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Casa Lerario, ospite la chef stellata Di Pasquo per i Pranzi d’autore

Casa Lerario, chef Stefania Di Pasquo

Casa Lerario ospita la cucina molisana di Stefania Di Pasquo della Locanda Mammì di Agnone, una stella Michelin, per il format Pranzi d’autore

Continuano i Pranzi d’autore del sabato presso l’agriturismo di Melizzano, in provincia di Benevento: dopo gli incontri con lo chef Lorenzo Montoro del Flauto di Pan di Ravello (SA) – 1 stella Michelin – e lo chef Salvatore Bianco del ristorante La Terrazza dell’Hotel Eden di Roma, il terzo appuntamento del nuovo ciclo di questa stagione ha visto protagonista la chef molisana Stefania Di Pasquo della Locanda Mammì di Agnone (IS), 1 stella Michelin.

I piatti sono stati accompagnati dai vini dell’azienda sannita Tenuta Sant’Agostino di Solopaca, nell’agro beneventano. L’azienda prevede la vinificazione e l’affinamento in anfore, utilizzando esclusivamente uva di produzione propria e rispettando tutti i principi dell’agricoltura biologica.

La farmhouse ha ospitato numerosi chef di altissimo livello, campani e non, come Peppe Guida, Cristian Torsiello e Domenico Candela, proponendo pranzi a prezzi contenuti: 60 euro, vini inclusi.

La prossima data da segnare in agenda è il 29 marzo: a Casa Lerario arriverà la chef Marianna Vitale del ristorante Sud di Quarto (NA), 1 stella Michelin.

Casa Lerario, splendido casale immerso nel verde

Gli ospiti di Pietro Lerario e di nonna Tatiana potranno godere di un rilassante soggiorno nella natura e di una proposta gastronomica di qualità, che offre prodotti freschi e di stagione. Attentissimi a ogni esigenza o intolleranza, non mancano proposte vegetariane e vegane, senza tralasciare i più piccini, coccolati con appositi menù pensati per i bimbi.

I menù non sono fissi ma variano in base alla disponibilità degli ingredienti: tra le particolarità di Casa Lerario vi è il Menù del Contadino, un’esperienza gastronomica che celebra le eccellenze del territorio e i suoi sapori genuini, tra sfizioserie e fritti, carni alla brace e pasta fresca fatta a mano.

Presso la struttura, situata nel cuore del Sannio beneventano, ai piedi del monte Taburno, è possibile anche pernottare, essendo dotata di tre confortevoli appartamenti.

Stefania Di Pasquo e la Locanda Mammì

Stefania Di Pasquo rappresenta un’eccellenza per il territorio molisano: allieva di Niko Romito, dopo 25 anni la chef riporta il Molise nella guida Michelin con Locanda Mammì, nata nel 2013.

Laureata in Scienze Manageriali e specializzatasi con un master in management delle imprese edili, la giovane Di Pasquo era impegnata nell’impresa edile di famiglia fino a quando non ha intuito di voler seguire la sua passione per la cucina e il mondo della ristorazione.

Per fare questo lavoro alla base deve esserci tanta passione. È da quella che è nata la mia professione. – racconta Di Pasquo.

A pranzo con la Chef: il menù

Di Pasquo interpreta e racconta il territorio e i prodotti del suo Alto Molise attraverso cinque piatti eleganti, equilibrati nel gusto e alla vista.

La chef stupisce i commensali con la sua Sorpresa Di Pasquo: la Pallotta cacio e ova, entrée tipica del territorio abbruzzese e alto molisano, a base di formaggio e uova, fritta e servita con il pomodoro. In abbinamento, Venti Venti Trebbiano IGT 2021 Tenuta Sant’Agostino.

Si prosegue con l’antipasto, trota carota e mandorle, uno dei piatti forti della Locanda Mammì: una trota salmonata, marinata e affumicata e servita con pasta di mandorla, vinaigrette di carote e uova di trota. In abbinamento, Venti Venti Trebbiano IGT 2021 Tenuta Sant’Agostino.

Per il primo piatto, il Risotto della transumanza, Di Pasquo si ispira al periodo della migrazione stagionale del bestiame dall’Alto Molise verso la Puglia, durante la quale i pastori essiccavano la carne di pecora, chiamata micischia. consumandola durante il tragitto quasi come fosse una sorta di barretta energetica. Il risotto è cotto in un brodo di fieno e viene decorato con polvere di erbe e rosa canina, che abbonda nel periodo autunnale. Il tocco di acidità del piatto, voluto, è dato dalla mantecazione con il burro acido. In abbinamento, Scomposto Malvasia IGP 2021 Tenuta Sant’Agostino.

Come secondo è stato servito un piatto a base di gallina faraona, Faraona, rapa rossa e radicchio, con maionese di rapa rossa e radicchio in agro. In abbinamento, Atto Primo Aglianico Lambrusco IGP 2020 Tenuta Sant’Agostino. 

Il dessert è tra i piatti che più ha lasciato il segno: Pane, vino e caciocavallo. L’intento della chef è quello di riprodurre l’idea della colazione del contadino, che non prevedeva né caffè né latte e biscotti. Nella rivisitazione di questo piatto, il pane si trasforma in pan brioche caramellato nello zucchero, il vino è una salsa di marmellata di uva e vino, mentre il caciocavallo diventa un gelato. In abbinamento Diablo, un liquore con peperoncino, zenzero e limone Alma De Lux, servito in un bicchierino di cioccolato fondente.

Informazioni utili

Casa Lerario

Contrada Laura, 6

Melizzano (BN) – 82030

0824 944018 – 360 847848

@casalerario

www.casalerario.it

[email protected]

Fonte immagini: Francesca Arfè, archivio personale

Questo articolo fa parte della nostra raccolta sulle escursioni enogastronomiche fuori dal capoluogo. Trova osterie tradizionali, pizzerie di ricerca e sagre locali nelle province campane leggendo la nostra guida dedicata al mangiare fuori porta in Campania.

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A proposito di Francesca Arfè

Laureata in Lingue e Culture Comparate, attualmente studentessa magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane. Bilancia ascendente Acquario con la testa tra le nuvole e il naso tra i libri. Dispensa consigli di lettura agli indecisi sul suo profilo Instagram @chicchedilibri. Cofondatrice di #PagineDaYamato, gruppo di lettura su Telegram dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature.

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