Nello Mascia in The Red Lion di Marcello Cotugno

Nello Mascia in The Red Lion di Marcello Cotugno

Dal 16 al 21 Novembre 2021, al Teatro Bellini di Napoli, andrà in scena Nello Mascia in The Red Lion, con la regia di Marcello Cotugno, testo di Patrick Marber, traduzione di Marco Casazza e adattamento di Andrej Longo.

Il testo, scritto nel 2015, è il secondo incontro del regista Marcello Cotugno con l’autore inglese Patrick Marber, dopo aver già portato in scena il celebre Closer, sceglie adesso The Red Lion, una commedia dai sapori amari, immaginata dall’autore come una vicenda di calcio dilettantistico Inglese, che nel riadattamento di Andrej Longo diventa una storia nostrana, di una squadra di provincia Campana.

In scena, all’apertura del sipario, c’è lo spogliatoio dei Red Lion in cui vediamo Nello Mascia nei panni di Gaetano, un anziano factotum che stira le divise dei ragazzi prima di una partita importante. Andrea Renzi è l’allenatore della squadra, riportando in scena, questa volta a teatro, la coppia calcistica con Mascia già presente ne L’uomo in più, esordio di Paolo Sorrentino. La scenografia riproduce perfettamente l’essenza dello spogliatoio e delle storie che esso nasconde, nella sua fatiscenza ha l’occorrente per alimentare i sogni di giocatori, allenatore e factotum e, insieme ad essi, anche le personali ambizioni. La pièce, infatti, mescola momenti comici a momenti di puro lirismo e momenti di linguaggio violento nel tentativo di universalizzare la metafora della vita che soggiace al tema del calcio dilettantistico.

The Red Lion si configura come uno spettacolo che offre una facciata di per sé cruda, una verità difficile da digerire che spezzetta i sogni e la passione legati al calcio dilettantistico e allo stesso tempo offre uno scorcio di tematiche universali, come il senso di appartenenza e la lealtà, che si mescolano con il riflettersi del passato doloroso di ognuno dei personaggi nelle loro azioni odierne. Il primo a mostrare la sua duplicità è proprio il mister (Andrea Renzi) che nella sua interpretazione non svela unicamente come il calcio dilettantistico sia solo idealmente il luogo dei sogni dei giocatori che vivono inseguendo la chimera del calcio professionistico, ma sottolinea come la squadra non esista per passione, bensì per mero scambio di denaro. Lo stesso allenatore è entrato nel mondo calcistico a causa di suo padre e staccandosi da lui vuole dimostrare a tutti i costi di poter riuscire ad “arrivare lontano”, ma è profondamente solo e spietato, infatti nei suoi problemi economici si trova ad arrotondare profittando sui diritti di cessione dei giocatori, tra cui la nuova promessa Palmiero, il talentuoso Simone Mazzella. Il personaggio di Mazzella è l’emblema del sogno, un ragazzo che predica la lealtà, sente fortemente l’appartenenza agli spogliatoi, ma allo stesso tempo si lascia ingannare da false promesse e dal denaro, dimenticando di non poter nascondere un ginocchio infortunato, spiacevoli ricordi lasciati da suo padre. Gaetano, infine, è il “mitico”, l’incarnazione della giovane promessa che arriva a confrontarsi con il mondo del calcio professionale ed è costretto ad affrontare la dura sconfitta del suo declino; nato tra le quattro mura di quello spogliatoio, vive nei ricordi del passato, nei suoi errori, i Red Lion sono tutto ciò che ha e se, come detto dal suo personaggio, “il calciatore muore tre volte”, Gaetano muore più di tre volte eppure il suo legame con la squadra non muore mai. Tuttavia, anch’egli è colpevole di mancanza di lealtà alla squadra, colpevole di aver aiutato i giocatori, tra cui Palmieri, a rincorrere l’illusione del professionismo. Palmieri, su cui ruotano le contraddizioni tra l’allenatore e Gaetano, finisce per mostrarsi come il primo dei bugiardi, pronto ad inseguire un’utopia, senza mai confessare del problema al ginocchio che lo allontanerà per sempre dalla tanto agognata gloria, trascinando con sé Gaetano e l’allenatore nella sua sconfitta.

Uno spettacolo al maschile, The Red Lion, in cui i tre uomini danno vita ed intensità ad uno spaccato di vita che può tranquillamente e tristemente essere quotidiano e soprattutto universale, che racconta (non a caso) di Prumesse Mancate.

Photo Credit: Salvatore Pastore

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A proposito di Chiara Leone

Zoomer classe '98, studentessa della scuola della vita, ma anche del corso magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane all'Orientale. Amante dell'America intera, interprete e traduttrice per vocazione. La curiosità come pane quotidiano insieme a serie tv, cibo, teatro, libri, musica, viaggi e sogni ad occhi aperti. Sempre pronta ad esprimermi e condividere, soprattutto se in lingue diverse.

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