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Eroica Fenice

Eventi/Mostre/Convegni

Riconoscere e prevenire – il workshop di Dermatologia Etnica

“La medicina non ha frontiere, seguiamo tutti con o senza permesso di soggiorno, no alle barriere!” (Mario Delfino) A Napoli una scelta davvero all’avanguardia è stata fatta il gennaio scorso, ovvero quella di aprire un presidio medico dermatologico rivolto a tutti i cittadini stranieri, che possono da allora usufruire di visite altamente specializzate presso il II Policlinico di Napoli ubicato a Via Pansini. Una scelta di inclusione sociale e medica questa che si oppone a tutti gli atteggiamenti discriminatori attuati dalla società odierna e che risulta  quindi essere in netto contrasto con alcuni dettami della politica nazionale. L’ambulatorio di DERMATOLOGIA ETNICA si pone l’importante obiettivo di superare tutte le barriere culturali o linguistiche, mettendo al primo posto un’esigenza davvero primaria: quella di far curare tutte le persone che soffrono di una malattie cutanee. Nel solo mese di novembre sono state effettuate circa 500 visite ai cittadini stranieri, per la maggior parte provenienti dalla Somalia, Nigeria, Ucraina Repubblica Dominicana.  Riconoscere e prevenire Visite gratuite e non solo. L’ambulatorio di Dermatologia Etnica si è fatto recentemente promotore, nella persona della Dott.ssa Fabbroncini, del Workshop “Riconoscere e prevenire: il ruolo della corretta accoglienza e della mediazione culturale e linguistica nella tutela della salute” previsto in due giornate (22 Novembre e il 3 Dicembre) presso II Policlinico. L’obiettivo prefissato del Workshop è stato quello di aiutare e di informare il maggior numero di extracomunitari circa gli strumenti teorico-pratici di educazione sanitaria e medicina preventiva per un rapido riconoscimento delle malattie dermatologiche. Programma del Workshop  Il workshop si è svolto dalle ore 12,30 alle 15,00 presso l’Aula Santoianni situata dell’edificio 10 dell’A.O.U Federico II. La rappresentanza di migranti che vi ha partecipato, fino a pochi anni fa, aveva difficoltà ad accedere ai servizi sanitari a causa delle barriere linguistiche culturali e giuridiche che esistevano maggiormente. Il 22 Novembre la giornata di Workshop interattivo è stata seguita dai dermatologi Dott. Forgione e Dott. Di Caprio e dalla psicologa Dott.ssa De Rosa che si sono occupati di patologie cutanee come la tubercolosi e la lebbra. Il Dott. Di Caprio si è interessato al riconoscimento precoce delle malattie dermatologiche della cute nera. La Dott.ssa De Rosa, invece, ha svolto un percorso di accoglienza e di inclusione sociale. Il 3 Dicembre ci saranno gli interventi del Dott. Lo Presti che si  occuperanno di un percorso formativo sulle problematiche emergenti della Dermatologia Etnica, della Dott.ssa Marra sull’integrazione, e deI Dott. Lo Presti con il mediatore culturale C. Greco. 

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Culturalmente

Il Museo del Prado a Madrid compie 200 anni

Buon compleanno al Museo del Prado: 200 anni del museo più visitato al mondo! Dedichiamo la nostra attenzione al Museo del Prado ubicato a Madrid, perché oltre ad essere uno dei più grandi e famosi musei al mondo, nel 2019 festeggia i 200 anni dalla sua apertura. Il Museo del Prado racchiude una delle più importanti collezioni europee di pittori di diversa nazionalità che con la loro arte hanno reso celebre la pittura europea. Visitando questo museo spagnolo, si possono ammirare molteplici opere di artisti italiani come Caravaggio, Tiziano e Raffaello ed artisti europei provenienti dalla Spagna, dalla Germania e dai Paesi Bassi. Voluto dal re di Spagna Carlo III, che lo concepì inizialmente come museo di storia naturale, doveva essere la massima espressione architettonica dell’Illuminismo e del Neoclassicismo spagnoli. Al novembre 1819 risale la data di apertura del Museo del Prado denominato allora come Museo Real de Pinturas: la struttura del museo era nata per imitazione del Museo Louvre e destinato ad ospitare i pezzi più pregiati della collezione reale dei Borbone di Spagna. Le opere principali conservate al Museo del Prado Il Museo del Prado è un luogo ideale per coloro che sono appassionati dell’ arte soprattutto pittorica e per tutti gli esperti del settore che hanno la possibilità di confrontarsi con opere d’arte europee di grande rilievo, frutto di una sapiente tecnica artistica di pittori come Velasquez, Goya, El Greco, Ribera, Rubens, Raffaello, Tiziano e Caravaggio. Le opere d’ arte più famose sono Las Meninas dell’autore Velazquez che decide con questo dipinto di ritrarre la famiglia reale in maniera anticonvenzionale. Sullo sfondo del dipinto si nota il pittore Velazquez che ha lo sguardo rivolto ai visitatori del Museo del Prado. Alle spalle del pittore vi è il re e la regina in posa quindi è come se chi ammira il dipinto si trovasse nel momento in cui Velazquez dipinge il ritratto dei reali. La deposizione della croce di Van Der Weyden ritrae il corpo martoriato di Gesù Cristo. La posizione di Gesù e della Vergine Maria sono dipinti in un atteggiamento familiare e pieno d’ amore che simboleggia il legame materno e la sofferenza della Vergine Maria che è dipinta con il volto distrutto dal dolore per la morte del figlio. Ecco i 3 capolavori italiani presenti tra i numerosi dipinti del museo spagnolo del Prado Davide e Golia di Caravaggio, L’andata al Calvario di Raffaello e Carlo V a cavallo di Tiziano. Il quadro di Caravaggio fa parte delle opere che il pittore realizzò nell’ultimo periodo della sua vita. La grande maestria per cui Caravaggio è un pittore molto famoso è quella di adoperare la tecnica delle luci e delle ombre, il celebre chiaroscuro caravaggesco, che gli permette di dipingere con realismo l’espressione del viso di Golia che è stato decapitato. I contrasti di luce con colori scuri rendono la vicenda narrata dall’artista quasi un racconto teatrale sembra proprio che l’intento di Caravaggio fosse quello di mettere in evidenza che la luce (intesa come Grazia del […]

