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Eroica Fenice

Attualità

Yoga Benessere Corpo e Mente: uno sguardo da vicino

Yoga Benessere Corpo e Mente: uno sguardo da vicino Ieri 21 Giugno 2021 é stata la giornata celebrativa internazionale  dello Yoga, disciplina praticata con interesse da milioni di persone in tutto il mondo sia presso centri sportivi sia durante appuntamenti online in streaming. Uno dei pregi di questa disciplina é quello di essere di grande aiuto per il benessere mentale, attenuando ansia e depressione, perché oltre ad esercizi fisici tonificanti si eseguono pratiche di tecniche di respirazione e di meditazione. Lo yoga è un percorso di evoluzione personale di noi stessi, ci pone come esseri umani in perfetto equilibrio con gli scambi e le sfide che ci pone il mondo. Non é solo ginnastica tonificante: si parte da esercizi che potenziano il fisico e rendono elastica la muscolatura e sfocia in un percorso di respirazione e di meditazione come crescita individuale.  Tipologie di Yoga Ashtanga yoga é conosciuto anche come gli “otto passi” ed evidenzia la priorità di coordinamento tra gli Asana (le posizioni) e il ritmo respiratorio. Ogni movimento deve infatti essere eseguito in perfetta sintonia con il proprio respiro, dove ad ogni ispirazione corrisponde un movimento verso l’alto mentre per ogni espirazione uno verso il basso.  Vinyasa yoga é una pratica che mescola e reinterpreta i movimenti di altri due stili: l’Ashtanga e lo Iyengar. A causa della sua forte componente dinamica si chiama anche Yoga Dinamico Vinyasa. Comprende diverse posizioni di forza e di equilibrio fisico ed é consigliato a chi ha già svolto altre tipologie di Yoga.  Il Kundalini yoga  viene chiamato anche Yoga della Consapevolezza e può essere accompagnato dai mantra che sono formule verbali recitate con musiche di sottofondo dai ritmi profondi che hanno un significato specifico e che vanno ripetute ad intervalli scansionati e precisi. Tende a far emergere l’energia individuale delle singole persone per creare un clima di energia umana durante le lezioni di gruppo. I Benefici della pratica dello Yoga Se é vero il proverbio Mens Sana in Corpore Sano lo Yoga é una disciplina che riesce a coniugare perfettamente queste due dimensioni. Scopriamolo insieme!  1. Con le pratiche di Yoga si impara a gestire il campo emozionale e questo ci aiuta a gestire le paure involontarie. Inoltre aiuta a controllare il peso corporeo ed a smettere di fumare. 2. Questa disciplina ci insegna e ci permette di imparare a conoscere, di controllare ed utilizzare la nostra mente nel modo più equilibrato possibile, con il risultato che propositi difficili, come smettere di fumare o controllare il peso, diventano più facili da mettere in pratica. 3. Praticare yoga aiuta a rilassarsi e riduce la stanchezza, favorendo il sonno e combattendo l’insonnia. Dopo aver svolto tecniche di rilassamento spesso si riesce ad ottenere un sonno ristoratore.  4. Questa disciplina é un valido aiuto perché aumenta la flessibilità e l’equilibrio sia fisico che corporeo. Significa soprattutto essere più flessibili verso noi stessi, verso gli altri e verso le vicende controverse della vita. Sviluppando elasticità nel corpo, sviluppiamo anche elasticità mentale, diventando più predisposti ad adattarci nella vita ed […]

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Cucina e Salute

Le 10 bevande più consumate al mondo

Le 10 bevande più consumate al mondo. Prima di analizzare tutte le diverse bevande consumate nel mondo, bisogna sottolineare quanto sia importante bere acqua naturale o effervescente naturale che non fa parte di nessun elenco perché é una bevanda di assoluta priorità per recuperare le energie, per mantenere gli organi idratati, per allenarsi meglio, per prevenire il mal di testa e per una pelle radiosa. Le 10 bevande più consumate al mondo – L’elenco  Bevande rinfrescanti, bevande calde e riposanti, bevande energetiche e bevande piacevoli. Ci sono tantissime bevande nel mondo. Tè e tisane, caffè, birra, energy drinks, vodka, vino, Coca Cola, latte, succo d’ arancia e sidro sono le più comuni e le più apprezzate. 1. Il tè  Al primo posto, per l’incredulità di molti, la bevanda più bevuta al mondo é il tè. È una bevanda aromatica comunemente preparata versando acqua bollente sulle foglie di diversi estratti vegetali, tra cui la Camellia Sinesis.  Nel corso degli anni la cultura del tè si é incrementata esponenzialmente non soltanto in Inghilterra, ma anche in numerose nazioni. Si contano centinaia di tipologie differenti di tè come il tè nero (in Cina chiamato “tè rosso“) il tè verde, il tè bianco, il tè giallo. Altro esempio é il tè Darjeeling, mentre i tè verdi cinesi hanno un sapore amaro e astringente. Ci sono le tisane a base di Guaranà e Yerba forte. Molto utilizzati sono gli infusi a base di Damiana e Ginseng. Come tisana tonificante viene spesso consumata il Roiboos, o tè rosso africano rigenerante e con assenza di caffeina e tannino.  2. Il caffè Per la gioia degli appassionati si posiziona al secondo posto tra le bevande più consumate al mondo, in particolar modo in Italia, Francia, Nord America e America Latina. Ci sono migliaia di tipologie di caffè. Viene consumato da oltre l’85% degli adulti secondo il sondaggio della National Coffee Association. La città di Napoli é la patria del caffè, quello antico e ristretto preparato con la Moka, super apprezzato dalla maggior parte degli abitanti del Sud Italia, ma ne esistono diverse varianti. Dal long back coffee americano al caffè ginseng di origine asiatica utilizzato da oltre 10 anni. 3. La Birra Al terzo posto troviamo la birra, una delle prime e più antiche bevande alcoliche. Fresca e dissetante è tra le più amate, abbinata soprattutto a pietanze salate come pizze e fritture. In autunno é la bevanda protagonista di una delle fiere più conosciute al mondo: l’Oktoberfest, un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco, in Germania. 4. Energy Drinks Al quarto posto troviamo gli Energy Drinks che contengono caffeina. Sono bevande con fonte di energia utile sia a livello fisico che mentale. La bevande energetiche contengono dolcificanti ed aromi artificiali e sono bevute soprattutto tra i teenagers e gli amanti di tutti i tipi di sport ,come risposta al termine di ogni partita o allenamento. 5. La Vodka Al quinto posto si classifica la Vodka, una bevanda alcolica di origine russa usata durante le occasioni di festa, bevuta soprattutto […]

