Home | Attualità | Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU): storia e sfide nel 2026

Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU): storia e sfide nel 2026

ONU

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è un ente internazionale nato dalla cooperazione di 50 delegazioni e stipulato il 26 giugno 1945. Nel 2026 ricorrono gli 81 anni dalla firma della Carta delle Nazioni Unite, un documento che si pone come obiettivo fondamentale quello di mantenere la pace e la sicurezza a livello internazionale, instaurando una durevole collaborazione tra le diverse nazioni, che sia proficua in casi di necessità globale. Gli organi previsti dalla Carta delle Nazioni Unite sono: l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio economico e sociale, il Consiglio di gestione fiduciaria, la Corte Internazionale di Giustizia e il Segretariato Generale.

Cosa fa l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)?

Organo / Agenzia Funzione principale nel 2026
Consiglio di Sicurezza Mantenimento della pace e gestione delle crisi internazionali.
UNICEF Tutela e sviluppo dei diritti dell’infanzia in tutto il mondo.
OMS Coordinamento della salute pubblica globale e gestione pandemie.
UNHCR Protezione dei rifugiati, apolidi e sfollati interni.
WFP Programma alimentare mondiale contro la fame e l’insicurezza.

La Russia, superpotenza dopo la seconda guerra mondiale, è implosa nel 1991, mentre la Cina è diventata fondamentale sulla scena economica globale da circa 30 anni. Oggi le due superpotenze in netto contrasto che potranno generare una bipartizione sono gli Stati Uniti e la Cina come affermato dal segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) António Guterres. Dalle origini, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha raggiunto la cooperazione di 193 Paesi Membri e due osservatori (Autorità nazionale palestinese e Stato del Vaticano), agevolando quel processo di integrazione denominato globalizzazione nel 2000. Per approfondimenti sui trattati internazionali, si può consultare il portale Britannica.

81 anni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) – Luci e ombre

Secondo il segretario generale António Guterres c’è la vitale necessità, giunti al 2026, di svolgere un bilancio sui meriti e sui punti deboli dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
António Guterres ha spiegato che il principale merito dell’Organizzazione da riconoscere con orgoglio a livello mondiale è la capacità di non generare grandi conflitti mondiali, infatti si può constatare con piacere che sussiste una cooperazione tra le maggiori potenze mondiali da oltre 80 anni. L’assenza di un grande conflitto genera pace ed efficacia sul benessere socio-economico di tutte le Nazioni che fanno parte dell’ONU. Il più grande fallimento che si evidenzia è l’incapacità di impedire i conflitti di medie dimensioni presenti negli ultimi 30 anni nei Paesi del Sud Est Asiatico.

Limiti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite – Analisi critica

In questo senso le Nazioni Unite hanno dimostrato alcuni limiti, poiché la struttura architettonica ed il potere organizzato dalle cooperazione delle nazioni è un equilibrio agée che risulta essere poco efficace nella decade 2010-2020. L’Organizzazione delle Nazioni Unite si è resa conto della forte contrapposizione Usa-Cina per le ritorsioni che si sono susseguite negli anni. La lotta per combattere contro il disboscamento delle foreste e per tutelare l’Amazzonia, polmone verde del mondo, ha sottolineato le iniquità istituzionali ed una mancanza di azioni coordinate. Inoltre, la tremenda pandemia di Covid-19 ha mostrato all’ONU tutti i limiti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel fronteggiare il virus.

Strutture e programmi che cooperano con l’ONU

Fondamentali e degni di essere citati con orgoglio sono i programmi, fondi e agenzie specializzate che cooperano con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) come il programma contro la povertà nel mondo attivo in 170 nazioni denominato con la sigla UNDP, l’UNICEF, famosissimo programma a sostegno della tutela e dello sviluppo culturale dei minori di tutto il mondo, l’UNHCR ovvero i fondi per i rifugiati tutelati tra cui i richiedenti asilo, apolidi, sfollati interni per cause naturali, e il WFP o Programma internazionale del cibo che dà sostegno alimentare ad oltre 80 milioni di persone.

 

Fonte immagine: Wikipedia.

Articolo aggiornato il: 02/02/2026

Altri articoli da non perdere
Fake news, è allarme. Trump si scaglia contro i social

È di nuovo scontro tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i colossi mondiali del web per via Scopri di più

La scomparsa di Emanuela Orlandi: un mistero di 40 anni
La scomparsa di Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi, una ragazza di 15 anni e cittadina del Vaticano, il 22 giugno 1983 scomparve nel nulla a Roma, Scopri di più

Rivolta in Nepal: la vittoria della Gen Z
Proteste in Nepal

Per le generazioni future che apriranno un libro di storia e studieranno gli avvenimenti susseguitisi nel primo ventennio del Duemila, Scopri di più

Analfabetismo funzionale: come siamo messi in Italia?
Analfabetismo Funzionale

L’analfabetismo funzionale è un problema sociale ed educativo di vasta portata che colpisce una parte significativa della popolazione italiana, con Scopri di più

India, catena umana di 620km per l’uguaglianza di genere
catena umana

India. Stato meridionale del Kerala. Il primo dell'anno, tre milioni di donne si sono organizzate in un'infinita catena umana (lunga Scopri di più

Immunologia clinica, uno sguardo al Policlinico di Napoli
Immunologia clinica

Il reparto di Immunologia Clinica è presente al Policlinico di Napoli: una struttura che fa capo all'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Ivana Murolo

Nata a Napoli nel 1992. Laureata in Lingue Culture e Letterature Straniere con una grande passione per la scrittura e il mondo della comunicazione. Determinata, versatile, carismatica ed empatica. Adoro la cultura internazionale, la musica, i viaggi il cinema ed i libri. The difference that makes the difference è la citazione che mi sprona ogni giorno a dare il meglio di me. Provo curiosità verso il mondo che mi circonda e presto particolare attenzione alle tematiche sociali e psicologiche.

Vedi tutti gli articoli di Ivana Murolo

Commenta