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Eroica Fenice

Cinema e Serie tv

Il primo anno di Thomas Liliti. Recensione

Recensione de Il primo anno, il nuovo film diretto dal regista francese Thomas Liliti che vede protagonista il mondo della medicina. Nonostante punti di partenza così differenti, i due ragazzi scelgono di unirsi e di fare squadra in modo da memorizzare più concetti di medicina, affinché possano accedere alla facoltà. Il primo anno, l’occhio di Thomas Liliti Il regista però non manca di mettere in discussione il sistema universitario della facoltà di Medicina, dove la competizione diventa ipercompetizione e i futuri medici perdono l’empatia che dovrebbe appartenere alla loro professione. Dall’altro lato mette in luce l’amicizia che coopera in una situazione difficile, ma che può sfociare in una sorta di invidia a seconda di come viene vissuto il percorso universitario. Conclusioni finali

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Cinema e Serie tv

Gli 8 attori italiani più famosi: da Benigni a Castellitto

Gli 8 attori italiani più famosi: scopriamoli. Nel panorama cinematografico per anni sono stati protagonisti di pellicole italiane davvero celebri in tutto il mondo i seguenti attori: Roberto Benigni, Raoul Bova, Michele Placido, Pierfrancesco Favino, Adriano Giannini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone e Claudio Amendola. Grandi interpreti del cinema italiano, sono stati apprezzati sia nel genere comico, tragicomico che nel genere drammatico per la loro maestria nell’immedesimarsi perfettamente nel personaggio da interpretare e per la loro espressività e mimica facciale. Sguardi penetranti nelle scene drammatiche e sorriso aperto ed accattivante nelle scene comiche, questi attori hanno reso giustizia al lavoro svolto dai registi. Roberto Benigni è uno degli attori più complessi degli ultimi 30 anni. Interpreta ruoli che hanno un forte valore morale. Un attore capace di ribaltare le regole e di provocare choc che emozionano e fanno riflettere non solo nei suoi film, ma anche nei suoi monologhi. Il climax della sua carriera di attore è rappresentato dal film “La vita è bella“ diretto dallo stesso Roberto Benigni. Egli interpreta l’intenso e drammatico ruolo di Guido di origini ebraiche che insieme alla moglie Dora (Nicoletta Braschi) formano la loro famiglia che culmina con la nascita del figlio Giosué. La storia giunge al 1944, anni teatro della persecuzione razziale contro gli ebrei. Essa viene descritta con drammaticità mista ad una dose di sdrammatizzazione per il figlio Giosué, costretto a vivere anche lui bambino nei campi di concentramento. L’orrore della morte, l’astuzia del padre Guido e l’incredulità del bambino si fondono per tutta la durata del film, creando un capolavoro cinematografico che ha commosso milioni di spettatori del grande schermo. Roberto Benigni ha vinto 3 premi Oscar: migliore attore protagonista, miglior film straniero e miglior colonna sonora. Raoul Bova, attore famoso da oltre 20 anni, nel 2003 viene scelto dal regista Ferzan Ozpetek nella Finestra di fronte, un film drammatico sentimentale che Raoul Bova ha interpretato con grande profondità. Nel 2004 recita nel film di fantascienza Alien vs Predator. Successivamente si dedica ad interpretare il ruolo protagonista di “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare“, due commedie romantiche. Raoul Bova, attore molto versatile, si alterna tra scene di calibro profondo e scene allegre e leggere. Non bisogna dimenticare il film Io, l’altro (2007), del quale è anche produttore e che racconta l’incontro-scontro fra un siciliano ed un esiliato tunisino e Sbirri (2009), un film drammatico d’azione che racconta il difficile rapporto tra giovani e droga, incrociando elementi reali alla finzione cinematografica. Nel 2015 Raoul Bova lavora con il regista Michele Placido nel film drammatico “La Scelta“. Michele Placido, attore e regista da oltre 30 anni, ha debuttato con “Pummarò” un film drammatico sul problema degli extra-comunitari presentato al Festival di Cannes. Ha diretto la regia del film “Le amiche del cuore” (1992) ed il film “Un eroe borghese” (1995) il cui tema principale è la storia reale dell’avvocato Giorgio Ambrosoli. Questo film ha permesso a Michele Placido di vincere un David speciale come miglior produttore. Attore e regista di […]

