La moda incontra la musica in un dialogo suggestivo e contemporaneo nel nuovo videoclip “Chiamami ancora Love”, dove lo stilista napoletano Salvatore Manzo firma le creazioni indossate da Aurora Venosa e dal suo corpo di ballo.
Manzo annuncia con orgoglio la collaborazione con la giovane cantante e attrice, tra le protagoniste dell’acclamata serie di successo La Preside, sottolineando come questo progetto rappresenti un incontro naturale tra visione estetica e identità artistica.
Collaborazione Salvatore Manzo e Aurora Venosa: i dettagli del progetto
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Artista | Aurora Venosa |
| Stilista | Salvatore Manzo |
| Videoclip | Chiamami ancora Love |
| Ispirazione | Grecia antica e arte classica |
| Stile | Couture essenziale, panneggi e linee pulite |
Indice dei contenuti

La couture di Salvatore Manzo nel videoclip di Aurora Venosa
In occasione del suo nuovo videoclip musicale, Aurora Venosa ha scelto di affidarsi alle creazioni custom made di Salvatore Manzo non solo per il proprio look, ma anche per quello dell’intero corpo di ballo che la accompagna nel progetto visivo. Una decisione significativa, che va oltre la semplice scelta di abiti di scena.

È una proposta artistica che si prefigge un obiettivo chiaro: costruire un’immagine coerente, forte e riconoscibile, in cui moda, musica e performance si fondono in un racconto unico. Lo styling diventa così parte integrante della narrazione, contribuendo a definire l’estetica e l’identità del brano.
L’identità artistica raccontata attraverso i tessuti
Le creazioni realizzate appositamente per “Chiamami ancora Love” interpretano e amplificano l’identità di Aurora Venosa. Ricerca stilistica, cura meticolosa del dettaglio e una visione moderna e dinamica sono gli elementi distintivi del linguaggio creativo di Salvatore Manzo, che nel videoclip trovano piena espressione.
Per la realizzazione degli abiti, Manzo si ispira alla Grecia antica, dando vita ad un intreccio di stoffe e tessuti lucidi, dove il fascino del passato incontra la contemporaneità più viva. I capi, pensati e realizzati su misura per l’artista e i ballerini, dialogano con la coreografia e con l’impianto visivo, contribuendo in modo determinante all’impatto scenico ed emozionale del progetto. Le linee, i volumi e le texture accompagnano i movimenti, enfatizzandone l’intensità e trasformando ogni scena in un quadro contemporaneo.
Moda e musica: una sinergia sempre più centrale
La collaborazione tra Salvatore Manzo e Aurora Venosa dimostra come, nel panorama artistico attuale, la moda non sia più semplice complemento, ma elemento narrativo essenziale. L’abito diventa linguaggio, simbolo, strumento espressivo capace di rafforzare il messaggio musicale.

Intervista a Salvatore Manzo
Salvatore, com’è nato il look per Aurora? A cosa ti sei ispirato?
Il look per Aurora nasce dall’idea di valorizzare la sua identità artistica senza sovrastarla. Mi sono ispirato molto al suo modo di stare in scena, ma anche alla Grecia classica, che per me rappresenta l’equilibrio perfetto tra forza e armonia. Amo la semplicità delle linee e la sobrietà delle forme: elementi che ho voluto tradurre in un’estetica contemporanea, capace di dialogare con il movimento, la luce e la presenza scenica di Aurora.
C’è un elemento dell’abito o un accessorio che apprezzi particolarmente?
Sì, sicuramente la struttura, i panneggi e le linee del completo. È ciò che definisce la silhouette e richiama proprio quell’idea di classicità essenziale che arriva dall’arte greca: linee pulite, costruzione precisa, nessun eccesso. È un elemento che racchiude il mio modo di intendere il design.
Nel video vediamo un’estetica molto forte e coerente. Come hai scelto gli outfit del corpo di ballo per creare il giusto equilibrio visivo attorno ad Aurora?
Ho pensato al corpo di ballo come a un insieme armonico, quasi scultoreo, ispirato ai fregi e alle composizioni della Grecia classica. Gli outfit sono stati progettati per creare un equilibrio visivo fatto di sobrietà, ritmo e movimento, così da incorniciare Aurora senza mai toglierle centralità.
In che modo questi outfit raccontano chi è Salvatore Manzo oggi?
Raccontano una fase più consapevole e matura del mio percorso. Oggi sento il bisogno di togliere piuttosto che aggiungere, di puntare sull’essenza. Il mio amore per la semplicità delle linee e la sobrietà riflettono esattamente chi sono oggi come designer.
Dopo questo traguardo con Aurora, qual è la prossima sfida o il prossimo “palco” su cui ti piacerebbe veder sfilare le tue creazioni?
Mi piacerebbe portare questo linguaggio su palchi sempre più ampi e internazionali, in contesti dove moda, performance e arte dialogano in modo profondo. La sfida è continuare a evolvermi, restando fedele a un’estetica essenziale e riconoscibile, capace di attraversare il tempo.
Con “Chiamami ancora Love”, Manzo consolida il suo percorso nel mondo dello spettacolo, portando la sartorialità napoletana in una dimensione pop e internazionale, mentre Aurora Venosa afferma una cifra stilistica precisa, elegante e contemporanea.
Un progetto che unisce talento, visione e identità, e che conferma come l’incontro tra creatività e performance possa generare un racconto visivo di grande impatto, capace di lasciare un segno.
Le immagini sono state fornite dallo stilista, Salvatore Manzo.