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Culturalmente

Calendario Giornate Mondiali: giornate dedicate ai valori umani e sociali

 Le Giornate Mondiali esprimono valori che sono fondamentali e che vengono trasmessi ai cittadini di tutto il Mondo per contribuire alla costruzione di una società più consapevole e più rispettosa. Riportiamo qui le giornate dedicate ai valori umani e sociali che sono celebrate in tutto il mondo. Calendario Giornate Mondiali invernali La Giornata mondiale della pace è una ricorrenza fortemente voluta da Papa Paolo VI nel 1967 che ricorre ogni anno il 1 Gennaio. In questo giorno viene dato grande risalto alla preghiera e viene dato maggiore impulso alla parola pace che si auspica nel mondo come augurio per il nuovo anno. Partendo da una celebre frase di de Spinoza: «La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia», possiamo comprendere quanto sia giusta la creazione di una giornata mondiale della pace, condizione necessaria per una vita prospera ed in continua evoluzione. Vi è sempre una frase chiave che veicola il messaggio di pace di questa giornata mondiale. Durante la prima giornata che risale a 50 anni fa Papa Paolo VI ha dichiarato: «Che sia la pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire.» Negli ultimi 3 anni Papa Francesco ha dichiarato: «La non violenza, stile di politica per la pace (2017) – Migranti e rifugiati uomini e donne in cerca di pace (2018) e La buona politica è al servizio della pace (2019)». L’Assemblea Generale ha istituito nel 2007 la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale il 20 Febbraio. Questa festività viene celebrata perché in quest’ultimo decennio è sempre più importante ricordare a tutti i cittadini del Mondo quanto sia fondamentale una giustizia sociale che permetta di vivere alle Nazioni una proficua coesistenza pacifica. L’obiettivo è che ci sia sempre la promozione dell’uguaglianza di genere e delle popolazioni che emigrano e diventano migranti in numerosi paesi d’Europa. La Giustizia sociale viene celebrata così per abbattere le barriere che ci possono essere tra le persone e per la totale differenza di appartenenza etnica e di usi e costumi. Calendario Giornate Mondiali primaverili La Giornata internazionale della Felicità è stata istituita a Giugno 2012 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). La felicità è una sensazione davvero difficile da provare nel proprio cuore in tempi di crisi economica e di valori umani che durano da circa 10 anni. Proprio per questa ragione l’Onu ha deciso di valorizzare la Felicità, poiché l’ha riconosciuta come scopo fondamentale dell’umanità che va celebrata il 20 Marzo di ogni anno attraverso attività educative, di crescita e di consapevolezza delle proprie emozioni positive. La data 20 Marzo non é scelta casualmente, infatti la felicità deve rigenerare l’animo umano proprio come il tempo si rigenera e fiorisce tramite la solarità della Primavera. Il 29 aprile è festeggiata la Giornata Internazionale della Danza. Una giornata di festa che accomuna tutti i paesi del mondo per celebrare uno degli sport divenuto arte in numerosi teatri grazie alla maestria di étoiles della danza come Roberto Bolle […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Contaminazioni: Mostra d’arte di Antonio Corbo

Contaminazioni: mostra d’arte di Antonio Corbo – Introduzione La mostra d’arte Contaminazioni di Antonio Corbo conduce i suoi visitatori in un’esperienza sensoriale, forte ed originale, che mira a suscitare diverse emozioni ed evocare diverse idee. Questa mostra permette al pubblico di ammirare le opere dell’arte matura di Antonio Corbo, che si dimostrano una sapiente sinergia tra l’arte pittorica e l’arte poetica. Le suggestive opere del percorso espositivo sono arricchite dagli affascinanti versi di diverse poesie. La Mostra d’arte Contaminazioni di Antonio Corbo, organizzata dall’associazione culturale Nartwork, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Università Suor Orsola Benincasa, della Fondazione Valenzi ed il matronato del Museo Madre. Precedentemente a Contaminazioni, l’artista Antonio Corbo ha esposto le sue opere d’arte, allestendo mostre personali e collettive in città di alto prestigio come New York, Washington, Shanghai ed Instanbul, riscuotendo un successo internazionale. Mostra d’arte Contaminazioni di Antonio Corbo – L’ intervista Con grande orgoglio abbiamo deciso di intervistare l’artista Antonio Corbo, che ci ha svelato alcuni dettagli che hanno reso la sua mostra d’arte un percorso espositivo davvero apprezzato. Perché ha deciso di intitolare Contaminazioni la sua mostra d’arte? Penso che nell’arte mai nulla sia stato inventato definitivamente senza che vi sia stata una rivisitazione da parte di altri interpreti che si sono succeduti nel tempo. Il titolo “Contaminazioni” vuole proprio sottolineare come vi sia una linea comune di intreccio e confronto negli stili, nella tecnica, nel linguaggio pittorico. Nel mio caso, poiché utilizzo frequentemente gli smalti, sono gli stessi colori che prendono forma definitiva da una loro lenta contaminazione. Questa potrebbe essere una delle ragioni per cui ho dato questo titolo alla mia mostra. È vero che molti dipinti della sua mostra possiedono la tecnica impulsiva di vernice riversata direttamente sulla superficie del quadro? Cosa vuole esprimere tramite questa tecnica pittorica? Se la domanda si riferisce all’ “Action painting” di Pollock non è il mio caso, ma che nella mia pittura vi sia anche una fase molto istintiva e gestuale questo è sicuramente vero. Quando ciò accade, lungo un processo di ideazione e definizione dell’opera, è il tuo impulso interiore che detta le linee e muove i fili fino alla scoperta finale che fai tua. I suoi dipinti sono caratterizzati dalla fusione di luci, colori vividi e forme: con questa strategia pittorica lei ha l’obiettivo di comunicarci il fascino dei misteri dell’ Universo? È da molti anni ormai che la mia pittura si confronta con le prime forme di vita e con la stessa nascita dell’Universo. Attraverso il tratto, la forma, i colori, mi immergo in un mondo immaginifico che è reale e irreale insieme. Le mie poesie, che accompagnano ogni mia mostra, spesso prendono spunto proprio dai misteri dell’Universo, dalla sua grandezza e dalla sua infinita bellezza. In una delle poesie che accompagna questa mostra pongo proprio un interrogativo che è dirompente ed esiziale insieme, che vale per ciascuno di noi: se cioè siamo parte dei palpiti di una galassia o se siamo piccole scintille di una cometa. Che cosa simboleggiano i dipinti […]