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Viaggi e Miraggi

Laghi italiani: i 5 gioielli del patrimonio naturale

5 Laghi italiani più visitati. Uno dei laghi più apprezzati è il Lago Maggiore, lago prealpino, che vanta una grande estensione proprio come indica il nome stesso. Ideale per un soggiorno anche di 4/5 giorni per le famiglie, per le coppie e per gruppi di amici è un lago contornato da strutture ben organizzate ed accoglienti per i turisti. Si possono noleggiare canoe e pedalò, ammirare la cristallina superficie del lago con la barca o percorrere sentieri alberati in bicicletta. Visitare l’Isola Bella è fortemente consigliato dove è possibile visitare Palazzo Borromeo circondato da eleganti giardini a terrazza con piante esotiche, ideali per gli amanti della flora. L’Isola Madre è la più grande isola del Lago Maggiore che ospita piante ed uccelli esotici a ridosso delle Alpi. Il palazzo che risale al 1500 conserva un’esposizione di antichi teatrini di marionette. Caratteristica ed elegante merita una visita Stresa, cittadina dove ci sono numerose ville e parchi naturali con una bellissima vista panoramica. Immerso nella Val Pusteria, il Lago di Braies è uno dei laghi alpini più belli del mondo. Di una bellezza canadese, con colori vividi straordinari di color verde smeraldo questo lago è situato nella zona delle Dolomiti, circondato da una fitta foresta di pini. Background della fiction TV Un passo dal cielo è uno dei luoghi che registra il più alto numero di turisti ogni anno. Lago ideale per chi è appassionato di sport e amante di lunghe passeggiate sono proposte svariate escursioni e percorsi guidati di montagna tra cui famoso è il tour Alte Vie delle Dolomiti. Inoltre è stata costruita una lunga pista ciclabile che accoglie gli appassionati della bicicletta. In Lombardia si ritrova il Lago di Garda, uno tra i più conosciuti che crea un collegamento tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Di grande estensione e prevalentemente calmo dà spesso l’ idea di essere un mare incastonato tra le Alpi ed evoca un effetto rilassante. Circondato da borghi colorati, porticcioli e riserve naturali non delude le aspettative. Una delle prime tappe da non perdere è Peschiera del Garda, uno dei borghi storici più interessanti ed affascinanti, perché racchiuso tra le alte mura veneziane. Punta San Virgilio è un altro luogo da non perdere, famoso per essere stato decantato dallo scrittore Goethe, vivamente consigliato visitarlo al tramonto. Per gli amanti delle terme ci sono le famose e rilassanti acque termali di Sirmione.  5 Laghi italiani più visitati in Trentino e nel Veneto Lago Molveno – Trentino Imperdibile risulta essere il Lago Molveno che ha ottenuto la denominazione di Lago più bello d’Italia secondo Legambiente. Un piccolo capolavoro all’interno delle Dolomiti ospitato nel famoso Parco Adamello Brenta. Il Lago Molveno è fortemente apprezzato dai visitatori per le sue acque cristalline che fanno da specchio alla natura incontaminata alle sue spalle da dove si rispecchiano colori verde e blu illuminati dal sole. Lago del Mis nel Veneto caratterizzato dalle vigorose cascate della Soffia, grotta in cui l’acqua, insinuandosi, genera getti d’ acqua  e di schiuma color smeraldo che riflettono i […]

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Attualità

ONU: i 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite

L’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è un ente internazionale nato dalla cooperazione di 50 delegazioni e stipulato il 26 Giugno 1945. Sono trascorsi esattamente 75 anni dalla firma della Carta della Nazioni Unite che si pone come obiettivo fondamentale quello di mantenere la pace e la sicurezza a livello internazionale, instaurando una durevole collaborazione tra le diverse nazioni, che sia proficua in casi di necessità globale. Gli organi previsti dalla Carta delle Nazioni Unite sono: l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio economico e sociale, il Consiglio di gestione fiduciaria, la Corte Internazionale di Giustizia e il Segretariato Generale. La Russia, superpotenza dopo la seconda guerra mondiale, è implosa nel 1991, mentre la Cina è diventata fondamentale sulla scena economica globale da circa 30 anni. Oggi le due superpotenze in netto contrasto che potranno generare una bipartizione sono gli Stati Uniti e la Cina come affermato dal segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) António Guterres. Dalle origini, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha raggiunto la cooperazione di 193 Paesi Membri e due osservatori (Autorità nazionale palestinese e Stato del Vaticano), agevolando quel processo di integrazione denominato globalizzazione nel 2000. 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) – Luci e ombre  Secondo il segretario generale Antonio Guterres c’è la vitale necessità dopo 75 anni di svolgere un bilancio sui meriti e sui punti deboli dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite. Antonio Guterres ha spiegato che il principale merito dell’ Organizzazione da riconoscere con orgoglio a livello mondiale è la capacità di non generare grandi conflitti mondiali, infatti si può constatare con piacere che sussiste una cooperazione tra le maggiori potenze mondiali da oltre 75 anni. L’ assenza di un grande conflitto genera pace ed efficacia sul benessere socio-economico di tutte le Nazioni che fanno parte dell’ ONU. Il più grande fallimento che si evidenzia è l’ incapacità di impedire i conflitti di medie dimensioni presenti negli ultimi 30 anni nei Paesi del Sud Est Asiatico. 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite – Limiti 2010-2020 In questo senso le Nazioni Unite hanno dimostrato alcuni limiti, poiché la struttura architettonica ed il potere organizzato dalle cooperazione delle nazioni è un equilibrio agée che risulta essere poco efficace nella decade 2010-2020. L’ Organizzazione delle Nazioni Unite si è resa conto della forte contrapposizione Usa-Cina per le ritorsioni che si sono susseguite negli anni. La lotta per combattere contro il disboscamento delle foreste e per tutelare l’Amazzonia, polmone verde del mondo, ha sottolineato le iniquità istituzionali ed una mancanza di azioni coordinate. Inoltre quest’anno la tremenda  pandemia di Covid-19 ha mostrato all’ ONU tutti i limiti dell’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel fronteggiare il virus. 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite – Strutture che cooperano  Fondamentali e degni di essere citati con orgoglio sono i programmi, fondi e agenzie specializzate che cooperano con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) come il programma contro la povertà nel mondo attivo in 170 nazioni denominato con la sigla UNDP, l’UNICEF, famosissimo programma a sostegno […]

