L’incontro: un giorno speciale, nuovo format televisivo

Il 16 marzo alle ore 20:00 alla Giappo Academy, situata in via Chiaia, si è tenuta la puntata pilota del nuovo format TV “L’incontro: un giorno speciale”, scritto da Max Farace e diretto da Antonio Centomani con la conduzione della giornalista Eleonora De Angelis. Tra i protagonisti a intrattenere il pubblico presente in sala, ci saranno personaggi del mondo dello spettacolo, food e dell’arte come: Germano Bellavia (celebre attore di Un Posto al Sole), Enrico Schettino (fondatore del Gruppo Giappo Italia Srl, Chef, imprenditore e docente presso la Gambero Rosso Academy), Emanuele Leone (titolare della scuola di fumetti Emacomics, disegnatore e fumettista). L’appuntamento di sei puntate per coloro che sono desiderosi di scoprire e di partecipare a questo nuovo format attraverso il tasto blu del loro telecomando è quest’estate su rete nazionale.

Le origini del format L’incontro: un giorno speciale

“L’incontro” nasce dalla filosofia di interattività che contraddistingue la società “Yes Us Interaction”, promotrice di eventi come “I’m Interactive”, che hanno permesso ad altri artisti di diverse discipline di dialogare e interagire con un pubblico ristretto durante cene conviviali. Durante ogni evento, studenti delle più prestigiose scuole d’arte europee (pittori, musicisti, scrittori e fumettisti) daranno vita a opere tematiche in edizione limitata, successivamente messe in vendita.

Alla scoperta del format interattivo L’incontro: un giorno speciale

Al centro della sala i due protagonisti Germano Bellavia e Enrico Schettino con la conduttrice vivace Eleonora De Angelis, ai lati invece vi sono i 30 fan suddivisi in due gruppi da 15. La presenza del pubblico è fondamentale perché sarà proprio quest’ultimo a dare inizio al gioco e a contribuire allo svelamento di alcune curiosità sui nostri vip. Da qui, ha origine il motto del format: “Be interactive”, un invito volto alla piacevolezza e al divertimento che è possibile solo attraverso la collaborazione del pubblico. I fan dimenticano di essere stati coinvolti nelle riprese della puntata e alcuni iniziano a distinguersi per alcune caratteristiche come la solarità, l’eleganza e la spigliatezza. Ecco, i più audaci sono riusciti a rompere il ghiaccio attraverso delle domande rivolte agli ospiti della serata. Tra le domande rivolte a Germano come: “In quale città saresti voluto nascere se non Napoli? Quale paese ti piacerebbe visitare?”, si denota una tendenza a evidenziare le sue radici napoletane. Le risposte di Germano lasciano senza parole il pubblico presente e sicuramente anche il pubblico da casa: “Non sarei nato se non fossi nato a Napoli. La mia terra è casa, calore, dolore ma anche fonte di ispirazione per i personaggi che ho avuto modo di interpretare nel corso della mia carriera. Da grande appassionato di calcio come non potrei non avere il desiderio di visitare il paese di Maradona? L’Argentina è sempre stata il mio sogno, non solo per il legame con Maradona ma anche perché noto una continuità tra le due terre anche nel campo musicale e per noi napoletani la musica è vita”.

Non mancano anche le domande rivolte allo chef Enrico Schettino come: Ti sei mai ispirato ad un determinato cantante o canzone per qualche tuo piatto? A quale personaggio famoso ti ispireresti per un tuo piatto?” Le risposte del vip permettono di scoprire lati nascosti di colui che si mostra uno chef di grande spessore ma che in realtà è stato un grande DJ e che proprio grazie alla musica è riuscito a far diventare Giappo Academy non solo un sogno ma realtà. Inoltre, si nota sin da subito il legame sincero tra i due protagonisti al punto che Enrico Schettino confessa che si sarebbe ispirato proprio a Germano Bellavia perché il suo amico è Napoli, tradizione ma al tempo stesso innovazione. Proprio sulla tradizione e innovazione si fonda la cucina di Enrico Schettino che cerca di attuare un connubio tra cucina giapponese e napoletana.

Una cena da paura, l’opera firmata EMACOMICS

Nel corso della serata, si è avuto modo di unire due città diverse, Milano e Napoli, attraverso l’arte del maestro Emanuele Leone. Numerosi i collegamenti con la scuola di fumetti EMACOMICS di Milano, dove gli studenti hanno avuto modo di proporre una serie di azioni da compiere durante il gioco di ruoli per dar vita a poco a poco, come a un puzzle, all’opera della prima puntata pilota. La prima tavola di fumetti intitolata “Una cena da paura” rappresenta proprio Germano Bellavia ed Enrico Schettino durante la cena che viene definita da paura perché è sorprendente e a tratti sconvolgente. Ogni opera realizzata durante le sei puntate verrà firmata dai VIP e successivamente inviata ai 30 fan partecipanti.

Fonte immagine in evidenza: ufficio stampa

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