L’arte del taijiquan: cos’è e come si pratica

L'arte del taijiquan: cos'è e come si pratica

La Cina a lungo ha visto la guerra come una vera e propria forma d’arte: combattere, per le dinastie cinesi, non è mai stato solo motivo di supremazia territoriale ma anche di elevazione morale e spirituale. L’arte della guerra di Sunzi tratta proprio questo argomento ed è uno dei testi più importanti dell’antica letteratura cinese. Non ci stupisce, quindi, che attorno alla carriera militare ci fosse un’enorme preparazione che non solo prevedeva un duro allenamento fisico ma anche un insieme di pratiche al fine di rafforzare la mente e lo spirito. Proprio sul connubio di questi due aspetti si basa l’arte del taijiquan, si tratta infatti, di uno stile di arti marziali cinesi e allo stesso tempo di una forma di meditazione.

Le origini del taijiquan

L’arte del taijiquan affonda le sue radici nelle leggende taoiste e non solo, le teorie sulla nascita di questa meravigliosa pratica sono numerose e diverse tra loro. Una delle leggende più note vuole che l’arte del taijiquan fosse nata da un monaco taoista di nome Zhang San-Feng, l’uomo dopo aver praticato arti marziali si avvicinò al taoismo e osservando i movimenti di un combattimento tra una Gru (figura famosa anche nell’immaginario collettivo giapponese) e un serpente sviluppò questa disciplina. Comprese che i movimenti, l’equilibrio e l’attenzione erano più importanti di qualsiasi tipo di attacco violento sferrato ai danni dell’avversario. Altra teoria molto accreditata per la nascita dell’arte del taijiquan risale a un personaggio di epoca Ming chiamato Chen Wang Ting, proveniente da una famiglia esperta di arti marziali. La famiglia Chen sviluppò uno stile particolare di arti marziali e Chen Wang Ting lo perfezionò ulteriormente sviluppando anche il famoso movimento di spinta con le mani chiamato in cinese Tui Shou. Un’altra delle figure cardine attorno alla quale ruota l’arte del taijiquan è Yang Luchan, altro esperto di arti marziali. Sono parte importante di questa disciplina anche numerosi testi scritti proprio da questi esperti di taijiquan, i quali elencano i vari principi di questo stile di arti marziali per esercitare al meglio la pratica.

Come si pratica l’arte del taijiquan?

Come tutte le forme di arti marziali, anche il taijiquan è basato su fondamenti teorici e pratici: ci sono infatti una serie di principi mentali e spirituali da esercitare insieme ai movimenti. Tra i più noti vi è sicuramente la necessità di avere la mente vuota in modo tale da avere una maggiore attenzione. Rilassare il corpo, insieme alla mente, è senza ombra di dubbio un altro degli aspetti principali di questa pratica: solo un corpo fluido e libero sarà capace di mettere in pratica movimenti sinuosi e delicati per concentrare tutta la forza. L’arte del taijiquan, inoltre, poggia interamente su un concetto: l’intenzione, essa viene sovrapposta alla forza. Nella disciplina, infatti, si combatte contro un avversario immaginario contro il quale non ci si scaglia con forza, ma anzi, attraverso l’intenzione e dando libero sfogo agli impulsi.

L’armonia è un altro dei principi fondamentali nell’arte del taijiquan, questo perché è ciò che dirige i movimenti donandogli continuità e interruzione nei momenti giusti. I movimenti di cui si compone il taijiquan prevedono una serie di pause e cambiamenti di velocità, queste pause sono essenziali per ristabilire la quiete dei gesti e l’equilibrio del corpo e dello spirito.

Una precisazione doverosa da fare è che, sebbene se ne parli al singolare, l’arte del taijiquan comprende a sua volta una molteplicità di stili che si rifanno alle tecniche dei diversi maestri e a una gestualità diversa. Per questo nel corso dei secoli, la disciplina ha subito molti mutamenti andando pian piano a diversificarsi. Lo stile più noto è quello Yang che appunto riprende i principi del maestro Yang Luchan e i suoi movimenti.

In generale possiamo dire che, seppur in maniera diversa, i vari stili di taijiquan hanno gli stessi effetti benefici su corpo e mente: rafforzamento dello spirito e del corpo, diminuzione dello stress e aumento della concentrazione, miglioramento dell’equilibrio e protezione dell’energia vitale. Questi sono alcuni dei principali vantaggi che l’arte del taijiquan regala a coloro che la praticano e, ancora oggi la disciplina è ampiamente esercitata da persone di tutte le età.

Fonte immagine in evidenza: Foto di kalhh da Pixabay

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A proposito di Serena Uvale

Studentessa presso l'università degli studi di Napoli "L'Orientale", amante della culturale e della lingua cinese.

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