Film con Zhang Ziyi: 3 titoli tra arti marziali e panorami mozzafiato

Film con Zhang Ziyi: 3 titoli tra arti marziali e panorami mozzafiato

Zhang Ziyi è un’attrice cinese famosa per la sua bellezza delicata e i ruoli in film che l’hanno resa celebre anche in Occidente, come l’adattamento cinematografico di Memorie di una geisha di Rob Marshall. Inizia la sua carriera a Pechino, iscrivendosi all’età di 15 anni all’Accademia d’Arte Drammatica, dopo aver dedicato gran parte della sua infanzia alla danza tradizionale cinese, vincendo numerosi premi.

Nel 1999 esordisce nel suo primo film La strada verso casa diretto da Zhang Yimou, che ne lancia la carriera e le permette di continuare ad interpretare ruoli di rilievo al fianco di registi importanti, come i già citati Zhang Yimou e Rob Marshall, Ang Lee e Wong Kar-Wai (per il quale comparirà in 2046 e The Grandmaster e a cui dedichiamo in questo articolo una piccola guida).

L’esperienza maturata come allieva dell’Accademia di danza di Pechino, che la eresse a campionessa nazionale, le permise di interpretare con estrema naturalezza i ruoli in questi tre film che vi proponiamo, dove i movimenti fluidi delle arti marziali imitano in un certo senso quelli di una danza, rendendola un’icona del genere “wuxia” (dal cinese lett. “eroe marziale”).

Film con Zhang Ziyi: le nostre proposte

La tigre e il dragone (2000)

Una leggendaria spada, la “Destino Verde” appartenuta a Li Mu Bai, guerriero e maestro del Wudang, viene rubata nella notte da una figura misteriosa, associata alla temuta Volpe di Giada. Shu Lien (interpretata da Michelle Yeoh) anche lei guerriera e amica di Li Mu Bai, è incaricata di scovare i ladri dentro il palazzo del signor Tie, un ricco nobile di Pechino. Tuttavia ha già in mente un possibile impostore, sospettato nella figura di Jen Yu, una giovane nobile (interpretata da Zhang Ziyi), figlia del governatore Yu, in visita al palazzo e in procinto di sposarsi con l’erede di un’importantissima famiglia, decisione che disdegna. Jen in realtà nasconde un grande segreto e proseguendo nella storia scopriremo la sua vera inclinazione e gli eventi del suo passato. La regia è di Ang Lee e la pellicola si rivela fin da subito un capolavoro del genere delle arti marziali, tra movimenti impossibili a mezz’aria e panorami della Cina rurale da togliere il fiato e che contribuiscono a trasmettere l’alone di mistero di cui è intrisa la trama.

Hero (2002)

Scena del combattimento fra Luna e Neve che vola (screenshot dal trailer del film su YouTube).

Un guerriero senza nome della Cina del periodo degli Stati Combattenti, viene convocato al palazzo del re di Qin a seguito delle sue vittorie contro tre importanti assassini, condannati per aver attentato al re e ricercati in tutto il regno. Zhang Ziyi qui interpreta Luna, una discepola di Spada spezzata, temuto assassino e amante di Neve che vola, anche lei nota fuorilegge. Presto il re si accorge di incongruenze nella storia del guerriero, il cui vero intento viene svelato attraverso il cambiamento continuo di prospettiva, reso palese da un uso centrale del colore che firma ogni capitolo: dapprima il grigio nella scena sotto la pioggia del combattimento col primo assassino sconfitto, Cielo, le cui vesti gialle evidenziano un netto contrasto con il resto; poi il rosso della passione e della gelosia, come gli abiti indossati dagli scribi di Zhao e dai due assassini amanti; il giallo come i cedri in autunno durante la battaglia fra Luna e Neve che vola; azzurro, verde e infine oro, come il tramonto nella scena dell’attesa finale. In questo film si può dedurre che la fotografia è importante tanto quanto la sceneggiatura, attraverso un uso impeccabile dei colori che accompagnano la narrazione.

La foresta dei pugnali volanti (2004)

In una casa di piacere chiamata il Padiglione delle Peonie, un soldato dell’armata imperiale dei Tang viene intrattenuto da una danzatrice cieca dalle doti straordinarie. Egli in realtà è stato mandato sotto copertura per scovare la figlia di un capo di una setta ricercatissima, nota con il nome di Pugnali Volanti: dei rivoluzionari avversi all’imperatore, considerato incapace di governare e responsabile delle condizioni di povertà della popolazione. Con il progredire della storia e la nascita di una storia d’amore tra il soldato Jin e la danzatrice cieca, Mei, si scoprirà che ella non è altro che una semplice adepta, incaricata di adescare le truppe imperiali dentro la foresta di bambù per sconfiggerle e assicurarsi la propria sopravvivenza. La foresta dei pugnali volanti è il film di Zhang Yimou (regista di Lanterne rosse) più acclamato di sempre e che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, compresa la candidatura per il ruolo di miglior attrice di Zhang Ziyi ai BAFTAs. La colonna sonora del film è stata incisa e distribuita negli Stati Uniti da Sony Entertainment e include la traccia “Beauty Song”, cantata dalla stessa Zhang Ziyi nel film.

Fonte immagine in evidenza: IC Photos/Depositphotos.com

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