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Attualità

AD alfabeto donna al PAN: la mostra

  MOSTRA D’ARTE AD ALFABETO DONNA AL MUSEO PAN  Mostra d’arte AD alfabeto donna al Museo PAN di Napoli: quest’anno all’interno del programma Maggio dei Monumenti 2021 si inserisce questa esposizione d’arte contemporanea in partnership con l’ Assessorato all’Istruzione, Cultura e Turismo del Comune di Napoli che sarà visitabile al Museo delle Arti PAN di Napoli gratuitamente dal 22 Maggio al 13 Giugno 2021. Si tratta di un lavoro concettuale e profondo dell’espressione Essere Donna. L’universo femminile è costellato da numerose caratteristiche che spaziano dalla sensualità all’empatia, oltre alla profondità di essere madre e creatrice. Inedito sarà il connubio tra fotografia pittura e letteratura espressi dall’estro creativo degli artisti Elisabetta Biondi e Francesco Soranno.    AD Alfabeto Donna – L’ Intervista L’interessante mostra d’arte contemporanea, mix di pittura e fotografia dall’ occhio contemporaneo, ci aspetta al Museo PAN di Napoli dal 22 Maggio al 13 Giugno 2021. Abbiamo avuto il piacere di intervistare gli artisti, scoprendo in anteprima alcune interpretazioni della mostra d’arte. 1.  AD Alfabeto Donna: da dove nasce l’idea di intitolare questa mostra d’ arte contemporanea? “AD Alfabeto vuole essere un punto non d’arrivo ma di partenza. Un ritorno all’alfabeto è un ritorno all’essenziale”.  2. E’ interessante che la mostra d’ arte Alfabeto Donna si esprima tramite un mix di pittura e fotografia. Quali sono gli elementi chiave affinché le opere d’arte possano esprimere amore intuizione ed empatia tipiche dell’Universo Donna? “L’incontro tra pittura e fotografia tenta la ricerca di un qualche equilibrio nel magma Universo Donna”. 3. Si parla spesso di Violenza sulle Donne: l’ arte di Alfabeto Donna come si esprime per contrastare la violenza fisica e verbale contro le donne? “AD Alfabeto Donna è un manifesto che grida la violenza contro le donne. Il bianco e nero da un lato e la tecnica mista dall’altro si dispiegano in una lotta a voce alta. Il corpo è l’interlocutore”. 4. Le pitture di Elisabetta Biondi si uniscono alla ricerca di una selezione di poesie. Ci può spiegare la ragione di questo connubio tra arte e letteratura? Ut pictura poësis. L’arte pittorica di Elisabetta Biondi si àncora alla parola e alla poesia. È la costituzione di una grammatica altra: materica e intersemiotica. 5. Otto foto otto pitture per l 8 Marzo Giornata Internazionale della Donna. Quali sono le 8 skills delle donne rappresentate in questa mostra d’arte che tutti i visitatori potranno ammirare dal 22 Maggio? “I visitatori si troveranno di fronte a una serie di dittici in cui il bianco e nero delle fotografie si pone in ascolto e in dialogo con i colori vivi delle pitture”.   AD ALFABETO DONNA L’ efficace espressività simbolica in armonia con le fotografie attraverso un forte cromatismo e potenza della luce che vivacizza la vernice sono i punti cardine della mostra d’ arte contemporanea AD alfabeto donna, che vi aspetta al Museo PAN di Napoli che apre le sue porte ai visitatori, dopo il periodo pandemico, con maggiore entusiasmo e sensibilità.  Fonte immagine: PAN, comune di Napoli.  

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Attualità

Principe Filippo Mountbatten a un passo dai 100 anni

Principe Filippo Mountbatten a un passo dai 100 anni Il principe d’Inghilterra Filippo, precedentemente duca di Edimburgo, vanta una storia personale di grande interesse. Nato a Corfù in Grecia, imparentato con tutte le famiglie reali d’Europa, 73 anni fa per sposare la futura regina d’Inghilterra Elisabetta II rinunciò alla successione al trono e si allontanò dalla carriera della Marina Militare. Uomo severo e di principi saldi, nonostante non fosse cittadino inglese di nascita, ebbe la cittadinanza britannica e si convertì alla religione anglicana. Padre di 4 figli, il primo figlio Carlo, principe di Galles, e futuro erede al trono nacque nel 1948. Dopo il principe Carlo la figlia Anna classe 1950, Andrea classe 1960 ed Edoardo classe 1964. Tutti credono che il principe Filippo abbia nobili origini britanniche, giusto? In realtà il principe Filippo ha subito la perdita della sua famiglia in giovane età. Figlio del principe Andrea di Grecia e della principessa Alice di Battenberg per eredità sin da giovane ha ottenuto il titolo di principe di Grecia e Danimarca. Per essere accolto dalla Chiesa d’Inghilterra converte il suo cognome con quello dello zio materno, Mountbatten. Da principe di Danimarca a principe d’Inghilterra Il principe Filippo ha ottenuto con grande onore e orgoglio il suo titolo nel 1957 ed è proprio la regina Elisabetta II, dopo 18 anni di matrimonio, che gli assegna il titolo con una cerimonia regale. Il principe d’Inghilterra Filippo Mountbatten è stato anche patrono di una serie di organizzazioni tra cui The Duke of Edinburgh’s Award, ed è stato uno dei membri fondatori della Cambridge University di Edimburgo. Nel 1961 (esattamente 60 anni fa) divenne presidente del WWF per il Regno Unito. Durante il giubileo d’oro di Elisabetta II, 19 anni fa nel 2002 il ruolo del principe del Regno Unito Filippo Mountbatten è stato fondamentale, infatti gli attribuirono l’onore di essere principe per 50 anni come consorte della Regina Elisabetta II. Nel 2013 è stato proclamato Compagno straordinario dell’Ordine del Canada, poiché è storicamente riconosciuto abbia avuto rapporti stretti con le Forze Armate del Canada. Attraverso le sue numerose visite in Canada, sia da solo sia in compagnia di sua moglie, ha mostrato la sua cura per lo sviluppo del Canada. Il 4 Maggio 2017, dopo ben 65 anni di servizio e circa 22.000 impegni ufficiali, il principe Filippo si congeda dalla vita politica reale con una cerimonia nei giardini di Buckingham Palace. Principe Filippo Mountbatten a un passo dai 100 anni – Lutto per il  popolo inglese Tutti i cittadini inglesi erano pronti a festeggiare i 100 anni di Filippo Mountbatten il 10 Giugno 2021. Nel suo castello di Windsor era già in corso l’organizzazione di una cerimonia in grande stile in suo onore. Il principe d’Inghilterra oltre che per il suo prestigio sempre accanto alla moglie Regina Elisabetta II per oltre 60 anni di regno è conosciuto da tutto il mondo per essere un amante di corse equestri e di polo e per essere definito il Principe Gaffeur. Ha fatto spesso notizia […]

