Si è svolto sabato 6 dicembre, al Centro Sociale “La Strada” di Garbatella, il primo concerto a Roma, e il secondo in Italia, dello storico rapper newyorkese Thirstin Howl III, che ha performato davanti al locale gremito per quasi un’ora. Due giorni prima, giovedì 4, si era esibito al Biko di Milano.
Chi è Thirstin Howl the 3rd
All’anagrafe Victor DeJesus, nato a Brooklyn ma con origini Portoricane, Thirstin è attivo nella scena hip hop da oltre 40 anni nelle vesti di rapper, scrittore, produttore esecutivo, autore e imprenditore. È infatti anche un’icona a livello di streetwear, moda e lifestyle. Ha fondato la celebre crew Lo Lifes e l’etichetta Skillionaire Enterprises.
Con oltre 15 album pubblicati nel corso degli anni, si è distinto per il suo modo innovativo di stare sui beat, oltre al fatto di alternare spesso, e come pochi altri, testi in inglese con testi in spagnolo, riuscendo ad attrarre pubblico di entrambe le lingue.
Nel 1988, Thirstin Howl fonda insieme a Rack-Lo i “Lo Lifes”, delle gang di strada che seguivano un movimento fondato sul vestiario della marca Polo Ralph Lauren. Ispirati dalla Lo Life, tantissimi rapper da tutto il mondo hanno unito il rap con la moda, indossando, oltre a quello di Ralph Lauren, tanti altri svariati marchi.
Secondo il rapper Thirstin Howl III , “gli abiti erano fatti per i ragazzi dell’alta borghesia di Yale e Harvard, e alcuni ragazzi del ghetto li hanno semplicemente presi, li hanno remixati e li abbiamo fatti nostri”.
L’iconicità raggiunta da questa sottocultura è tutt’oggi ancora viva, e anche tra il 2016 ed il 2017 sono stati pubblicati libri fotografici a riguardo.
Il concerto a “La Strada”
“Più old school degli old school, leggenda negli 80,90,00, leggenda sempre”, è stata questa la presentazione che una leggenda del rap italiano come Danno (host della serata) ha riservato a Thirstin Howl III, aiutandoci a capire la rilevanza dell’americano per tutti gli amanti dell’hip hop di vecchia data.
Dopo un lungo opening durato circa un’ora, in cui si sono succeduti vari artisti (fra cui lo stesso Danno in un pezzo in collaborazione col romano Suarez, ed anche alcuni membri del TruceKlan con l’iconica Deadly Combination), alle 00:12, il protagonista della serata è salito sul palco sotto il beat di un suo brano con un’iconico ombrello targato “Lo Life”, dando così finalmente inizio al concerto.
Dopo aver rotto il ghiaccio, Thirstin ha condotto uno show leggermente atipico, alternando al rap diversi momenti di parlato, con una diretta Facebook trasmessa dal suo stesso smartphone poggiato sulla consolle, con vari brindisi condivisi con il pubblico e una svariata interazione piena di scambi fra inglese, spagnolo ed una sola, unica, e continua frase in italiano, che ha raccontato di aver imparato nei suoi precedenti giorni a Milano: “MAMMA MIAAAA!!”.
Dopo circa un’ora il concerto di Thirstin è terminato, e il rapper newyorkese non ha esitato ad intrattenersi sotto al palco con tutti i suoi fan che desideravano scattare una foto ricordo, lasciando dunque al pubblico anche un cimelio materiale di inestimabile valore affettivo.
Fonte immagine in evidenza e video: archivio personale

