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Eroica Fenice

Non tutti i ladri vengono per nuocere

Non tutti i ladri vengono per nuocere, Teatro Arcas

La luce di una torcia irrompe sulla scena. Un ladro si sta introducendo furtivamente  in un appartamento passando dalla finestra. Poi il telefono che squilla. Panico. Ah, no, dall’altra parte della cornetta c’è solo la sua assillante moglie che neanche al lavoro lo lascia un po’ in pace. Comincia così “Non tutti i ladri vengono per nuocere” , commedia di Dario Fo, rappresentata la settimana scorsa all’Arcas e in scena il 24 e il 25 maggio al teatro Rostocco. Ambientato alla fine degli anni 50’, lo spettacolo, tramite l’uso sapiente delle gag e dell’equivoco, fornisce uno squarcio della realtà sociale, del finto perbenismo e della scalata al potere tramite reputazione che caratterizzava quel periodo.

La trama è semplice nella sua apparente complessità: ll vicesindaco di un paese e padrone di casa (Ferdinando Smaldone) porta nel suo appartamento l’amante (Sara Saccone) ma, dopo poco, si accorgono di non essere soli. Nascosto nel pendolo, c’è il ladro che si viene a trovare in uno strano intreccio amoroso. Anche Il marito della donna e la moglie del sindaco, i due “cornuti”, infatti, hanno una relazione tra di loro. In questo modo, in questo quadrilatero delle lussuria, Il ladro (Francesco Saverio Esposito) diventa, nel tumulto di tradimenti, sotterfugi e bugie, la figura meno negativa e meno ipocrita presente sul palco. Egli è l’unico a non tradire la moglie (Rita Montes) nonostante sia fortemente oppressiva, e a svolgere, paradossalmente, “con onestà” il proprio mestiere.

Ciò che maggiormente convince di “Non tutti i ladri vengono per nuocere”, oltre al recitato, sono i costumi e la scenografia. Un plauso va, quindi, ad Adelia Apostolico e Angela Covesnon per gli originali e bizzarri abiti che danno, insieme ad un arredo di scena semplice e coloratissimo, un tocco surreale a tutto l’insieme. Guardando in modo disincantato lo svolgersi degli eventi sembra quasi di essere entrati nel vivo di un fumetto. Ciò non toglie, in ogni caso, credibilità ma anzi rafforza il messaggio che questo spettacolo nasconde tra le righe.

Appuntamento, quindi, al teatro Rostocco e, per i più curiosi,  venerdì 23 maggio alle ore 21 dove è previsto un incontro con il regista Francesco Sisto e tutto il cast presso il Caffè Mennitto in Corso Vittorio Emanuele II, 137 

– Non tutti i ladri vengono per nuocere –

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