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Attualità

La Mostra d’Oltremare compie 81 anni

La Mostra d’Oltremare, il più grande centro congressi e di espansioni di Napoli, compie 81 anni. La prima realizzazione risale al 1939 secondo la planimetria dell’ architetto Chiaromonte. Il Padiglione fu danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1952 fu denominato il Padiglione della Marina Mercantile. Fino agli anni 2000 è stato la sede dell’ Istituto Superiore di Eduzione Fisica. La Mostra d’ Oltremare al suo interno possiede 54 edifici ed un’altissima Torre del Partito di circa 40 metri. Durante le riprese dell’ inaugurazione nel 1940 dalla torre del Partito era possibile vedere l’attuale teatro Mediterraneo, le fontane, la piscina ed anche elementi che oggi non sono presenti come la statua della Vittoria e la riproduzione a grandezza naturale di una nave della battaglia di Lepanto.  Dal 2012 la Mostra d’Oltremare ha ristrutturato l’intera struttura per adibirla ad attività congressuali. Il Palacongressi è articolato su una superficie complessiva calpestabile di circa 6000 mq e vanta 9 sale convegni e numerosi espositori per le aree sponsor. La Mostra d’Oltremare è il più grande spazio espositivo di Napoli, in cui cittadini e turisti possono fruire di una struttura del ‘900, del parco naturale e di spazi espositivi per il tempo libero, la cultura e lo sport. La Mostra d’Oltremare compie 81 anni – Importanti fiere e manifestazioni  Numerose e molto celebri sono le fiere che la Mostra d’Oltremare ha ospitato con successo di ingressi. Presentiamo le più importanti: NauticSud Si tratta del Salone Internazionale della Nautica da diporto ospitato dalla Mostra d’ Oltremare in cui yacht, gommoni, motori marini, accessori per la nautica, vela, canoe, moto d’acqua sono esposti. Nel 2003 il Presidente della Mostra d’Oltremare Cercola decise di aggiungere un’ulteriore area espositiva situata presso il “Molo di Sopraflutto Sannazzaro” con un sistema temporaneo di pontili galleggianti. Grande innovazione é rappresentata dalla possibilità di provare in acqua le imbarcazioni esposte. Non esiste un unico obiettivo a questa iniziativa: oltre alla compravendita vi é anche il continuo tentativo di sviluppare la portualità turistica. Questo Salone espositivo risulta essere un punto di riferimento per la nautica del Centro e del Sud dell’Italia. Fiera della Casa Una tra le fiere della Mostra d’ Oltremare più apprezzate é la Fiera della Casa. Accoglie numerosissimi stand di arredamento, arredo giardino, antiquariato, casalinghi, oggettistica, prodotti tipici, sapori, tempo libero. enogastronomia, prodotto tipici locali. Viene considerata una fiera-evento consumer, rivolta al grande pubblico, che rappresenta un appuntamento di particolare aggregazione per i napoletani da oltre 60 anni ed é una delle Fiere più longeve del Sud Italia. Dieci giorni da vivere intensamente per campani e turisti che possono partecipare a questa festa della città, tutti i giorni ad ingresso gratuito. Napoli Bike Festival Questo festival è stato ospitato dall’ enorme spazio e parco verde della Mostra D’Oltremare. Appuntamento di rilevanza nazionale dedicato alla promozione della cultura della bicicletta con numerose aree expo, permette ai partecipanti del concorso Bike Designers di godere di svariati spettacoli musicali, prevede un’ area kids e soprattutto diverse tipologie di Bike Tours per 10 […]

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Teatro

Fabio Canciello e Giovanni Chiacchio in Un’ora senza regole

Show teatrale online: Un’ora senza regole Da ieri 25 marzo al 23 aprile i due giovani attori Fabio Canciello e Giovanni Chiacchio di anni 19 e 23 anni saranno protagonisti dello show teatrale Un’ora senza regole, in diretta su OnTheatre con lo scopo di portare una leggera allegria e tanti sorrisi, sdrammatizzando un clima pandemico grigio come le nuvole scure.   Questo show teatrale rappresenta una forte reazione alla chiusura prolungata dei teatri tramite i nuovi metodi digitali in streaming particolarmente agevoli per tutti. Lo spettacolo si apre con la raffica di eventi negativi che si sono abbattuti sul mondo teatrale. Lo performance teatrale si traduce in un’ ora di sana ribellione tra una lacrima ed sorriso, rendendo piacevole e diversa almeno un’ora del nostro monotono lockdown. L’intervista  Con piacere abbiamo intervistato i due giovanissimi protagonisti di questo show teatrale napoletano che con grande ironia ci hanno illustrato dettagli inediti.  Un’ora senza regole è un titolo provocatorio e che dà una forte idea di libertà. Perché avete deciso di intitolare così il vostro show teatrale online? La prima cosa che vogliamo dire è che non riusciamo a spiegare ciò che facciamo, per cui per capirlo l’unica strada è vedere lo show. Provocatoria è l’arte che proponiamo, amiamo vestire panni diversi ed in quest’ora non rispetteremo né minutaggio né logica. Abbiamo un solo obiettivo fare Arte… A modo nostro.  Che cosa rappresenta per voi il maestro del teatro Eduardo de Filippo al quale dedicate un omaggio finale? Il MaestroEduardononrappresentama “è” per noi un vero e proprio punto di non arrivo: inarrivabile per ciò che ha fatto, ma stimolante nel tentativo illusorio di accostarsi minimamente a lui. La sua delicatezza nell’unire momenti totalmente comici a momenti prevalentemente drammatici…questo è il nostro obiettivo. Quanto vi manca il contatto con il pubblico? Tanto, ma grazie alla piattaforma On Theatre abbiamo rivissuto la magia che solo in teatro si può provare. Per noi questo show rappresenta, grazie a questa piattaforma, la possibilità di essere visti da tutti in tutta Italia. Non vediamo l’ora. Tre buoni motivi per vedere assolutamente il vostro show Pace, amore e fantasia. Scherzi a parte, da spettatori saremo curiosi di vedere uno spettacolo senza regole e che per poco tempo ci allontani da questa assurda normalità. Ultimo consiglio: guardando questo spettacolo vi innamorerete de I SENZA REGOLE, perché non li comprenderete. Ringraziamo il nostro partner ufficiale Legea e le altre nostre collaborazioni: Teatro bellavista, Suburbia studio e Macaia boat.  Show teatrale online: Un’ora senza regole  Dalle domande si può dedurre che Un’ora senza Regole é uno spettacolo da non perdere, pieno di senso di libertà ed utilissimo per chi vuole evadere da questo periodo di grande incertezza. I giovani protagonisti recitano e si impegnano davvero per far divertire e riflettere contemporaneamente il pubblico, proponendo una performance teatrale napoletana dalla grande vis comica.  Fonte immagine:  http://www.synpress44.com/

