La cucina mongola è una delle tradizioni gastronomiche meno esplorate ma la più affascinante dell’Asia centrale. È caratterizzata dai nomadi, da inverni estremi e da un legame profondo con la terra e il bestiame, la Mongolia offre numerosi piatti sostanziosi, calorici e autentici. Sebbene sia meno conosciuta rispetto alle altre cucine dell’Asia, racchiude una storia che parla di sopravvivenza, identità e comunità. Nella cucina mongola il cibo, in realtà, rappresenta un modo per tramandare le usanze antiche, celebrare i momenti di festa e riflette lo stile di vita delle popolazioni nomadi. Ecco i cinque piatti tradizionali che raccontano il mondo della Mongolia.
1. Buuz: il piatto simbolo della cucina mongola

Ingredienti:
- Farina e acqua
- Carne di pecora o manzo tritato
- Cipolla tritata
- Sale, pepe
- Un filo di aglio o cumino
Si impasta farina e acqua fino a ottenere una pasta liscia; poi si stende e si ritagliano dei dischi sottili. Si farcisce con carne condita e si chiude il raviolo lasciando una piccola apertura in cima e, infine, si cuoce al vapore per 15-20 minuti. Questi ravioli rappresentano la festa e la famiglia che si riunisce, tutti collaborano a prepararli.
2. Khuushuur: il lato fritto dei piatti tipici della Mongolia

Ingredienti:
- Farina e acqua
- Carne di pecora o manzo tritato
- Cipolla
- Sale, pepe
- Olio per friggere
Si prepara l’impasto allo stesso modo dei buuz, ma quest’ultimo si ritaglia in dischi leggermente più grandi; si farcisce con carne condita e si chiude a mezzaluna. Si friggono in olio caldo fino a quando risulteranno dorati e croccanti. I khuushuur si mangiano spesso in piedi, tra una corsa di cavalli e una gara di lotta durante il Naadam, la festa nazionale della Mongolia in cui vengono celebrati i loro tre giochi virili, cioè le discipline che definivano la vita dei guerrieri e dei nomadi.
3. Boodog: la carne cotta senza pentole nella cucina mongola

Ingredienti:
- Una capra già pulita
- Sale
- Cipolla, aglio
- Pietre di fiume
Nella versione tradizionale, le pietre vengono scaldate nel fuoco e inserite nella carcassa, insieme al sale e agli aromi. La pelle viene chiusa e la carne cuoce dall’interno grazie al calore delle pietre. La pelle esterna si brucia leggermente, mentre l’interno rimane morbido e affumicato. È un metodo antico, nato dalla necessità di cucinare senza attrezzature.
4. Tsuivan: tagliatelle saltate amate da tutti

Ingredienti:
- Farina e acqua
- Carne di manzo o pecora a strisce
- Cipolla
- Carote o patate
- Olio
- Sale, pepe
Si prepara la pasta, si stende e si taglia a strisce; in una padella si soffriggono carne e cipolle, poi si aggiungono le tagliatelle crude con poca acqua. La pasta assorbe il sapore della carne e si serve caldo. È considerato il piatto più richiesto dai giovani, soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro.
5. Airag: la bevanda fermentata

Ingredienti:
- Latte di giumenta fresco
Il latte viene versato in un grande contenitore di pelle e viene agitato per ore, ogni giorno, per farlo fermentare naturalmente. Dopo un paio di giorni diventa leggermente alcolico e frizzante. La bevanda viene servita subito agli ospiti, come segno di rispetto.
Fonte dell’immagine in evidenza: Wikimedia / Aerra Carnicom