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Cinema e Serie tv

The Laundromat di Steven Soderbergh: lo scandalo Panama Papers

The Laundromat di Steven Soderbergh è un film accattivante e di facile fruizione, recitato magistralmente da Meryl Streep, basato sul romanzo inchiesta di Jake Bernstein e in concorso alla 76esima Mostra Biennale di Venezia. La genialità di Steven Soderbergh è stata quella di aver  trasformato la tematica dello scandalo finanziario in un argomento semplice: è riuscito con successo a rendere comprensibile e simpatico un argomento davvero serio quale l’esistenza di un enorme sistema finanziario corrotto. The Laundromat di Steven Soderbergh – Trama Quando la sua vacanza idilliaca si trasforma in tragedia, sopravvissuta al ribaltamento di un battello dove è morto il marito, Ellen Martin (Meryl Streep) vuole scoprire il perché di un risarcimento dell’assicurazione di valore misero. Per questa ragione Ellen Martin indaga e fa ricerche approfondite su una polizza assicurativa. Scopre che è falsa e che esiste un giro di loschi traffici di uno studio legale di Panama specializzato nell’aiutare i cittadini più ricchi del mondo ad accumulare fortune ancora più grandi. I soci fondatori Jürgen Mossack e Ramón Fonseca sono esperti nel trovare soluzioni attraverso società finte per aiutare i ricchi e potenti a prosperare. Tramite questi loschi affari si scopre lo scandalo Panama e si comprende come i super ricchi riescono a mantenere prospero il sistema finanziario corrotto del mondo. Temi principali e scelte del regista I soci fondatori Jurgen Mossack e Ramon Fonseca, interpretati da Gary Oldman e Antonio Banderas gestiscono i soldi da tutti i paesi del mondo. Questi traffici illeciti permettono agli alti funzionari di accrescere a dismisura la loro ricchezza finché non scoppia il caso Panama evidenziano la cupidigia, la bramosia nei confronti del denaro, la falsità che non appartiene ad un’unica nazione, ma sono caratteristiche universali. Il regista Soderbergh ha saputo dare un pizzico di leggerezza tramite l’interpretazione di Gary Oldman e Antonio Banderas che da bravissimi interpreti hanno saputo descrivere una tematica molto seria in maniera inedita. La scelta del regista di tre attori straordinari e del calibro di Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas è stata vincente per dar vita ad un film che ha funzionato e che è stato particolarmente apprezzato nonostante la tematica scottante. The Laundromat di Steven Soderbergh – Conclusione La pellicola The Laundromat ha fatto il suo esordio alla Mostra del Cinema di Venezia dal 1° settembre e sarà proiettato dal 18 ottobre su piattaforma streaming Netflix. La caparbietà della protagonista Ellen Martin intenta ad indagare e scoprire la frode assicurativa è ben interpretata dalla forza e dall’espressività facciale dell’attrice premio Oscar Meryl Streep. La sagacia e la forte ambizione di Jürgen Mossack e Ramón Fonseca sono interpretate da Gary Oldman e Antonio Banderas con tenacia. Un film impegnativo e complesso aspetta gli spettatori per istruirli sullo scandalo di Panama Papers ed al tempo stesso regala un pizzico di ironia grazie alla bravura di tre attori di calibro come Streep, Oldman e Banderas. Fonte immagine: vanity.it

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Eventi/Mostre/Convegni

Cafè Experience, il 13 ottobre al Riff Lounge Bar

Cafè Experience, il 13 ottobre la premiazione al Riff Raccontare il caffè, dove lo si vive ogni giorno. Questa è l’idea dietro Cafè Experience, contest fotografico in cui centrale sarà, appunto, la bevanda più amata al mondo. Ad ospitarlo sarà il Riff LoungebarVincenzo Lamagna sul contest Cafè Experience Perché come slogan del contest Cafè Experience è stato scelto “Mostraci il tuo caffè?” Lo slogan del contest sintetizza perfettamente la sua anima: l’idea è quella di mettere in mostra il talento, facendolo emergere da un elemento quotidiano, quasi mainstream, ma di sicuro iper personalizzabile. Da qui, appunto, “Mostrarci il tuo caffè”. È vero che immortalare in un unico scatto fotografico un caffè fumante non é impresa facile? Proprio perché di foto di caffè ne vediamo a bizzeffe ogni giorno – dalla fugace storia su Instagram per immortalare un pomeriggio al bar al post dello studente in crisi – essere originali e trasmettere se stessi attraverso un singolo scatto non sarà per niente semplice! Ma è proprio questa la sfida. Secondo gli organizzatori del contest quale elemento del caffè emergerà maggiormente dalle numerose fotografie di questa strong dark drink? Il trait d’union che vedremo per la maggiore sarà sicuramente il concept del caffè visto come pausa dalla realtà e dalle varie problematiche che ci affliggono ogni giorno. Secondo gli organizzatori del contest ci saranno giovani talenti che penseranno di immortalare il caffè non come bevanda ma come momento di convivialità? Dato che la creatività è l’unica vera richiesta che abbiamo fatto ai partecipanti del contest, ci aspettiamo davvero qualsiasi cosa. Il caffè è “solo” un input, speriamo di vedere davvero cose diverse e sorprendenti. Dai diversi scatti fotografici della tazzina di caffè può emergere una particolare impronta del carattere del fotografo? Analizzeremo con attenzione ogni scatto perché, ovviamente, anche dietro una “semplice” foto si cela sicuramente l’anima di chi l’ha realizzata o, quantomeno, ci si può leggere un messaggio. Cercheremo innanzitutto i messaggi più “forti” e d’impatto, poi ci focalizzeremo sulla realizzazione prettamente tecnico-artistica del lavoro. Significato e significante dovranno camminare di pari passo, per lasciare un segno marcato. Quale è il messaggio fondamentale che il contest Cafè Experience si prefigge di dare al pubblico? Il contest spera di trasmettere in prima istanza ciò che il documentario farà poi: l’importanza della tradizione e della condivisione, elementi che il caffè racchiude in maniera perfetta. Café Experience – il termine per l’invito foto chiude il… Al contest fotografico si può partecipare entro l’11/10/2019 e contribuire nel dare impulso alle diverse emozioni e sensazioni che l’aroma, il colore intenso ed il sapore del caffé possono suscitare. Che sia espresso, macchiato o americano non importa. Coffee is coffee everywhere! Fonte immagine : https://www.facebook.com/events/903020346745333/  