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Attualità

Le 11 donne più coraggiose in Italia

Le 11 donne più coraggiose in Italia: scopriamole insieme “Non sarà mai tardi per cercare un nuovo mondo migliore se nell’impegno poniamo coraggio e speranza“. Questa frase, pronunciata da Sir Alfred Tennyson,  é indicativa per introdurre la mezione di 11 donne coraggiose, che hanno dato impulso alla storia italiana tra gli inizi del Novecento e gli anni 2000. Rita Levi Montalcini Rita Levi Montalcini è l’unica donna italiana che ha ricevuto il premio Nobel per la medicina nel 1986 e che ha varcato le porte dell’ Accademia Pontificia delle Scienze. Il suo valore morale è immenso e deriva dai suoi anni di studio e lavoro in laboratorio alla ricerca di nuove cure innovative come dimostra il film documentario interpretato da Elena Sofia Ricci. Oriana Fallaci Oriana Fallaci, una delle più importanti e conosciute giornaliste dei primi anni del Novecento, per la sua carriera e la sua intraprendenza è stata la prima donna ad andare al fronte in qualità di inviata speciale del suo giornale. In segno di indipendenza e affermazione dell’identità si tolse il chador tipico della cultura iraniana durante l’intervista rivolta a Khomeini. Grazia Deledda Ricordiamo anche la prima e unica italiana a vincere il Nobel per la letteratura nel 1926 per il suo modo di scrivere in maniera scorrevole argomenti di spessore e di grande interesse soprattutto nel mondo scolastico. Maria Montessori Celebre pedagogista, ha introdotto una modalità di insegnamento che é stata efficace per oltre 70 anni. E’ stata la prima donna a laurearsi in medicina in Italia nel 1896, periodo di povertà antecedente alle Guerre Mondiali. Margherita Hack La prima donna che ha assunto la carica di direttrice di un osservatorio astronomico in Italia a Trieste. Forte e combattiva, é stata spesso definita come icona dell’anticonformismo.  Nilde Iotti La prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati. Esempio di anticonformismo ed uguaglianza sociale, ha lottato per svariati anni per contrastare le discriminazioni contro le donne, realizzando in vita un’ ideale di donna che non fosse relegato soltanto all’ idea del focolare domestico. Le 11 donne più coraggiose in Italia Sophia Loren  Orgoglio partenopeo, Sophia Loren é stata dichiarata tra le più celebri attrici della storia del cinema, apprezzata in tutta Europa. Ha ottenuto l’ Oscar come miglior attrice nel film La Ciociara. Donna determinata e molto rigida con sé stessa, é stata capace di evolvere e di concretizzare le sue grandi passioni, grazie alla sua forte sensualità fisica ed al carattere dominante ed ironico. Carolina Kostner Carolina Kostner, giovanissima pattinatrice under 40, è considerata una delle più celebri star del pattinaggio artistico. Determinata e leggiadra, ha vinto consecutivamente campionati europei e mondiali. La migliore performance é del 2002 durante i mondiali di Nizza dove la sua vittoria é stata meravigliosa e celebre, nonostante siano trascorsi quasi 20 anni. Samantha Cristoforetti Laureata presso l’ Università Federico II di Napoli é la prima italiana nello Spazio, con la missione Futura dell’Esa. La sua carriera inizia da lontano nel 2009 quando é stata selezionata come astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) […]

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Teatro

Anton Čechov approda al Teatro Diana

Anton Čechov approda al Teatro Diana con la sua forza drammaturgica. Anton Čechov, drammaturgo russo di grande fama alla fine dell’Ottocento, viene reinterpretato e rappresentato in visione streaming causa pandemia Covid-19 presso il Teatro Diana di Napoli con un programma che va da domenica 7 febbraio a venerdì 19 Febbraio. La rassegna si chiama “Čechovianamente” e si tratta di un’originale rivisitazione delle tragicommedie di Anton Čechov in dialetto napoletano. Un interessante progetto giovane, interamente under35, curato dall’attrice Elisabetta Mirra, Francesco Russo e Matteo Florio, scritto e diretto da Agostino Pannone. Ha preso avvio domenica ma è visibile con repliche durante i giorni successivi, con lo spettacolo che racchiude in sé due degli atti unici più famosi del drammaturgo: “L’orso” e “La domanda di matrimonio”.

