Canzoni di Agnes Obel: 3 da conoscere

canzoni di agnel obel

Quali sono le canzoni di Agnes Obel da dover assolutamente conoscere?

Agnes Obel è una musicista e cantautrice danese, famosa per la sua musica eterea e raffinata che spazia dal chamber Pop, al jazz e alla musica neoclassica. Attiva sulla scena musicale già da diversi anni, il suo album di esordio, Philarmonics, è stato riconosciuto come disco di platino per ben cinque volte in Danimarca e, ad oggi, ha pubblicato quattro album in studio. Le sue composizioni evocative e oniriche le hanno fatto guadagnare popolarità internazionale, tanto da includere alcune delle sue canzoni, Familiar e Broken Sleep, nella serie TV tedesca Dark. In questo articolo scopriremo tre canzoni di Agnes Obel da conoscere. 

1. Dorian (Aventine, 2013) 

Dorian, brano estratto dall’album Aventine del 2013, è una delle canzoni di Agnes Obel più criptiche, il cui testo non è di facilissima comprensione al primo sguardo. In alcune interviste la cantautrice ha dichiarato: «Dorian parla di quella interrelazione che esiste fra due persone ma che è difficile esprimere con le parole, si sa solo che c’è. E quando si raggiunge il punto di non ritorno e ci si sente sospesi in questo grande nulla, si sente nostalgia per tutto ciò di buono che c’era prima. Dorian è la mia costruzione della mente umana. Nessuno fuori dalla bolla che hanno queste due persone può vedere ciò che c’è dentro. Volevo scrivere qualcosa che apparisse bellissimo da fuori ma che dentro stesse marcendo». Il video mostra le immagini originali del film The Very Eye Of The Night di Maya Deren, con una performance del Metropolitan Ballet Company di New York nel 1958.  

As the devil spoke we spilled out on the floor 
And the pieces broke and the people wanted more 
And the rugged wheel is turning another round 
 
Dorian, carry on 
Will you come along to the end? 
Will you ever let us carry on?

2. Broken Sleep (Myopia, 2020) 

Broken Sleep, estratta dall’album Myopia del 2020, è una delle canzoni di Agnes Obel ad essere state incluse nella serie TV tedesca Dark, nel secondo episodio della terza stagione. Anche stavolta il testo è piuttosto criptico, e richiama al sogno e alla volontà di addormentarsi. Potremmo interpretare queste parole come un desiderio di allontanarsi dalla malvagità che l’umanità è in grado di produrre, riconoscendo il sogno come l’unica via di scampo dalla realtà. Anche il video riprende i temi onirici del testo. Abbiamo, infatti, un video dominato dal colore blu e dal profilo orizzontale di Agnes Obel, mentre si sovrappongono delle immagini che non è semplice distinguere, proprio come se stessimo sognando. 

Shapes of smoke, all too human 
They grow like titans 

I would like to fall, silence every call (Would you level me with a dream?) 
If I will fall, fall, fall, fall 

I would like to fall (Fall asleep) 
Silence every call (Would you level me with a dream?) 
If I will fall, fall, I will fall, fall. 

3. Familiar (Citizen of Glass, 2016) 

Familiar è un brano estratto dall’album Citizen of Glass del 2016 e un’altra delle canzoni di Agnes Obel ad essere stata inclusa nella serie TV Dark, nel terzo episodio della prima stagione. Il testo parla di una storia d’amore ma non si tratta di un amore sano, poiché questo rapporto sta lentamente uccidendo la narratrice, senza che nessuno se ne renda conto. Il video presenta un’estetica anni ‘80, con un’evidente sgranatura à pois, ripresa anche da alcune correnti estetiche del Synthwave e Vaporwave, ad indicare che da fuori riusciamo ad osservare solo una parte di ciò che è il rapporto fra due persone e l’idea che ce ne siamo fatti non corrisponde alla realtà, poiché non vediamo le cose nella loro interezza.  

And the love is a ghost that the others can’t see, it’s a danger 
Every shade of us you fade down to keep (and you know what you do to me) 
And in the dark (it’s a danger), who we are, ooh 
Gonna be the death of me, it’s a danger 
‘Cause our love is a ghost that the others can’t see 
Out 

Took a walk to the summit at night, you and I 
And burn a hole in the old grip of the familiar, you and I 
And the dark was opening wide, do or die 
Under a mask of vermilion, ruling eyes (eyes).

Fonte Immagine in Evidenza: Wikipedia

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