Cinemamuto al teatro San Ferdinando | Recensione

Cinemamuto al teatro San Ferdinando

La prima regista di cinema in Italia, Elvira Notari e la sua battaglia contro la censura fascista fanno da protagonisti per lo spettacolo Cinemamuto, in scena fino al 19 maggio presso il teatro San Ferdinando di Napoli.

Il regista Gianfranco Pannone accompagna la drammaturgia di Roberto Scarpetti con alcuni spezzoni delle più note pellicole distribuite dalla Dora Film (la casa di produzione gestita dai coniugi Notari). Nello spettacolo Cinemamuto al teatro San Ferdinando sono stati proiettati alcuni frammenti di È piccerella, ‘A santanotte e Fantasia ‘e surdato, i cui titoli e contenuti hanno accesso il dissenso del regime del tempo, soprattutto a causa del successo che riscuotevano all’estero (i film erano proprio rivolti agli emigranti d’oltreoceano).

Il dialetto napoletano e le storie crude di vita popolare non erano gli elementi adatti a rappresentare un paese volto alla conservazione di un’unità ed identità nazionale ben definita dall’idea di italianizzazione.

La libertà di espressione e l’eterna contrapposizione tra opposti in Cinemamuto al teatro San Ferdinando

Andrea Renzi e Iaia Forte interpretano il negativo ed il positivo, l’autorità ed il ribelle, il censore e l’artista di una storia che pare non essersi fermata al ventennio fascista. Il cinema muto lasciava spazio al sonoro e, di pari passo, prendeva piede in Italia un credo distruttivo e dilagante.

In qualità di regista donna, Elvira Notari rappresentava un ostacolo più che ingente, la cui libertà di espressione si vide costretta a ridimensionarsi in seguito a tagli e modifiche apposti alle proprie opere. Un aspetto degno di essere sottolineato riguarda il sottosegretario del ministero: egli, nonostante debba incarnare le ideologie fasciste, in contrasto ai tentativi di opposizione dell’artista, si vede ugualmente oppresso dalle costrizioni del regime per altri motivi. Tutto ciò, proprio a rappresentanza di quanto sia contraddittoria ed efferata l’imposizione totalitaria.

Infine, i temi dello spettacolo Cinemamuto al teatro San Ferdinando non si sono purtroppo estinti nella società che viviamo oggi e per questo è indispensabile che il teatro se ne faccia portavoce.

Crediti per lo spettacolo Cinemamuto al teatro San Ferdinando: drammaturgia di Roberto Scarpetti, regia di Gianfranco Pannone, con gli interpreti Iaia Forte ed Andrea Renzi. Scene di Luigi Ferrigno e Sara Palmieri, costumi di Grazia Colombini, disegno luci di Carmine Pierri. Musiche di Giovanna Famulari, montaggio video di Erika Manoni, direttore di scena Alessandro Amatucci. Assistente alla regia Manuel Di Martino, assistente alle scene Michele Lubrano Lavadera, assistente ai costumi Viola Taddei. Macchinista Francesco Scognamiglio, video Alessandro Papa, elettricista Giuseppe Di Lorenzo, fonico Daniele Piscitelli, sarta Daniela Guida.

Con i frammenti dei film di Elvira Notari forniti dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Per una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Fonte dell’immagine in evidenza per “Cinemamuto al teatro San Ferdinando | Recensione”: Ufficio stampa (foto di scena Ivan Nocera).

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