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Culturalmente

Arte Barocca: cinque perle da vedere in Italia

Le cinque perle dell’arte Barocca in Italia La Chiesa di Santa Susanna – Roma L’ arte barocca è particolarmente diffusa al centro ed al Sud Italia, con opere architettoniche vistose e dettagliate che rispecchiano i canoni artistici di quel periodo. Uno degli esempi dell’arte barocca è presente nella città di Roma e risale al 1603. Si tratta della facciata della Chiesa di Santa Susanna progettata dall’architetto Carlo Maderno. È stato considerato uno dei perni dell’architettura barocca per le numerose colonne e semicolonne che danno un forte senso di plasticità all’intera opera architettonica. Entrare nella Chiesa di Santa Susanna a Roma è un’esperienza suggestiva, dopo aver ammirato l’imponente facciata. Baldacchino di San Pietro – Roma Un altro perno monumentale dell’architettura barocca è il Baldacchino di San Pietro, firmata dal famoso architetto Bernini, che ha realizzato il possente monumento con il collega architetto Francesco Borromini. La struttura si ritrova all’interno della basilica di San Pietro in Vaticano a Roma, realizzata per segnare il luogo del sepolcro di San Pietro. Il baldacchino di San Pietro vanta dimensioni considerevoli, misura 28,5 metri, ma risulta in perfetta armonia e proporzione con l’architettura circostante di tutta la Basilica e si trova sopra la cripta. Appartiene al complesso delle Grotte Vaticane che si estendono sotto una parte della navata centrale della Basilica di San Pietro e rappresentano una vera e propria chiesa sotterranea, suggestiva e secolare. Al Sud Italia le perle dell’arte barocca sono talvolta sconosciute, ma sono di considerevole importanza. Scopriamole insieme per apprezzarne l’importanza. L’arte barocca – Sud Italia Chiesa di San Domenico a Noto Tra le città simbolo del barocco c’è Noto in Sicilia con la Chiesa di San Domenico, edificata come istituzione per i padri domenicani nel centro storico della città di Noto, è opera dell’ architetto Rosario Gagliardi. Tipica dello stile barocco è la facciata della Chiesa di San Domenico, costituita da due ordini di colonne, quelle che hanno le caratteristiche dello stile dorico e quelle che possiedono le caratteristiche dello stile ionico. Basilica Pontificia Santuario di San Martino di Tours – Taranto Importantissima chiesa visitata anche da papa Giovanni Paolo II che l’ha designata come Basilica minore della Storia Pontificia. Da circa 20 anni è stata dichiarata monumento di pace dell’ UNESCO. Ha uno stile architettonico barocco-rococò e l’intreccio di stili artistici ne aumenta il fascino. Duomo di Lecce  La prima cattedrale del Duomo di Lecce risale al 1145 ed era in stile romanico, successivamente la chiesa cattedrale è stata ricostruita per volere del vescovo in stile barocco leccese dall’architetto Giuseppe Zimbalo. Il Duomo di Lecce è considerato il cuore barocco della città e sorge in un punto strategico. Possiede una delle torri campanarie più alte d’ Europa. L’arte barocca è stata molto apprezzata nel corso degli ultimi cento anni; linee curve, ricchezza di elementi decorativi, stucchi, giochi d’acqua aspettano tutti i visitatori di Roma, Noto, Taranto e Lecce.   Fonte immagine: Pixabay.

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Culturalmente

Rob Gonsalves e il realismo magico

Rob Gonsalves e il realismo magico: un celebre artista canadese, un appassionato di pittura e sviluppò questo interesse, traendo forte ispirazione da pittori come Escher e Magritte; è considerato uno dei maggiori esponenti del realismo magico e del surrealismo moderno. Il “realismo magico” è una corrente del ‘900 che descrive una sbalordita e surreale visione della realtà. Per questa ragione il suo stile inizialmente surrealista si distacca deliberatamente dal vero surrealismo, perché l’esperto pittore Rob Gonsalves decide di mescolare sapientemente elementi surreali ad elementi che sono frutto di un pensiero logico-razionale. Le sue idee sono in gran parte generate dal mondo esterno, l’ambiente naturale é la sua fonte di ispirazione alla quale si sovrappongono dispositivi illusori. Rob Gonsalves e il realismo magico – Il celebre trompe l’oeil Le illusioni nelle opere dell’artista canadese Robert Gonsalves hanno un ruolo meraviglioso per far prevalere i differenti punti di vista e le diverse percezioni che ogni appassionato d’arte può ottenere. Rob Gonsalves lavorò a tempo come architetto, come artista di murales ed è abile a creare “trompe-l’oeil” nei suoi dipinti. I suoi dipinti talvolta sono stati paragonati a scenografie teatrali dove realtà e finzione si fondono simultaneamente. I suoi dipinti sono puzzle perfetti in cui tutti gli elementi combaciano perfettamente dopo un attento studio visivo. Saper usare sapientemente la prospettiva permette di realizzare dipinti real-immaginari. La fervida immaginazione tipica di un bambino si mescola alla poesia di un uomo adulto che adopera con delicata precisione i pennelli per la sua opera d’arte, dando vita ad un capolavoro di bellezza naturale come succede con il suo dipinto “La luna” percepibile in doppia visione sia come luna stessa sia come cielo azzurro con le nuvole su una foresta. Dai critici spesso sono state definite “Opere Surreali” i suoi dipinti, perché hanno colto la volontà del pittore Rob Gonsalves di catapultare lo spettatore in due dimensioni differenti e facendo comprendere quanto sia profonda la relatività della visione umana. Rob Gonsalves e il realismo magico – Occhio dei critici Secondo i critici d’arte esiste un forte parallelismo tra le opere di Rob Gonsalves e il pittore Escher, perché i loro dipinti sono basati sui giochi di prospettiva e di illusione ottica. La differenza tra i due pittori e delle relative tecniche pittoriche è che Escher era concentrato su un aspetto matematicomentre Rob Gonsalves era concentrato sull’aspetto onirico-magico. Rob Gonsalves è ricordato per la sua improvvisazione controllata che gli permette, giustapponendo immagini e concetti, di creare quadri che raccontano qualcosa di unico.  Fonte immagine: widewall.ch 

