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Portal: this was a triumph | Recensione

Portal: This was a triumph | Recensione

Una delle serie di spicco di Valve è senza dubbio Portal. Il concept originale, inizialmente un progetto universitario, fu poi proposto alla stessa Valve e Gabe Newell offrì al team un lavoro per continuare a sviluppare il progetto e trasformarlo in un vero e proprio gioco.

Benvenuti al centro di arricchimento Aperture Science

Portal è un videogioco puzzle-platform in prima persona sviluppato e pubblicato da Valve nel 2007 per PC. Per le console PlayStation 3 e Xbox 360, invece, arrivò tramite The Orange Box, assieme a Half-Life 2, Half-Life 2: Episodio 1 ed Episodio 2 e Team Fortress 2. È inoltre disponibile su Nintendo Switch in bundle con il secondo capitolo.
La storia ruota attorno alla protagonista, Chell, che viene svegliata da una voce robotica che le dà il benvenuto a una serie di esperimenti ai quali parteciperà. GLaDOS (Genetic Lifeform and Disk Operating System) ci sottoporrà a queste prove, promettendoci alla fine del nostro percorso una torta come ricompensa.

“Una cosa veloce entra, una cosa veloce esce”: il gameplay

Portal: This was a triumph | Recensione
Dovremo spesso cambiare prospettiva per poter arrivare alla soluzione di una stanza.

Il gameplay di Portal è molto semplice: ci sposteremo di stanza in stanza risolvendo degli enigmi proposti da GLaDOS stessa, per testare non solo noi, ma anche uno strumento sviluppato da Aperture Science: la Portal Gun, che sarà la nostra unica “arma” a disposizione. La Portal Gun permette di piazzare due portali, uno blu e uno arancione: entrare in uno vuol dire uscire dall’altro e viceversa. Sarà uno dei nostri strumenti principali per risolvere gli enigmi, assieme a pulsanti, scatole, ma anche diversi pericoli, come torrette o pozze di liquido tossico.
Ciò che manca in colonna sonora viene compensato dalla voce di GLaDOS, doppiata da Ellen McLain, con battute spesso a nostre spese sulla natura non esattamente salubre degli esperimenti condotti ad Aperture Science o sulle leggi della fisica applicate ai test.
Come in ogni puzzle game, le stanze iniziali saranno semplici, con un livello di difficoltà che andrà sempre a salire, applicando le regole dei puzzle precedenti a quelli successivi. Anche la Portal Gun non avrà entrambi i portali fin da subito, portandoci a dover ragionare diversamente. All’interno delle varie stanze potremo trovare piccoli anfratti con frammenti di storia che potremo utilizzare per comprendere meglio quale sia in realtà la nostra situazione. La soddisfazione nel risolvere un puzzle è sempre piacevole e alcune sezioni sono anche piuttosto adrenaliniche e tese.
Il gioco è piuttosto breve, dura circa 6 ore, ma considerando che viene spesso messo in saldo a un prezzo irrisorio, ne vale assolutamente la pena.

Portal: in conclusione

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I portali ci permetteranno di raggiungere luoghi normalmente irraggiungibili.

Il primo Portal è uno dei grandi classici per PC, un titolo che ha ricevuto un’accoglienza straordinaria da parte della critica, come testimoniato dai numerosi premi e riconoscimenti. Ancora oggi viene aggiornato, anche dalla community attivissima, con compatibilità a RTX, bugfix, nuovi puzzle e nuovi giochi. Tutto questo per un gioco che ha colpito il mondo videoludico, perché Portal è uno di quei pochi titoli che non ha età: è un sempreverde adatto a chiunque voglia avere una fetta di questa torta.

Fonte immagine di copertina e immagini nell’articolo: Pagina Steam del gioco

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