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Libri

Carlos Ruiz Zafón: addio allo scrittore spagnolo

Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafón Tra gli scrittori spagnoli più apprezzati degli anni 2000, ha iniziato la sua carriera come copywriter e direttore creativo. Nato a Barcellona nel 1964 ha ottenuto il suo esordio letterario negli anni ’90. I suoi libri, molti dei quali bestseller nel mondo, sono stati tradotti in oltre 40 lingue. Il suo stile inconfondibile è strettamente legato alle sue origini spagnole, infatti background di quasi tutti i suoi romanzi è la città di Barcellona. Muore un grandissimo autore contemporaneo a soli 55 anni dopo aver lottato come un leone contro il cancro. Stile e tematiche dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, diventato uno degli scrittori più famosi nel panorama internazionale, autore di bestseller quali L’ombra del vento pubblicato nel 2002 e Il gioco dell’angelo, è seguito con interesse da milioni di lettori da ormai vent’anni. Definito come l’autore spagnolo più letto al mondo dopo il celebre e l’inarrivabile Miguel de Cervantes, Carlos Ruiz Zafón lascia un’impronta marcata nel cuore e nei ricordi dei suoi lettori. Il suo stile letterario molto elaborato si basa sui principi gotici e sulla straordinaria e sapiente tecnica in grado di combinare e di fondere un’ampia gamma di tematiche (amori fatali e proibiti, infanzie difficili, incondizionata amicizia e lealtà assoluta) con un linguaggio articolato e allo stesso tempo scorrevole. Questa tecnica compositiva rende i suoi testi facili da amare. I suoi libri hanno come personaggi personalità profonde che passeggiano per le suggestive vie della città di Barcellona che si presenta fievolmente luminosa, ma prevalentemente cupa e misteriosa, spesso coperta da un velo di nebbia e da un alone di mistero ed intrigo. Carlos Ruiz Zafón non ha un’unica musa ispiratrice, è un artigiano della letteratura: pensieri elaborati e costruiti nei minimi dettagli danno vita ai suoi romanzi. Lo scrittore spagnolo vuole affascinare con le sue trame piene di mistero ma non vuole che i lettori comprendano perfettamente tutti i segreti del testo stesso. In un’intervista dichiara: «Uno scrittore vive nel suo cervello. La parte importante della sua vita nessuno la vede. Quando leggi un romanzo stai passando una vacanza nel cervello di un altro. Lo scrittore apre la porta della sua mente, la gente entra, ci passa un po’ di tempo.» La Barcellona di Carlos Ruiz Zafón: L’ombra del vento e Il labirinto degli spiriti Con grandissima maestria lo scrittore spagnolo ha fatto rivivere la grande tradizione del romanzo ottocentesco con tocchi di sensibilità tipica della contemporaneità del ‘900. L’ombra del vento rappresenta questo viaggio contemporaneo e misterioso che ha registrato 8 milioni di copie vendute.  1945.  Il giovane protagonista, Daniel Sempere vive con il padre, proprietario di un modesto negozio. La voce narrante Daniel ci conduce al giorno del suo undicesimo compleanno, angosciato, perché non ricorda più il volto della madre, quando il padre lo accompagna al Cimitero dei Libri Dimenticati: una labirintica biblioteca che conserva migliaia di opere letterarie dimenticate. La tradizione vuole che Daniel adotti un libro e ne tenga cura per tutta la vita.  La scelta ricade […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori

Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori. La Fondazione Premio Napoli, attiva dal 1961, promuove la ricerca nel campo della letteratura e delle scienze umane e sociali con l’obiettivo principale di promuovere l’immagine della città di Napoli e delle più famose città del territorio campano a livello nazionale ed internazionale. Napoli risulta essere, da oltre 100 anni, il capoluogo campano dove la cultura riesce ad esprimersi in tutte le sue forme sia letterarie che artistiche. Il Premio Napoli, giunto nel 2020 alla sua 66^ Edizione, ha pubblicato un bando di concorso per la selezione dei libri e sono stati selezionati 101 scrittori. Premio Napoli si articolerà in Narrativa Italiana, Poesia Italiana e Saggistica Italiana. Tutte i titoli che fanno parte della rosa dei candidati di Premio Napoli 2020 sono opere letterarie originali in lingua italiana, la cui prima edizione ricorre dal Marzo 2019 al 28 Febbraio 2020. La selezione dei libri avverrà ad opera di una Giuria Tecnica, presieduta da Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli. Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori 101 autori di narrativa, poesia e saggistica italiana concorrono per ottenere il Premio Napoli 2020. Con orgoglio la città di Napoli riprende, dopo questo periodo di emergenza sanitaria Covid-19, sottolineando l’importanza della cultura e mettendo in luce le capacità degli scrittori, in gran parte, di origine campana. Sezione Narrativa e Sezione Poesia Sono tantissimi e tutti talentuosi gli scrittori partecipanti della sezione narrativa. Ritroviamo ad esempio tematiche di ribellione, di riscatto sociale, di rinascita ed emancipazione femminile nel libro Falena di Anatriello Franco, Il Bambino Nascosto del regista Roberto Andò, Il treno dei bambini di Viola Ardone e Almarina di Valeria Parrella e L’amore altrove di Collu Cynthia. Inoltre, tematiche di amore, amicizia e impegno della parola data nel libro Una vita da raccontare di Giuseppe Pappalardo. Lo slancio, l’affermazione personale e le diverse visioni per osservare il mondo sono tematiche presenti in diverse raccolte di Poesie, partecipanti al Premio Napoli quali: Giardino della gioia di Maria Grazia Calandrone, Se ero più alto facevo il poeta di Ennio Cavalli, Le cose del mondo di Paolo Ruffilli, Dove non siamo stati di Giovanna Cristina Vivinetto e Le cose imperfette di Gianni Montieri che tratta la vita di persone sconosciute e su cosa riserverà il futuro. Sezione Saggistica Napoletanità di Gigi Fiore è uno dei libri di saggistica che descrive la nostra cultura partenopea. Un altro aspetto della città si ritrova nel libro Altrenapoli di Mario Pezzella, si evince il rapporto tra intellettuali e plebe a Napoli dal secondo dopoguerra. Tra gli altri titoli di questa sezione ritroviamo il testo Il genio dell’imperfezione, scritto dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, un ritratto dell’artista Leonardo Da Vinci inedito, uomo ed artista frizzante ed eclettico. Leonardo lo sguardo infinito di Giuseppe di Napoli, invece, descrive la bramosia di vedere oltre ciò che lo sguardo dell’artista suggeriva. Passato e presente a confronto le innovazioni non portano al progresso, ma ad un tramonto del futuro, tema del libro Il tramonto dell’avvenire di Paolo […]

