The Batman, la recensione del film di Matt Reeves

The Batman

The Batman, la recensione del film di Matt Reeves con Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Paul Dano e Colin Farrell

Underneath the bridge
Tarp has sprung a leak
And the animals I’ve trapped
Have all become my pets
And I’m living off of grass
And the drippings from my ceiling
It’s okay to eat fish
Cause they don’t have any feelings
Something in the way

La meravigliosa canzone dei Nirvana accompagna lo spettatore durante la visione di The Batman, il nuovo film di Matt Reeves (regista di Cloverfield, Apes Revolution- Il Pianeta delle scimmie e War- Il pianeta delle scimmie) dedicato al noto personaggio della DC Comics. Robert Pattinson è il sesto attore a interpretare il Cavaliere Oscuro dopo Michael Keaton (Batman, Batman-Il Ritorno e l’imminente The Flash), Val Kilmer (Batman Forever), George Clooney (Batman & Robin), Christian Bale (Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro, Il Cavaliere Oscuro- il ritorno) e Ben Affleck (Batman v Superman: Dawn of Justice, Sucide Squad, Justice League, Zack Snyder’s Justice League e l’imminente The Flash). Ad accompagnare la star emergente ci sono Colin Farrell nei panni di Oswald Cobblepot/Pinguino, Paul Dano in quelli di Edward Nashton/l’Enigmista, Zoë Kravitz in quelli di Selina Kyle/Catwoman, Jeffrey Wright in quelli di James Gordon, Andy Serkis in quelli di Alfred e John Turturro in quelli di Carmine Falcone.

The Batman, la trama del nuovo film dedicato al Crociato Incappucciato 

È la notte di Halloween quando l’ex-sindaco, candidatosi per un nuovo mandato, viene ucciso nella sua dimora. Il detective James Gordon e un giovane Batman, al secondo anno della sua carriera da vigilante mascherato, devono risolvere il caso mentre una follia omicida si abbatte su Gotham. Si tratta dell’Enigmista, un criminale amante degli indovinelli e degli enigmi, il quale vuole smascherare una rete di corruzione tra i pezzi grossi della città. Nel frattempo, Batman inizia il suo viaggio nel sottobosco criminale scoprendo un grave segreto riguardante l’oramai defunto Thomas Wayne e il “vero re di Gotham”, il boss della mafia Carmine Falcone. A causa di questo viaggio, Bruce capisce che Batman non deve essere un giustiziere; piuttosto un simbolo di speranza, un eroe metropolitano che difenda i buoni cittadini dal crimine e dal male. 

Il ritorno del Cavaliere Oscuro con il volto di Robert Pattinson e l’indole di Kurt Cobain 

The Batman è ispirato a diverse saghe fumettistiche.  Il giovane Bruce inesperto è una citazione a Batman: Year One di Frank Miller e David Mazzucchelli mentre altri spunti narrativi provengono da Batman: Il Lungo Halloween  di Jeph Loeb, Richard Starkings e Tim Sale e Batman: Ego di Darwyn Cooke.

In primis, il film si concentra di più sulla figura di Batman che di Bruce Wayne; non c’è posto per il miliardario amante delle feste e delle donne. Il giovane Bruce è visto come un vero e proprio outsider, vuole soddisfare il suo desiderio di vendetta contro il crimine diventando un giustiziere notturno con un costume fai-da-te e pochi gadget; senza l’aiuto del fido Lucius Fox. Il Cavaliere Oscuro di Reeves conosce un percorso di crescita che gli permette di comprendere quanto sia meglio divenire un simbolo di speranza per dei cittadini spaventati e minacciati dal male. Un personaggio complesso; infatti il regista ha affermato, in una dichiarazione su Empire (riportata da Tgcom24), di essersi ispirato alla rockstar Kurt Cobain, membro della rock band Nirvana.  Invece Alfred, il fido maggiordomo dei Wayne, ha poco posto in questa pellicola rispetto ai suoi predecessori come Caine o Gough. 

Per quanto riguarda la famosa rouge gallery, il film ci presenta le versione di Matt Reeves di tre noti nemici di Batman. L’Enigmista interpretato da Paul Dano  ricorda il Killer dello Zodiaco, con una maschera verde, un giubbotto dello stesso colore, occhiali finti e guanti neri per coprire le impronte digitali; egli sa usare i social network per creare una schiera di seguaci che bramano la distruzione di Gotham a causa della corruzione diffusasi tra politici e poliziotti. Segue la tenace Catwoman interpretata da Zoë Kravitz (seconda attrice di colore a interpretare la donna-gatto dopo Halle Berry); un personaggio ancora in evoluzione con un semplice passamontagna con delle punte a forma di orecchie di gatto; lontano dal personaggio fumettistico di Michelle Pfeiffer e più vicina a quella di Anne Hathaway e il perfido Oswald Oz Cobblepot, braccio destro di Falcone e aspirante a diventare il “capo del crimine di Gotham”, un personaggio che ricorda Tony Montana in Scarface. Infine, Carmine Falcone interpretato da Turturro, un boss della mafia molto simile alla controparte fumettistica sia nel look che nella crudeltà  (doppiato in modo magnifico da Angelo Maggi, voce italiana di Tom Hanks, Bruce Willis e Robert Downey jr. in Iron Man). 

Matt Reeves e il mondo di Batman; la nuova Gotham tra fumetti, film noir anni Settanta e musica rock

La Gotham di Matt Reeves è una citta grigia, piovosa, sporca e fuligginosa; le strade sono trafficate mentre gli edifici moderni si contrappongono ai vecchi palazzi di pietra e mattoni. La Casa dei Wayne si presenta con l’architettura gotica alla stregua dei  film di Tim Burton. Questa rappresentazione di Gotham è ispirata ai film gialli oppure noir degli anni Settanta; Chinatown, Il Braccio violento della Legge o Taxi Driver (ispirazione anche per il film Joker di Todd Philips). Il regista contrappone a questo stile anche quello più recente di David Fincher maturato in film come Seven e Zodiac. 

Due maestranze partecipano al film; il fotografo Greig Fraser (che lavorò su film come Cogan- Killing Them Softly e Dune) e il compositore Michael Giacchino (che ha composto le colonne sonore di Jurassic World, Jojo Rabbits, Spider-Man: Far From Home, John Carter e Mission Impossible- Protocollo Fantasma); fotografia e musiche sono geniali e incredibili. 

The Batman non è il capolavoro che molti decantano (i suoi pochi difetti sono il minutaggio un po’ eccessivo e un realismo troppo simile alla trilogia di Nolan piuttosto che cercare di avvicinarsi alle atmosfere dei fumetti con nemici con superpoteri); piuttosto è un ottimo film da vedere al cinema. Una pellicola adatta sia ai fan dei fumetti, ad un pubblico cinefilo che a quello generalista che cerca un godibile film thriller-action da vedere sul grande schermo. 

Fonte immagine di copertina: si ringrazia Comics Universe per la foto

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Universitá Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022 e giornalista iscritto all'ordine regionale dal 26 gennaio 2021. Grande amante della lettura dai classici della tradizione fino ai best-sellers più recenti, appassionato di cinema in tutte le sue forme nonché di teatro, storia, arte e filosofia.

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