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Tutti su questo treno sono sospetti di Benjamin Stevenson | Recensione

Tutti su questo treno sono sospetti | Recensione

Dopo aver conquistato la fama mondiale con il suo innovativo romanzo d’esordio, Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, Benjamin Stevenson torna in grande stile con il nuovo capitolo dei gialli di Ernest Cunningham: Tutti su questo treno sono sospetti.

Cosa sappiamo dell’autore di Tutti su questo treno sono sospetti, Benjamin Stevenson?

Stevenson è un comico e uno scrittore di origini australiane pluripremiato. Per il suo portfolio comico, sappiamo che insieme al suo gemello da diversi anni forma il duo “The Stevenson Experience”, duo che è arrivato ad esibirsi nei maggiori canali televisivi e i più celeberrimi festival dedicati alla comicità.
Nella sua produzione letteraria, sappiamo che scrive principalmente racconti in stile giallo o thriller: il suo primo romanzo è stato Greenlight, poi c’è stato Either Side of Midnight, per poi pubblicare nel 2022 Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, libro che l’ha lanciato come scrittore contemporaneo di gialli di fama mondiale.

La trama (con spoiler)

Torna il protagonista e detective per caso Ernest Cunningham – dopo aver scritto un libro sul fatidico delitto consumatosi sulle montagne australiane, egli riesce a diventare uno scrittore di media notorietà come autore di gialli, pertanto viene invitato al prestigioso festival annuale di giallistica australiana a cui vengono invitati solo gli scrittori migliori del paese.
L’evento sarà itinerante e verrà svolto su un treno lussuoso che attraverserà il deserto australiano. All’evento sul treno partecipano ovviamente gli scrittori, i loro accompagnatori e anche diversi fan facoltosi che desiderano vivere qualche giorno con i propri idoli.
Viene fatta una descrizione accurata di tutti i personaggi importanti, come di consueto per i gialli che si rispettino, e dopo averci fatto assaggiare le motivazioni per le quali i vari personaggi potrebbero essere collegati fra loro, arriva il momento atteso: lo scrittore più famoso e più anziano, McTavish, muore avvelenato sotto gli occhi di tutti durante un aperitivo. Ernest si ritroverà nuovamente a dover diventare detective di un caso in cui è finito… per caso.

Lo stile peculiare

Esattamente come nel caso del primo romanzo, Benjamin Stevenson si diverte a giocare brillantemente con il lettore. Ernest, il protagonista, rompe la parete che separa scrittore, personaggi e lettore per spiegare le regole del suo gioco, quello del giallo perfetto, dove lo scrittore e il lettore si sfidano, l’uno a non fare in modo che si scopra il colpevole prima del tempo, l’altro a trovarlo prima che venga rivelato.
Il titolo stesso e l’ambientazione di questo romanzo sono un omaggio al grande giallo di Agatha Christie, Omicidio sull’Orient Express, libro in cui la premessa è pressoché identica – l’omicidio di un uomo tanto odiato su un treno di lusso in corsa.

Cosa funziona di Tutti su questo treno sono sospetti?

Lo stile è accattivante e innovativo, popolato da personaggi stereotipati e facilmente riconoscibili, come famosi snob, nerd, fan invadenti, rivali inaspettati. Il treno, lo spazio chiuso in cui si concentra buona parte del racconto, è ristretto e ci crea un senso di disagio e di claustrofobia, accentuato dal panico generale per la morte di McTavish. Il romanzo è un costante ritmo di tensione, curiosità e genialità dello scrittore, che con il suo stile di scrittura giocoso rende l’andamento della suspance leggero e pesante a suo piacimento.

Fonte immagine: Amazon (https://illibrolissone.it/wp-content/uploads/2024/02/9788807035821_0_536_0_75.jpg)

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