Canzoni dei Nightwish: 3 da ascoltare

Canzoni dei Nightwish: 3 da ascoltare

I Nightwish sono una band nata in Kitee, Finlandia, nel 1996. La band nasce come gruppo acustico grazie all’idea dell’attuale tastierista e compositore Tuomas Holopainen. Il loro genere può essere riassunto nella definizione symphonic metal, un sottogenere del metal che mescola heavy metal, musica sinfonica, chitarre distorte e canto lirico. Dall’inizio della loro carriera musicale, i Nightwish hanno finora pubblicato ben 19 album, di cui 9 in studio. Inizialmente, la cantante principale della band era Tarja Turunen, con la quale la band ha realizzato vari album e il singolo Nemo, che è poi stata allontanata dal gruppo nel 2005 e sostituita da Anette Olzon. In questo articolo consigliamo tre delle canzoni dei Nightwish più belle e d’impatto. 

Nemo

Nemo è una delle canzoni dei Nightwish appartenenti all’album Once pubblicato nel 2004. È probabilmente la canzone più famosa dei Nightwish, anche grazie al contributo della ex cantante Tarja Turunen e della sua voce che, tutt’oggi, gode dell’affetto dei fan. Il titolo significa nessuno in latino e l’intera canzone parla di una sensazione di vuoto e solitudine, di sentirsi persi e senza una meta, senza un nome, senza uno scopo. La stessa Tarja Turunen ha affermato che questa è stata una delle loro canzoni più complicate da realizzare, sia per il suo contenuto ma, soprattutto, per l’arrangiamento che prevede anche l’impiego di una vera orchestra: la London Philharmonic Orchestra, la stessa che ha suonato la colonna sonora del film Il Signore degli Anelli.

Sleeping Sun

Sleeping Sun è una delle canzoni dei Nightwish più vecchie, pubblicata come singolo il 2 agosto 1999, qualche giorno prima dell’eclissi solare dell’11 agosto, che è l’argomento del pezzo. La canzone è stata poi successivamente inserita nell’album Oceanborn del 1998. Il brano ha anche un video ufficiale in cui è possibile vedere i bellissimi paesaggi naturali della Finlandiacome campi, boschi e corsi d’acqua, e una Tarja Turunen con i capelli inconsuetamente rossi e corti.

While Your Lips Are Still Red

While Your Lips Are Still Red è una delle canzoni dei Nightwish in cui la voce principale è quella del bassista Marco Hietala. Il brano appartiene al loro sesto album Dark Passion Play. uscito nel 2007 e che è stato usato anche come colonna sonora per il film Lieksa!, del quale è possibile visionare alcune clip nel loro video musicale. Il titolo della canzone suggerisce di cogliere l’attimo, di baciare finché le tue labbra sono ancora rosse, cioè amare adesso che sei vivo e giovane perché un giorno potresti pentirtene.

Fonte immagine in evidenza: copertina dell’album, Discogs

Altri articoli da non perdere
Album di Camila Cabello da ascoltare: Romance
album di Camilla Cabello da ascoltare: Romance

Karla Camila Cabello Estrabao, nata il 3 Marzo 1997, è una celebre cantautrice di origini cubane. La sua notorietà ha Scopri di più

Bury Me at Makeout Creek di Mitski: 3 canzoni da ascoltare
Bury Me at Makeout Creek di Mitski

Bury Me at Makeout Creek è il terzo album della musicista indie rock Mitski, composto da 10 tracce. Una curiosità Scopri di più

Canzoni delle Little Mix: 3 da ascoltare
canzoni delle Little Mix da ascoltare

Le Little Mix sono una girl band britannica nata nel 2011 grazie al programma X factor, di cui hanno vinto Scopri di più

Aaliyah: biografia e eredità della principessa dell’r&b
Aaliyah, ricordando la principessa dell’R&B

Aaliyah Dana Haughton (16 gennaio 1979 – 25 agosto 2001), nota semplicemente come Aaliyah, è stata una cantante, attrice e Scopri di più

Chi è Rose Villain: vita, canzoni, carriera e Sanremo
Chi è Rose Villain

Rose Villain, nome d'arte di Rosa Luini, è una cantante, autrice e direttrice artistica italiana, nota per il suo stile Scopri di più

Canzoni di Agnes Obel: 3 da conoscere
canzoni di agnel obel

Quali sono le canzoni di Agnes Obel da dover assolutamente conoscere? Agnes Obel è una musicista e cantautrice danese, famosa Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Iulia Stefan

Vedi tutti gli articoli di Iulia Stefan

Commenta