I santi d’argento, (Giancarlo Piacci) I Recensione

Giancarlo Piacci

“I santi d’argento” (edito da Salani, Collana Salani Le stanze), impreziosito dalla cover di Zero Calcare e uscito nelle librerie da pochi giorni, è il romanzo d’esordio di Giancarlo Piacci, libraio napoletano. “I santi d’argento” racconta la storia di Vincenzo, un uomo alla ricerca di se stesso e vittima della sofferenza psicologica; un uomo costretto a fare i conti con i fantasmi del passato per saldare un vecchio debito di riconoscenza. Fa da sfondo la Napoli dei vicoli del centro storico, in una narrazione intima ed immersiva. 

“I santi d’argento”- la trama dell’esordio di Giancarlo Piacci

La narrazione si snoda tra Bacoli, una città di mare in provincia di Napoli e la  stessa città di Napoli, nei vicoli del Centro storico. Vincenzo, in preda a seri problemi psicologici,  si è rifugiato a Bacoli, in un monolocale vicino al mare. Qui ha conosciuto Antonio, un pescatore della zona che si è preso a cuore la sua condizione e cerca di aiutarlo come farebbe un padre. Un giorno, un uomo viene a cercarlo e gli dice che Giovanni, un suo amico di vecchia data, ora in carcere, vuole il suo aiuto. Perciò Vincenzo è costretto a tornare a Napoli per saldare il suo debito di riconoscenza: deve indagare sulla morte di suo figlio Raffaele, che ufficialmente si è suicidato. A Napoli, Vincenzo sarà costretto a fare i conti con i fantasmi del passato mentre  in sottofondo scorre la narrazione della città di Napoli. 

“I santi d’argento” anche se rientra nella categoria di “noir“, non è propriamente un “giallo”: è la narrazione poetica e intima della città di Napoli. Il lettore si immerge nella descrizione dettagliata dei vicoli talmente vivida che pare davvero di ascoltare il vociare delle persone, di sentire i profumi che emergono dalle case, anche se povere e degradate.  Ogni parola viene scelta con cura, in maniera elegante e delicata, anche se si parla di eventi violenti e di persone che vivono ai margini. Quella di Giancarlo Piacci è una scrittura decisamente immersiva che evoca forti emozioni nel lettore.  Interessante è la descrizione del rapporto di Vincenzo con sua madre, donna saggia e risoluta che spesso si esprime con proverbi, con Antonio, il pescatore di Bacoli e con Bart, un uomo che anche se  vive ai limiti della legalità crede fortemente nella lealtà e dei valori della “strada”.

Dall’intervista allo scrittore (effettuata da Salani nel corso della presentazione il 20 settembre scorso) è emersa la volontà da parte dello scrittore, Giancarlo Piacci, di far emergere mediante il romanzo “I santi d’argento”,  una descrizione differente  della città di Napoli  lontana dall’immagine turistica e stereotipata degli ultimi anni, una città “consumata” non vissuta pienamente, lontana dal cittadino residente e ai suoi bisogni.  

“I santi d’argento” di Giancarlo Piacci è un romanzo coinvolgente capace di catturare già dall’incipit l’attenzione del lettore, grazie a una scrittura fluida che ricorda le opere del celebre scrittore napoletano Erri De Luca.

Consigliato a chi ama le narrazioni intimistiche. 

Fonte immagini per l’articolo sul romanzo di Giancarlo Piacci: sito web Salani

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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