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Fun e Tech

8 Pubblicità famose anni ’90-2000

8 Pubblicità famose anni ’90-2000. Diverse sono le pubblicità e gli slogan che riecheggiano nella mente di coloro che guardano la tv o seguono spot promozionali su YouTube. La promozione è fondamentale per rendere più accessibile e dare un carattere distintivo al prodotto che viene promosso, in modo che crei un’impronta nel cuore dei consumatori. 1 Ferrero Rocher (“Soddisfa la voglia di buono”) 1994 Tra le più famose pubblicità anni ’90 ed anni 2000 la prima che ricordiamo è quella della signora elegante in tailleur giallo che chiama il suo maggiordomo Ambrogio, perché “avverte un leggero languorino”. Sicuramente sarà saltato in mente a molti voi lettori il brand Ferrero Rocher con il suo slogan tipico Soddisfa la voglia di buono (1994). Uno spot pubblicitario raffinato che vuole esprimere il gusto delicato  della pralina di cioccolato. Tattica la scelta del colore giallo del tailleur della donna durante lo spot pubblicitario identico alla copertina della pralina. 2. Panatine Rovagnati (“5 minuti”) 2001 Panatine Rovagnati è un altro spot che ha riscosso un grande successo perché è un prodotto alimentare facile e veloce da preparare e perché lo spot si sofferma su un elemento essenziale: il senso della familiarità. “5 minuti solo 5 vedrai e delle Panatine ti innamorerai”. Il tempo di cottura rapido attira l’attenzione dei consumatori che vogliono in giornate feriali una cena rapida e veloce che sprigiona subito un ottimo profumo. 3. Caramelle Dufour (2006) Chi non ricorda lo spot delle caramelle Dufour con il ragazzo che scherza con il delfino? Uno spot amichevole che ricorda il valore delle caramelle, prodotto tipico della convivialità. Le caramelle dolci sono spesso mangiate  in un momento di pausa come un coffee break lavorativo o durante la merenda per gli adolescenti. Il delfino, simbolo di amicizia e condivisione, è l’animale adatto per esprimere questo concetto. 4. Parmigiano Reggiano “Quando c’ è si nota” (2006/2008) Una pubblicità molto famosa ma meno ricordata è quella del Parmigiano Reggiano. Gli adulti la ricordano con facilità perché è un prodotto nutriente e largamente utilizzato in cucina. Per i ragazzi è più difficile ricordarlo perché cattura di meno la loro attenzione. Lo slogan è vincente “Quando c’è si nota” è uno slogan tattico, chiaro ed incisivo, che lascia il segno. 8 pubblicità famose anni ’90-2000  5. Vigorsol  “A fresh air explosion” (2008) Di enorme impatto mediatico è lo scoiattolo che nel bosco corre e canta in maniera lirica rendendo il paesaggio tipico dell’inverno con una coltre di neve. Il senso di fresco del paesaggio è paragonabile alla sensazione fresca e piacevole della gomma da masticare che ha reso la Vigorsol uno dei brand di chewing-gum più acquistati, grazie al simpatico ed orecchiabile slogan “A fresh air explosion”. 6. Yogurt Muller “Fate l’amore con il sapore” (2009) Uno degli spot più sensuali degli ultimi 20 anni con la donna protagonista sensuale che percorre un viaggio al centro del sapore, assaggiando con le sue labbra carnose un cucchiaino di yogurt. Lo slogan Fate l’amore con il sapore è una sinestesia tipica […]

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Culturalmente

Astrattismo lirico: la pittrice Georgia O’ Keeffe

Astrattismo lirico: la pittrice Georgia O’ Keeffe. Nata nel 1887 nel Wisconsin, il padre di Georgia O’ Keeffe era di origine irlandese, mentre la madre era di origine ungherese. Nel 1908 nella galleria newyorchese del fotografo Alfred Stiegliz, che sposerà in futuro, ebbe l’ opportunità di ammirare gli acquerelli del pittore e scultore Auguste Rodin da cui trasse ispirazione. In quegli anni Stieglitz organizza diverse art exhibitions contenenti le opere della pittrice alle prime armi Georgia O’Keeffe, facendola conoscere dai pittori dell’avanguardia newyorchese, tra cui molti artisti modernisti americani come Charles Demuth, Paul Strand ed Edward Steichen. Le creazioni pittoriche di Georgia O ‘Keeffe sono fondamentalmente costituite da un astrattismo lirico, risultato di un esperto uso di linee armoniose di pittura, armonia e sinfonia nella scelta delle figure ritratte e dei colori. E’ stata autrice anche di una serie di illustrazioni a carboncino e tecnica di acquerello. L’astrattismo lirico di Georgia O’ Keeffe: Evoluzione della carriera dell’artista  Nei primi anni Venti del Novecento Georgia O ‘Keeffe abbandonò l’acquerello per realizzare pitture ad olio di grande formato con forme naturali e architettoniche in primo piano ispirate agli edifici della città di New York, come se i dipinti fossero ispirati ad uno sguardo che osserva tramite una lente d’ingrandimento. Queste opere contribuirono al suo successo, permettendole di avanzare nella sua carriera. Negli anni ’30 decise di trasferirsi e vivere alcuni mesi in un contesto differente da quello della città di New York, si trasferisce nel New Mexico. Ha dipinto numerose opere d’ arte, nelle quali i soggetti erano creazioni di sintesi, di fiori e paesaggi tipici, inoltre ha dipinto anche paesaggi ritraenti colline desertiche e paesaggi rocciosi ricchi di conchiglie ed ossa. I contorni sono increspati, con sottili transizioni di tonalità di colori che variano fino a trasformare il soggetto in immagini dai contorni labili che trasmettono un senso di astrazione,  alcune delle quali possono essere lette anche in chiave erotica. Negli anni Cinquanta si dedicò ad una tecnica che può essere definita “Airplane Eye” come se la pittrice dipingesse le nuvole, il cielo e tutti gli elementi naturali, osservando seduta dal finestrino di un aeroplano. Per oltre 50 anni la pittrice Georgia O’Keeffe aveva messo sulle sue tele un’ idea di bellezza del paesaggio americano contrapposta alle linee tradizionali di quel periodo artistico. Questo stile pieno di energia selvaggia é stata la sua carica pittorica, ben presente in numerosi suoi dipinti di paesaggi urbani e di nature morte, apprezzate in tutto il mondo sia dal pubblico sia dalla critica. Film e Museo dedicati alla pittrice Nel 1977 il presidente americano Gerald Ford conferì alla pittrice Georgia O ‘Keeffee la prestigiosa onorificenza denominata “Medaglia presidenziale della libertà”. Negli anni ’80 è stata definita come una delle pittrici più quotate al mondo ed è per questa ragione e per sottolineare il profilo artistico della pittrice che nel 2009 è stato realizzato il film biografico dal nome Georgia ‘O Keeffe, magistralmente interpretato da Joan Allen e Jeremy Irons. Sono oltre 20 anni (1998) che a […]

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Cinema e Serie tv

Il primo anno di Thomas Liliti. Recensione

Recensione de Il primo anno, il nuovo film diretto dal regista francese Thomas Liliti che vede protagonista il mondo della medicina. Nonostante punti di partenza così differenti, i due ragazzi scelgono di unirsi e di fare squadra in modo da memorizzare più concetti di medicina, affinché possano accedere alla facoltà. Il primo anno, l’occhio di Thomas Liliti Il regista però non manca di mettere in discussione il sistema universitario della facoltà di Medicina, dove la competizione diventa ipercompetizione e i futuri medici perdono l’empatia che dovrebbe appartenere alla loro professione. Dall’altro lato mette in luce l’amicizia che coopera in una situazione difficile, ma che può sfociare in una sorta di invidia a seconda di come viene vissuto il percorso universitario. Conclusioni finali

