Marco D’Amore e Medici senza Frontiere a Ricomincio dai Libri 2018

Marco D'Amore e Medici senza Frontiere a Ricomincio dai Libri 2018

La quinta edizione di “Ricomincio dai Libri 2018” è ufficialmente iniziata. Fra gli ospiti più attesi della fiera del libro di Napoli, ospitata presso il Museo Archeologico Nazionale, c’è stato senza ombra di dubbio l’attore Marco D’Amore, celebre per aver dato il volto a “Ciruzz l’immortal” nella serie tv Gomorra (prodotta da Sky e giunta ormai alla quarta stagione).

L’attore partenopeo ha preso parte all’incontro organizzato da Medici senza Frontiere per presentare “Fuori Campo“, il secondo rapporto svolto dall’organizzazione internazionale sugli insediamenti informali di migranti e rifugiati in Italia, prestando la propria voce per leggere le testimonianze raccolte dall’associazione durante il periodo di ricerca.

Storie al limite, di persone costrette a vivere in condizioni igienico sanitarie praticamente inesistenti, uomini e donne dimenticati dalla società.

L’incontro, tenutosi presso la Sala Conferenze del Mann, ha radunato persone di diversa età. Giovanissimi, studenti, donne anziane. Tutti interessati a capire e conoscere questo buio aspetto della realtà.

I dati presentati sono davvero allarmanti: ogni anno in Europa arrivano migliaia di rifugiati, in fuga da carestie, guerre e morte certa. La maggior parte di queste persone finisce nei Centri d’accoglienza statali, da cui però sembra essere molto difficile allontanarsi per costruire una solita realtà.

Marco D’Amore, non solo portavoce ma anche interprete delle vite dei rifugiati

L’attore inizia raccontando la storia di Mustafa, un rifugiato che dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per stabilirsi in Italia non riesce però a trovare un lavoro fisso. E così, trova rifugio in una delle tante case prefabbricate e circondate da metallo, nei pressi del Centro d’accoglienza in provincia di Foggia. Un piccolo borgo, circondato dal nulla dove anche i servizi primari vengono a mancare. “Ora sono libero ma so già che non potrò andare da nessuna parte, sono stanco di dovermi nascondere in treno perché non ho il biglietto. Si stava meglio dentro” queste le sue parole, quelle di un uomo stanco e senza speranza.

Infatti, molti dei rifugiati intervistati da Medici senza Frontiere sono lavoratori stagionali, che durante i mesi estivi lavorano i campi per soli 20/25 euro al giorno. Altri ancora, soprattutto nelle grandi città come Roma, vengono pagati addirittura 0,30 centesimi per cucire le etichette sui giubbotti. Vite davvero al limite.

Ed è proprio nella capitale, che le occupazioni di edifici abbandonati da parte di somali, eritrei ed altri rifugiati sono quasi all’ordine del giorno. Uno di questi è un palazzo su via Costia, nei pressi del Raccordo Anulare. O ancora, l’ex sede del giornale “La Stampa“, anche questo occupato. Addirittura dei migranti hanno trovato rifugio dal freddo delle strade in un’ex fabbrica di penicillina, una delle più grandi d’Europa, dove sono ancora presenti vari agenti chimici e buona parte della struttura contiene amianto. A Roma i poliziotti quindi sono continuamente impegnati in varie operazioni di sgombero.

Anche alle frontiere la situazione non è migliore: Marco D’Amore narra le vicende di un altro migrante, desideroso di ricongiungersi con il fratello residente a Londra, quest’uomo tenta per ben 3 volte di oltrepassare la frontiera ma puntualmente viene rifiutato. Da Como, i poliziotti caricano lui ed altri su un piccolo bus e li riportano a Taranto. Qui si ricomincia (di nuovo) d’accapo: impronte digitali, documenti, autorizzazioni. Un iter che sembra ripetersi all’infinito.

Ai racconti di Marco D’Amore fanno poi da sfondo anche le immagini di queste vite al limite della marginalità sociale. Tendoni blu dove si dorme in 10, 2 bagni per 150 persone. Uno scenario forte, di impatto e quasi surreale. Ma ancora una volta, è l’attore a trovare le parole giuste per chiudere il cerchio: “Questo non è uno spettacolo della realtà, ma è una visione della realtà“. Ed è impossibile dargli torto.

Altri articoli da non perdere
The Time, Gianluca Carbone all’Art Gallery di AM Studio
The Time, Gianluca Carbone all'Art Gallery di AM Studio

Inaugura il 16 novembre all’AM Studio Art Gallery di via Massimo Stanzione a Napoli la mostra personale di Gianluca Carbone, Scopri di più

Aquarium: viaggio negli oceani al Neapolis
Aquarium: un viaggio negli oceani al Neapolis

Si è da poco conclusa presso il Centro Commerciale Neapolis, ubicato nel tessuto urbano di Napoli a via Argine, la Scopri di più

Il Festival della Letteratura Indipendente | 29 giugno 2025
Il Festival della Letteratura Indipendente | 29 giugno 2025

La giornata di chiusura del FLIP: il Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano D’Arco 2025 si è concluso domenica 29 Scopri di più

Eugenio Giliberti all’Intragallery: indici.casa.volo
Eugenio Giliberti

Dal 16 maggio all’11 luglio la mostra indici.casa.volo di Eugenio Giliberti alla galleria per le arti contemporanee Intragallery Quando Eugenio Scopri di più

NapoliCittàLibro 2024 | L’edizione record che registra 15.000 presenze
Napoli Città Libro 2024

NapoliCittàLibro 2024, la quinta edizione del festival culturale napoletano ha registrato 15.000 presenze nel weekend dal 14 al 16 giugno Scopri di più

Impressionisti e la Parigi fin de siècle: la mostra a Napoli
Impressionisti e la Parigi fin de siècle: locandina della mostra

Impressionisti e la Parigi fin de siècle è la rassegna artistica forse più importante degli ultimi anni che Napoli ha Scopri di più

A proposito di Federica Squillante

Classe 1993, nata a Sarno in provincia di Salerno. Amo il mare, la pizza ed un buon piatto di pasta al pomodoro. La costiera amalfitana è il mio posto felice, soprattutto la piccola e splendida Cetara. Sono del segno della bilancia, non mi arrabbio quasi mai ma cambio umore continuamente. Sogno da sempre di fare della scrittura il mio lavoro e per questo all’università ho deciso di studiare comunicazione: prima la triennale al campus di Fisciano e poi la magistrale a Bologna. Nel rosso e dotto capoluogo emiliano ho scoperto nuovi sapori e colori, ho imparato ad apprezzare i tortellini in brodo e a vivere in città. Sono un’inguaribile romantica e una femminista convinta. Ho sempre con me un buon libro nel mio inseparabile zainetto nero. Pagherei oro per stringere la mano a Luciano De Crescenzo e Andrea Camilleri. Seguo troppe serie tv ma nonostante ciò continuo a cercarne sempre di nuove. Meredith Grey è la mia persona.

Vedi tutti gli articoli di Federica Squillante

Commenta