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Cinema e Serie tv

Blue Valentine di Derek Cianfrance: un film di successo

Blue Valentine di Derek Cianfrance – Trama Il film racconta la storia d’amore tra Dean Pereira (Ryan Gosling) e Cindy (Michelle Williams), una giovane coppia sposata. Il film si alterna con scene del passato che si alternano al presente per raccontare con maestria la differenza tra il corteggiamento e la fine del loro matrimonio diversi anni dopo. Dean è un ragazzo che ha abbandonato la scuola e lavora per una ditta di traslochi a Brooklyn. Cindy è una studentessa di medicina che vive con i suoi genitori sempre in lotta tra loro. Cindy e Dean si incontrano alla casa di cura della nonna di lei da lì inizia la loro storia d’amore. Cinque anni dopo, la coppia vive nelle campagne della Pennsylvania con la figlia Frankie. Dean lavora dipingendo case, mentre Cindy è infermiera in una clinica. Irritato dal fatto che la moglie ha lasciato l’hotel senza svegliarlo, Dean si presenta ubriaco alla clinica, arrivando ad un violento litigio con l’ex fidanzato di sua moglie Cindy. Lei chiede il divorzio, ma lui cerca di convincerla a dare un’altra possibilità al loro matrimonio, chiedendole se vuole che sua figlia cresca senza genitori uniti.  Blue Valentine di Derek Cianfrance – Struttura temporale e protagonisti La loro storia viene raccontata attraverso una tecnica precisa ideata dal regista Derek Cianfrance: utilizzare due linee temporali che si sovrappongono. Numerosi flashback raccontano i momenti felici della storia dei protagonisti Dean e Cindy che si alternano a quelli della fine del loro matrimonio in cui gli spettatori non possono trovare più la gioia e la speranza che sembrava potesse unire i due protagonisti. La differenza tra passato e presente è ben scandita da un buon lavoro di fotografia che alterna luci calde e luminose dei momenti della felicità quando hanno visto nascere la figlia Frankie a momenti cupi e freddi trasmessi dalle foto digitali. Il regista fa in modo che gli spettatori capiscano che Dean e Cindy sono due giovani che soffrono per il loro passato ricco di difficoltà che si riflette sul loro matrimonio. Dean non ha avuto una madre, non ha alcuna ambizione professionale; Cindy proviene da una famiglia disfunzionale con la madre e il padre che non sono stati un esempio di armonia familiare. La stessa routine, gli stessi ritmi rendono opprimente quel forte amore vissuto dai protagonisti infatti durante l’arco temporale del film si vede la trasformazione di un amore ricco di complicità in un amore triste e senza dolcezza. Blue Valentine di Derek Cianfrance – Effetto immersivo Il regista Derek Cianfrance con il film Blue Valentine getta le maschere dell’ipocrisia e mostra tutta la normalità di una difficile vita coniugale. Il verismo cinematografico è percepito tramite le inquadrature ravvicinate che permettono allo spettatore di immedesimarsi particolarmente durante tutta la durata del film e l’effetto diventa immersivo e travolgente. Blue Valentine è un film che non si dimentica facilmente perché coinvolge emotivamente con una storia interpretata magistralmente da Ryan Gosling e Michelle Williams. Alcune scene sono ambientate a casa dei protagonisti, altre nella […]

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Attualità

I 10 profumi maschili più apprezzati

I 10 profumi maschili più apprezzati | Opinioni Uno dei tratti distintivi di un uomo é il profumo che utilizza e la fragranza che sceglie. In commercio esistono svariate eaux de parfum che sono ottenute da mix olfattivi davvero piacevoli e studiate nei minimi dettagli per soddisfare le esigenze di ogni tipo di olfatto. I 10 profumi maschili più apprezzati: ecco scopriamoli insieme 1. Bulgari Man In Black Questo profumo dalle note molto profonde é per gli uomini che vogliono lasciare un’impronta originale. Le note neorientali e speziate culminano in un gusto ambrato e conferiscono al profumo un tono legnoso ed affumicato che dona quel tocco di fascino. 2. Eau Sauvage di Dior Non un classico profumo ma una fragranza estremamente intensa, non da spruzzare solo sul collo ma su tutto il corpo, creata per sedurre, per uomini consapevoli della loro virilità. Il profumo é un mix di bergamotto e di accordi legnosi speziati come il cedro, l’ambroxan e il labdano. L’uomo di Eau Sauvage infatti nello spot pubblicitario è incarnato dal giovane Alain Delon. Il brand Dior ha, poi, rilanciato sul mercato un profumo degli anni ’60 grazie al testimonial attore Johnny Depp che ha dato volto all’iconico profumo Eau Sauvage che risulta secondo le statistiche uno dei profumi più apprezzati dagli uomini. 3. Acqua di Parma Un profumo meno intenso ma molto fresco, con note speziate di coriandolo e note agrumate. L’intenso odore del gelsomino si fonde con il narciso in una fragranza di retrogusto di muschio. Delicato ma allo stesso tempo molto deciso e piacevole incarna lo stile della vita moderna. 4. FAN di Fendi Pour Homme Con questo profumo l’uomo sceglie di comunicare la sua eleganza, il suo carisma ed il suo fascino magnetico. Ѐ un profumo aromatico e legnoso ma allo stesso tempo molto fresco, di alta qualità, che fonde diverse tonalità olfattive tra cui il mandarino, il bergamotto, il basilico, le bacche rosa e le note di legno. 5. L’Homme Idéal di Guerlain Questo profumo ha una fragranza unica e per questo é definito L’uomo ideale. Il brand Guerlain ha dato vita ad un’ottima fragranza che comprende 3 tonalità olfattive: gli agrumi, l’amaretto e le note speziate di legno e cuoio. Questo profumo è scelto da tutti gli uomini che vogliono comunicare uno stile completo. 6. Invictus di Paco Rabanne Si tratta di una fragranza molto decisa che viene scelta dagli uomini che vogliono farsi notare per la loro grinta. Ѐ un mix di note di ambra grigia e legno di Guaiaco con un retrogusto di acqua di mare. Ѐ un profumo fresco ed originale che, grazie al testimonial ex rugbysta Nick Youngquest, riesce a soddisfare le esigenze ed i gusti di uomini dinamici e sportivi. 7. Obsession for men di Calvin Klein  Calvin Klein ha voluto conferire alla sua fragranza un grande fascino e un gusto deciso e molto intenso per esprimere la determinazione che gli uomini hanno nel vivere la loro vita. Ha un pizzico di retrogusto provocante per tutti gli uomini […]

