Il film di Five Nights at Freddy’s | Recensione

Five Nights at Freddy’s: il film | Recensione

Il film di Five Nights at Freddy’s è finalmente arrivato nelle sale cinematografiche il 27 ottobre negli USA, mentre, nelle sale italiane, la data è stata anticipata al 2 novembre (la proiezione era prevista l’8 novembre, con una proiezione in anteprima la sera del 31 ottobre, Halloween).

La trama del film di Five Nights at Freddy’s

La pellicola, basata sulla serie di giochi Five Nights at Freddy’s, descrive la storia di Mike Schmidt (interpretato da Josh Hutcherson), un ragazzo che vive solo con la sorella minore Abby, che ha in custodia dopo che un tragico incidente vide coinvolto suo fratello Garrett in un rapimento, che portò alla disfatta della famiglia Schmidt.

Mike, per riuscire ad arrivare a fine mese e per poter continuare a badare alla sorellina Abby, si impegna duramente ma, per un motivo o l’altro, non riesce stabilmente a tenersi un lavoro e, dopo aver perso l’ennesimo, egli si rivolge ad un consulente di carriera, Steve Raglan (interpretato da Matthew Lilliard, noto anche come Stu Macher nel film del ‘96 Scream), il quale lo aiuta a trovare un impiego come security proprio nel locale Freddy Fazbear’s. Però, Mike inizialmente rifiuta poiché prevedeva il turno notturno.

Le cose si complicano quando la zia di Mike, Jane, richiede insistentemente la custodia della piccola Abby, solamente per ricevere i soldi dell’affido. Al che il protagonista, pur di continuare a tenere la tutela della sorella, decide di accettare di lavorare al Freddy’s (Freddy Fazbear’s).

Il Freddy’s, per chi non conoscesse la serie di giochi FNAF, è un vecchio locale abbandonato, in cui le principali attrazioni erano le mascotte animatroniche, che potevano sia essere indossate da umani che funzionare autonomamente come robot. La pizzeria Freddy’s fu chiusa in seguito alla sparizione di cinque bambini a causa di un serial killer.

Gli animatronics principali del locale erano l’orso Freddy Fazbear, la gallina Chica, il coniglio Bonnie e la volpe Foxy.

Com’è stato accolto il film di Five Nights at Freddy’s?

La pellicola non sta riscuotendo un grande successo dalla critica. I fan, invece, sembrano apprezzarlo, nonostante differisca dal videogame. La storia di Mike, ad esempio, è stata inventata ex novo per il lungometraggio, il quale si distacca molto per quanto riguarda il contatto diretto con le mascotte, che il ragazzo non ha nel gioco, mentre sul grande schermo lo troviamo addirittura a costruire un fortino con Abby, Vanessa e gli animatronics. 

Il film, nonostante sia stato creato per accrescere la fama del franchise di Five Nights at Freddy’s e anche per raggiungere un pubblico più giovane, si pensa abbia presumibilmente lo scopo principale di accontentare e accrescere l’affezione nei confronti della saga da parte dei veterani. E perciò l’adattamento cinematografico potrebbe risultare pesante in quella che è la comprensione della lore. Un altro aspetto che potrebbe confondere è l’inserimento di personaggi come Vanessa, che compaiono soltanto nei giochi successivi al primo (in cui, ricordiamo, Mike è il protagonista), rendendo striminzita la comprensione dell’intera storia del franchise.

Ma, seppure la narrazione in sala richiama vari titoli della saga, non seguendo un ordine cronologico, si può evitare di metterla a confronto con il plot principale, ignorando le sottili discrepanze: è lecito quindi considerare la rappresentazione audiovisiva un progetto “esterno” ai giochi ma pur sempre appartenente al franchise e, dunque, assolutamente da non perdere e da vedere con leggerezza.

Fonte immagine in evidenza per la recensione del film di Five Nights at Freddy’s: IMBd

A proposito di Munno Immacolata

Appassionata del thriller e del Giappone. Costantemente con la musica nelle orecchie.

Vedi tutti gli articoli di Munno Immacolata

7 Comments on “Il film di Five Nights at Freddy’s | Recensione”

Commenta