Canzoni dei Fulci: 3 da ascoltare

Canzoni dei Fulci: 3 da ascoltare

I Fulci sono una formazione brutal death metal nata a Caserta nel 2013, considerata oggi una delle realtà più influenti della scena estrema italiana e internazionale. La loro carriera conta quattro album in studio che hanno permesso al gruppo di esibirsi come headliner in numerosi festival, consolidando una forte fan base negli Stati Uniti. Le produzioni dei Fulci catturano l’essenza del cinema horror, combinando riff pesanti, vocal gutturali e campionamenti cinematografici. Il 14 dicembre 2025 la band ha concluso il tour italiano a Pozzuoli, celebrando il successo dell’album Duck Face Killings (2024) e offrendo un’esperienza di autentico slam death metal.

Titolo brano / Album Film di ispirazione Elemento caratteristico
Tropical Sun Zombi 2 Atmosfere tropicali e apocalittiche
Opening the Hell Gates Paura nella città dei morti viventi Intro con cori angelici live
Duck Face Killings Lo squartatore di New York Voce che imita la “papera” del killer

Storia e formazione: il tributo a Lucio Fulci

Come suggerisce il nome, la fonte principale di ispirazione del progetto è Lucio Fulci, celebre regista e maestro dell’horror italiano e del gore. Le tematiche della band rielaborano in chiave musicale la cinematografia brutale e visionaria del regista. La formazione storica include il bassista Klem, il cantante Fiore e il chitarrista Dome. Per gran parte della loro carriera, il gruppo non ha avuto un batterista fisso, affidandosi a una drum machine sia per le registrazioni in studio che per i live. Solo nel 2023, il batterista Edoardo Nicoloso si è unito alla band in pianta stabile, aggiungendo una nuova dinamica organica al sound.

In occasione dell’uscita di Duck Face Killings, i Fulci hanno collaborato con il regista Domenico Montixi per un cortometraggio che fonde elementi di Lo squartatore di New York e Non si sevizia un paperino, utilizzando le tracce dell’album come colonna sonora.

Discografia essenziale e temi cinematografici

La passione della band per l’opera fulciana ha permesso loro di sviluppare un suono unico, terrificante e immediatamente riconoscibile. Di seguito, un’analisi di tre brani fondamentali per comprendere l’evoluzione della band.

Tropical Sun e il culto di Zombi 2

Traccia title-track dell’album del 2019, Tropical Sun racchiude l’essenza della band: composta da riff pesanti, una batteria martellante e vocal gutturali, è un omaggio diretto al film Zombi 2. La pellicola è ambientata in un paradiso tropicale trasformato in inferno da un’apocalisse zombie. Secondo la visione della band, in questo contesto il sole non rappresenta la vita o il divino, bensì una fonte rovente di sofferenza e putrefazione.

Le origini con Among the Walking Dead

Tratta dall’album di debutto Opening the Hell Gates (2015), Among the Walking Dead si apre con una strumentale agghiacciante che ricrea fedelmente le atmosfere di tensione tipiche del cinema di Lucio Fulci, per poi esplodere in una composizione di aggressività interminabile. Una particolarità delle esibizioni dal vivo è l’uso di cori angelici nell’intro, che creano un contrasto disturbante e perfetto con la brutalità sonora che segue.

Rotten Apple: violenza sonora e ironia macabra

Nonostante l’intro che riprende l’effetto sonoro grottesco della “papera” dal film Lo squartatore di New York (The New York Ripper), Rotten Apple è una delle tracce più aggressive e veloci mai composte dai Fulci. Presente come decima traccia nell’album Duck Face Killings (2024), il brano si distingue per un testo che sembra scritto dal punto di vista del serial killer stesso, mescolando follia omicida e potenza sonora.

Il “musical horror” dei Fulci continua ad accogliere nuovi adepti nella loro orda di zombie, confermandosi come una delle band death metal più acclamate e rispettate a livello globale.

Articolo aggiornato il: 25/12/2025

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