Social World Film Festival, conferenza stampa

Social World Film Festival

Futuro, avvenire, ripartenza, domani. Questo lo slogan del Social World Film Festival di quest’anno, che si terrà dal 3 al 10 luglio.

Futuro, avvenire, ripartenza, domani. Il Social World Film Festival di Vico Equense ha scelto queste quattro parole dall’enorme peso per la sua dodicesima edizione, di cui si è avuto un assaggio alla conferenza stampa del 23 giugno tenutasi alla Fondazione Valensi Onlus del Maschio Angioino. Sono intervenuti Giuseppe Alessio Nuzzo, regista e direttore del festival, il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello e Ciro Maffucci, Assessore alla cultura e al turismo della città.

Social World Film Festival, conferenza stampa

121 opere, di cui 86 in anteprima, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari provenienti da 28 nazioni diverse e ben 348 titoli inseriti nel Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente. Questo il programma della dodicesima edizione del Social World Film Festival, arricchita da oltre 90 eventi tra incontri, dibattiti e masterclass tutte rigorosamente gratuite, come ha sottolineato più volte il suo organizzatore Giuseppe Alessio Nuzzo.

Otto giorni di proiezioni e dibatti a cui potranno partecipare i cittadini, scegliendo tra due schermi: L’Arena Fellini, allestita presso il complesso della Santissima Trinità e Paradiso, sarà dedicata ai lungometraggi mentre l’Arena Loren, in piazza Siani, sarà dedicata ai cortometraggi.

Grande particolarità di quest’edizione sono gli omaggi, a cominciare dall’attrice-copertina dell’evento: Monica Vitti, scomparsa il 2 Febbraio di quest’anno, a cui verrà reso tributo tramite clip di film e interviste dall’archivio di Rai Teche, mentre il 9 luglio verrà proiettato il documentario Vitti d’Arte, Vitti d’Amore di Fabrizio Corallo che ne celebra la carriera.

Gli altri omaggi riguarderanno il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, che ha girato anche nella Penisola Sorrentina, e i cinquant’anni dall’uscita di Totò a Colori di Steno che si apre con una scena girata proprio a Vico Equense.

Tra le proiezioni previste troviamo prodotti dell’appena conclusa stagione cinematografica come Qui rido io e Nostalgia di Mario Martone, L’Immortale di e con Marco d’Amore, The Batman di Matt Reeves e anteprime come Lei mi parla ancora di Pupi Avati con Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli e Oltre il vuoto, progetto con l’attore Peppe Lanzetta alla regia:

«Abbiamo cominciato a realizzare una sorta di documentario. Poi questo documentario è iniziato a diventare un film a tutti gli effetti […] Da sempre ho avuto il bisogno di raccontare le marginalità che con la pandemia e con la costrizione a essere “cavie” ci hanno portato a implodere e allora con l’arte, che da sempre fa da volano, si è liberato un mondo. Ho chiesto ad alcuni miei amici tra cui Alessandro Bergonzoni da Bologna e Jorit di collaborare a questo progetto con dei contributi, ma allo stesso tempo siamo scesi per strada facendo parlare la gente semplice che ho sempre amato, gli ultimi, a cui sono state fatte delle domande, ma principalmente è stato tirato fuori il loro mondo interiore. Dalla parrucchiera di Piscinola che sogna di lavorare con Quentin Tarantino fino al carrozziere di Arzano che si fa chiamare “Marlon Brando” e che in realtà ha tante macchine da grattare […]. Queste persone hanno voglia di urlare al mondo questo bisogno di esserci. E solo la voglia di immergersi in queste anime ha fatto sì che tutto questo potesse diventare un progetto».

Social World Film festival, ospiti e workshop

Il punto forte dell’offerta è rappresentato dai workshop destinati ai giovani, in collaborazione con l’Università del Cinema e coordinati da Giuseppe Mastrocinque.

Recitazione, rapporto tra agenzia e attore, fisicità, training, dizione e personalità saranno al centro dei workshop su cui lo stesso Giuseppe ha battuto molto: « La novità di quest’anno è che abbiamo voluto estendere la formazione anche un po’ ai più piccoli».

Tantissimi gli ospiti previsti per questa edizione del Social World Film Festival: Toni Servillo sarà presente alla cerimonia di apertura il 3 luglio e firmerà il Wall of Fame, il Monumento al Cinema in bronzo su cui hanno anteposto le proprie firme, tra gli altri, Claudia Cardinale, Franco Nero, Ornello Muti, Valeria Golino e Michele Placido.

Vico Equense città del cinema

«Come amministrazione e città abbiamo intrapreso assieme a Giuseppe un confronto su come rendere ancora più partecipe la città al social. Per questo abbiamo deciso di far intervenire i giovani, a tutto ciò che riguarderà proprio il social». Queste le parole dell’assessore al turismo e alla cultura Ciro Mafucci, che ha sottolineato come la città della penisola sorrentina si sia organizzata per ospitare la manifestazione creando dei «momenti particolari» per il turismo e la gastronomia.

Importanti per il senso del progetto anche le parole dell’organizzatore Giuseppe Alessio Nuzzo, che elogia lo spirito internazionale del festival che ha fatto viaggiare le opere dei registi esordienti in tutto il mondo: «Negli ultimi dieci anni, grazie alla collaborazione degli Istituti di Cultura e Ambasciate italiane all’estero, il festival ha distribuito le opere cinematografiche di giovani ed emergenti autori italiani in tutto il mondo. Il festival è stato a Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi, New York, Seoul, Berlino, Hong Kong, Parigi, Londra, Lisbona, Jakarta, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Sydney, Budapest […] Nel suo giro il festival ha, inoltre, raccolto il meglio del cinema mondiale portandolo in concorso a Vico Equense».

Infine, il regista ha insistito sul lato social del festival, ricordando che molti eventi potranno essere seguiti in streaming sui social e sul canale YouTube dell’evento e che sul portale web www.socialfestival.com/live saranno disponibili i film selezionati in modo che anche chi non potrà esserci fisicamente a Vico potrà godere della visione delle opere selezionate. Il tutto in maniera gratuita e, soprattutto, legale.

Facciamo un enorme in bocca al lupo agli organizzatori del Social Film World Festival, con l’augurio che sia un’edizione indimenticabile per loro e per chi avrà la fortuna di parteciparvi.

Immagine di copertina: ufficio stampa

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A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

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