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Culturalmente

Mosaici Romani in Italia: un viaggio tra i più conosciuti

Mosaici Romani in Italia: un viaggio attraverso la tradizione romana I mosaici dell’antica Roma affrescano i più importanti monumenti italiani e sono apprezzati da visitatori di tutto il mondo. Il mosaico romano è un’eredità della cultura greca, ma possiede una sua essenza indipendente; con temi figurativi – soprattutto figure geometrici e vegetazione stilizzata tipiche della tradizione romana. Il mosaico romano è una composizione artistica e figurativa ottenuta dall’aggregazione di tessere che potevano essere di diversi materiali come basalto, travertino di pasta vitrea e marmi di colori diversi. I mosaici romani si usavano principalmente per i pavimenti, resistenti e facili da pulire, ma vennero usati anche sulla pareti come decorazioni più estese. Le tessere usate potevano essere di varie grandezze e a seconda di questa ne aumentava il costo (più erano piccole per disegni precisi più costavano). I primi mosaici a Roma compaiono verso il III secolo a.C. per impermeabilizzare e abbellire il pavimento di terra battuta, ed erano semplici e in bianco e nero. Peculiari e di stampo classico li ritroviamo in tutto il loro splendore come affresco delle pareti delle Terme di Caracalla di Roma, Villa Adriana di Tivoli, delle case di epoca romana Nettuno ed Anfitrite di Ercolano e Casa dell’Orso di Pompei e della Domus dei Tappeti di Pietra di Ravenna. Le Terme di Caracalla furono edificate dall’Imperatore Caracalla sull’Aventino tra il 212 e il 217 d.C e potevano contenere circa 1600 persone. Le Terme di Caracalla sono un grande esempio del più antico impianto termale di Roma. Questi mosaici romani sono rappresentati da larghi disegni geometrici con forme curvilinee segnate da colori diversi e con confini astratti. Si mescolano il verde del marmo con il giallo antico, il rosso rubino e con linee di color bianco e nero. Alcuni mosaici romani sono interamente in bianco, perché delineavano forme e scene mitologiche o fantastiche. Nella casa di Nettuno ed Anfitrite presso Ercolano, di epoca romana sepolta durante l’eruzione del Vesuvio e deve il suo nome proprio ad un mosaico al suo interno che raffigura Nettuno e Anfitrite; e nella Casa dell’Orso ferito presso Pompei sono stati riportati alla luce mosaici romani con l’inserimento di conchiglie marine sotterrate che richiamano l’ambiente del mare. La Casa dell’Orso ferito chiamata così proprio grazie ad un mosaico pavimentale che è all’ingresso della domus, raffigurante un orso trafitto da una lancia e accasciato al suolo; recentemente restaurato e protetto da una vetrata che consente di poterlo ammirare senza comprometterne la conservazione. La fontana in giardino è riccamente decorata con mosaici in pasta vitrea e marmo, valve di molluschi e spuma di lava e nella lunetta dell’abisde della fontana c’è Venere in conchiglia, sotto Tritone nel mare. Villa Adriana è la più vasta e ricca villa imperiale romana, fu in parte ispirata alla Domus Aurea di Nerone. Villa Adriana, residenza reale dell’imperatore Adriano, si trova presso Tivoli è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Percorrendo le stanze più famose della villa si possono ammirare mosaici romani bianchi e neri geometrici che decorano i pavimenti del triclinio […]

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Culturalmente

Firenze: 5 imperdibili attrazioni della suggestiva città d’arte

Firenze: 5 imperdibili attrazioni. In questo clima di pandemia Covid-19 la cultura non si può e non si deve fermare. Descriviamo così una delle più belle città d’Italia che vanta una tradizione d’arte secolare: Firenze. Possiamo affermare con certezza che Firenze sia una città magica e ricca di monumenti e parchi naturali apprezzati e celebri in tutto il mondo. È la città d’arte per eccellenza ed evoca suggestioni. I monumenti, le chiese e i musei sono decisamente tantissimi, tra cui basiliche e palazzi storici davvero imperdibili. Firenze in 5 attrazioni Il Duomo di Santa Maria del Fiore  Considerato un emblema della città fiorentina, la cui cupola è stata progettata dall’architetto Filippo Brunelleschi, riconoscibile anche da lontano per l’alternanza di marmo color bianco rosso e verde. Questa chiesa è una fusione di stili: riprende al suo esterno lo stile romanico, gotico ed il tocco rinascimentale tipico dell’arte di Filippo Brunelleschi. All’interno della Cupola si possono ammirare gli splendidi affreschi del pittore Vasari e le vetrate della Cupola raffiguranti l’Incoronazione della Vergine di Donatello e la Resurrezione di Cristo di Paolo Uccello. Inoltre addentrandosi nel battistero del Duomo numerosi visitatori hanno l’opportunità di osservare e ammirare i mosaici raffiguranti le Storie della Genesi, la vita di Maria e Gesù, del Battista e il Giudizio Universale raffigurato all’interno della cupola del Duomo. Palazzo Vecchio Palazzo Vecchio è stato background storico dello scontro storico fra le due fazioni di Guelfi e Ghibellini,e ospita con orgoglio la copia della scultura del David di Michelangelo. Oggi è uno dei palazzi comunali più imponenti di Firenze in stile gotico ed è la sede del Consiglio Comunale. Al suo interno possiamo ammirare i grandi saloni affrescati dalle pitture del Vasari, si percorre il Salone dei Cinquecento, gli affreschi raffinati del Quartiere di Eleonora e del Quartiere degli Elementi. Si ricorda lo splendido Salone dei Cinquecento che accoglie il famoso dipinto di Leonardo da Vinci che riporta il nome La Battaglia di Anghiari.  Gli Uffizi di Firenze Rinomato museo famoso in tutto il mondo è la Galleria degli Uffizi che accoglie nelle sue sale straordinarie collezioni di pittura e scultura appartenenti il periodo del Quattrocento fino all’età moderna. Tra gli artisti italiani più celebri autori dall’importanza secolare ci sono: Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio. Inoltre la Galleria degli Uffizi ospita anche capolavori della pittura europea, in particolar modo della pittura fiamminga come le opere dell’ artista Rubens. Si tratta di un punto di riferimento sia per gli artisti contemporanei che possono trarne ispirazione sia per tutti gli appassionati e cultori dell’ arte. Numerosi visitatori che registrano ingressi record ogni anno, adesso (periodo di Covid-19) possono svolgere un virtual tour online. Le pitture tra cui il Tondo Doni di Michelangelo e la famosa collezione di statue ellenistiche e le nuove sale dedicate a Correggio, Tiziano e Parmigianino,aspettano gli sguardi di tutti coloro che amano ammirare le opere artistiche. Firenze 5 imperdibili attrazioni: Gli esterni Giardini di Boboli Background che crea una scena naturale al Palazzo Pitti è il […]

