Hannah Lynn: Il mistero delle Amazzoni

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Recensione del libro di Hannah Lynn, Il mistero delle Amazzoni, pubblicato da Newton Compton Editori.

L’autrice best seller Hannah Lynn è nelle librerie con Il mistero delle Amazzoni. Come il precedente Il segreto di Medusa, anche questo lavoro fa parte della collana “Greek women”, con la quale Hannah Lynn si propone di mostrare sotto una luce differente, e per certi tratti moderna, figure note della mitologia classica. 

Al centro della narrazione, almeno per tutta la prima metà del romanzo, vi è  l’imponente figura di Ippolita. Figlia di Ares, dio della guerra, e di una umana, Ippolita è la Regina delle famigerate Amazzoni. Non esiste un guerriero in grado di sconfiggerla e, insieme alle sue donne, è temuta e onorata da tutto il mondo allora conosciuto. Con il suo romanzo, Hannah Lynn apre una finestra  sulla vita di queste mitiche guerriere, mostrandoci la vita all’interno di una società non soltanto profondamente matriarcale, ma che esclude completamente gli uomini, relegandoli al ruolo di meri oggetti  sessuali, da incontrare una volta l’anno allo scopo di perpetrare la stirpe. Questo aspetto della loro organizzazione, così come altre sfaccettature delle Amazzoni, sono state riprese sicuramente dall’ampia gamma di materiale offerto dalla letteratura classica, a partire da Diodoro Siculo, Erodoto e Strabone, che nelle loro opere cercarono di conciliare mito e storiografia, passando poi per opere più prettamente poetiche, tra le quali spicca sicuramente l’Iliade. 

Tuttavia, ne Il mistero delle Amazzoni, le fonti vengono rimaneggiate e rimescolate così da creare un nuovo punto di vista da cui osservare le vicende. In particolare, Hannah Lynn si concentra molto sulla figura di Ippolita, di cui vuole evidenziare non tanto l’aspetto di temibile guerriera, quanto quella di donna passionale e ricca di sfaccettature. L’Ippolita tratteggiata dalla penna della Lynn è una donna dall’interiorità complessa: pur restando fedele al suo ruolo di guerriera, nel corso del romanzo emergono una femminilità e una dolcezza inaspettate, che la rendono, agli occhi del lettore, molto più umana e moderna. Questa Ippolita è una donna che vuole essere amata e vuole amare liberamente e consapevolmente; è una donna che vuole anche essere madre, senza per questo dover rinunciare alla sua natura. Innamorata di Teseo e costretta con la forza a seguirlo scoprirà quanto i sentimenti rendano deboli e insicuri e quanto l’uomo che diceva di amarla si riveli bugiardo e crudele.

Anche Teseo è  fatto oggetto di approfondimento psicologico da parte dell’autrice, ma l’immagine che ne viene fuori non è per niente lusinghiera. Il Teseo de Il mistero delle Amazzoni è quello che oggi può  definirsi un narcisista, innamorato solo di se stesso. Egli vede la conquista del cuore di Ippolita come un trofeo da sfoggiare, al pari della pelle del leone Nemeo o del suo scudo. Il suo vanto è quello di essere riuscito a domare l’oriopata, facendo di lei una normale donna ateniese, costringendola a nascondere la sua natura ribelle e libera. Teseo e Ippolita dunque, rappresentano ciò che potremmo definire, modernamente, una coppia disfunzionale, in cui i coniugi non sono quasi mai alla pari e dove uno dei due deve necessariamente soccombere all’altro. 

L’elemento introspettivo è, comunque, la parte più  interessante di questo romanzo che, per quanto riguarda invece la trama, pare procedere lentamente, soprattutto nella sua prima metà. In generale, consigliamo la lettura a chi, appassionato di mitologia classica, voglia osservare i miti da un punto di vista differente. 

L’antica città di Temiscira ha una sovrana leggendaria: Ippolita, regina delle amazzoni. Il suo è un popolo di guerriere, temute in tutta la Grecia per lo straordinario valore in battaglia: si dice che sottomettano gli uomini e li utilizzino per la procreazione, che si amputino il seno destro per tirare meglio con l’arco e siano formidabili a cavalcare e con le armi. Ma ci sono pericoli che nessuna arma, per quanto letale, può scongiurare. E quando una nave giunge sulla costa dove Ippolita domina incontrastata, il destino ha già iniziato a tessere la sua tela. Travolta da un amore inatteso e proibito, tanto impetuoso quanto contrario ai doveri di amazzone – ancora prima che di sovrana –, Ippolita fa una scelta dalle conseguenze irreversibili. Sentendosi tradita dalla propria sorella, Pentesilea sarà costretta a salire sul trono al suo posto e a lavare via la sciagura che Ippolita ha gettato sul popolo delle guerriere. Dimostrerà al mondo intero che le amazzoni non conoscono alcuna debolezza. E che sfidare la loro ira vuol dire prepararsi a combattere.

Immagine: Newton Compton Editori

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A proposito di marianna de falco

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