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Street Food & Cabaret: 11 e 12 aprile a Trecase

Tra un piatto che sa di casa e una risata che libera il cuore, lo Street Food & Cabaret diventa il linguaggio universale di una Trecase che si ritrova: perché non c’è collante più forte della gioia condivisa di costruire insieme il futuro dei propri figli.

Programma Street Food & Cabaret a Trecase: Date e Ospiti

Informazione Dettaglio Evento
Date 11 e 12 Aprile 2026
Luogo Trecase (Napoli)
Cast Cabaret Simone Schettino, Pasquale Palma, Antonio D’Ausilio, Lello Musella, Nello Iorio, Ciro Ceruti
Eccellenze Food Da Michele, La Masardona, Poppella, Ti Fidi di Me (Patrizio Chianese)
Scopo Benefico Creazione spazi per bambini (Parrocchia di Sant’Antonio di Padova)

Al centro di tutto: i giovani
L’11 e il 12 aprile a Trecase si terrà l’evento “Street Food & Cabaret” all’insegna della gioia e della condivisione. L’iniziativa è stata promossa dalla Parrocchia di Sant’Antonio di Padova con il fine di raccogliere i fondi necessari per realizzare spazi dedicati interamente ai bambini e ai ragazzi. Se nel mondo odierno quasi il 41% dei giovani non frequenta le realtà parrocchiali ed è distaccato dalla fede, Street Food & Cabaret porta in piazza un progetto dove ciascuno può riconoscersi e sentirsi parte integrante di una comunità.

L’organizzazione dell’evento e il cast comico

La presentazione del progetto, alla quale siamo stati invitati dai giornalisti Lorenzo Crea ed Enzo Agliardi, si è svolta al Gambrinus il 10 aprile. Sin da subito, si è posto l’accento su un concetto a tratti sconosciuto: il bene gratuito. «In questa società così individualista, ringrazio il Signore per aver esteso questo senso di comunità. Tutto ciò non si realizza solo grazie a me, ma grazie a ognuno di voi». Queste sono le parole di Don Francesco, parroco della Chiesa di Sant’Antonio di Padova, che risuonano quasi come un monito.

È inevitabile comprendere come questo progetto sia una sorta di spartito musicale, dove se tutte le note sono nello spazio giusto, l’armonia è garantita. Le note che guideranno questa armonia sarà un cast di fuoriclasse della risata. Infatti, sul palco si alterneranno nomi storici della comicità italiana e partenopea: dal “fondamentalista” Simone Schettino a Pasquale Palma, passando per l’estro di Antonio D’Ausilio, Lello Musella, Nando Varriale, Nello Iorio, Ciro Ceruti e Antonio Colursi. Una maratona di sorrisi con il solo scopo di unire le generazioni sotto il segno della beneficenza.

Conferenza stampa Street Food & Cabaret Gambrinus
Conferenza stampa al Gambrinus

La virtù del dono: da Seneca a Trecase

È proprio in questo contesto che la riflessione di Lorenzo Crea trova la sua massima espressione: «fare del bene fa bene innanzitutto a chi lo compie». Sostenere la creazione di questi luoghi significa investire nel benessere emotivo di chi dona. Il richiamo al De Beneficiis di Seneca è immediato: il filosofo ci ricorda che la virtù del sapiens non sta nel ricevere, ma nel dare. Donare uno spazio di gioia ai bambini di Trecase non è solo un atto di beneficenza, ma un esercizio di saggezza che arricchisce l’anima di chi partecipa. Come sosteneva Seneca, il beneficio è un circolo virtuoso: chi costruisce un luogo di aggregazione per i giovani sta, di fatto, costruendo una società più sana e felice per tutti.

Il “percorso del gusto”: street food e biodiversità vesuviana

Accanto allo spettacolo, il territorio si mette in mostra attraverso le sue eccellenze culinarie. Grandi nomi della tradizione hanno risposto all’appello, trasformando l’evento in un’esperienza gastronomica di altissimo livello. I visitatori potranno degustare le creazioni dell’Antica Pizzeria Da Michele, le fritture storiche de La Masardona, i dolci iconici della Pasticceria Poppella, le proposte di M’butto stick e i sapori popolari di Ti Fidi di Me (Patrizio Chianese).

Uno dei momenti cruciali della manifestazione sarà il convegno realizzato in collaborazione con Slow Food, dal titolo: “Radici nel piatto: il legame indissolubile tra Street Food, territorio e biodiversità vesuviana”. Al centro del dibattito ci sarà il Pisello Centogiorni, vero protagonista dell’identità agricola locale. Raffaele De Luca, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio e sindaco di Trecase, ha spiegato come il Pisello Centogiorni non sia solo un legume, ma un vero e proprio custode della biodiversità vesuviana. «È l’oro verde della nostra terra», ha sottolineato De Luca, descrivendo una varietà antica che deve il suo nome al tempo che intercorre tra la semina e la raccolta. Questo legume, che cresce tenacemente sui terreni lavici, rappresenta la resilienza di una comunità che non intende dimenticare le proprie radici. Recuperare la coltivazione del “Centogiorni” significa non soltanto tutelare un presidio Slow Food, ma offrire alle nuove generazioni un modello di sviluppo sostenibile.

Un evento a misura di famiglia

L’organizzazione ha pensato ad ogni dettaglio per consentire alle famiglie di vivere un’esperienza serena senza trascurare i propri bambini. In merito a ciò, l’11 e il 12 aprile verrà allestita un’area giochi attrezzata che permetterà ai più piccoli di vivere momenti di puro divertimento in totale sicurezza. Allestire un’area giochi significa offrire una “stanza a cielo aperto” dove ciascun bambino può riscoprire il valore dell’altro. Infatti i bambini non si divertiranno soltanto, ma impareranno a condividere gli oggetti del gioco, costruire amicizie che andranno oltre il vicinato e aiutare bambini in difficoltà spiegando loro le regole del gioco. Questi spazi, quindi, diventeranno il terreno fertile dove si coltiverà il rispetto reciproco. Non saranno solo aree ludiche, ma laboratori di cittadinanza dove “fare insieme” sostituisce l’individualismo moderno.

Partecipare a Street Food & Cabaret diventa quindi un’occasione per trasformare la generosità in uno strumento di elevazione personale e collettiva. Perché a Trecase, tra un assaggio di “oro verde” e una battuta fulminante, si sta scrivendo una pagina di storia locale dove il bene gratuito è l’unica moneta che conta davvero.

Fonte immagini: ufficio stampa

 

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