Eroica Fenice

Notizie curiose

Trivia Crack: tutti pazzi per la cultura!

Trivia crack è un’applicazione/gioco basato su domande e risposte e consente ai giocatori di sfidare i propri amici di Facebook. Iniziata la partita con un amico “social” oppure con un avversario aleatorio e scelta una modalità di gioco, verranno poste diverse domande con risposte multiple dove il giocatore dovrà individuare quella giusta. Inoltre Trivia Crack presenta diverse categorie di domande, scelte tramite una ruota virtuale (comprendente Spettacolo, Geografia, Arte, Tecnologia, Sport e Storia). Trivia Crack, ideato dai creatori di Aworded , è la versione virtuale più simile al buon vecchio trivial pursuit. Esso è formato da oltre 90000 domande che aumentano sempre di più perché, dopo essersi registrati, è possibile contribuire al gioco proponendo quiz con annesse risposte. Non crediate che le domande siano facili, perché in Trivia Crack interrogativi quali “Con che apparato o sistema del corpo umano si relaziona la malattia di Hirschprung?” sono all’ordine del giorno e  metteranno a dura prova la certezza di sapere tutto su ogni argomento. Lo scopo del gioco è riuscire ad indovinare più risposte del social avversario, a 3 risposte corrette ci sarà un interrogativo bonus  su un argomento a scelta del giocatore che sbloccherà un personaggio dell’annessa materia. Vincerà il giocatore che conquisterà per primo tutti i 6 personaggi. Trivia crack è un gioco  molto piacevole e soprattutto molto istruttivo poiché si imparano argomenti che affronteresti difficilmente a scuola. Trivia Crack oggi si trova ai primi posti dell’App store e di Google play ed in poche settimane è diventato virale. Ha un’interfaccia molto simpatica e colorata ed il gioco è disponibile in italiano,spagnolo, inglese, portoghese e francese.  Puoi anche contribuire al gioco, in aggiunta al proporre domande, traducendole nella lingua che preferisci.  La parte più importante e innovativa di questo gioco è forse però la parte “social”: infatti puoi condividere su Facebook il raggiungimento di un obiettivo oppure la vittoria di una partita, inoltre puoi anche entrare in chat istantanea con il tuo avversario. Insomma, questo Trivia Crack è pieno di sorprese, entusiasmante, divertente, ma soprattutto educativo. Così quando la mamma si lamenterà del fatto che state sempre davanti ad un cellulare potrete rispondere che in realtà state studiando! -Tutti pazzi per Trivia Crack!-

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Attualità

Mep internazionali a Napoli

Questa settimana Napoli si tinge di blu e si veste di ben 12 stelle! No, non siamo diventati una Bruxelles con la pizza, ma ospitiamo la 42esima edizione delle internazionali del Mep, ovvero una simulazione del Parlamento europeo. Il progetto scolastico è amato da tutti e 200 liceali che sono venuti qui dall’Europa intera per affrontare e cercare di risolvere reali problemi europei. Gli studenti vengono divisi in commissioni che trattano diverse difficoltà dell’UE come il commercio internazionale, le leggi sull’immigrazione, gli obiettivi dell’ Europa 2020 ed addirittura le regole sugli OGM.  Il Mep è un progetto fondamentale per i licei europei perché si ha la possibilità di analizzare tematiche che a scuola solitamente non si studiano. Possiamo dire che le internazionali del Mep siano un sogno per gli studenti appassionati di politica, infatti ci sono diverse fasi di selezione: la sessione di istituto, la regionale, la nazionale ed infine l’internazionale che è il traguardo ed è inoltre anche la sessione più entusiasmante perché si incontrano studenti da tutti i paesi europei. Circa 200 allievi alloggiano a Napoli a costo zero presso i ragazzi delle scuole Pansini, Siani, Pagano, Caro e Convitto Nazionale. Tutti i professori referenti del progetto si sono fatti in quattro per riuscire a trovare le accomodazioni per i delegati e per far vivere loro un’esperienza indimenticabile. Ma dietro questo progetto non ci sono solo gli insegnanti, ci sono tanti ragazzi che hanno lavorato per riuscire a rendere questa sessione una delle più memorabili di sempre come Simone Sangiovanni, Rino Boccolino e Renato Amoroso. Tanti esponenti della politica sono intervenuti all’assemblea di apertura del Mep lunedì 23 marzo 2015 nella sala del Capitolo della chiesa San Domenico Maggiore, come il sindaco Luigi De Magistris, il presidente della fondazione San Patricio Sonsoles Castellano Zapatero, il presidente dell’associazione Mep Italia Matteo Martone ed il membro del Parlamento, presidente della commissione per la difesa del Senato Nicola Latorre. I giovani delegati, per fortuna, oltre a lavorare si stanno anche godendo la città. Giovedì e venerdì saranno al Maschio Angioino nella bellissima Sala dei Baroni per discutere le risoluzioni scritte durante i lavori di commissione e per votare le migliori. Noi di Eroica Fenice auguriamo a questi ragazzi di fare un buon lavoro e di divertirsi, anche perché, come ha detto il Sindaco durante l’assemblea di apertura, “sono il futuro dell’Unione europea”! -Mep internazionali a Napoli-  

