Cose da vedere a Mdina: l’antica capitale di Malta

Mdina: l'antica capitale di Malta

In questo articolo consigliamo alcune cose da vedere a Mdina (o Medina), la suggestivissima antica capitale di Malta, isola nel cuore del mar Mediterraneo a due passi dalla Sicilia. Si tratta di una delle città medievali meglio conservate in Europa, e la sua posizione strategica, distante dal mare e collocata su una delle colline più alte dell’isola, l’ha resa un vero osso duro per tutti i popoli che, nel corso dei 3000 anni di storia che vanta, hanno provato o sono riusciti ad espugnarla.

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Quali sono le cose da vedere a Mdina?

Attrazione Descrizione
Cattedrale di san paolo Edificio barocco ricostruito dopo il 1693
Palazzo vilhena Sede del museo nazionale di storia naturale
Palazzo falson Edificio normanno con bifore gotiche
Vicolo medievali Struttura urbana di origine araba

Cose da vedere a Mdina: una storia millenaria

La primissima fortificazione di Mdina ebbe luogo grazie ai Fenici, che la conquistarono intorno all’anno 1000 a.C. Successivamente, l’antica capitale passò sotto il controllo dei Romani, che vi eressero un municipium che prese il nome di Melita: proprio qui, e in questo periodo, secondo quanto raccontato negli Atti degli Apostoli, pare che San Paolo avesse trovato riparo in seguito a un naufragio mentre era diretto, per l’ultima volta, a Roma: da Mdina cominciò poi a predicare il cattolicesimo in tutta l’isola. Finito il periodo romano fu il turno degli arabi, che giunsero a Malta intorno all’870, e che assegnarono alla città il nome con cui oggi la conosciamo, dall’arabo “madīna”, parola traducibile come “città” e con cui comunemente, in italiano, ci si riferisce ai quartieri antichi e fortificati di diverse città del Maghreb. Dopo la dominazione araba, fu oggetto di conquista dei Normanni, annessa al Regno di Sicilia e riunita alla corona d’Aragona, assumendo l’appellativo di “Città Notabile”; rimase la capitale dell’isola fino al 1530, anno in cui vi si insediarono gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che spostarono il centro politico e amministrativo dell’isola all’ormai prestigiosa La Valletta. Il declino della “Città Notabile” ebbe inizio nel 1693, anno in cui un terremoto distrusse diversi edifici e parte delle mura, costringendo gli abitanti a spostarsi nella nuova capitale. Ciononostante, subito dopo l’evento catastrofico, furono diretti dei restauri che arricchirono la città con meravigliosi palazzi nobiliari, appartenenti alle più antiche famiglie dell’isola: pertanto, ancora oggi sono tante le cose da vedere a Mdina.

Planimetria e monumenti d’interesse

L’attuale assetto urbanistico di Mdina è di derivazione araba, ed è costituito da un labirinto di vicoli stretti realizzati in pietra calcarea. L’antica capitale maltese è molto piccola e conta una superficie di appena 0,9 km² e soli 243 abitanti, che vi conducono una vita pressoché tranquilla. Non vi passa alcun mezzo di trasporto, fatta eccezione per i veicoli privati dei pochissimi residenti, e tutto ciò ha contribuito a conferire a Mdina l’appellativo di “Città del Silenzio“. Il monumento più iconico della città è la barocca Cattedrale di San Paolo, fondata e consacrata dagli Ospitalieri subito dopo il catastrofico terremoto; spiccano inoltre il Palazzo Vilhena, oggi sede del Museo Nazionale di Storia Naturale, e il Palazzo Falson, un edificio medievale risalente al periodo normanno, il secondo più grande dell’isola, in cui risaltano le caratteristiche bifore gotiche. Per approfondire la storia e l’architettura di questo luogo unico, si consiglia di visitare il sito ufficiale del turismo di Malta.

Oggi le cose da vedere a Mdina sono addensate in una piccola bomboniera a cielo aperto, meritevole di essere inserita all’interno di un itinerario a 360° nell’arcipelago maltese: l’antica capitale è percorribile in breve tempo a piedi, ed è totalmente circondata dal comune di Rabat, per cui si raccomanda una visita che inglobi ambedue le città.
 

Fonte immagine: Archivio personale

Articolo aggiornato il: 11/12/2025

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A proposito di Dario Muraca

Studente di Relazioni e istituzioni dell'Asia presso l'università L'Orientale di Napoli. Appassionato di scrittura e Asia orientale fin dall'infanzia, ho da qualche tempo maturato un forte interesse per le relazioni internazionali, che mi ha spinto a cimentarmi in un percorso di formazione capace di far convergere tutte e tre queste dimensioni.

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