Ritorna la magia del Pompeii Theatrum Mundi

Pompeii Theatrum Mundi

Si è tenuta il 25 maggio, presso il Teatro Mercadante di Napoli, la conferenza stampa che ha annunciato quanto nessuno più si aspettava: la sesta edizione del Pompeii Theatrum Mundi, rassegna che, ogni anno, vede riunirsi, in uno scenario straordinario, appassionati di teatro e non. 

Dopo una brusca virata, dovuta al taglio dei fondi della Regione, che ormai aveva fatto perdere ogni speranza, il sindaco Manfredi ha introdotto, con orgoglio e gioia, la presentazione della nuova edizione, salva grazie al sostegno del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, del Ministero della Cultura, del Parco Archeologico e del comune di Pompei, dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Presenti al suo fianco, Roberto Andò, Direttore del Teatro Nazionale di Napoli e Gabriel Zuchtriegel, Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei.

La manifestazione prenderà il via il 16 giugno presentando al Teatro Grande di Pompei, fino al 16 luglio, quattro spettacoli di registi e artisti della scena internazionale, ognuno dei quali replicato per due sere. Centrale la figura della donna. Dei quattro spettacoli del Pompeii Theatrum Mundi, tre affrontano il tema della maternità in alcune delle sue declinazioni più drammatiche.

Si partirà il 16 e 17 giugno con la prima assoluta di Clitennestra, tratto dal romanzo La casa dei nomi di Colm Tombin, con la regia di Roberto Andò e con protagonista, nel ruolo di Clitennestra, Isabella Ragonese. Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Fondazione Campania Festival.

Secondo spettacolo in programma, 23 e 24 giugno, è Nozze di sangue, di Federico Garcia Lorca, con la regia di Lluis Pasqual e protagonista Lina Sastri. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Teatro Biondo Palermo.

Seguirà sabato 1 luglio, con replica il 2, Medea di Euripide nella traduzione di Massimo Fusillo e la regia di Federico Tiezzi. Protagonista, nel ruolo di Medea, Laura Marinoni. Un produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico.

A chiudere la rassegna, il 15 e 16 luglio, Ulisse, l’ultima Odissea, da Omero nella traduzione di Giuliano Peparini e Francesco Morosi con Giuseppe Sartori. La regia è di Giuliano Peparini. Produzione di INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Un programma di grande spessore culturale che rinnova l’alleanza tra classico e contemporaneo, nel segno della riscrittura e reinterpretazione del mito tragico. Un rito che anno per anno si rinnova: gli spettacoli valorizzano e sono valorizzati dal suggestivo scenario del Teatro Grande di Pompei, ammantato, sul calar della sera, di un’atmosfera di rara, incomparabile bellezza.

Noi ci saremo, e voi?

Immagine in evidenza: Teatro di Napoli

 

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A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

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