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Riflessioni culturali

Il Panismo: la lente di Gabriele D’Annunzio

Il Panismo è una corrente intrinseca del Decadentismo che influenzò i migliori artisti che aspiravano a promuovere una letteratura ed un’arte libera dalle preoccupazioni della società industrializzata. Per la natura del decadentismo, strettamente collegato alle tematiche della vita interiore e del mistero, questo movimento diede origine a diverse correnti poetiche come il simbolismo, l’estetismo, il panismo ed il surrealismo. Il panismo deriva dal greco (παν, tutto) e si riferisce alla tendenza del confondersi e mescolarsi con il Tutto e con l’assoluto, due concetti chiave anche della corrente letteraria del decadentismo. Per alcuni autori in particolar modo per il poeta D’Annunzio il tutto corrisponde alla natura e il nome fa riferimento al dio greco Pan, divinità dei boschi e della natura. Il Panismo è una particolare concezione della realtà che prevede che la natura abbia caratteristiche umane e che l’uomo possa immergersi pienamente nella natura, dimenticando quasi la distinzione tra il poeta-scrittore e il mondo naturale. Il panismo è un percezione molto profonda del mondo e della natura che crea quasi una fusione tra gli elementi naturali e l’essere umano. Questa corrente esalta la bellezza e la gioia di vivere, poiché fa riferimento a tutte le meraviglie naturali che permettono agli scrittori e ai poeti di esprimere i loro sentimenti e i loro stati d’animo, osservando la loro bellezza. Poiché l’Io può confondersi ed essere parte della natura, vivendo una compenetrazione gioiosa e un senso di comunione con tutto ciò che lo circonda, ogni persona riesce a vivere secondo il ritmo naturale della vita e potenzia se stesso. Il Panismo – Esempio chiave nella letteratura italiana Un esempio chiave lo ritroviamo nei versi della poesia La pioggia nel pineto di D’Annunzio, in cui il poeta si fonde con la natura, la quale ripercorre il suo corpo e i suoi sentimenti e la protagonista Ermione compie una completa fusione con il bosco. Le parole e le immagini del panismo dannunziano hanno un senso evocativo. È questo il panismo dannunziano che riesce ad esprimere quel sentimento che l’essere umano prova con il tutto e riesce a sentire la vitalità che esprime la natura e i paesaggi. La poesia La pioggia nel pineto è incentrata sul tema della natura, infatti il poeta D’Annunzio passeggia con Ermione (Eleonora Duse) nel pineto durante un temporale estivo e descrive minuziosamente la pioggia che batte sui diversi elementi della natura ed è capace di sentirne i rumori e di immergersi nella natura che si trasforma dopo un temporale. D’Annunzio, guardando Ermione, si accorge che la pioggia cade anche sulle sue ciglia e sembra che lei pianga con gioia, Ermione sembra essere verdeggiante ed appare come una ninfa che esce dall’albero. Il poeta pensa che la loro vita sia fresca e profumata, tutti questi riferimenti comunicano il loro benessere in questa unione con la natura. La concezione del panismo è quella di percepire la natura tramite la forza dei cinque sensi e non con un ragionamento logico, infatti il poeta D’Annunzio sceglie volutamente di ripetere parole e frasi e […]

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Culturalmente

Le 5 festività più famose della Germania

Le 5 festività più famose della Germania: La cultura tedesca vanta una grande tradizione di eventi che si propongono ogni anno e che attirano sia i residenti sia un gran numero di turisti. Una delle feste più importanti della Germania che tutti ricordano ed alla quale molti italiani decidono di partecipare è  l’Oktoberfest di Monaco. Le 5 Festività più famose della Germania – Descrizione L’Oktoberfest si svolge solitamente da metà settembre fino alla prima domenica di ottobre. Durante questa festa la città di Monaco viene completamente invasa dai tedeschi della Germania del Nord, ma soprattutto il numero di turisti internazionali è incredibile. L’Oktoberfest é un festival molto popolare definito dai giornali come una delle prime 10 fiere più grandi al mondo. È un inno alla bevanda tipica della Germania: la birra. Questa bevanda diventa simbolo dell’intero evento e viene servita in diverse modalità (boccali di diversi litri) accompagnata da prodotti tipici tedeschi come i wurstel e i crauti. L’Oktoberfest è la festa della birra più famosa e visitata al mondo, nasce nel 1810 per festeggiare le nozze del principe ereditario Ludwig, futuro re Ludwig I. Si tratta di una fiera della tradizione tedesca che viene organizzata da due secoli, ha ottenuto sempre grande successo tanto che nel 2011 si è registrato un consumo di 7,5 milioni di boccali di birra. L’Oktoberest di Monaco inizia con la cerimonia di stappo della prima botte, trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione e con la tradizionale processione. L’Oktoberfest è una festa molto allegra, perché all’ingresso e nei punti principali ci sono hostess e steward vestiti secondo l’antica tradizione bavarese: gli uomini indossano i pantaloni di pelle (Lederhosen), la camicia bianca o a quadri e le bretelle che sono un segno distintivo degli abitanti della Baviera. Fondamentale è il copricapo bavarese. Le donne, invece, indossano una gonna tinta unita o fantasia, un grembiule di pizzo bianco, camicia bianca in abbinamento ad un gilet ed i capelli raccolti in due lunghe trecce. Musica tipica della Baviera antica e musica pop della Germania moderna accolgono i numerosi visitatori. Uno degli spettacoli pirotecnici più importanti al mondo è il Rhein in Flammen (Reno in fiamme) ideale per chi è amante dei grandi eventi e degli show con grandi effetti di luminosità. Si tratta di un festival di fuochi d’artificio organizzato in cinque città tedesche che regala agli spettatori emozionanti giochi di luce. Il festival Rhein in Flammen inizia il primo sabato di maggio e coinvolge il cielo delle città di Bonn e Linz, bengala rossi vengono lanciati da numerose navi dalle sponde del fiume Reno. Tantissimi tedeschi e soprattutto turisti provenienti dal Nord Europa accorrono per ammirare i fuochi di artificio. Tutti i visitatori sono ospitati dalle ampie gradinate allestite per l’occasione sulle rive del fiume dopo aver degustato prodotti tipici della tradizione tedesca. La seconda tappa del Festival Rhein in Flammen si svolge agli inizi di luglio presso le città di Rüdesheim e Bingen. Terza tappa di questo festival luminoso e colorato è il cielo della città […]

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Cucina e Salute

I 6 prodotti tipici del Piemonte: elenco delle ricette più famose

I 6 prodotti tipici del Piemonte: La cucina piemontese vanta una tradizione culinaria ricchissima di prodotti caratteristici che la rendono squisita. In tutte le ricette regionali vi é l’impiego di uno dei prodotti tipici del Piemonte come il tartufo, il vino Barolo ed i formaggi che servono come condimento per risotti e pasta fresca; come il tartufo che viene adoperato per condire i ravioli del Plin. I 6 prodotti tipici del Piemonte: elenco delle ricette più famose Riassumiamo qui i 6 prodotti tipici del Piemonte, pietanze dal gusto irresistibile che sono molto apprezzate dai piemontesi e dagli abitanti del Nord Italia. Vitello Tonnato o Vitel Tonné Nella cultura culinaria del Piemonte celebre e molto apprezzato è il Vitello Tonnato o Vitel Tonné. Dal nome sembra che questa pietanza sia un’eredità francese in realtà non è così, poiché questo prodotto è tipico del Piemonte, è un’antica ricetta rigorosamente Made in Italy che risale al Settecento italiano ed è stata rivendicata dal Piemonte a fine Ottocento. Il vitello tonnato è un antipasto dalle origini piemontese, semplice e veloce da realizzare, che viene servito anche come gustoso secondo piatto. Si tratta di un prodotto che negli anni ’80 era presente sulle le tavole di tutte le feste. Oltre che nel Piemonte, possiamo affermare che il vitello tonnato è una delle pietanze fredde più apprezzate e conosciute in tutta Italia. Sono sottili e morbidissime fettine di carne di vitello condite con una salsa a base di acciughe, capperi, tonno, uova e succo di limone. Tutti noi riteniamo che il suo nome “Vitel Tonné” si riferisca al tonnato cioè alla salsa che comprende il tonno tra i suoi ingredienti. Vi sveliamo che la definizione “tonnato” è una tecnica di cottura della carne: preparata alla maniera del tonno. Per la preparazione del Vitel Tonné, bisogna lasciar marinare per 12 ore la carne in una pentola con il vino Barolo. Aggiungere i chiodi di garofano ed il sedano a pezzettini. Per cucinare una buona salsa tonnata si necessita di frullare le acciughe, i capperi, il tonno ed i tuorli delle uova. La salsa tonnata serve per guarnire il vitello dopo averlo fatto raffreddare, perché è una pietanza che va servita fredda come antipasto o come secondo piatto. Ravioli del Plin Come primo piatto la tradizione culinaria del Piemonte vanta i ravioli del Plin che risalgono al 1846. Gli ingredienti tipici sono: farina, uova ed olio extra vergine di oliva. Come ripieno, invece, si usa la carne arrosto oppure spinaci, parmigiano ed una spolverata di noce moscata. La forma tradizionale di questi ravioli all’uovo è quadrata e la caratteristica fondamentale che la differenzia da altri ravioli è la carne arrosto per il ripieno, cotti nel brodo vegetale. Un’alternativa originale è quella di condire i ravioli del Plin con burro e una spolverata di tartufo bianco, tipico della città di Alba. Esiste una variante a questa ricetta ed è quella di sostituire il ripieno di carne con quello di cavolo o verza ed adoperare come condimento semplicemente burro, salvia […]