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Libri

“Amarsi Ancora” di Sarah Rabolini- Recensione

“Amarsi Ancora” è l’ultimo romanzo di Sarah Rabolini e parla di amore, ricerca di se stessi e viaggi. “Amarsi Ancora” è un libro coinvolgente, letto in poche ore, molto scorrevole e scritto anche bene. La lettura potrebbe sembrare leggera, ma non lo è per nulla, anzi porta a riflettere e lascia un senso di felicità alla fine, come se tutto fosse andato per il verso giusto. La protagonista, Giorgia, è un personaggio molto realistico, che vive, come molte lettrici, una relazione che non ha un perché ed un senso. L’autrice riflette molto sull’abitudinarietà dell’amore, che non è amore vero. Infatti, la vita di Giorgia viene sconvolta quando in un bar rincontra l’ex fidanzato del liceo, Pietro che la spinge a provare sensazioni e sentimenti ormai persi da molto tempo. “Non siamo qui per caso, ma per un disegno che dobbiamo scoprire.Lasciati guidare da quello che senti nel profondo.” Possiamo dire che questo sia il vero e proprio “leitmotiv” dell’intero romanzo:il lasciarsi guidare, non pensare alla conseguenze. Questo porta i lettori a riflettere su ciò che non tutti hanno il coraggio di fare: cambiare. Sarah Rabolini, amore ma non solo  La protagonista pratica biodanza, l’unica attività che la isola dandole tranquillità e tempo per l’introspezione. Quando danza si crea un’osmosi con la natura ed è in questo momento che la ricerca spirituale della protagonista raggiunge l’apice, perché rappresenta il pensiero di libertà ed il desiderio di felicità di tutti. “Amarsi Ancora” è un titolo molto appropriato, anche perché non parla solo dell’amore verso Pietro da parte di Giorgia, ma anche dell’amore verso se stessi. Sotto un certo punto di vista potrebbe essere paragonato al romanzo “Mangia,Prega, Ama” solo che il viaggio che Giorgia compie non è intorno al mondo, ma dentro di sé. Ciò che rende “Amarsi Ancora” di Sarah Rabolini diverso da altri romanzi del genere, è l’aggiunta di molte canzoni italiane che riescono a coinvolgere il lettore e creano il sottofondo perfetto per una buona lettura.  

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Attualità

Marco Marra e la Web Series “ASSO”

