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Eroica Fenice

Nicola Lagioia

La Ferocia di Nicola Lagioia: un capolavoro di emozioni

La Ferocia è il libro dello scrittore barese Nicola Lagioia che ha vinto il Premio Strega del 2015.
Edito da Einaudi nel 2014, La Ferocia è un libro complesso: ci vogliono più di 50 pagine per entrare nel cuore della storia, come se le emozioni da descrivere fossero troppo grandi per poterle affrontare subito. Lo scrittore preferisce girarci intorno, entrarci piano perché quando si entra nel vivo di questa complicata saga familiare, la ferocia esistente ti devasta.

Clara Salvemini viene trovata morta in un autosilo: tutti pensano che si sia suicidata. Ma Clara Salvemini non è una persona qualunque: è figlia di Vittorio Salvemini, uno dei più grandi costruttori di Bari. La morte della figlia Clara rappresenterà il vaso di Pandora dal quale emergeranno tutto l’odio, la follia e un malessere ancestrale vissuti dalla famiglia Salvemini che, guidata dall’ambizioso Vittorio, è riuscita a farsi un nome in Italia e all’estero, sguazzando nella facile corruzione. La moglie Annamaria, nella scelta di continuare a vivere al suo fianco malgrado i tradimenti e gli abbandoni, perde la sua umanità; il primogenito Ruggero è diventato medico per anestetizzarsi dal suo malessere interiore; Gioia, la figlia più giovane, è la giusta rappresentazione dei tempi moderni, fatti di apparenza e superficialità.

Il personaggio più interessante è Michele, nato da una relazione extra coniugale di Vittorio, che può essere considerato l’ago della bilancia di questa famiglia: triste e solitario, è l’unica persona veramente autentica, come vero è il rapporto d’affetto quasi morboso che instaura con la sorellastra Clara, esuberante e istintiva.
Quando Michele decide di lasciare la famiglia della quale non si è mai sentito veramente parte, si sgretolano anche i labili legami familiari tra tutti gli altri membri e tutto precipita nella finzione e nell’indifferenza reciproca dove i facili guadagni celano l’apparenza quotidiana.

La Ferocia, rappresentazione del malessere dei giorni nostri

Il romanzo è molto ben scritto, con un linguaggio talvolta ricercato che stride con la vera e propria violenza – anche se latente – esistente tra i membri della famiglia Salvemini; il ritmo è incalzante e culminerà in un finale di grande spessore. Lagioia in “La Ferocia” riesce a delineare in maniera impeccabile tutto il malessere vissuto ai giorni nostri, fatti di superficialità, di apparenza, di facile ricchezza: ma lo fa in maniera originale, mai banale. Da leggere assolutamente.

Nicola Lagioia: Cenni biografici dell’autore

Nicola Lagioia, nato a Bari nel 1973, è autore di vari romanzi, tra cui  Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (Minimum fax, Premio Lo Straniero); Occidente per principianti per Einaudi (2004) (Premio Scanno); 2005 dopo Cristo per Einaudi (2005), romanzo scritto assieme a Francesco Pacifico, Francesco Longo e Christian Raimo firmato con il nome collettivo di Babette Factory; il saggio Babbo Natale. Ovvero come la Coca-Cola ha colonizzato il nostro immaginario collettivo e il racconto Fine della violenza. (2005). Attualmente Dirige Nichel, la collana di letteratura italiana di Minimum fax.

Con il romanzo Riportando tutto a casa edito da Einaudi, si aggiudica il premio Vittorini, il premio Volponi, il Premio Viareggio 2010 per la narrativa.