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Cinema e Serie tv

Paola Cortellesi in Ma cosa ci dice il cervello (Recensione)

Paola Cortellesi in “Ma cosa ci dice il cervello” interpreta il ruolo di Giovanna, un’impiegata del ministero che conduce una vita apparentemente mediocre ed è troppo presa dal lavoro per poter svolgere adeguatamente il ruolo di mamma o per rifarsi una vita sentimentale. La verità è che Giovanna, oltre a firmare documenti ufficiali, è un’agente dei servizi segreti costretta a far missioni a Mosca ed a Marrakech e di tempo ne ha veramente poco, nemmeno per partecipare ad una rimpatriata con gli amici del liceo (Vinicio Marchioni, Claudia Pandolfi, Stefano Fresi e Lucia Mascino). Quando decide, però, di rivederli scopre che le loro vite sono turbate dal costante confronto con persone arroganti. Grazie a molteplici travestimenti, Giovanna vivrà situazioni esilaranti che serviranno a portare ordine nella vita dei suoi amici di sempre. Paola Cortellesi in Ma cosa ci dice il cervello: Intento del regista e messaggio chiave della commedia L’intenzione del regista Riccardo Milani èquella di contaminare i generi, mescolando elementi della commedia tradizionale a scene di azione, infatti Ma cosa ci dice il cervello è una commedia dinamica e di forte impatto sociale. L’intento del film è quello di mostrare le esagerazioni della nostra società tramite elementi di spy-story, è un film specchio dei vizi dell’Italia che risulta essere caratterizzata dall’aggressività e dalla tuttologia legata ad Internet. Questo film è una fotografia spietata di un paese che ha perso le basi della convivenza civile e dunque lo sguardo del regista è critico nei confronti della società e di un’ Italia che è divenuta una nazione intorpidita, quasi addormentata, che non reagisce più. Il regista Riccardo Milani, con questa commedia, vuole raccontare un pezzo di questo paese, nel quale manca la responsabilità sociale e gli italiani sono sottoposti alle angherie della quotidianità. Si avverte l’urgenza di far riflettere gli spettatori, infatti l’obiettivo principale di questa commedia è quello di far aprire gli occhi e di far luce su tutto ciò che non funziona nella società odierna. Il nostro vivere quotidiano è costellato da violenze, prevaricazioni ed eccessi di maleducazione e la commedia è un metodo intelligente per veicolare un messaggio contrario a ciò che provoca malessere tra le persone. Il risultato è una trama senza dubbio divertente, che non analizza i motivi delle cattive azioni che colpiscono la società, ma li descrive con attenzione ed assoluta chiarezza, mostrandone le conseguenze e mettendo così lo spettatore dinanzi a situazioni che ricorrono nella vita quotidiana. “Ma cosa ci dice il cervello” è un atto d’amore verso l’Italia, bellissimo paese, ma troppo complicato da vivere, dove i cittadini vanno rieducati ad una giusta convivenza civile. Paola Cortellesi in Ma che ci dice il cervello – Caratteristiche della protagonista Giovanna L’attrice Paola Cortellesi recita magistralmente i ruoli double face di donna sedentaria come impiegata del ministero e di donna coraggiosa e dinamica nel suo lavoro come agente dei servizi segreti. La sua trasversalità e la sua mimica facciale la rendono molto espressiva, doti già apprezzate nel film La befana vien di Notte, nel quale […]

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Libri

Il Ramo Più Preciso Del Tempo: Intervista a Ketti Martino

La raccolta poetica Il Ramo Più Preciso Del Tempo della scrittrice Ketti Martino è un testo edito da Oèdipus (2018) con postfazione di Costanzo Ioni. Tutte le poesie puntano l’ attenzione sul tempo e i mutamenti, l’ alternanza tra le delusioni e le evoluzioni che il tempo riserva. Questa straordinaria raccolta di poesia Il Ramo Più Preciso Del Tempo è ricca di vuoti, silenzi e riflessioni, è una navigazione verso le nuove frontiere sociali ed espressive che l’uomo è in grado di  percorrere attraverso il tempo. L’insieme di queste poesie rappresenta un viaggio interiore che ciascun essere umano compie, denso di rielaborazioni delle significative esperienze personali e sociali. Il focus delle poesie è l’interazione e la cooperazione tra lo sguardo, la memoria il pensiero e la comunicazione e dona a ciascun lettore numerosi spunti di riflessione. I versi di questa raccolta poetica Il Ramo Più Preciso Del Tempo della scrittrice napoletana Ketti Martino si presentano come un labirinto di emozioni con versi dalla struttura complessa che accompagnano il lettore in un percorso tra partenze e arrivi, tra lasciare e tenere, tra realtà e sospensione onirica (Tempo Soggettivo e Tempo Oggettivo). Tramite le rime della poetessa Ketti Martino si osservano le diverse e numerose vicende della vita, i profondi cambiamenti nel bene e nel male. Dalla raccolta poetica Il Ramo più Preciso Del Tempo traspare la profonda sensibilità dell’autrice Ketti Martino, l’originalità degli argomenti e delle metafore adoperate. È una poesia avvolgente, molto espressiva che narra momenti di intima riflessione dell’autrice. Queste poesie hanno il grande potere di trasmettere ai lettori sia la bellezza che la profondità e permette ai sentimenti di compiere un viaggio nel tempo, concetto centrale di questa raccolta, tramite bellissime metafore. La raccolta poetica Il Ramo Più Preciso Del Tempo – Intervista alla scrittrice Ketti Martino 1. Cosa vorresti comunicare ai lettori con la scelta del titolo “Il Ramo Più Preciso del Tempo?” Il titolo di un libro è sempre un forte indicatore di quanto si va poi a dire nelle pagine, pertanto, nella scelta di questo titolo, che adopera un verso dell’ultimo testo della raccolta, si è cercato di suggerire, se non una chiave di lettura, almeno delle coordinate rispetto a quanto poi il lettore si troverà dinanzi nel corso della lettura. L’apparire enigmatico del titolo è un effetto, voluto o meno, connaturato al carattere stesso del Tempo, indecifrabile di per sé in quanto sfugge a qualsivoglia definizione, se non banale. Infatti alla domanda su cosa fosse il Tempo filosofi, letterati, fisici, nel corso dei secoli, si sono prodotti in un campionario di risposte tanto varie quanto lontane tra loro, benché tutte accomunate dall’interesse e dal fascino per questo immenso mistero che ci avvolge tutti. 2. Puoi indicarci quale valore viene attribuito al tempo e al mondo nella strofa: “Il mondo, nel taglio verticale della tenda; arancio, l’occhio addormentato. Corre per vie erbose il tempo, annega la stagione nell’incanto?” È un testo che appartiene alla prima sezione del libro, Liturgia della casa, in cui l’attenzione al […]