Noi di Eroica Fenice siamo sempre attenti alle nuove scoperte, soprattutto se hanno molto talento. Abbiamo intervistato Marco Marra, giovane artista autore di una delle web series più in voga del momento. Marco Marra, la nostra intervista Allora: parliamo della web series “Asso”. A cosa ti sei ispirato? Pensi che il tuo personaggio possa essere un Don Giovanni moderno? Sicuramente la web series “Asso” è nata da un’ idea che mi è venuta in un momento un po’ particolare. Semplicemente ero in metro,a Milano e mi è venuta l’illuminazione in pratica.Non penso di essermi veramente ispirato a qualcosa, però se vogliamo parlare del filone a cui appartiene la web series “Asso”, direi che può rientrare nei film che hanno come protagonista un seduttore, per esempio “Hitch” e “Don John” che ho sempre molto apprezzato e forse se vogliamo andare a ritroso mi è venuta così l’idea di questa web series. Parlaci un po’ dei tuoi studi, come hai cominciato, come è nata questa passione? Il desiderio di fare il regista di film è nato quando avevo 13 anni e andai a vedere al cinema “Il Signore degli Anelli- La Compagnia degli Anelli” , quando uscii dal cinema capii che avrei voluto fare il regista.Quando ho finito il liceo mi sono iscritto in una scuola di recitazione, la scuola della mia città del teatro “Cilea”, diretta da Guido Palliggiano, che ancora reputo il mio unico maestro e ci tengo sempre molto a dire ciò. Successivamente ho seguito vari stages di recitazione sia cinematografica che teatrale e dopo questi , mi sono dedicato ad alcuni corsi specifici per il cinema e web series, che mi hanno procurato competenze tecniche che mi hanno aiutato molto. Parliamo dei un tuo altro gioiellino,  “Derniere”, che ha vinto l’edizione del “TOFF The Online Film Festival”, come ti senti riguardo a ciò? “Derniere” è un cortometraggio nato in maniera veramente particolare, infatti tra la decisione di realizzarlo e il girarlo, è passato veramente poco tempo, non parliamo di giorni, ma addirittura di ore! E sono molto soddisfatto perché sono riuscito a trasportare quella che è l’idea di un’ambientazione post-apocalittica in chiave molto diversa e credo che sia il premio “California Film Awards” che appunto ha vinto “Derniere” nel 2014 ,sia il premio “TOFF” siano merito di questa visione alternativa di un’ambientazione che di solito ci viene presentata molto diversamente. Parliamo del futuro, hai qualcos’altro in programma, vorresti dirigere un’altra web series? Allora, partiamo dal presupposto che adesso mi sto impegnando a mandare la web series “Asso” e “Derniere” a vari festival , per esempio il 20 febbraio ci saranno le nominations per il “Rome Web Awards”che sono gli oscar del web italiano, ed i miei due progetti sono già nella selezione ufficiale e spero di riuscire ad ottenere qualche riconoscimento. Oltre a dedicarmi all’invio ai festivals dei miei due progetti e del mio primo cortometraggio“The Chair” che è un horror, ho vari progetti da attore: uno è “Legendary Warriors” che è una web series fantasy che sarà […]

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Teatro

Mumble Rumble e la sua Stand Up Comedy

Venerdì 30 gennaio 2015 al Mumble Rumble è stata presentata la rassegna teatrale di “MuRu Comedy live”, con la stand up comedy del collettivo satirico di “Umore Maligno” interpretata da Maurizio D. Capuano, Elisabetta Bevilacqua, Francesco Saverio Esposito, Emanuele Scherillo. “Buona la prima”, come diceva sempre…qualcuno. Infatti, al Mumble Rumble dal 30 gennaio al 20 febbraio ogni venerdì verrà presentato uno spettacolo differente: dalla stand up comedy alla tipica commedia, dalla cena con delitto al cabaret. La serata è iniziata con i tipici dettami della stand up comedy: “A chiunque non piacesse tutto ciò, se ne può andare via dal Mumble Rumble direttamente”. Non ce n’è stato proprio bisogno, poiché le battute, che pure ad alcuni possono sembrare di cattivo gusto, sono sempre state apprezzate da tutto il pubblico. La satira di umore maligno, infatti, è riuscita a superare ogni aspettativa e, per alcuni versi, ha apportato addirittura migliorie alla commedia all’ “in piedi” americana poiché ha dato molto da riflettere: battute taglienti ma anche piuttosto serie. C’è da dare il merito del divertimento del pubblico soprattutto a Maurizio D. Capuano che, con la giusta ironia, è riuscito a parlare di argomenti importanti come la giornata della memoria ed il recente attacco alla rivista “Charlie Hebdo”. Una rappresentazione all’insegna del black humour, quella al Mumble Rumble, che ha toccato addirittura la delicata questione delle donne musulmane senza però togliere loro dignità. Proprio a questo proposito è subito saltata all’occhio la bravura di tutti gli interpreti che, nonostante abbiano scherzato su argomenti piuttosto scomodi, hanno coinvolto il pubblico in un mix di energia crescente. “È la repressione di una parola a darle forza”. Questo il motto dello spettacolo e degli attori che, contro lo scontato buonismo, hanno detto la loro sempre accompagnati da sbeffeggiamenti ed applausi. Verso la fine dello spettacolo, è apparsa sempre più evidente una visione futuristica, quasi un’utopia, quasi a dirci che un giorno, magari, il mondo sarà così perfetto che non avremo più bisogno di farci satira su. -Mumble Rumble e la sua Stand Up Comedy-

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