Dopo aver intervistato Beatrice Sartori e Valentina Vicari, restando nel campo della moda, noi di Eroica Fenice abbiamo intervistato Asia Campanelli, vincitrice durante l’ultima edizione di Miss Italia di due prestigiose fasce: quella di Miss Marche e quella di Miss My Lamination. Asia, classe 2006, si è raccontata spiegandoci le emozioni vissute durante il concorso, l’importanza dello sport nella sua vita e quelli che sono i suoi obiettivi futuri.
Ecco l’intervista esclusiva realizzata per voi lettori.
Indice dei contenuti
Asia Campanelli: scheda profilo e riconoscimenti
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Anno di nascita | 2006 |
| Titoli vinti | Miss Marche, Miss My Lamination |
| Piazzamento Miss Italia | 3ª classificata alla finale nazionale |
| Sport praticato | Ginnastica Ritmica (Società Fabriano) |
L’inizio del percorso a Miss Italia
Ciao Asia, grazie mille per averci concesso quest’intervista. Per cominciare partirei con un classico quesito: come è nata l’idea di iscriverti a Miss Italia?
Non è stata una mia idea, mi è stato proposto ed inizialmente ero titubante non avendo mai pensato di partecipare a concorsi simili. Poi però ho iniziato a fare le prime tappe, prendendo via via consapevolezza, trovandomi bene con le altre concorrenti e quindi diciamo che é venuto tutto un po’ come un gioco, un modo per passare l’estate divertendomi, mettendomi alla prova e facendo anche amicizia con tante altre ragazze.
L’emozione del podio e le fasce vinte
Che emozione hai provato nel momento in cui ti è stata assegnata la fascia e poi nel salire sul podio finale di Miss Italia? Te lo aspettavi o è stata una sorpresa totale?
La primissima fascia vinta, che era “Miss il chiosco”, è stata una grande emozione perché era un traguardo che non mi aspettavo minimamente di raggiungere. Andando avanti, vincendo le altre selezioni ero sempre molto contenta perché vincere fa sempre piacere e poi quando sono arrivata a ricevere la fascia di Miss Marche è stata davvero una gioia immensa. Questo perché, nonostante fosse comunque inaspettato come traguardo, era un obiettivo che avevo arrivata a quel punto. Poi arrivare tra le prime tre alla finalissima nazionale è stato bellissimo, molto emozionante e soprattutto sorprendente perché non mi aspettavo di poter arrivare così in alto; nella finale, infatti, il mio obiettivo era al momento di mostrare il proprio talento quello di far bene l’esercizio con il nastro e, dunque, non pensavo minimamente al risultato finale. Essere arrivata al 3º posto è qualcosa di incredibile e bellissimo; sono inoltre contenta che abbia vinto Katia, che è una ragazza molto dolce e buona.
Crescita personale e indipendenza
Guardandoti indietro dall’inizio del concorso a oggi, in cosa senti di essere cresciuta di più, come donna e come persona?
Sicuramente mi sento più indipendente perché durante le varie tappe del concorso son stata vari momenti fuori casa, giorni in cui ho dovuto adattarmi a varie situazioni e ciò mi ha fatta crescere e maturare. Un’altra cosa importante che ho imparato durante questo percorso è il modo in cui ho gestito gli insulti che mi sono arrivati durante le fasi delle gare e anche nel post Miss Italia sui social, e questo aspetto che ho imparato a gestire é molto importante. In più sono maturata anche nella socialità, sono più aperta e mi sento più a mio agio di prima nel parlare con le persone anche grazie alle interviste che sto facendo in questi mesi.

Dopo l’esperienza di Miss Italia, in che modo è cambiato il tuo “mondo”? Che opportunità stai avendo?
