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Cocaine – La vera storia di White Boy Rick, un film di Yann Demange

Cocaine – La vera storia di White Boy Rick, un film di Yann Demange

Esce oggi nei nostri cinema, Cocaine – La vera storia di White Boy Rick, l’ultimo film diretto dal regista francese Yann Demange basato sulla storia vera del giovane Richard Wershe Jr.

È il 1984 e il quattordicenne Richard Wershe Jr. (Richie Merritt), invece di frequentare la scuola come i suoi coetanei, segue il padre (Matthew McConaughey) nei suoi giri presso le fiere di armi dello stato del Michigan. L’uomo è un piccolo trafficante che rivende a un prezzo più basso la merce da lui acquistata; un’attività non sempre legale ma necessaria per riuscire a mettere da parte i soldi e poter aprire la tanto agognata videoteca che rappresenterà la svolta per la famiglia Wershe. Per piazzare alcuni fucili, il ragazzo viene a contatto con i criminali della zona – un quartiere degradato non molto lontano da Detroit – che lo prendono in simpatia facendolo entrare nel giro e soprannominandolo “White Boy Rick” perché, in effetti, è l’unico bianco in una comunità di neri.

Costretto a fare l’informatore, dietro minaccia da parte di alcuni agenti dell’FBI di arrestare il padre a causa della vendita delle armi, Rick contribuisce a far finire in prigione spacciatori e poliziotti corrotti, rischiando anche la vita dopo essere stato sparato da un membro della sua vecchia gang.

Considerato un traditore, abbandonato dall’FBI e con una figlia da mantenere Rick convince il padre, adducendo anche la possibilità di riportare a casa la sorella maggiore e tossicodipendente Dawn (Bel Powley), a iniziare lui stesso a spacciare. Nel 1987, a soli 17 anni e nonostante la passata collaborazione con le autorità, “White Boy Rick” viene arrestato e condannato al carcere a vita.

Cocaine – La vera storia di White Boy Rick di Yann Demange, la povertà non ha colore

La storia di Richard Wershe Jr. suscitò, all’epoca dei fatti, un’incredibile scalpore vista l’età del ragazzo che, in pochissimo tempo, diventò il più giovane informatore dell’FBI oltre che un’abile spacciatore. Demange decide di rappresentarlo in tutte le sue sfaccettature: un’adolescente alquanto comune, con una famiglia problematica che vive nel degrado di una Detroit – come nel resto dei Stati Uniti di quegli anni – dove a dettare le regole sono la droga e gli spacciatori.

Ottima l’interpretazione dell’esordiente Richie Merritt, strepitosa quella di Matthew McConaughey – l’attore è andato molto vicino agli altissimi livelli raggiunti in Dallas Buyers Club del 2013 – che, inevitabilmente, riesce a portare l’attenzione sul suo personaggio nonostante non sia il protagonista di questa storia intrisa di voglia di evasione, di riscatto e di intrighi all’interno di un gioco falsato dall’inizio.

Cocaine – La vera storia di White Boy Rick è un film interessante perché, oltre a mostrare i retroscena di una vicenda che ha avuto dell’incredibile, Yann Demange documenta le condizioni sociali dei poveri e degli emarginati americani degli anni ’80 costretti a tutto pur di sopravvivere in quella soffocante realtà alienante.

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