Tokyo Express di Seichō Matsumoto: trama e recensione

Tokyo Express: il romanzo di Seichō Matsumoto

Tokyo Express è il capolavoro dello scrittore giapponese Seichō Matsumoto pubblicato nel 1958 adattandolo nel Giappone post bellico. Nei suoi libri affronta spesso tematiche inerenti ai problemi sociali nella società giapponese, spesso viene definito il Simenon giapponese, altro scrittore diventato famoso per il suo personaggio del commissario di polizia francese Jules Maigret. Matsumoto ha scritto oltre 300 romanzi insieme ad altri racconti che hanno riscosso successo in tutto il mondo. Prima di raggiungere la consacrazione con Tokyo Express, Matsumoto aveva già dimostrato il suo talento vincendo il prestigioso Premio Akutagawa nel 1953 con La leggenda del diario di Kokura. Successivamente a questo trionfo, l’autore ha continuato a ridefinire il genere poliziesco giapponese firmando capolavori indimenticabili come L’ispettore Imanishi indaga (1961), la sua opera più celebre a livello internazionale, e il thriller psicologico Un posto tranquillo (1962), consolidando definitivamente la sua fama di maestro indiscusso del noir sociale.

Elementi Chiave di Tokyo Express Dettagli del Romanzo
Autore Seichō Matsumoto
Anno di Pubblicazione 1958
Vittime Ken’ichi Sayama e Otoki
Investigatori Torigai Jūtarō e Kiichi Mihara
Tema Centrale Shinjū (doppio suicidio d’amore) e critica sociale

Trama di Tokyo Express: un delitto impossibile

Ci troviamo negli anni 50 in Giappone e sulla spiaggia di Kashii, nel Kyūshū, vengono ritrovati due corpi, uno di un uomo e di una donna che sembra essere un doppio suicidio d’amore (Shinjū). I due sono un funzionario Ken’ichi Sayama e una giovane cameriera di nome Otoki, i due sembrano essere morti per aver bevuto del cianuro, ma in realtà il delitto sembra essere più complicato di così. Delle colleghe di Otoki, la giovane morta, dicono di aver visto i due salire sul treno insieme partendo dal binario 15. Due investigatori si occupano del caso, Torigai Jūtarō e il giovane Kiichi Mihara da Tokyo. Lo scrittore Seichō trascina il lettore attraverso una ricerca di un’indagine impossibile. Tutto viene incentrato sugli orari dei treni che diventano la chiave per risolvere il delitto. Quale sarà la verità? Cosa nascondeva la coppia?

I dettagli importanti da non sottovalutare: lo Shinjū

Lo Shinjū, ovvero il doppio suicidio d’amore, ha un significato importante per il Giappone. Con questo termine si fa riferimento al doppio suicidio d’amore che di solito fanno due amanti, quando l’amore nella coppia non è convenzionale a livello sociale i due decidono di togliersi la vita insieme e di giurarsi amore in eterno. Questo dettaglio si rivela essere importante per la risoluzione del caso. Il ritmo del romanzo è veloce e incalzante, quasi a portare il lettore a volerne sempre di più e a voler scoprire cosa sta accadendo. Lo scrittore Seichō porta il lettore a scoprire dei dettagli e indizi impossibili da riconoscere che sembrano banali, ma che si rivelano essere la chiave di tutto. Non soltanto oltre ai dettagli del delitto, lo scrittore mette in risalto il Giappone post bellico con l’introduzione dei nuovi treni che rappresenta la vita frenetica urbana dell’era moderna in cui le persone prese dalla fretta non guardano e non vedono nulla così che il delitto possa essere fatto sotto occhi indiscreti.

Perché leggere Tokyo Express?

Il libro è davvero interessante ed è una totale immersione nella lettura e nella narrazione dello scrittore Seichō. Per chi ama i romanzi gialli questo è sicuramente il libro che fa per voi. Se siete amanti dei gialli che hanno anche una critica sociale c’è un altro articolo interessante su un altro romanzo di una scrittrice giapponese intitolato Le quattro casalinghe di Tokyo, dai un’occhiata qui per saperne di più.

Fonte immagine in evidenza: Adelphi

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