Grazie a Miss Italia sto avendo tante opportunità a livello lavorativo e sociale. Grazie alle fasce di Miss Lamination e Miss Marche che ho vinto, infatti, mi capita di poter fare da testimonial per alcuni brand e alcuni negozi. Nelle prossime settimane poi avrò anche alcuni eventi dove per via di questa risonanza che sto avendo per i risultati ottenuti potrò presenziare, dunque, questo ruolo mi sta aprendo opportunità e molti sbocchi lavorativi ed é qualcosa di positivo.
La ginnastica ritmica: passione e successi
La ginnastica ritmica è una tua grande passione: quando è iniziata e quali sono i risultati o i traguardi di cui vai più orgogliosa?
Ho iniziato ginnastica ritmica a 6 anni e l’ho fatto a livello pre-agonistico vicino casa mia fino agli 8 anni quando son stata presa nella società di Fabriano crescendo pian piano di livello. Di gare importanti ne ho fatte tantissime ma se dovessi sceglierne alcune tra queste direi quelle ai campionati italiani dove ho raggiunto grandi risultati con un trionfo nell’esercizio delle Clavette e anche in una gara di coppia con una mia compagna e dove ho raggiunto altri risultati importanti in gare singole come una 2ª posizione nel 2021 ed una 3ª posizione nel 2022 sempre alle clavette. Anche le gare a squadre mi hanno poi trasmesso molto, dato che son belle da vivere per il clima che si vive con le proprie compagne, per i legami ed i rapporti di amicizia che si creano durante gli allenamenti e le competizioni insieme. Infine un’altra gara che mi ha resa molto orgogliosa è stata quella nella competizione di Serie B individuale fatta nel 2024, poco prima di ritirarmi, e partecipare ad una competizione di livello così alto è stato un bel modo per concludere la mia carriera.
L’influenza dello sport nel concorso
Lo sport ti ha accompagnata anche nel percorso di Miss Italia: quanto pensi che abbia inciso la tua abitudine alle gare?
É stata una delle cose più importanti durante il concorso sia per l’esercizio dove eravamo chiamate ognuna di noi in un minuto a mostrare un proprio talento, sia per il modo in cui ho affrontato questo concorso. Perché nella ginnastica son sempre stata abituata alla competizione, al dover lottare anche contro me stessa per essere sempre migliore giorno dopo giorno e questi aspetti li ho poi “rivissuti” a Miss Italia, dove c’era competizione ma comunque non con cattiveria verso le altre ragazze, anzi si è creato un bel clima e da parte mia posso dire che ho gareggiato con spirito d’amicizia verso le altre concorrenti. Gareggiare poi al concorso avendo alle spalle tante gare è qualcosa che mi ha aiutata anche dal punto di vista psicologico, per via dell’ansia data dal doversi esibire in pubblico che può aver penalizzato altre ragazze ma non me dato che ero già abituata a farlo.

Obiettivi per il 2026 e vita quotidiana
Quali obiettivi hai per il 2026?
Sicuramente uno dei principali obiettivi che ho è essere felice e serena, cercando sempre di rimanere me stessa, con le mie capacità e il mio carattere. Inoltre, vorrei trovare la mia strada all’università e spero di riuscire, dunque, a trovare una facoltà adatta a me. Spero poi di lavorare ed andare a molti eventi grazie ai titoli di Miss Italia vinti come ho fatto negli ultimi mesi.
Al di là delle fasce e dei titoli, chi è Asia Campanelli nella vita di tutti i giorni?
Nella vita di tutti i giorni sono una studentessa ed una lavoratrice dato che, anche se ho smesso con le gare di ginnastica ritmica, non ho abbandonato quel mondo ed ora insegno alle bambine. In più sono una ragazza umile, l’Asia di sempre a cui si sono aggiunti, per fortuna, molti più impegni lavorativi legati al mondo di Miss Italia.
Ancora grazie mille ad Asia Campanelli per averci permesso di intervistarla e di conoscerla meglio. Noi di Eroica Fenice continueremo a seguirti e ti auguriamo di raggiungere tutti gli obiettivi che hai!
Fonte immagini: foto fornite dall’intervistata

