Storia del trucco: l’evoluzione delle culture nel corso del tempo

Storia del trucco: l’evoluzione delle culture nel tempo

L’arte di dipingersi il viso è sempre esistita sulla Terra e ha sempre contribuito a costruire la cultura e l’identità di vari popoli in tempi e in luoghi diversi. È pur vero che il trucco, come lo intendiamo noi oggi, è un’evoluzione delle tradizioni del passato; infatti, affonda le proprie radici nei modi di vivere dei nostri antenati, da coloro che prima di noi hanno vissuto secondo usanze e credenze proprie. Infatti, sappiamo che anche l’uomo di Neanderthal era solito dipingere il proprio viso e corpo con unguenti e creme particolari, per motivi religiosi, legati alle cerimonie spirituali, motivi bellici o anche semplicemente estetici, a seconda delle culture dei vari popoli. Esploreremo l’evoluzione della storia del trucco nel corso del tempo, vedendo come si è sviluppata nelle diverse civiltà antiche e quali significati ha assunto nelle varie culture.

Evoluzione del trucco nelle civiltà antiche

Civiltà Scopo principale Prodotti e usanze
Antico Egitto Religioso e spirituale Miscele nere per gli occhi, unguenti dei sacerdoti
Grecia classica Estetico e sociale Biacca per sbiancare, olio d’oliva per la pelle
Antica Roma Cura e benessere Bagni nel latte di asina, patine come fondotinta

La storia del trucco nell’antico Egitto

Il trucco, nella storia dell’antico Egitto, aveva uno scopo prettamente religioso e spirituale. Gli Egiziani credevano che gli dèi gradissero non poco la bellezza, per questo motivo erano soliti truccarsi il viso nella speranza di ottenere la loro benevolenza e protezione contro il maligno. Inoltre, essi credevano che il corpo umano fosse la “dimora dell’anima” ed era diffusa la credenza che la bellezza potesse proseguire anche nell’aldilà. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui gli unguenti e le miscele colorate erano preparate dai sacerdoti, coloro che avevano a che fare con il mondo del divino. Inoltre, sia uomini che donne facevano uso del trucco nell’antico Egitto, in particolare il trucco degli occhi: gli Egiziani credevano che l’occhio fosse lo sguardo dell’anima, per cui lo dipingevano con miscele nere per allungarlo.

La storia del trucco nella Grecia classica

Nella Grecia classica la bellezza estetica era quella che contava per le donne, importante sia per la loro femminilità che per la società stessa, al punto che esistevano delle multe per quelle donne che si presentavano trascurate al pubblico. Inoltre, era molto diffusa sia la partica di truccarsi il viso sia quella della cura della pelle, una sorta di skincare antica: ci sono varie testimonianze sull’esistenza di prodotti per la cura della pelle nella Grecia antica, come l’olio d’oliva con le sue proprietà nutrienti. La pelle del viso doveva essere perfetta, liscia e senza alcuna imperfezione, tanto che la biacca era il cosmetico più diffuso, in grado di uniformare il colorito bianco della pelle, che era il simbolo di purezza per le donne. Tuttavia, la biacca era un prodotto molto velenoso, per questo causava spesso la morte a quelle donne che abusavano troppo del cosmetico.

Il trucco dell’antica Roma

Le antiche donne romane adottarono molte delle tradizioni cosmetiche greche, imparando così a prendersi cura del proprio aspetto esteriore. Inoltre, dopo la conquista della Grecia, vennero pubblicati dei veri e propri manuali di bellezza, in cui si consigliavano i cosmetici più in voga dell’antica Grecia. Poi, con il passare del tempo e grazie alle varie influenze culturali, si diffuse anche il concetto della cura e del benessere del corpo: le donne romane imperiali iniziarono a farsi i cosiddetti “bagni di latte” nel latte di asina per conferire alla pelle più morbidezza. Infine, non mancava l’uso di particolari patine, utilizzate come fondotinta per uniformare e rendere la carnagione liscia e senza imperfezioni.

Fonte immagine: Wikimedia Commons https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Elizabeth_Taylor_Cleopatra_1963.jpg

Articolo aggiornato il: 09/01/2026

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