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LAIN: l’America del folk moderno tutto italiano

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Eccolo l’esordio che si faceva attendere da tempo grazie anche alle anticipazioni dei singolo “Dust” e “Hourglass”. Introspezione personale anche dettata dal tempo pandemico che ci ha costretti tutti a far di conto e poi quel modo di pensare all’America e alla sua forma canzone. Leonardo Guarracino in arte LAIN parte dalla meravigliosa Ischia per approdare alla terra promessa, fisicamente e artisticamente con un disco dal titolo “Line of Light” uscito per la Soundinside Records. Il suono digitale con delicatezza fa da corona alle volute folk di stampo moderno, internazionale, apolide per molti versi. Le tonalità scure di un artista introspettivo che richiede tanto all’intimità delle piccole cose. Eppure “Line of Light” sa anche come giocarsi la viscosità che un poco sa di rock e non guasta mai…

Lain, la nostra intervista

Il folk americano nelle derive più internazionali. Da dove prendi ispirazione per questo lavoro?

Questo progetto raccoglie alcuni dei brani che ho scritto tra il 2013 e il 2018. Nasce da una lunga serie di eventi e incontri che mi hanno portato allo studio di registrazione che oggi è la casa discografica a cui sono legato.

L’America è stato un tassello importante per la tua crescita musicale? Che cosa hai riportato da quella terra “promessa”?

Durante la breve parentesi americana iniziai a scrivere testi in lingua inglese, ma non suonavo ancora la chitarra. Avevo già una buona cultura musicale, ma la scrittura era l’unica forma d’espressione di cui disponevo all’epoca. Quando tornai in Italia conobbi chi mi ha letteralmente messo in braccio una chitarra con cui ho iniziato a divertirmi.

Oggi tutto il mondo è istantaneamente a portata di mano. Dunque la contaminazione nella musica di Laín che peso ha? Da cosa ti lasci ispirare?

La mia musica è quasi completamente figlia della scrittura. Non sono un musicista virtuoso, suono per mettere in musica quel che scrivo. Mi lascio ispirare da ciò che mi succede.

Un disco introspettivo questo… inevitabile chiederlo: la pandemia ha giocato un ruolo?

Decisamente no. Al contrario, la pandemia mi ha completamente bloccato a livello creativo. Finita la fase critica dei lockdown ho ripreso a produrre. È stato un periodo arido sotto questo aspetto.

Il prossimo video di Lain?

Non so se ci saranno nuovi video per le canzoni di questo disco, ma non escludo niente. Sto gettando le basi per un nuovo progetto. Sono deciso a migliorare quanto di buono fatto e continuare a sviluppare il mio potenziale.

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