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Cinema e Serie tv

Il Professore ed il Pazzo | Recensione del film con Mel Gibson e Sean Penn

Recensione del film con Mel Gibson e Sean Penn l Professore ed il Pazzo Il Professore ed il Pazzo è il primo film recitato insieme da due attori premi Oscar Mel Gibson e Sean Penn, i quali non hanno certo deluso le aspettative, tutt’altro. Le loro interpretazioni hanno, infatti, reso viva e carica di emozioni contrastanti una storia vera e poco conosciuta al pubblico del grande schermo: l’amicizia tra il filologo britannico James Murray, a cui venne affidato nel 1857 l’incarico di redigere l’Oxford English Dictionary e William Chester Minor, assassino folle rinchiuso in un manicomio criminale. La storia della lingua inglese è particolarmente affascinante e trova un momento decisivo nella realizzazione del primo dizionario completo che possa contenere il più alto numero di parole. Il Professore ed il Pazzo – Trama  Il film è la storia vera del professor James Murray (Mel Gibson) al quale viene affidata la redazione del primo dizionario al mondo che racchiuda tutte le parole di lingua inglese. Per far ciò il professore ha l’idea di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di vocaboli possibili. Arrivato però ad un punto morto, riceve la lettera di William Chester (Sean Penn), un ex professore ricoverato in un manicomio, perché giudicato malato di mente. Le migliaia di lemmi che il Dr. Chester gli invia tramite posta sono fondamentali per la compilazione del dizionario che i due creeranno, diventando nel contempo amici.

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Eventi/Mostre/Convegni

Convegno Cultura Mannara 2019 – Mutazioni culturali

Convegno Cultura Mannara 2019 – Mutazioni culturali Questa iniziativa nasce dall’idea di voler analizzare le mutazioni culturali-artistiche e dalla necessità di promuovere un nuovo modo di esprimere l’arte conservata nei Musei. Le realtà culturali partenopee, l’artigianato d’eccellenza e l’arte della tradizione si fondono alle tecnologie digitali per dare un nuovo impulso alla fruizione delle arti. All’interno della manifestazione Cultura Mannara dal 20 al 25 Marzo 2019 é stato organizzato il 22 Marzo un convegno dall’Associazione Pro Loco Capodimonte e III Municipalità in partnership con il Museo Archeologico Nazionale, il cui argomento centrale é stato il fondamentale utilizzo delle tecnologie al servizio delle arti, per creare uno spazio di confronto sulle modalità di gestione del patrimonio storico-artistico attraverso il linguaggio delle nuove tecnologie digitali.  L’ introduzione al Convegno é stata la seguente: «La mutazione culturale é la nuova sfida del Museo Archeologico (MANN)   il passato ed il presente, la tradizione e l’innovazione si devono incrociare per avere uno sguardo moderno ed una nuova chiave di lettura delle arti. Il linguaggio tecnologico interagisce con le tradizioni culturali, quindi bisogna promuovere il cambiamento e creare una connessione tra l’arte e le tecnologie. Il logo strepitoso che ritroviamo nella locandina del programma Cultura Mannara é stato ideato dall’architetto Manco che ringrazio insieme al direttore del Museo Archeologico Nazionale (MANN) Paolo Giulierini che ha ben compreso l’intento e l’ anima del progetto innovativo.» Il direttore Paolo Giulierini interviene così: «É la seconda edizione di questo progetto culturale voluto dalla dott.ssa Francesca Ferrara, dott.ssa Nara Lattero e dott. Rosario Manco. L’idea é quella di compiere una metamorfosi positiva della struttura del Museo MANN per far comprendere la sua importanza archeologica. Le opere del MANN e le eccellenze napoletane artigianali devono essere valorizzate tramite il linguaggio moderno e tecnologico. Verrà proposta una riflessione culturale sugli oggetti unici del patrimonio artigianale che sarà ospitato all’interno del Museo. Ci sarà una task force che prevede l’esportazione di prodotti di alto livello di artigianato alle mostre d’arte dei musei europei. L’obiettivo é di considerare l’artigianato come una nuova forma d’arte da ospitare nel Museo. È molto importante puntare sulla qualità partenopea, si deve creare sinergia tra la tecnologia e le opere d’arte per far comprendere a tutti che non esiste dicotomia tra tecnologia ed opere d’arte museali.“ Il professore dell’ Università Luigi Vanvitelli Ludovico Solima ha proseguito il Convegno Cultura Mannara 2019 – Mutazioni culturali: «Deve sussistere un rapporto tra tecnologia ed arte. Bisogna fondarsi su quattro principi tecnologici che possono essere adoperati al servizio delle arti museali: Internet of Things, Big Data, Artificial Intelligence e Global 3D Printing. Internet of Things mira a creare una connessione digitale tra gli oggetti e sarà sviluppato in un futuro prossimo 2020-2022. Internet of Things é capace di creare Information Asymmetry, Suggest Itineraries e Smart Objects che permette la creazione di  una forte connessione tra i visitatori e le opere d’arte ad esempio le mostre in 3D, metodi ottimali per creare percorsi artistici-museali suggestivi. Big Data e Analyticssono dispositivi fondamentali che servono per […]

