Le Vie del Senso di Annamaria Testa | Recensione

Le Vie del Senso di Annamaria Testa | Recensione

Le Vie del Senso. Come dire cose opposte con le stesse parole è un libro scritto da Annamaria Testa, edito da Garzanti, tornato nelle librerie in una versione nuova, ampliata e aggiornata per stare al passo con gli enormi cambiamenti della società avvenuti dal 2004 – anno di prima pubblicazione – ad oggi.

Annamaria Testa si occupa di comunicazione e di creatività, e in questo saggio si propone di dimostrare come si costruisce il senso di una frase e quanto questo sia soggetto a cambiamenti, in modo semplice – per quanto il senso, le parole e la comunicazione possano esserlo – ed efficace. L’analisi comincia dalle “incolori idee verdi dormono furiosamente” di Chomsky, celebre linguista sostenitore dell’innatismo e della grammatica universale, e da come il cervello cerchi di trovare il senso in una frase studiata appositamente per essere formalmente corretta, ma senza un senso. Ognuno leggerà la frase almeno un paio di volte per cercare di chiarirla, di darle un significato, in quanto – ci spiega Annamaria Testa – il cervello procede per gerarchie e riconoscendo la struttura della frase dovrà a tutti i costi attribuirvi un senso. Partendo da questi presupposti, l’autrice si impegna a dare un’idea dell’infinità di manipolazioni che si possono praticare su un testo, spiegando “La furia del senso”.

Si entra poi nel vivo della disamina delle vie del senso con l’analisi di tre semplici parole: bella giornata oggi. Per quanto banali possano sembrare queste parole, Annamaria Testa ci mostra in che modo queste possono essere modificate, a partire dagli spostamenti e/o la punteggiatura, per allargare a poco a poco il focus e spiegare al lettore quanto il senso non sia legato alla singola parola, ma al cotesto e soprattutto al contesto, che può andare dalla semplice aggiunta di un emoji al testo per disambiguarne il significato, fino ad inserire le tre parole in contesti ben più elaborati. Centosessanta, infatti, sono le immagini che attraggono il lettore e aiutano l’autrice nel suo esercizio di stile, attraverso punteggiature, caratteri, font, colori, immagini e format differenti.

Partendo da una frase elementare, si arriva alla definizione di information overload e come al giorno d’oggi veniamo bombardati di testi, immagini e informazioni che affollano il nostro cervello. Comprendendo le manipolazioni della comunicazione si potrà acquisire la capacità non solo di produrre e diversificare testi e immagini, ma anche iniziare ad interrogare criticamente ogni stimolo a cui veniamo sottoposti. È interessante scoprire, ad esempio, che il color uovo di pettirosso caratteristico della gioielleria Tiffany & Co. è un color trade mark, il Tiffany Blue, e non è l’unico colore diventato proprietà di un’azienda con l’effetto di tradursi in riconoscibilità e affidabilità ai nostri occhi. Il messaggio della comunicazione, pertanto, non varia solo a seconda delle parole, bensì anche a seconda del medium che lo veicola, dal contesto, dai colori etc.

Annamaria Testa utilizza uno stile semplice e divertente, ma con ricerche interessanti che citano, tra gli altri, i pilastri della linguistica mondiale. Quella dell’autrice non è un’impresa facile, in quanto la linguistica è un campo minuziosamente spinato e non sempre immediato da comprendere, pertanto stupisce quanto semplici appaiono questi concetti grazie alla mediazione dell’autrice, che arriva a spiegare fenomeni comuni ai giorni nostri e quanto differente sia il mondo cartaceo da quello digitale. “Dunque: leggete, guardate, sperimentate. […] Soprattutto, mentre vi inoltrate per le vie del senso, provate a cercare ulteriori sentieri. E divertitevi.” (p.13)

Photo Credit: Garzanti 

Altri articoli da non perdere
Il piccolo negozio del lieto fine di Ali Mc Namara
Il piccolo negozio del lieto fine

Il piccolo negozio del lieto fine (Titolo originale: Kate & Clara’s Curious Cornish Craft Shop; Traduzione dalla lingua inglese di Scopri di più

Il Cavaliere Inesistente. Italo Calvino | Recensione

Il Cavaliere Inesistente:  Un'analisi della trilogia "I nostri antenati"  Storie di un esilio, di allegorie fantastiche e tensioni memorialistiche "Il Scopri di più

Il leone di Svevia di Roberto Genovesi I Recensione
Il leone di Svevia di Roberto Genovesi: Recensione

Il leone di Svevia è un libro dell’autore Roberto Genovesi edito da Newton Compton. Trama “Dicembre 1250. Durante una battuta Scopri di più

Normal People di Sally Rooney | Recensione
libro normal people

Normal People è il secondo libro dell'autrice irlandese Sally Rooney, pubblicato nell’agosto del 2018 dalla casa editrice Faber & Faber; Scopri di più

Brucia la notte di Tiffany Vecchietti e Michela Monti | Recensione
Brucia la notte, la distopia femminista di Tiffany Vecchietti e Michela Monti

Brucia la notte è la prima pubblicazione a quattro mani di Tiffany Vecchietti e Michela Monti, edito da Mondadori il Scopri di più

Romanzi giapponesi: i 5 più influenti della storia
romanzi giapponesi

La letteratura giapponese conta più di mille anni di storia, ed è sempre stata al passo con i mutamenti storici Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Chiara Leone

Zoomer classe '98, studentessa della scuola della vita, ma anche del corso magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane all'Orientale. Amante dell'America intera, interprete e traduttrice per vocazione. La curiosità come pane quotidiano insieme a serie tv, cibo, teatro, libri, musica, viaggi e sogni ad occhi aperti. Sempre pronta ad esprimermi e condividere, soprattutto se in lingue diverse.

Vedi tutti gli articoli di Chiara Leone

Commenta