I Roses: recensione della black comedy con Cumberbatch e Colman

I Roses (film) | Recensione

I Roses (The Roses) è una commedia romantica del 2025, diretta da Jay Roach e con Benedict Cumberbatch e Olivia Colman nei panni dei due protagonisti. Il film è tratto dal libro La guerra dei Roses di Warren Adler del 1981, di cui esisteva già un adattamento cinematografico omonimo, uscito nel 1989.

Una commedia nera su un matrimonio agli sgoccioli

Il film inizia con Theodore (Benedict Cumberbatch), un architetto, a un pranzo di lavoro. Preso dalla frustrazione per uno scontro di idee riguardo all’ultimo progetto, si addentra nelle cucine del ristorante per sfogarsi. Qui incontra Ivy (Olivia Colman), una cuoca il cui genio culinario è soppresso dal titolare del locale. Tra i due si accende subito la scintilla e insieme decidono di trasferirsi negli Stati Uniti per poter dare una svolta alle loro carriere.

Dieci anni dopo, le loro vite sembrano perfette: nel loro matrimonio c’è passione e amore, Theo è un architetto di successo, mentre Ivy si sente realizzata nel suo ruolo di mamma casalinga. Per sostenere la moglie nella sua passione per la cucina, Theo compra una vecchia baracca che verrà poi trasformata in un piccolo ristorante in cui Ivy potrà lavorare.

Il loro equilibrio viene però stravolto quando, durante una tempesta, il nuovo progetto di Theo crolla, mentre il ristorante di Ivy, al contempo, viene scoperto da una nota critica culinaria, diventando famoso. I due coniugi si ritrovano così con i ruoli invertiti: Theo ha perso il lavoro e ogni possibile cliente, restando a casa con i bambini, mentre la carriera di Ivy decolla, tenendola sempre più lontana da casa.

Negli anni che seguono, entrambi iniziano a provare rancore nei confronti dell’altro: Theo è geloso del successo della moglie, e Ivy crede che il marito le abbia rubato le esperienze che avrebbe voluto vivere con i figli. La coppia esplode durante una cena con amici per inaugurare la nuova casa, progettata da Theo e finanziata da Ivy, cosa che li porterà a divorziare.

Il loro divorzio ruota attorno alla contesa della casa, sfociando in una vera e propria guerra fatta di dispetti e tentativi di sabotaggio delle rispettive carriere, nella speranza che l’altro ceda.

Le differenze tra I Roses e La guerra dei Roses

Al 1989 risale la prima trasposizione cinematografica, La guerra dei Roses, diretta da Danny De Vito e con protagonisti Michael Douglas e Kathleen Turner. Pur avendo la stessa trama di base, i due film presentano alcune differenze sostanziali, a partire dai nomi: nel film del 1989, infatti, i due coniugi si chiamano Oliver e Barbara. I loro ruoli sono invertiti: ne I Roses, Ivy è la persona di successo e Theo si occupa della casa e dei figli, mentre nel primo film era Oliver a passare molto tempo fuori casa per lavoro e Barbara a occuparsi di tutto il resto.

Anche l’ambientazione presenta delle differenze: il film di quest’anno introduce una rivisitazione moderna della storia, con tecnologia all’avanguardia, sfruttata anche all’interno della tanto contesa casa, in netto contrasto con la scenografia anni ’80 del primo film.

Il filo conduttore resta comunque la disputa per la casa e tutte le angherie che i due protagonisti mettono in atto per ottenerla.

Una realtà che affligge molte famiglie

I Roses tocca un tema molto attuale, nonostante l’opera originale risalga a più di quarant’anni fa: divorzi difficili in cui marito e moglie si fanno dispetti a scapito del benessere familiare. È un fenomeno che accade sempre più spesso, lasciando dietro di sé solo traumi per le persone coinvolte, principalmente per i figli delle coppie interessate.

È proprio questo che lo rende una dark comedy: dietro il suo tentativo di rendere esagerate e quasi comiche certe dinamiche tra gli sposi, il film affronta un argomento ben più cupo: una battaglia di odio e risentimento tra due persone che un tempo si amavano.

Fonte immagine in evidenza: locandina ufficiale del film

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