoh e risulta più veloce rispetto ai primi due titoli per quanto riguarda i tempi di gioco.
3. Pokémon Bianco e Nero (2010)
Nel 2010 nasce la quinta generazione con Pokémon Bianco e Nero. Nonostante la maggioranza dei fan li ritenga tra i migliori titoli della serie, non ottennero lo stesso successo commerciale, piazzandosi tra i peggiori per numero di vendite. Questi giochi rappresentano una “rinascita” per una serie che iniziava a perdere pubblico. Si decise di alzare l’età del protagonista da 10 a 15 anni per affrontare tematiche più mature e serie. Unima divenne la prima regione di ispirazione non giapponese e il Team Plasma cambiò rotta: se i team precedenti erano semplici criminali, il Team Plasma puntava alla liberazione dei Pokémon, scatenando nei giocatori una domanda: è giusto catturarli? Questa generazione introduce 156 Pokémon tutti nuovi, con l’intento di ricreare la sensazione di scoperta dei primi giochi. Questa iniziativa non piacque a tutti, ma Pokémon Bianco e Nero furono soprattutto vittime della pirateria sfrenata di quegli anni, che ne frenò il meritato successo.
2. Pokémon Rosso, Verde e Blu (1996)
La prima generazione Pokémon, ancora oggi acclamata, è uno dei capitoli di maggior successo del franchise; con le sue circa 31,38 milioni di copie vendute rimane imbattuta. Pokémon Rosso, Verde e Blu rappresentano la pura volontà di Satoshi Tajiri: generare in ogni giocatore il desiderio di acchiappare tutti i Pokémon e sconfiggere la Lega Pokémon di Kanto. La trama, i paesaggi e i personaggi sono molto più semplici rispetto ai titoli più recenti, ma rappresentano l’avventura Pokémon in stile classico. Certo, i giochi sono invecchiati, essendo sviluppati per il primo Game Boy, ma sono stati riproposti in versioni aggiornate come Pokémon Rosso Fuoco/Verde Foglia e Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee!, disponibili anche tra i giochi Pokémon per Nintendo Switch. In conclusione, questi titoli sono stati i protagonisti della lunga Pokémania che ha dominato il mondo per anni.
1. Pokémon HeartGold e SoulSilver (2009)
Probabilmente i giochi Pokémon per eccellenza, HeartGold e SoulSilver sono tra i titoli più amati di sempre. La storia, gli ambienti e i Pokémon creano un mix perfetto. I giochi sono i remake di Pokémon Oro e Argento del 1999. Una delle loro peculiarità è la regione di Johto, che presenta svariati riferimenti alla regione del Kansai, con monumenti e città che rimandano a un Giappone più tradizionale. A Johto incontreremo nuovamente il Team Rocket e i tre cani leggendari, Raikou, Entei e Suicune, oltre ai maestosi Ho-Oh e Lugia. Il gioco presenta una trama avvincente e affronta il post-game in modo unico: dopo aver sconfitto la Lega di Johto, il giocatore avrà la possibilità di tornare nella regione di Kanto per affrontare nuovamente le sue sfide. Pokémon HeartGold e SoulSilver sono remake validissimi, che offrono la storia e gli ambienti originali con grafica e colonne sonore rivisitate, adattandosi a qualsiasi tipo di giocatore.
Ci sarebbe tanto altro da dire su questi splendidi titoli. Dopotutto, anche con dati alla mano, ognuno di noi ha una propria concezione delle generazioni Pokémon. Il franchise si dimostra comunque meritevole anche per i giochi più vecchi della serie, presentandoli ancora oggi come pietre miliari nella storia dei videogiochi.
Fonte immagine in evidenza: The Official Pokémon Youtube channel.
Articolo aggiornato il: 19 Gennaio 2026