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Musica

L’album Beautiful Sadness di Fil Bo Riva

L’ album Beautiful Sadness di Fil Bo Riva è l’originale disco uscito il 22 Marzo 2019 per Artist First. Nato e cresciuto a Roma, Fil Bo Riva nome d’ arte di Filippo Bonamici si è trasferito nel 2012 a Dublino per studiare musica. Dopo anni di specializzazione, giovanissimo nel 2016 a Berlino ha pubblicato il suo primo EP intitolato If You’re Right, It’s Alright. All’ inizio della sua carriera si è fatto notare per aver suonato in diverse città europee ed per essere stato musicista all’ apertura di tour di famosi artisti, tra cui Matt Corby, Aurora, Milky Chance e Joan As a Police Woman. Ha partecipato a festival internazionali ed ha cantato e suonato durante tour europei e molti suoi concerti sono stati sold out. Dopo un primo acclamato EP, tre tour europei di grande successo e la nomination agli ultimi Europe Talent Award a soli 26 anni Fil Bo Riva è un artista fortemente apprezzato. Fil Bo Riva – Stile Musicale e caratteristiche dell’ Album Beautiful Sadness  Lo stile musicale di Fil Bo Riva è caratterizzato dall’ energia delle chitarre e da ritornelli dal significato potente. Nei suoi testi si ritrova sempre l’ idea di allontanarsi dal mondo reale, per chi già conosce e già ha apprezzato la musica di Fil Bo Riva ha ascoltato il suo timbro di voce caldo e molto profondo, una delle caratteristiche principali della sua musica. Il timbro di voce di Fil Bo Riva è una ricerca che ha voluto fare su se stesso per sviluppare un nuovo timbro di voce infatti c’è stata un’ evoluzione dalla voce rauca ad una più soffice e profonda. Il giovane cantante Fil Bo Riva si è ispirato ad un artista celebre Jim Morrison con la sua voce molto bassa e potente. Fil Bo Riva si concentra con la sua band particolarmente sul suo disco Beautiful Sadness, un album speciale composto da 13 canzoni sincere e senza tempo in uscita a livello internazionale il 22 Marzo 2019. Con meticolosità Fil Bo Riva studia con attenzione e precisione sia gli accordi musicali sia i testi per garantire a tutti coloro che ascolteranno l’ album un piacevole prodotto musicale. L’ idea centrale dell’ album Beautiful Sadness è spiegata con queste parole dal cantante Fil Bo Riva: “L’idea era quella della fotografia, stiamo cercando di costruire con l’album un vero film.  È un processo fatto di accumulazione di istanti e sensazioni e, dato che tutti noi abbiamo il culto della forma dell’album, ci siamo presi il tempo necessario per dargli la giusta forma.” Una tematica dell’ album Beautiful Sadness è l’amore, molte canzoni sono ispirate ad esperienze personali realmente vissute, si tratta di un album soggettivo ed intenso. Nei 13 testi presenti nell’ album Beautiful Sadness di Fil Bo Riva non mancano sfumature poetiche come nella canzone Baby Behave nella quale egli canta “Inside your wondering eyes I see the stars” con la quale sa esprimere una grande dolcezza che si ritrova anche nella canzone L’ Over la cui tematica […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Comic(ON)OFF 2019 una ricca rassegna di eventi

Il Salone Internazionale del Fumetto Comicon ha annunciato il programma di Comic(ON)OFF 2019, una ricca rassegna di eventi dedicati al fumetto che si svolgeranno in diversi luoghi napoletani di cultura come Goethe-Institut, Institut-Français Grenoble, Instituto Cervantes, il Museo Archeologico Nazionale MANN e il Museo Villa Pignatelli a partire dal mese di Aprile. Il primo avrà come protagonista il maestro del Fumetto Lorenzo Mattotti con la mostra “Seguendo le tracce“, ospitata dal Museo Villa Pignatelli, che si terrà a Napoli dal 6 aprile al 27 maggio. Il Salone Internazionale del Fumetto Comicon quest’anno compie vent’anni e festeggia proprio con il maestro Mattotti questo significativo anniversario. Comic(ON)OFF 2019 una ricca rassegna di eventi All’interno del programma Comic(ON)OFF 2019 troviamo una ricca rassegna di eventi e di partnership, come quella con l‘Institut Francais Grenoble, che darà vita ad una retrospettiva di Serge Clerc, fumettista definito come colui che ha uno “stile atomico” che sa unire sapientemente la linea chiara e il design con echi del modernismo degli anni Cinquanta. L‘Instituto Cervantes in collaborazione con l’Istituto Orientale di Napoli ospiterà la mostra dedicata all’opera dell’autore argentino Jorge Gonzàlez, tra i più sofisticati artisti e illustratori ispanofoni viventi. Più volte premiato per Fueye- Il suono del tango, vincitore del Premio internazionale “FNAC-Sinsentido” è celebre per le sue peculiari graphic novels.  Si ricorda inoltre che ci saranno interessanti mostre fumettistiche come quella di Riccardo Marassi ospitata dal 13 Marzo presso l’Ordine dei Giornalisti di Napoli e quella della Metro Art Tour presso le stazioni di Toledo e Museo con la figura centrale di Corto Maltese. La conferenza stampa Ottavio Lucarelli, presidente dell’ Ordine dei Giornalisti Campania, ha introdotto la conferenza stampa presentando il progetto Comicon come un evento culturale importante per la città di Napoli ed ha lasciato poi la parola al presidente del Salone Internazionale del Fumetto Comicon Claudio Curcio.  C. Curcio: “Il Comicon da 20 anni è diventato un appuntamento culturale della città. Le tante novità del programma Comic(ON)OFF 2019 arricchiscono la città di Napoli di eventi per un mese e mezzo precedenti il Comicon (25-29 Aprile). L’intenzione è quella di invadere la città con idee fumettistiche che coinvolgeranno gli istituti Grenoble e Cervantes, in modo che la cultura si possa unire ai fumetti. Molto importante è l’incontro con l’Institut Français Grenoble che ospiterà la mostra di Serge Clerc e il Goethe Institut che ospiterà l’importante mostra introdotta dalla referente culturale del Goethe Institut Johanna Wand qui presente”. J. Wand: “Siamo in collaborazione con il Comicon da oltre 10 anni il Goethe Institut ha deciso di realizzare ed ospita una mostra fumettistica intitolata Redrawing from the Past (8Aprile-6 Luglio), perché crediamo fortemente nel dialogo interculturale. Quest’anno si dà spazio ad un progetto-spettacolo di 5 disegnatrici europee che tramite le loro graphic novels raccontano storie di tutti coloro che sono sopravvissuti all’Olocausto. Le disegnatrici hanno reperito materiali dai racconti di testimoni veri ed hanno saputo unire la storia all’arte grafica.” C. Curcio: “Dopo la presentazione della mostra tedesca, ricordo che il programma del Comic(ON)OFF 2019 prevede l’evento […]

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