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Eroica Fenice

A Napoli i vini italiani con il miglior rapporto qualità-prezzo: al MANN arriva l’evento Berebene di Gambero Rosso

NAPOLI – Arriva a Napoli l’attesa tappa dedicata alla guida del “bere spensierato”: è “Berebene 2020” di Gambero Rosso, quest’anno alla sua trentesima edizione, che celebra l’Italia vinicola del bere agile e di qualità guidando i consumatori alla scelta dei vini italiani con il miglior rapporto qualità-prezzo.

I vini selezionati da una delle guide il Gambero Rosso più amate dai winelover saranno protagonisti a Napoli martedì 10 dicembre in una location d’eccezione: il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, già sede dell’evento “Tre Bicchieri Gambero Rosso” dello scorso ottobre dedicato ai vini che hanno ricevuto il maggiore riconoscimento nella guida “Vini d’Italia 2020”, connubio d’eccezione pensato da Serena Maggiulli, General Manager di Città del Gusto Napoli Gambero Rosso, che da oltre dieci anni ha reso quest’ultima un network di riferimento per i grandi eventi in Campania non solo enogastronomici ma anche nel mondo del glamour, dell’arte e del fashion.

Dopo il successo della prima, dunque, il Museo ospiterà il nuovo evento firmato Città del Gusto Napoli Gambero Rosso, con il tasting dei vini delle aziende partecipanti inserite nella guida che seleziona prodotti di altissima qualità per un consumo più democratico e capillareProdotti eccezionali a meno di 13 euro, frutto del lavoro di tante aziende che nei vini riversano la loro filosofia produttiva, il territorio e le caratteristiche delle uve che lavorano.

Ad oggi sono oltre 30 le aziende partecipanti (elenco in aggiornamento) da Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Basilicata, Calabria, Alto Adige, AbruzzoCantine Due Palme, Terre Stregate, Iura et Arma, Cantine Di Marzo, Cantine Barone, Colli di Castelfranci, Masseria Frattasi, Cantine Astroni, Porto di Mola, Tenuta Scuotto, Sclavia, Antico Castello, Le Pianore, Cantine Federiciane Monteleone, Fontanavecchia, La Guardiense, Cantine Olivella, Battifarano, Barone Macrì, Palamà, Produttori di Manduria, Cantina Enotria, Cantine del Mare, La Pizzuta del Principe, Franz Haas, La Pietra di Tommasone, Orneta, Antonio Caggiano, Casebianche, Cantine Tora, Villa Matilde Avallone, Salvatore Martusciello, Tommaso Masciantonio, Amastuola.

Dalle ore 18 alle ore 22, dunque, nell’atrio del MANN sarà allestita una sala tasting tra il patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico che rendono il Museo Archeologico di Napoli uno dei più importanti al mondo. La degustazione – curata dalla squadra di sommelier dall’Ais Campania – rappresenterà il vademecum al buon bere campano e  italiano e sarà accompagnata da un percorso food con i partner gastronomici di Città del Gusto Gambero Rosso: i lievitati dell’Antica Forneria Molettierii salumi e non solo dello “stilista delle carni” Sabatino CilloSciuè con la pizza in teglia di alta qualità, il ristorante Sartù, laboratorio di cucina, i taralli di Oltre ogni territorio, e per chiudere in dolcezza i gelati dei maestri gelatieri Veronica Fedele e Dario Rossi, i panettoni e i biscotti di Natale della Pasticceria Mennella; e ancora, la selezione di tè e tisane curata da Fara Petrarca, titolare di Chashitsu – La Stanza del The. Per info sull’evento e prenotazioni: [email protected], tel. 338 1691727 – 333 4538337 – 3511131700.

Prosegue anche in occasione di “Berebene 2020” il percorso dedicato agli operatori di settore iniziato con “Tre Bicchieri”: dopo le Masterclass su Campania, Umbria e Toscana, questa volta protagonisti saranno i “Premi Qualità-Prezzo: i vini nazionali e regionali premiati dalla Guida”, con una Masterclass guidata da Stefania Annese e William Pregentelli, curatori della guida Berebene (info sulle Masterclass dedicate agli operatori: tel 329.9866587 – 392.0059528 – [email protected]).

L’Italia del vino conveniente e accessibile a tutti farà dunque a tappa a Napoli tra le emozioni dell’arte e dell’archeologia del MANN, unendo le eccellenze di ieri e di oggi in un ideale dialogo tra linguaggi, stili ed espressioni in grado di raccontare la Campania che il mondo ama.

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