Racconti per assecondare la malinconia: recensione del libro di Raffaele Cars

Racconti per assecondare la malinconia di Raffaele Cars: Recensione

Racconti per assecondare la malinconia è una raccolta di racconti brevi composta da Raffaele Cars. In totale, sono presenti 5 racconti in cui si rendono protagoniste la malinconia e la solitudine, in grado di accomunare i vari personaggi. L’opera di Raffele Cars è un’opera di analisi dell’essere umano, e di come la melanconia si manifesti nell’epoca dei social.

Scheda del libro: Racconti per assecondare la malinconia

Dettaglio Informazione
Autore Raffaele Cars
Anno di pubblicazione 2025
Genere Narrativa breve / Raccolta di racconti
Temi principali Solitudine, malinconia, social media, precarietà della vita
Numero racconti 5 (tra cui “Anche oggi tutto ok” e “Il dolore altrui”)

Racconti per assecondare la malinconia: conosciamo Raffaele Cars

Raffaele Cars nasce nel napoletano nel 1992. In seguito ai suoi studi, l’autore inizia a collaborare con alcune aziende ed agenzie, occupandosi di content creation e strategie digitali. Parallelamente, si cimenta nell’ambito della narrativa, focalizzandosi sulla sfera dell’emotività umana e della psicologia dei personaggi trattati. Racconti per assecondare la malinconia è stato pubblicato il 7 dicembre del 2025; altri romanzi sono: La giovinezza al tempo degli orsi, nel 2018, e L’inferno dietro l’angolo, risalente al 2023.

Trama e analisi dei racconti

Le 5 storie brevi che compongono Racconti per assecondare la malinconia sono: Anche oggi tutto ok, Invito a cena, Il dolore altrui, Esattamente quello che non voglio e Diversi modi di dirsi addio. Si tratta di racconti in cui vengono narrate storie uniche, con personaggi diversi ed esperienze diverse; ad accomunare i vari racconti è la melanconia, caratteristica principale dei protagonisti: ad esempio, nel primo racconto Anche oggi tutto ok, il protagonista è un giovane ragazzo il quale conduce una vita estremamente ripetitiva e monotona. Ogni giorno si alza e ripete sempre le stesse azioni, con il desiderio di cambiare qualcosa e finalmente portare una svolta a questa sua ripetitività. La svolta potrebbe essere rappresentata dalla sua volontà di aprire un canale YouTube, fonte di gioia ma al tempo stesso di estrema solitudine, per parlare delle sue due grandi passioni: i delfini ed i trapezisti. Gli piacerebbe intervistare un trapezista per poi parlarne nel suo canale Youtube; probabilmente la sua ossessione verso il trapezio deriva da un desiderio intrinseco di cambiamento, di gettarsi nel vuoto esattamente come loro ed essere in grado di vivere per davvero.

Nella terza storia Il dolore altrui, invece, protagonista è un ragazzo il quale ha ricevuto una notizia sconvolgente: gli è stata diagnosticata un rara malattia mortale di cui i medici non conoscono ancora la cura. Deve quindi imparare ad accettare una dura realtà: di lì a poco, lui sarebbe morto. Ma la presa di coscienza della precarietà della sua esistenza, lo porta ad una vitalità mai sperimentata prima di allora: lo porta ad abbattere tutte le sue insicurezze e le sue paure, iniziando ad esprimersi più liberamente e fare cose che non avrebbe mai avuto il coraggio di fare. Decide infatti di raccogliere una serie di ricordi, sottoforma di fotografie, da poter lasciare ai suoi genitori per colmare il vuoto che avrebbe lasciato la sua morte. Ma, essendo lui una persona molto solitaria, si rende ben presto conto di non avere veri amici con i quali condividere questi momenti, ed è per questo che inizia a rivolgersi a degli sconosciuti.

Perché leggere Racconti per assecondare la malinconia?

Raffaele Cars in Racconti per assecondare la malinconia, mette sotto analisi una problematica che affligge la gran parte dei giovani della contemporaneità: la solitudine. Si tratta di una solitudine strettamente legata all’avvento dei social, della perdita di bisogno di interazioni reali, genuine e sincere fatte dal vivo, senza uno schermo a dividere gli individui. Si parla ad esempio di come la nascita dei social media, come Youtube, TikTok, Instagram ed altri ancora, abbia spinto i giovani a rintanarsi nelle proprie camere ed avere come unico sogno quello di avere un profilo di successo dove condividere idee, informazioni e storie, piuttosto che voler condividere tutto ciò con persone reali. Oppure si parla dell’uso positivo dei social, e di come in parte questi possano aiutare i giovani a superare le loro insicurezze e le loro paure.

Raffaele Cars ha voluto rappresentare quella che è la realtà di molti, e di come questa possa essere percepita da chi ci circonda e di come possa essere talvolta superata.

Profilo Instagram di Raffaele Cars: https://www.instagram.com/raffaele_cars?igsh=aWZ6bjhtajd4a253

Fonte Immagine in evidenza: Copertina ufficiale del libro, Homo Scrivens

Articolo aggiornato il: 15 Gennaio 2026

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