Dalla scrittura alla recitazione, le passioni di Irene Girotti

Dopo aver intervistato Enrica Guidi, è il momento di tornare a parlare di spettacolo e arte della recitazione con Irene Girotti. Classe 1995, Irene è nata a Modena e si è appassionata nel corso dell’adolescenza alla recitazione tanto da trasferirsi a Roma per studiarla al meglio accompagnando a ciò la laurea magistrale in filologia moderna all’Università La Sapienza di Roma, dopo la triennale in Lettere Moderne presa a Bologna. Sceneggiatrice ed attrice, ci ha raccontato di lei, della sua passione per la recitazione e dei film dove potremo vederla nei prossimi mesi. Ecco, dunque, l’intervista integrale.

Scheda riassuntiva di Irene Girotti

Caratteristica Dettaglio biografico
Anno di nascita 1995
Città di origine Modena
Professione Attrice e sceneggiatrice
Formazione Laurea magistrale in Filologia Moderna (Università La Sapienza)
Progetti citati L’album dei sogni, Il malloppo, Gente per Bene

Irene Girotti si racconta tra la nascita della passione per la recitazione e le fonti di ispirazione

Ciao Irene, grazie mille per averci concesso questa opportunità di intervistarti. La prima curiosità che mi viene in mente è: quando hai capito per la prima volta che volevi diventare attrice? C’è stato un momento preciso o è stata una passione cresciuta nel tempo?

Facevo teatro a scuola ma non ho mai pensato potesse essere un lavoro. Questo anche perché nella mia famiglia non avevo persone che facessero questo mestiere. Tramite la mia migliore amica però ho iniziato – accompagnando lei – ad appassionarmi al mondo della recitazione e mi sono convinta a cimentarmi sempre di più anche io. Grazie anche al maestro che avevamo che per me è stato una sorta di “papà artistico”, ho capito che questa poteva essere la mia strada. Così da lì ho deciso di trasferirmi poi a Roma per studiare meglio recitazione e provare ad entrare sempre più in questo mondo. Un aneddoto divertente é che ho ritrovato dopo tanto tempo un mio diario delle elementari dove scrivevo – nelle mie fantasie infantili – di voler fare l’attrice, dunque, si vede che l’amore per questo mondo é un qualcosa che ho sempre avuto dentro fin da piccolissima.

C’è un attore o un’attrice, italiano/a o internazionale, che consideri un punto di riferimento o una fonte di ispirazione per il tuo lavoro?

Un’attrice meravigliosa che ho visto, rivisto e studiato a lungo è Monica Vitti. Ho avuto il privilegio di leggere delle lettere che le venivano spedite per spronarla a continuare a fare l’attrice – forse in un momento di sua fragilità emotiva – ed è un bene abbia continuato. Un altro attore poi che mi piace tantissimo è Anthony Hopkins, per come recita, per ciò che trasmette, l’energia che emana. Un mio sogno sarebbe quello di incontrarlo.

Irene Girotti sorride all'obiettivo dopo una giornata passata sul set.
Irene Girotti sorride all’obiettivo dopo una giornata passata sul set.

Tra cinema, televisione e teatro, c’è un mezzo in cui ti senti più a tuo agio o che senti più vicino alla tua sensibilità artistica?

A me piace molto raccontare storie. Non c’è, dunque, un mezzo che prediligo in maniera particolare rispetto agli altri. Forse ora potrei dire più il cinema, però mi cimento in tutti e tre gli ambiti con la stessa passione, la stessa energia e voglia di migliorarmi ogni giorno. Cerco sempre di scrivere, sviluppare storie belle, intense al di là del mezzo dove poi andranno ad essere messe in scena. Ogni storia che scrivo o in cui recito racconta qualcosa, ed è veramente un grande privilegio, un regalo stupendo ad esempio quando riesco a girare dei film in cui si torna indietro nel tempo come ambientazioni, per vivere in altri mondi, altre epoche. Un po’ come ho fatto nella serie sulla Panini che ho girato e che uscirà nei prossimi mesi, ambientata a Modena dove sono nata, in cui mi sembrava di girare negli anni in cui mia nonna aveva la mia età attuale, coi suoi abiti dell’epoca. Risentirmi lei in quei frangenti è stato un gran privilegio.