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Culturalmente

Luis Sepulveda, addio allo scrittore cileno

Addio allo scrittore cileno Luis Sepulveda, autore di opere come Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Diario di un serial killer sentimentale e di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Chi non ricorda il bestseller Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare? L’ autore di questo testo straordinario, letto da grandi e piccini da oltre 20 anni, é stato scritto dal famoso autore cileno Luis Sepulveda Calfucura. Apprezzato scrittore, giornalista, sceneggiatore e poeta cileno venuto a mancare nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile, a causa del covid-19. Luis Sepulveda, opere, stile narrativo e tematiche Nato nel 1949 in Cile ha vissuto una vita travagliata, ricca di momenti drammatici. Uno su tutti la prigionia durante il regime del generale Augusto Pinochet e i lunghi viaggi in America Latina fino al suo trasferimento in Spagna, nella regione delle Asturie. Autore attento, acuto e accattivante di libri di poesia e racconti in lingua spagnola, Luis Sepulveda conosceva in maniera approfondita la lingua italiana, inglese e francese. Nel 1993 pubblica il celebre romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore e nel 1996 Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Questo testo, letto da milioni di persone, racchiude in sé l’ importanza dell’amore incondizionato e della diversità. L’opportunità di “metterci nei panni” degli animali protagonisti é una chiave di lettura di questo testo, che dà così voce al senso di comunità e di fratellanza. In tutte le opere letterarie di Luis Sepulveda traspare un insieme di tematiche ricorrenti come la lotta ai sistemi politici, la resistenza, la violenza subita dagli uomini e dalle donne. Il suo stile é inconfondibile, un’altalena che dondola tra passato e presente alla continua ricerca di se stessi. Nei suoi racconti Luis Sepulveda lascia sempre una porta aperta, che dà il via a qualcosa di incompiuto e di interpretabile. I suoi testi sono stati definiti come una sintesi esaustiva tra realismo magico e visioni individuali della realtà. I lettori sono particolarmente attratti per la sua linearità. Usa numerose parole, ma il suo stile risulta essenziale e crede nella forza di ogni singola parola che decide di scrivere. Luis Sepulveda è stato lo scrittore che dava voce ai più deboli e che sottolineava l’ importanza delle avventure e dell’ esplorazione di luoghi remoti, per scorgere culture mai descritte in altri testi. Addio a un grande autore Luis Sepulveda ha lasciato un grandissimo segno nella storia della letteratura. Il mondo letterario saluta con dispiacere il famoso scrittore, autore di oltre venti romanzi e libri di viaggio che ha ottenuto il Premio Pegaso de Oro a Firenze e il Premio della critica in Cile. Vittima del Covid-19, virus che sta dilagando a macchia d’olio in tutto il mondo, Luis Sepulveda era ricoverato presso l’ Ospedale Oviedo nelle Asturie spagnole da fine febbraio. Non ha vinto la battaglia contro questo virus, ma si può affermare che i suoi libri abbiano vinto e che i suoi messaggi siano arrivati […]

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Cinema e Serie tv

3 film sul coraggio da vedere assolutamente

Consigliamo 3 film sul coraggio, tratti dagli ultimi 15 anni di filmografia, che hanno evidenziato il coraggio delle donne e degli uomini che combattono per raggiungere la loro serenità e la loro autorealizzazione. Il coraggio che si evince da queste storie, recitate magistralmente da Cate Blanchett, Robert De Niro, Meryl Streep e Anne Hathaway è una caratteristica fondamentale che dovrebbe guidarci nei momenti difficili. 3 film sul coraggio da vedere assolutamente Blue Jasmine (2013) A distanza di 7 anni resta uno dei film più apprezzati del panorama cinematografico. La talentuosa attrice Cate Blachett interpreta la protagonista Jasmine, una donna dalle mille sfaccettature emotive, che regala numerose sensazioni agli spettatori del grande schermo. L’attrice Cate Blachett per l’interpretazione profonda di Jasmine ha vinto il premio Oscar 2014 come miglior attrice protagonista. Jasmine, una donna elegante e mondana, vive a New York ed è obbligata a trasferirsi dopo il fallimento del suo matrimonio nell’umile casa di sua sorella Ginger. Questo trasferimento segna un importante momento nella vita della protagonista Jasmine dopo aver lasciato suo marito Hal, ricco uomo d’affari che riusciva a farle vivere una vita agiata. Da uno stile ricco ed aristocratico di vita, Jasmine si ritrova a condurre uno stile di vita caratterizzato da una fragilità emotiva evidente che lei tende a placare con i farmaci antidepressivi. L’instabilità psicologica della protagonista le fa vivere un’esperienza difficile e la convivenza con sua sorella Ginger ed il fidanzato Chili diventa pesante. Jasmine invece intravede la sua ancora di salvezza nell’incontro con Dwight, un diplomatico infatuato dalla sua bellezza, dalla sua raffinatezza. Il più grande difetto di Jasmine, che si evince lungo tutta la durata della pellicola, è la paura costante del giudizio degli altri. Woody Allen propone, quindi, tramite la sua regia, la storia di due sorelle e del loro conflitto interpersonale, di antichi rancori e senso di inadeguatezza, che termina con azioni di grande coraggio da parte della protagonista Jasmine.

