L’ultimo segreto di Anne Frank I Recensione libro

l'ultimo segreto di Anne Frank

L’ultimo segreto di Anne Frank (titolo originale: The Last secret of the Secret Annex, pubblicato per la prima volta nel 2015) edito dalla Newton Compton editori (I volti della Storia) e tradotto da Sofia Buccaro dall’inglese, è la narrazione autobiografica del figlio di Bep, una donna olandese che, insieme al padre e ad altri amici, aiutò la famiglia Frank a restare segregata in un alloggio segreto, per evitare di essere deportata dalla polizia nazista nei campi di concentramento. Purtroppo, come sappiamo, la famiglia Frank dopo due anni di reclusione fu scoperta e la deportazione portò alla morte di Anne, autrice del diario ritrovato nell’alloggio segreto (Il diario di Anne Frank) e che fu pubblicato successivamente dal padre, unico superstite. 

Gli autori de L’ultimo segreto di Anne Frank sono Joop Van Wijk-Voskuijl e Jeroen De Bruyn: Joop è il figlio di Bep Voskuijl, la più giovane di coloro che aiutarono la famiglia Frank a sopravvivere alla clausura nell’Alloggio Segreto, procurando loro cibo e medicinali, anche rischiando l’arresto. Jeroen è invece un ragazzo di Anversa rimasto affascinato da bambino dalla storia di Anne Frank, iniziò a indagare sulle persone che avevano aiutato la famiglia Frank a sopravvivere nell’Alloggio: se sugli altri si potevano trovare interviste, testimonianze scritte e addirittura libri e documentari, si sapeva poco invece di Bep. Dopo l’esperienza dell’Alloggio, Bep decise di prendere le distanze da tutto quello che era successo perché traumatizzata da quello che aveva vissuto, angustiata dai sensi di colpa perché non era riuscita a proteggere la famiglia Frank e soprattutto, tormentata probabilmente da vari segreti che riguardavano l’Alloggio

“L’ultimo segreto di Anne Frank”- la sinossi

La narrazione inizia con la storia della famiglia di Bep, dai suoi genitori, all’amicizia con la famiglia Frank. L’infanzia di Bep fu molto dura, doveva badare ai fratelli e sorelle e viveva nella miseria. Di contro, Otto Frank era benestante, possedeva un istituto bancario e non era un ebreo praticante ma si sentiva un cittadino tedesco, finché fu poi costretto per le leggi naziste ad emigrare nei Paesi Bassi. Qui, grazie al cognato mise su un’azienda alimentare, l’Opekta che produceva pectina, additivo alimentare che serve per addensare le marmellate e che aveva avuto successo in vari stati europei.  Bep fu assunta dall’Opekta come stenografa e qui legò molto con i colleghi, come Miep Gies, una donna austriaca che svolse anch’ella un ruolo di primo piano nel sostegno all’Alloggio segreto. Poi Bep iniziò a conoscere meglio Otto Frank, tanto da diventare una di famiglia e legò anche con sua moglie e le sue figlie, in particolare Anne, ragazza esuberante e schietta,  difficile da “domare”. Qui Bep scoprì una famiglia serena, dove la miseria era qualcosa di sconosciuto, a differenza della sua: «Bep adorava l’aria di libertà che si respirava da loro. E poi qualsiasi cosa in quella casa era meravigliosa.[…]. Bep non aveva mai visto manicaretti simili.  E non aveva mai conosciuto  genitori che ascoltavano le figlie come se fossero realmente interessati a quello che avevano da dire».  In seguito anche Johan, il padre di Bep, sarà assunto da Otto nella fabbrica come responsabile del magazzino e, anch’egli, svolse un ruolo di primo piano nel supportare la famiglia Frank nell’Alloggio. 

L’ultimo segreto di Anne Frank è un libro ricco di testimonianze che arricchiscono la nostra conoscenza di Anne Frank e dell’esperienza vissuta, permettendoci di calare l’Alloggio segreto in un contesto specifico, composto da persone che volevano bene alle famiglie segregate al piano di sopra della fabbrica Opetka e che hanno fatto di tutto per supportarle sia materialmente che moralmente. Il romanzo ci dà un’immagine più completa di Anne Frank, una ragazzina estroversa e un po’ impertinente che avrebbe tanto voluto viaggiare e diventare scrittrice, e di Otto Frank, l’unico sopravvissuto ai campi di concentramento, che conserverà la sua eleganza e gentilezza malgrado l’esperienza vissuta.  L’ultimo segreto di Anne Frank getta infine un alone di mistero sulla telefonata che del 4 agosto 1944 che porterà all’arresto delle famiglie nell’Alloggio segreto e alla successiva deportazione. Telefonata forse fatta dalla sorella di Bep, Nelly, amante della Germania e dei nazisti.

L’ultimo segreto di Anne Frank arricchisce la letteratura su Anne Frank e sull’Olocausto vissuto in Olanda, ma alcuni passaggi appaiono troppo dispersivi quando si concentrano sulle questioni familiari dell’autore, che forse dovevano essere solo accennate. Ciononostante, il libro è ben scritto e appassiona chi lo legge. 

Fonte immagine: Sito Web Newton Compton

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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