Se potessi scegliere, in quale grande film del passato avresti voluto recitare e perché?

Un film in cui mi avrebbe fatto molto piacere recitare, che è uno dei miei preferiti in assoluto è “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore per ciò che mi ha trasmesso come film in sé. Anche in un film di Fellini, come ad esempio “Lo sceicco bianco”, mi avrebbe fatto tanto piacere avere la possibilità di recitare. E poi per me che non sono romana di nascita, ma ormai lo sono quasi di adozione, un film che avrei voluto vivere come attrice è “Un sacco bello” di Carlo Verdone – con cui ho avuto poi la fortuna di recitare e creare un bel rapporto nella serie di Vita da Carlo e in Scuola di Seduzione – per rivivere scorci di una Roma quasi fiabesca, che purtroppo ora non c’è più. Recitare con Carlo è stata davvero una cosa bellissima e di lui mi ha colpito davvero moltissimo per il fatto che è un uomo molto colto e gentile e che soprattutto ha una dote davvero rara che mi ha colpito molto quando l’ho conosciuto. La capacità di ascoltare. Questa dote la reputo un qualcosa di raro, di particolarmente bello dato che è sinceramente interessato a conoscere la persona che ha davanti.

I prossimi progetti in cui si potrà vedere Irene Girotti

Sei sia sceneggiatrice che attrice. Ti vedresti in futuro nel doppio ruolo sullo stesso film? É un qualcosa che hai già fatto?

Si, mi piace molto recitare in film di cui sono anche autrice. Ad esempio, mi è piaciuto molto farlo nel film che ha per ora il titolo provvisorio “Il malloppo” e che uscirà nei prossimi mesi con Diego Abatantuono e la regia di Volfango De Biasi e come ho anche avuto modo di fare nel mio corto “Gente per Bene” che ho presentato al Bifest a Bari con Massimo Ghini tra i protagonisti.

In foto Irene Girotti, giovane attrice e sceneggiatrice italiana.
In foto Irene Girotti, giovane attrice e sceneggiatrice italiana.

C’è un genere in cui ami particolarmente recitare? E uno che invece ti piacerebbe esplorare di più?

Per quanto riguarda il mio genere preferito sono un’amante della comédie dramatique, che è il mio in assoluto. La commedia, specie quella romantica mi piace tanto sia nelle vesti da sceneggiatrice che in quelle da attrice. In generale sono una persona a cui piace molto spaziare e penso che gli attori debbano saper fare un po’ tutto, dunque, non mi precludo nulla anche in altri generi.

Puoi anticiparci qualcosa sui progetti in uscita nei prossimi mesi in cui potremo vederti?

Ho girato negli ultimi mesi come già avevo avuto modo di spiegare prima la serie sulla famiglia Panini che dovrebbe intitolarsi se non cambia qualcosa “L’album dei sogni” dove interpreto una delle sorelle Panini. L’altro è invece un film sul genere del giallo-comedy con Abatantuono dove interpreto la figlia di Diego, faccio la poliziotta e quindi a proposito di generi mi sono cimentata anche un po’ nell’action facendo tante arti marziali sul set, una cosa che mi ha divertito tantissimo. Questi sono dei progetti che dovrebbero uscire entro la fine dell’anno o al massimo per l’inizio del 2027.

Un grande grazie mille ad Irene Girotti per essersi raccontata a noi di Eroica Fenice. Continueremo a seguirti sia a teatro che al cinema o in tv e ti auguriamo un futuro pieno di successi in ogni ambito.

Fonte immagini: foto di Chiara Calabro @chiaracalabro_ph

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