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Attualità

Amuchina: il disinfettante made in Italy compie 70 anni

Il disinfettante Amuchina compie 70 anni ed é considerato uno dei prodotti più utili e conosciuti dagli italiani ed é adoperato per la pulizia, disinfezione ed igiene della cute e delle superfici. La sua realizzazione é avvenuta a Genova nel 1939 ideata da Pietro Giaviotto e suo figlio Giorgio ed é considerata il miglior disinfettante utilizzato in tutta Italia con grande frequenza e composto da un’alta percentuale di cloro ed alcool che lo rendono altamente antibatterico. La storia dell’Amuchina è genovese e rappresenta un orgoglio nazionale tutto italiano. L’Amuchina, potente disinfettante dalla forte azione antibatterica ed antivirale, diventò nel periodo che va dagli anni ’50 fino agli anni ’70 prodotto leader negli ospedali per sterilizzare e rendere igienici le sale operatorie ed in particolar modo per i macchinari della dialisi. Negli anni ’80 si stima che l’Amuchina sia stata largamente utilizzata per la sua azione antimicrobica sia la cute che per igienizzare le superfici di luoghi pubblici condivisi da centinaia di persona come poste, banche ed uffici e per disinfettare sia frutta e verdura sia capi di abbigliamento. Amuchina: prodotto fondamentale contro il Colera e il CoronaVirus Essendo uno dei disinfettanti più conosciuti e potenti a livello europeo, l’Amuchina é stato un prodotto chiave ed essenziale per combattere l’epidemia di colera che colpì il Sud Italia in particolar modo la città di Napoli nel 1973. È stato indispensabile utilizzarla per rendere l’acqua potabile e senza batteri e per disinfettare grandi quantità di frutta e verdura provenienti dai mercati. Oltre al boom economico che l’Amuchina, prodotto Made in Italy per eccellenza, ha ottenuto negli anni 2000 quest’anno a distanza di 20 anni ha raggiunto picchi vertiginosi di vendita a causa del Coronavirus, il male del 2020, che sta colpendo in Italia oltre 30000 persone. L’Amuchina è considerata un disinfettante prezioso che è andato a ruba nei mesi di Febbraio/Marzo 2020, risulta essere il prodotto più venduto per poter contrastare il Coronavirus che si sta espandendo rapidamente per tutta la penisola italiana. Considerato da oltre 50 anni un orgoglio nazionale, si è rivelata davvero molto valida ed utile per disinfettare la cute delle persone che lavorano o viaggiano e per tutti coloro che sono anziani o malati, di conseguenza particolarmente fragili. Il disinfettante Amuchina compie 70 anni: Speculazioni sul prezzo Il prezzo dell’Amuchina é salito esponenzialmente ed é stato spesso definito prezzo stellare, poiché nel giro di un paio di settimane tutte le farmacie, i supermercati ed in negozi specializzati di igiene della persona sono rimasti sprovvisti. È iniziata così una corsa sfrenata per acquistare online il disinfettante ed é proprio tramite gli e-commerce che si sono avute le più grandi speculazioni ad esempio la vendita di 4 confezioni di Amuchina di 800ml al prezzo superiore ai 100 Euro. Ricetta pubblicata dall’ OMS L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per far realizzare un disinfettante forte simile all’Amuchina in questo periodo di emergenza Coronavirus, ha pubblicato la ricetta in modo da poterlo preparare a casa. Occorre procurarsi un recipiente ben pulito, l’alcool per liquori […]

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Attualità

La Cultura non si Ferma di Maurizio de Giovanni

La cultura non si ferma! Maurizio de Giovanni, il famoso scrittore napoletano conosciuto ed apprezzato in tutta Italia per i suoi romanzi gialli avvincenti che scrive da oltre 10 anni, si impegna a contrastare la forte tristezza e paura che in questo periodo di epidemia del Coronavirus alberga nel cuore di tutti. Da persona colta comprende l’importanza di coinvolgere diverse generazioni in qualcosa di positivo e propositivo e lancia la nuova iniziativa socio-culturale online “La cultura non si ferma!” proponendo diverse tematiche e riunendo numerosi followers tramite dirette Facebook. Durante queste ha promesso di illustrare alcuni passi del suo nuovo interessante romanzo “Una lettera per Sara” edito da Rizzoli, la cui pubblicazione era prevista a marzo prima dell’emergenza sanitaria nazionale Coronavirus annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. La Cultura non si Ferma di Maurizio de Giovanni: Di che si tratta? L’obiettivo dell’ iniziativa online “La Cultura non si ferma” mira a far divertire, riflettere ed unire tutte le persone, la maggior parte giovani che si sentono soli perché seguono il #iorestoacasa in queste settimane di permanenza a casa, per discutere in merito a diverse tematiche socio-culturali che possano spronare la mente ed il cuore contrastando cosi’ questo periodo nero che l’Italia sta vivendo. Oltre il #IoRestoaCasa divenuto virale sui social network, lo scrittore vuole esprimere un altro messaggio efficace: possiamo essere uniti anche se lontani, possiamo quindi stare insieme nello stesso tempo anche se a km di distanza. Tra i diversi obiettivo di questa iniziativa online lo scrittore Maurizio De Giovanni vuole dare impulso a tutti coloro hanno la passione per la lettura e per la scrittura, in particolar modo agli aspiranti romanzieri. La Cultura non si Ferma di Maurizio De Giovanni: Prima diretta La prima diretta che fa parte dell’ iniziativa online “La cultura non si ferma” è stata svolta dallo scrittore Maurizio de Giovanni sulla sua pagina Fanclub venerdì 13 marzo alle ore 17 ed ha ottenuto un successo incredibile perché seguita da oltre 300 persone tra cui molti giovanissimi. Solare e simpatico si presenta in diretta accogliendo con entusiasmo le numerose domande. Una tra le prime è “Ha intenzione di scrivere un romanzo sul Coronavirus? e lo scrittore risponde: “Non scriverò una storia sul Coronavirus perché il mio stile è quello di raccontare una storia, prendendo spunto dalla vita reale non descrivendo e riportando in un libro una storia totalmente vera. Consiglio ai giovanissimi di tenere un diario intimo non da pubblicare“. L’ invito dello scrittore Maurizio De Giovanni è quello di scrivere un diario personale dove la scrittura risulta essere un’ arma vincente per vincere la paura, per distrarre la mente e per fare un confronto tra passato e presente. Un’ altra domanda che viene rivolta allo scrittore è su quale musica predilige in questo momento e Maurizio De Giovanni risponde: “Grazie per la domanda è davvero molto importante in questo periodo ascoltare la musica personalmente preferisco quella jazz dalla sonorità calda, il pianoforte ed il sassofono. La musica è un ottimo rimedio […]

