Cos’è l’ecocidio: definizione, storia e la lotta per renderlo un crimine

Cos’è l’ecocidio e come viene punito

Derivante dal greco Oikos (casa) e dal latino caedere (uccidere), il termine ecocidio descrive la distruzione su vasta scala, il danneggiamento o la perdita di uno o più ecosistemi di un dato territorio. Esso rappresenta una catastrofe ambientale causata, direttamente o indirettamente, da atti umani sconsiderati o illeciti. Comprendere cos’è l’ecocidio significa riconoscere che i danni inflitti alla natura possono avere la stessa gravità dei crimini commessi contro l’umanità.

Cosa si intende per ecocidio?

Categoria Esempi e definizioni
Origine del termine Unione di oikos (casa) e caedere (uccidere).
Definitiva giuridica proposta Atti illeciti con consapevolezza di danni gravi, diffusi o a lungo termine.
Esempi storici Uso dell’agente arancio durante la guerra del Vietnam.
Esempi industriali Pesca a strascico, fuoriuscite di petrolio, deforestazione dell’Amazzonia.

Definizione di ecocidio: la distruzione degli ecosistemi

Derivante dal greco Oikos (casa) e dal latino caedere (uccidere), il termine ecocidio descrive la distruzione su vasta scala, il danneggiamento o la perdita di uno o più ecosistemi di un dato territorio. Esso rappresenta una catastrofe ambientale causata, direttamente o indirettamente, da atti umani sconsiderati o illeciti. Comprendere cos’è l’ecocidio significa riconoscere che i danni inflitti alla natura possono avere la stessa gravità dei crimini commessi contro l’umanità.

La storia dell’ecocidio: dalla guerra del Vietnam a oggi

Per capire cos’è l’ecocidio, dobbiamo tornare agli anni ’70. Il termine fu reso popolare dal biologo statunitense Arthur Galston in riferimento a una delle pagine più buie della guerra del Vietnam: l’uso massiccio del cosiddetto Agente Arancio. Questo potente erbicida fu spruzzato dall’esercito degli Stati Uniti per devastare le foreste tropicali e privare i Viet Cong della loro copertura vegetale. Si scoprì presto che la miscela conteneva diossina, un agente tossico che causò malattie gravissime e difetti alla nascita sia nella popolazione vietnamita che tra i militari statunitensi, colpendo in modo particolare le donne.

La battaglia legale: rendere l’ecocidio il quinto crimine internazionale

Da decenni attivisti e giuristi, come la pioniera avvocatessa Polly Higgins, si battono per far riconoscere l’ecocidio come il quinto crimine internazionale, al pari di genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e aggressione. Per farlo, è necessario modificare lo Statuto di Roma, il trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale (CPI). Una proposta in tal senso fu bocciata nel 2010. Tuttavia, grazie a campagne come quelle di Stop Ecocide International, il dibattito si è riacceso. Nel 2021, un gruppo di esperti internazionali ha proposto una definizione giuridica chiara: “atti illeciti o sconsiderati commessi con la consapevolezza che esiste una sostanziale probabilità di danni gravi e diffusi o a lungo termine all’ambiente”.

I progressi a livello nazionale: Francia, Messico e altri pionieri

Mentre il dibattito internazionale prosegue, alcune nazioni hanno già iniziato a muoversi. Il governo francese ha approvato la legge Loi, climat et résilience, che inserisce il reato di ecocidio nella legislazione nazionale, punendo con il carcere chi causa gravi danni all’ambiente. Anche in Messico e in altri paesi sono state avanzate proposte di legge simili, con pene severe e multe salate. Questi passi dimostrano una crescente volontà politica di considerare la distruzione ambientale non più come un “effetto collaterale” tollerabile, ma come un vero e proprio crimine.

Esempi moderni di ecocidio: non solo un crimine di guerra

Non bisogna pensare all’ecocidio solo in termini bellici. Le attività industriali sono responsabili di disastri ambientali su larga scala che rientrerebbero pienamente nella definizione. Tra questi abbiamo la pesca industriale a strascico, che desertifica i fondali marini, le massive fuoriuscite di petrolio, la deforestazione dell’Amazzonia per far posto ad allevamenti intensivi e la produzione di olio di palma, e l’onnipresente inquinamento da plastica. Questi fenomeni sono la causa diretta dei cambiamenti climatici che oggi affrontiamo.

Perché una legge sull’ecocidio è fondamentale per il futuro

L’introduzione di una legge internazionale contro l’ecocidio cambierebbe le regole del gioco. Innanzitutto, darebbe alla Terra e ai suoi ecosistemi un valore giuridico, proteggendoli in quanto essenziali per la nostra vita. In secondo luogo, creerebbe un potente deterrente, perché renderebbe penalmente responsabili le persone ai vertici delle grandi aziende e dei governi che prendono decisioni distruttive. Si passerebbe da un sistema che permette il danno ambientale a scopo di profitto a un sistema che lo previene. Al giorno d’oggi, la gente è più informata e consapevole, ma solo una legge forte può imporre un vero cambiamento e proteggere il nostro futuro collettivo.

Per maggiori dettagli sulla giurisprudenza ambientale globale, è possibile consultare il portale ufficiale delle Nazioni Unite.

Fonte immagine in evidenza per l’articolo “Cos’è l’ecocidio”: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 7 gennaio 2026

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A proposito di Ottavia Piccolo

Sono una studentessa dell'Università L'Orientale di Napoli. Appassionata di lingue straniere, amo soprattutto conoscere nuove culture, osservare e... scrivere! Fondo la mia vita sull'arte: la musica e la fotografia in cima alla lista!

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