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Cinema e Serie tv

Gli 8 attori italiani più famosi: da Benigni a Castellitto

Gli 8 attori italiani più famosi: scopriamoli. Nel panorama cinematografico per anni sono stati protagonisti di pellicole italiane davvero celebri in tutto il mondo i seguenti attori: Roberto Benigni, Raoul Bova, Michele Placido, Pierfrancesco Favino, Adriano Giannini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone e Claudio Amendola. Grandi interpreti del cinema italiano, sono stati apprezzati sia nel genere comico, tragicomico che nel genere drammatico per la loro maestria nell’immedesimarsi perfettamente nel personaggio da interpretare e per la loro espressività e mimica facciale. Sguardi penetranti nelle scene drammatiche e sorriso aperto ed accattivante nelle scene comiche, questi attori hanno reso giustizia al lavoro svolto dai registi. Roberto Benigni è uno degli attori più complessi degli ultimi 30 anni. Interpreta ruoli che hanno un forte valore morale. Un attore capace di ribaltare le regole e di provocare choc che emozionano e fanno riflettere non solo nei suoi film, ma anche nei suoi monologhi. Il climax della sua carriera di attore è rappresentato dal film “La vita è bella“ diretto dallo stesso Roberto Benigni. Egli interpreta l’intenso e drammatico ruolo di Guido di origini ebraiche che insieme alla moglie Dora (Nicoletta Braschi) formano la loro famiglia che culmina con la nascita del figlio Giosué. La storia giunge al 1944, anni teatro della persecuzione razziale contro gli ebrei. Essa viene descritta con drammaticità mista ad una dose di sdrammatizzazione per il figlio Giosué, costretto a vivere anche lui bambino nei campi di concentramento. L’orrore della morte, l’astuzia del padre Guido e l’incredulità del bambino si fondono per tutta la durata del film, creando un capolavoro cinematografico che ha commosso milioni di spettatori del grande schermo. Roberto Benigni ha vinto 3 premi Oscar: migliore attore protagonista, miglior film straniero e miglior colonna sonora. Raoul Bova, attore famoso da oltre 20 anni, nel 2003 viene scelto dal regista Ferzan Ozpetek nella Finestra di fronte, un film drammatico sentimentale che Raoul Bova ha interpretato con grande profondità. Nel 2004 recita nel film di fantascienza Alien vs Predator. Successivamente si dedica ad interpretare il ruolo protagonista di “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare“, due commedie romantiche. Raoul Bova, attore molto versatile, si alterna tra scene di calibro profondo e scene allegre e leggere. Non bisogna dimenticare il film Io, l’altro (2007), del quale è anche produttore e che racconta l’incontro-scontro fra un siciliano ed un esiliato tunisino e Sbirri (2009), un film drammatico d’azione che racconta il difficile rapporto tra giovani e droga, incrociando elementi reali alla finzione cinematografica. Nel 2015 Raoul Bova lavora con il regista Michele Placido nel film drammatico “La Scelta“. Michele Placido, attore e regista da oltre 30 anni, ha debuttato con “Pummarò” un film drammatico sul problema degli extra-comunitari presentato al Festival di Cannes. Ha diretto la regia del film “Le amiche del cuore” (1992) ed il film “Un eroe borghese” (1995) il cui tema principale è la storia reale dell’avvocato Giorgio Ambrosoli. Questo film ha permesso a Michele Placido di vincere un David speciale come miglior produttore. Attore e regista di […]

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Viaggi e Miraggi

Laghi italiani: i 5 gioielli del patrimonio naturale

5 Laghi italiani più visitati. Uno dei laghi più apprezzati è il Lago Maggiore, lago prealpino, che vanta una grande estensione proprio come indica il nome stesso. Ideale per un soggiorno anche di 4/5 giorni per le famiglie, per le coppie e per gruppi di amici è un lago contornato da strutture ben organizzate ed accoglienti per i turisti. Si possono noleggiare canoe e pedalò, ammirare la cristallina superficie del lago con la barca o percorrere sentieri alberati in bicicletta. Visitare l’Isola Bella è fortemente consigliato dove è possibile visitare Palazzo Borromeo circondato da eleganti giardini a terrazza con piante esotiche, ideali per gli amanti della flora. L’Isola Madre è la più grande isola del Lago Maggiore che ospita piante ed uccelli esotici a ridosso delle Alpi. Il palazzo che risale al 1500 conserva un’esposizione di antichi teatrini di marionette. Caratteristica ed elegante merita una visita Stresa, cittadina dove ci sono numerose ville e parchi naturali con una bellissima vista panoramica. Immerso nella Val Pusteria, il Lago di Braies è uno dei laghi alpini più belli del mondo. Di una bellezza canadese, con colori vividi straordinari di color verde smeraldo questo lago è situato nella zona delle Dolomiti, circondato da una fitta foresta di pini. Background della fiction TV Un passo dal cielo è uno dei luoghi che registra il più alto numero di turisti ogni anno. Lago ideale per chi è appassionato di sport e amante di lunghe passeggiate sono proposte svariate escursioni e percorsi guidati di montagna tra cui famoso è il tour Alte Vie delle Dolomiti. Inoltre è stata costruita una lunga pista ciclabile che accoglie gli appassionati della bicicletta. In Lombardia si ritrova il Lago di Garda, uno tra i più conosciuti che crea un collegamento tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Di grande estensione e prevalentemente calmo dà spesso l’ idea di essere un mare incastonato tra le Alpi ed evoca un effetto rilassante. Circondato da borghi colorati, porticcioli e riserve naturali non delude le aspettative. Una delle prime tappe da non perdere è Peschiera del Garda, uno dei borghi storici più interessanti ed affascinanti, perché racchiuso tra le alte mura veneziane. Punta San Virgilio è un altro luogo da non perdere, famoso per essere stato decantato dallo scrittore Goethe, vivamente consigliato visitarlo al tramonto. Per gli amanti delle terme ci sono le famose e rilassanti acque termali di Sirmione.  5 Laghi italiani più visitati in Trentino e nel Veneto Lago Molveno – Trentino Imperdibile risulta essere il Lago Molveno che ha ottenuto la denominazione di Lago più bello d’Italia secondo Legambiente. Un piccolo capolavoro all’interno delle Dolomiti ospitato nel famoso Parco Adamello Brenta. Il Lago Molveno è fortemente apprezzato dai visitatori per le sue acque cristalline che fanno da specchio alla natura incontaminata alle sue spalle da dove si rispecchiano colori verde e blu illuminati dal sole. Lago del Mis nel Veneto caratterizzato dalle vigorose cascate della Soffia, grotta in cui l’acqua, insinuandosi, genera getti d’ acqua  e di schiuma color smeraldo che riflettono i […]