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Musica

Canzoni spagnole: 5 da ascoltare assolutamente

Ami la musica spagnola? Ti consigliamo 5 canzoni spagnole che devi assolutamente conoscere! La musica spagnola con i suoi ritmi allegri, frizzanti ed orecchiabili è fortemente apprezzata dal pubblico italiano ed è super ascoltata in radio o tramite YouTube. Qui riportiamo la nostra top 5! 5 canzoni spagnole da ascoltare assolutamente Si tú no vuelves di Miguel Bosé Nonostante siano trascorsi 20 anni dal debutto della canzone Si tú no vuelves, il famoso cantante Miguel Bosé l’ha riproposta in diverse occasioni e trasmissioni, perché risulta essere particolarmente gradita da un pubblico di tutte le età. Si può dire che sia il testo che la sonorità rappresentano un fenomeno mainstream che ha una rapida diffusione. Il testo è stato scritto nel 2006 da Miguel Bosé, in partnership con Lanfranco Ferrario e Massimo Grilli, ed è un brano contenuto nell’album Bajo el Signo de Caín del cantante. In Italia ebbe un grande successo, conquistando nel giro di poche settimane la seconda posizione in classifica. Nel 2007 viene eseguito un remake assieme alla cantante Shakira, riproposto nell’album Papito. Si tu no vuelves è una canzone dal ritmo lento e melodico, raggiunge un climax al centro ma, soprattutto, quando Shakira termina la canzone. Shakira non usa il suo tipico timbro di voce, ma uno più leggero, più sinuoso, quasi un sussurro. Un inno all’amore ed alla condivisione, insomma, come ben esprimono le parole del ritornello “Y cada noche vendrá una estrella / e ogni notte verrà una stella A hacerme compañía / a farmi compagnia Que te cuente como estoy / e ti racconterà come sto Y sepas lo que hay / affinché tu sappia ciò che accade“. Malo di Bebe Canzone tratta dall’album Pafuera telarañas, è quella vincente per la cantante Bebe e le conferisce una grande popolarità in Italia.  Nel 2005 Bebe ottiene 5 nomination ai Latin Grammy Awards vincendo un Grammy come miglior nuovo artista. Conquista cinque dischi di platino in Spagna, restando per oltre 100 settimane in cima alle classifiche spagnole. Con il successo di Pafuera telarañas, Bebe inizia un lungo tour in giro per il mondo. Nel 2006 il singolo Malo debutta anche in Italia e si rivela subito un grande successo. Gli italiani fin da subito la considerano un vero tormentone estivo; il brano, con il suo ritornello facilmente orecchiabile, in realtà ha un testo molto significativo e triste, che fa riflettere su un tema che esiste da oltre 30 anni ed è fortemente attuale: il tema della violenza domestica sulle donne. Il titolo, infatti, è la chiave per comprendere il significato del testo: Malo, in spagnolo, significa cattivo. La Libertad di Alvaro Soler “Recuerdo el momento /Ricordo il momento Nos fuimos a buscar / Siamo andati a cercare Un mundo más allá / Un mondo oltre La libertad (La libertad) / La libertà La libertà” Questa è la traduzione delle parole-chiave di una delle canzoni spagnole di Alvaro Soler più popolari nell’estate 2019 La Libertad. Un inno alla libertà, alle nuove scoperte ed all’entusiasmo, che può animare il […]

