Japan Days 2025 a Roma: un omaggio speciale ad Akira Toriyama e Dragon Ball Z

Dragonball

Come da tradizione, questo mese, il 15 e 16 marzo, si è svolto quello che è riconosciuto essere uno dei più importanti mercatini giapponesi della capitale: stiamo parlando di quello tenuto durante i Japan Days. Questa particolare edizione tuttavia risulta essere doppiamente speciale in quanto dedicata al ricordo dell’opera più famosa del recentemente scomparso Akira Toriyama: Dragon Ball e i guerrieri Z.

Japan Days: un ponte tra culture a Roma

L’iniziativa dei Japan Days è nata ben diciotto anni fa, organizzata da alcuni giapponesi residenti a Roma, con l’intento di ricreare uno spazio dedicato all’inclusione e allo scambio di due culture così distanti tra loro. Vi sono infatti numerosi corsi a cui è possibile prendere parte, alcuni sono molto legati alla tradizione, tra cui il WATOJI, ovvero la tecnica di rilegatura giapponese, lezioni di Ikebana (arte della disposizione dei fiori recisi) o il corso di Terrarium, in cui si apprende come creare il giusto ecosistema autosufficiente per la propria piantina. Non mancano sicuramente lezioni di origami, calligrafia, arti marziali ed eventi dedicati ad anime e manga più recenti.

L’omaggio a Toriyama: il talk su Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei

Tuttavia questa edizione di Marzo spicca tra le precedenti poiché il primo giorno del mercatino, l’Ippodromo ha ospitato un evento particolare: si tratta di un talk dedicato a Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei.

La proiezione speciale del film con scene inedite

Il film ha infatti visto la sua seconda apparizione dopo anni nelle sale italiane nei giorni che intercorrono dal 16 al 19 marzo. La prima è stata proiettata in lingua originale giapponese con sottotitoli in italiano. La durata complessiva è di 105 minuti, in cui ritroviamo anche venti minuti di scene inedite, un particolare che è stato molto apprezzato dai fan storici della serie anime. Dal 17 al 19 marzo, è stata invece proiettata la classica versione con doppiaggio in lingua italiana dalla durata di 85 minuti.

Nicholas Massa e il progetto Nexo Studios

La presenza di Nicholas Massa da Cultura POP ha potuto condurre gli ascoltatori verso una riscoperta del brand Dragon Ball e dell’eredità di Toriyama, rendendo omaggio all’autore del suo più celebre personaggio.

Durante i Japan Days si è discusso molto di cosa effettivamente l’evento al cinema rappresentasse. Secondo quanto riportato dal giornalista di Everyeye, si tratta di un importante momento rivolto a celebrare la grandezza e la magia che l’universo creato da Akira Toriyama ha portato nel cuore di adulti e bambini.

In questo modo anche i meno appassionati hanno potuto percepire l’intensità attraverso cui la caratterizzazione emotiva di luoghi e personaggi ha reso il mondo di Dragon Ball un posto affascinante in cui chiunque può ritrovare riflesso sé stesso.

Nicholas Massa precisa inoltre che il talk durante i Japan Days fa parte in realtà di un progetto organizzato dalla Nexo Studios, con la collaborazione di Radio Deejay, Lucca Comics & Games, Mymovies, Anime Generation ed appunto Cultura POP di cui fa parte. L’obiettivo è quello di riportare sul grande schermo le serie anime più iconiche, al fine di ricordarne la bellezza nella propria semplicità ed al contempo osservarne l’influenza sulle generazioni del tempo, commemorando in modo speciale il lavoro di Toriyama.

Le scene inedite: una caccia al tesoro per i fan

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi appassionati, i quali fremevano all’idea di quei venti minuti mai proiettati prima. Tuttavia vi era anche qualcuno che, data la giovane età, non aveva gran familiarità con il mondo Dragon Ball, eppure l’evento è riuscito ad emozionare anche loro.

Ci si preparava ad una caccia al tesoro tra i ricordi: i venti minuti appariranno come piccoli cameo inseriti nell’arco di tutto il film e, soprattutto nella versione non doppiata, risulta difficile riconoscerli, se non si ha buona memoria della pellicola originale. Difatti, come ci è stato preannunciato, queste scene non vennero scelte appositamente per essere eliminate; esse erano totalmente in linea con la narrazione e non vi era ragione apparente di censurarle. La ragione per cui sono state tagliate risiede nella grande quantità di materiale raccolto dall’autore: al fine di rientrare nei limiti preposti, Toriyama ed i suoi collaboratori sono stati costretti ad eliminare gran parte delle scene che non avrebbero creato buchi di trama all’interno della vicenda.

Perché riproporre “La Battaglia degli Dei”?

Come mai hanno scelto di riproporre proprio questo film? Una ragione è sicuramente la riscoperta delle numerose scene inedite, ma soprattutto perché tra tutti è quello che più si adatta sia alle vecchie che alle nuove generazioni. Un neofita potrebbe tranquillamente guardare il film ed apprezzarlo, poiché si presenta come un’introduzione ad un nuovo capitolo della saga, un capitolo che deve ancora ben svilupparsi nel dettaglio, ma allo stesso tempo lascia le basi per una nuova saga Dragon Ball. E voi, lo avevate già visto?

Immagine in evidenza: Pixabay

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