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Attualità

ONU: i 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite

L’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è un ente internazionale nato dalla cooperazione di 50 delegazioni e stipulato il 26 Giugno 1945. Sono trascorsi esattamente 75 anni dalla firma della Carta della Nazioni Unite che si pone come obiettivo fondamentale quello di mantenere la pace e la sicurezza a livello internazionale, instaurando una durevole collaborazione tra le diverse nazioni, che sia proficua in casi di necessità globale. Gli organi previsti dalla Carta delle Nazioni Unite sono: l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio economico e sociale, il Consiglio di gestione fiduciaria, la Corte Internazionale di Giustizia e il Segretariato Generale. La Russia, superpotenza dopo la seconda guerra mondiale, è implosa nel 1991, mentre la Cina è diventata fondamentale sulla scena economica globale da circa 30 anni. Oggi le due superpotenze in netto contrasto che potranno generare una bipartizione sono gli Stati Uniti e la Cina come affermato dal segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) António Guterres. Dalle origini, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha raggiunto la cooperazione di 193 Paesi Membri e due osservatori (Autorità nazionale palestinese e Stato del Vaticano), agevolando quel processo di integrazione denominato globalizzazione nel 2000. 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) – Luci e ombre  Secondo il segretario generale Antonio Guterres c’è la vitale necessità dopo 75 anni di svolgere un bilancio sui meriti e sui punti deboli dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite. Antonio Guterres ha spiegato che il principale merito dell’ Organizzazione da riconoscere con orgoglio a livello mondiale è la capacità di non generare grandi conflitti mondiali, infatti si può constatare con piacere che sussiste una cooperazione tra le maggiori potenze mondiali da oltre 75 anni. L’ assenza di un grande conflitto genera pace ed efficacia sul benessere socio-economico di tutte le Nazioni che fanno parte dell’ ONU. Il più grande fallimento che si evidenzia è l’ incapacità di impedire i conflitti di medie dimensioni presenti negli ultimi 30 anni nei Paesi del Sud Est Asiatico. 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite – Limiti 2010-2020 In questo senso le Nazioni Unite hanno dimostrato alcuni limiti, poiché la struttura architettonica ed il potere organizzato dalle cooperazione delle nazioni è un equilibrio agée che risulta essere poco efficace nella decade 2010-2020. L’ Organizzazione delle Nazioni Unite si è resa conto della forte contrapposizione Usa-Cina per le ritorsioni che si sono susseguite negli anni. La lotta per combattere contro il disboscamento delle foreste e per tutelare l’Amazzonia, polmone verde del mondo, ha sottolineato le iniquità istituzionali ed una mancanza di azioni coordinate. Inoltre quest’anno la tremenda  pandemia di Covid-19 ha mostrato all’ ONU tutti i limiti dell’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel fronteggiare il virus. 75 anni dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite – Strutture che cooperano  Fondamentali e degni di essere citati con orgoglio sono i programmi, fondi e agenzie specializzate che cooperano con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) come il programma contro la povertà nel mondo attivo in 170 nazioni denominato con la sigla UNDP, l’UNICEF, famosissimo programma a sostegno […]

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Libri

Carlos Ruiz Zafón: addio allo scrittore spagnolo

Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafón Tra gli scrittori spagnoli più apprezzati degli anni 2000, ha iniziato la sua carriera come copywriter e direttore creativo. Nato a Barcellona nel 1964 ha ottenuto il suo esordio letterario negli anni ’90. I suoi libri, molti dei quali bestseller nel mondo, sono stati tradotti in oltre 40 lingue. Il suo stile inconfondibile è strettamente legato alle sue origini spagnole, infatti background di quasi tutti i suoi romanzi è la città di Barcellona. Muore un grandissimo autore contemporaneo a soli 55 anni dopo aver lottato come un leone contro il cancro. Stile e tematiche dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, diventato uno degli scrittori più famosi nel panorama internazionale, autore di bestseller quali L’ombra del vento pubblicato nel 2002 e Il gioco dell’angelo, è seguito con interesse da milioni di lettori da ormai vent’anni. Definito come l’autore spagnolo più letto al mondo dopo il celebre e l’inarrivabile Miguel de Cervantes, Carlos Ruiz Zafón lascia un’impronta marcata nel cuore e nei ricordi dei suoi lettori. Il suo stile letterario molto elaborato si basa sui principi gotici e sulla straordinaria e sapiente tecnica in grado di combinare e di fondere un’ampia gamma di tematiche (amori fatali e proibiti, infanzie difficili, incondizionata amicizia e lealtà assoluta) con un linguaggio articolato e allo stesso tempo scorrevole. Questa tecnica compositiva rende i suoi testi facili da amare. I suoi libri hanno come personaggi personalità profonde che passeggiano per le suggestive vie della città di Barcellona che si presenta fievolmente luminosa, ma prevalentemente cupa e misteriosa, spesso coperta da un velo di nebbia e da un alone di mistero ed intrigo. Carlos Ruiz Zafón non ha un’unica musa ispiratrice, è un artigiano della letteratura: pensieri elaborati e costruiti nei minimi dettagli danno vita ai suoi romanzi. Lo scrittore spagnolo vuole affascinare con le sue trame piene di mistero ma non vuole che i lettori comprendano perfettamente tutti i segreti del testo stesso. In un’intervista dichiara: «Uno scrittore vive nel suo cervello. La parte importante della sua vita nessuno la vede. Quando leggi un romanzo stai passando una vacanza nel cervello di un altro. Lo scrittore apre la porta della sua mente, la gente entra, ci passa un po’ di tempo.» La Barcellona di Carlos Ruiz Zafón: L’ombra del vento e Il labirinto degli spiriti Con grandissima maestria lo scrittore spagnolo ha fatto rivivere la grande tradizione del romanzo ottocentesco con tocchi di sensibilità tipica della contemporaneità del ‘900. L’ombra del vento rappresenta questo viaggio contemporaneo e misterioso che ha registrato 8 milioni di copie vendute.  1945.  Il giovane protagonista, Daniel Sempere vive con il padre, proprietario di un modesto negozio. La voce narrante Daniel ci conduce al giorno del suo undicesimo compleanno, angosciato, perché non ricorda più il volto della madre, quando il padre lo accompagna al Cimitero dei Libri Dimenticati: una labirintica biblioteca che conserva migliaia di opere letterarie dimenticate. La tradizione vuole che Daniel adotti un libro e ne tenga cura per tutta la vita.  La scelta ricade […]

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