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Attualità

Il docu-film Impressionisti segreti di Daniele Pini

Impressionisti segreti, chi sono Appartenenti ad una corrente artistica d’avanguardia di fine Ottocento ed inizio Novecento dove ci sono state le più famose trasformazioni nella storia dell’ umanità i pittori impressionisti hanno stravolto il modo canonico e istituzionale di vedere la realtà. Esempi sono i rami d’albero e i fiori di Pissarro ed i ritratti di Federico Zandomeneghi. Artisti inizialmente non accettati dalla critica, ma via via apprezzati proprio per aver introdotto un nuovo modo figurativo, contrassegnando uno stacco etto con l’arte del passato per le tecniche nuove nell’uso del colore e della stesura della materia sulla tela: pennellate piccole e ripetute, quasi ossessivamente, a dimostrare che la realtà è in costante mutamento, che un secondo non equivale a quello dopo e che la pittura è un modo nuovo per fermare il tempo. A Roma Dal 6 Ottobre all’8 Marzo 2020 Impressionisti segreti è una mostra d’ arte innovativa e fuori dagli schemi che ha riunito in un unico percorso per la prima volta all’interno del Palazzo Bonaparte tutte le opere-capolavoro di pittori di alto calibro appartenenti al periodo dell’ Impressionismo tra cui Pissaro, Gaugin, Monet e Cezanne. Una mostra d’arte che mira a far percorrere un viaggio interiore nell’arte impressionista e poter ammirare questa corrente artistica e le relative tecniche pittoriche da un punto di vista differente e privilegiato. Tutti gli amanti dell’arte che visiteranno questa mostra saranno curiosi di comprendere in maniera più profonda l’arte impressionista e la loro curiosità sarà viva durante tutto il percorso d’arte proposto. Patrocinata dall’Ambasciata Francese e dalla Regione Lazio, Impressionisti segreti è un viaggio immersivo che viene proposto anche dal documentario che riporta lo stesso nome e che regala un esperienza dal vivo per cogliere i dettagli inediti dell’arte proposti tramite una cinepresa e tramite l’esperienza dell’artista toscano Giuliano Giuman che interpreta con occhio vigile lo stile impressionista sottoforma di commento. Impressionisti segreti è diretto dal regista Daniele Pini che descrive esaustivamente lo scopo principale di questo docu-film ispirato all’arte impressionista: «Il nostro obiettivo è stato quello di proporre un’esperienza di visione privilegiata in cui i quadri fossero protagonisti. Il pubblico cinematografico fa il suo ingresso in una mostra che è una vera rarità, in cui per la prima volta si espongono dipinti rimasti a lungo ‘nascosti’ nell’ombra del collezionismo privato. L’approccio è quello di una doppia scoperta.» Inoltre il regista Daniele Pini ha spiegato che per rendere più accattivante e veritiero il docu-film Impressionisti segreti: «Ho cercato un linguaggio cinematografico moderno, che valorizzasse la pittura impressionista attraverso giochi di luci e ombre e ne mettesse in luce un aspetto fondamentale che è il volume, la dimensione tridimensionale della pennellata». Oltre alle opere di pittori di fama internazionale che hanno fatto la storia nel mondo dell’arte moderna di fine Ottocento inizio Novecento questo docu-film ci permetterà di percorrere una passeggiata colorata e di scoprire opere d’arte impressionista inedite alla stragrande maggioranza degli spettatori del grande schermo. L’elemento fondamentale ed attuale è la carica innovativa e di sperimentazione portata dagli Impressionisti nel mondo dell’arte: un […]

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Fun e Tech

5 programmi televisivi trasmessi in Eurovisione

5 programmi televisivi trasmessi in Eurovisione: tra i numerosi programmi i più celebri sono il Festival di Sanremo (70esima edizione conclusa pochi giorni fa), le partite dei Mondiali, il Palio di Siena, le celebrazioni del Papa e l’Eurovision Song Contest. Che cosa si intende per Eurovisione? L’Eurovisione è un organismo internazionale che coordina e regola tutti le emissioni radiofoniche e televisive dell’Europa, rendendole visibili ed interconnesse tra loro. 5 programmi televisivi trasmessi in Eurovisione Iniziamo con il Palio di Siena, storicamente famoso perché risale al 1633. Si tratta di una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico, caratterizzata da cavalli e fanti che hanno corso sin dal 1633 rappresentando le 17 Contrade della città. L’evento è stato interrotto solo dalla violenza delle Guerre Mondiali, ed è di grande rilievo: tutti i toscani, non soltanto gli abitanti di Siena, ne vanno fieri. Apprezzato da numerosi turisti provenienti da tutta Italia e dai confini internazionali in particolar modo la Svizzera, questa corsa di cavalli è davvero suggestiva e simbolica. La corsa vera e propria consiste nel percorrere per tre volte il giro della Piazza del Campo, opportunamente sistemata e attrezzata allo scopo, montando a pelo (senza sella) il cavallo. Ogni Contrada è come un piccolo stato presieduta da un Seggio, da un Priore e guidato nella “giostra” da un Capitano, coadiuvato da due “tenenti”. Apprezzato e seguito in Eurovisione, il Palio di Siena corrisponde ad un evento targato Made In Italy e diffuso in tutta Europa. Un altro evento Made In Italy trasmesso in Eurovisione con grande successo da oltre 70 anni è Sanremo, il Festival della canzone italiana. Rappresenta uno dei principali eventi italiani che ottiene grande riscontro di share anche all’estero. Ogni anno un direttore artistico sceglie testi musicali che rappresentino la musica italiana e nell’arco di 70 anni il Festival di Sanremo ha ospitato sul palco dell’ Ariston i migliori compositori della musica italiana tra cui i Ricchi e Poveri riuniti proprio durante Sanremo 2020, Mina, Mia Martini, Toto Cotugno e Gianni Morandi, al quale i conduttori Amadeus e Fiorello hanno dedicato un omaggio canoro a Sanremo 2020. Al termine delle 5 serate della kermesse musicale più famosa d’ Italia il vincitore viene premiato con la prestigiosa statuetta del Leone di Sanremo. Dal 1956 il vincitore del Festival di Sanremo ottiene il diritto di rappresentare l’Italia al programma musicale Eurovision Song Contest. Quest’anno parteciperà a questo programma il vincitore Diodato con la canzone Fai Rumore, un invito a non tacere e ad esprimere il nostro pensiero qualunque sia la circostanza (d’amore, d’amicizia, di lavoro o di un qualsiasi altro contesto sociale). Un altro evento famosissimo, sportivo ed internazionale è il Campionato mondiale di Calcio, definito in breve “I mondiali” ed in inglese FIFA WORLD CUP, un enorme torneo calcistico che riunisce in una sola sede ogni 4 anni le squadre nazionali di calcio. Creato nel 1930 da Jules Rimet, dirigente sportivo francese, è curato nei minimi dettagli per creare una competizione sana e costruttiva per tutte le squadre di calcio […]

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