A Casa Museo Murolo una mostra racconta il pittore, produttore discografico e pioniere della radio privata Nando Coppeto attraverso opere, ricordi e testimonianze
La scelta della data dell’inaugurazione della mostra Nando Coppeto. Vita e Arte coincide col giorno in cui Nando Coppeto avrebbe compiuto 75 anni, il 10 luglio. Un anniversario trasformato dalla famiglia in un momento di memoria condivisa, ricordando l’artista attraverso ciò che più gli apparteneva: le sue passioni, il suo lavoro e le tante forme con cui ha vissuto l’arte.

L’apertura ufficiale della mostra, ospitata nella Casa Museo Murolo di Via Cimarosa 25, a Napoli, si è svolta davanti a numerosi amici e appassionati. Mario Coppeto – fratello di Nando e presidente della Fondazione Roberto Murolo – ha ringraziato i presenti definendo l’iniziativa un momento di gioia e di onore per tutta la famiglia, promossa insieme ai fratelli Rosa, Antonio, Vittorio e Ciro, e resa possibile grazie alla collaborazione dell’associazione giovanile Napulitanata, che affianca le attività della Fondazione.

| Informazioni mostra | Dettagli esposizione |
|---|---|
| Titolo | Nando Coppeto. Vita e Arte |
| Protagonista | Nando Coppeto (Pittore e pioniere radio) |
| Sede | Casa Museo Murolo, Napoli (Via Cimarosa 25) |
| Termine esposizione | 30 ottobre |
Indice dei contenuti
Tra le stanze di Casa Murolo
Nella stanza accanto a quella che oggi ospita l’esposizione Nando Coppeto. Vita e Arte venne firmato, da Roberto Murolo, l’atto costitutivo della Fondazione, che era stata portata avanti grazie anche all’Università Federico II e al Conservatorio San Pietro a Majella. E proprio in quella dimora, appartenuta a Ernesto Murolo, il ricordo si è concentrato su una figura che ha dedicato la propria vita alla diffusione della cultura napoletana.

Nel suo intervento, Mario Coppeto ha ricordato il fratello come un uomo convinto del valore della musica napoletana più autentica, capace di contribuire a portarla anche negli ambienti accademici, riconoscendole quella dignità culturale che meritava. Un impegno che ha attraversato oltre mezzo secolo di vita artistica e che oggi trova una sintesi nelle opere, nei documenti e nei materiali raccolti lungo il percorso espositivo.

Particolarmente intenso anche il saluto della sorella Rosa, che ha ripercorso i ricordi dell’infanzia con garbo e commozione. Ha raccontato di un bambino che già costruiva da solo i propri giocattoli e realizzava il presepe natalizio utilizzando materiali recuperati in casa, segni di una creatività destinata a diventare il filo conduttore della sua vita. Una personalità determinata, ha ricordato, che non si fermava finché non raggiungeva l’obiettivo.

Pittura, musica, radio: passioni diverse accomunate dalla stessa curiosità e dalla stessa capacità di immaginare nuove strade. Il vuoto che ha lasciato – come ha concluso la sorella – è riempito dalla presenza alla mostra di tutti gli amici che condividono le stesse passioni di Nando Coppeto.
Tra tele e frequenze radio, il percorso dell’artista Nando Coppeto
La mostra Nando Coppeto. Vita e Arte a Casa Museo Murolo restituisce questa pluralità di interessi. Una sezione dell’esposizione è dedicata alla pittura, con una parete che raccoglie studi preparatori, bozzetti e dipinti finiti. Nei ritratti emergono l’intensità degli sguardi e la capacità di restituire il carattere dei soggetti rappresentati, come nelle opere dedicate a Eduardo De Filippo e Monica Bellucci.

Accanto ai quadri, un’altra sezione racconta una delle grandi passioni di Coppeto: la radio. Negli anni Settanta fu tra i fondatori di Radio Napoli City, una delle prime radio libere italiane, destinata a diventare un punto di riferimento per la scena musicale napoletana e un palcoscenico che ospitò artisti già affermati, come Patty Pravo, e giovani destinati a diventare protagonisti della musica italiana, come Pino Daniele. La locandina originale dell’emittente, insieme ad alcune radio d’epoca e a una collezione di modellini, restituisce l’entusiasmo con cui visse quella stagione pionieristica dell’emittenza privata.

Al termine della presentazione, le parole hanno lasciato spazio alla musica, il linguaggio che più rappresenta Nando Coppeto. Maurizio Pica e Emanuela Loffredo, insieme anche a Franco Castiglia, hanno eseguito tre brani scelti per evocare il suo universo artistico, chiudendo l’inaugurazione con questo omaggio.

All’ingresso della mostra è disponibile anche il catalogo ufficiale, definito da Mario Coppeto “la storia in miniatura di Nando“: un volume realizzato grazie al contributo di numerosi professionisti, pensato per accompagnare il visitatore anche oltre il percorso espositivo. La mostra resterà visitabile alla Casa Museo Murolo fino al 30 ottobre.

Informazioni [email protected] ; si può accedere alla prenotazione dei biglietti direttamente dall’area dedicata sul sito.
Casa Museo Murolo: Via Cimarosa 25, Napoli
Foto di Annarita Genova

