Rugby World Cup, la competizione a 24 nazioni

Storia della Rugby World Cup

La Rugby World Cup è la più importante competizione internazionale di rugby a 15 per squadre nazionali maschili e si tiene ogni 4 anni. La storia della Rugby World Cup recita: Sudafrica in cima all’albo d’oro con 4 vittorie, seguono Nuova Zelanda con 3, Australia con 2 ed Inghilterra con 1.

Storia della Rugby World Cup

Storia della Rugby World Cup
Cerimonia di apertura del 2019 (Wikipedia – 江戸村のとくぞう)

La storia della Rugby World Cup inizia nel 1987, anno in cui si disputò la prima edizione di questa competizione che si tenne in maniera congiunta in Australia e Nuova Zelanda. Fu proprio quest’ultima a vincere il torneo, sconfiggendo in finale la Francia ad Auckland per 29 punti a 9. In totale furono 16 i paesi che parteciparono, tra cui anche l’Italia che chiuse al terzo posto nel girone, disputando 3 partite contro Nuova Zelanda, Fiji e Argentina. Su idea di Larkham e Nick Shehadie, l’allora International Rugby Football Board, oggi conosciuta col nome di World Rugby, decise di organizzare la Coppa del Mondo. La World Rugby è l’organismo di governo del rugby a 15 e a 7 nel mondo e la sua sede si trova a Dublino. L’obiettivo della creazione di questa manifestazione era trasformare questo  sport da nazionale a fenomeno globale, diffondendolo sempre di più nel mondo. L’Italia ha partecipato a tutte le edizioni dal 1987 ad oggi, ma non è mai andata oltre la fase a gironi. La prossima edizione si giocherà dal ottobre al 13 novembre 2027 in Australia.

Format e record

Storia della Rugby World Cup
 L’Inghilterra festeggia la vittoria del torneo nel 2003 (Wikipedia – BombDog)

A partire dall’edizione del 1999 c’è stato il passaggio da 16 a 20 squadre, di cui 12 si qualificano automaticamente in base ai risultati dell’edizione precedente e 8 arrivano da tornei di qualificazione continentali e spareggi. Queste 20 squadre vengono divise in 4 gironi da 5 team e solo le prime 2 di ogni girone passano alla fase ad eliminazione diretta dove si giocano i quarti di finale; poi ci sono le semifinali e la finale. Nel 2027, però, ci sarà un’ulteriore estensione, questa volta a 24 con sei gruppi da quattro squadre. Ogni vittoria nella fase a gironi equivale a 4 punti, il pareggio ne vale 2 e la sconfitta 0. Inoltre, è possibile acquisire anche punti bonus: 1 punto se una squadra segna 4 o più mete in una partita ed 1 punto se perde con 7 punti di scarto o meno. Tra i giocatori più influenti di questo torneo ricordiamo: Bryan Habana e Jonah Lomu che detengono il record di mete segnate in una singola edizione (8) e Sam Whitelock che detiene il record di maggior numero di presenze (25). Nel 1991 è stata creata anche una Coppa del Mondo femminile, organizzata sempre dalla World Rugby. La Nazione che vince la Rugby World Cup si porta a casa la Coppa William Webb Ellis, alta 38 centimetri, con un peso di 4,5 kg: è in argento dorato ed è dedicata all’inventore del rugby.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia – Jolon Penna

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