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Eroica Fenice

Stefano Incerti

La Parrucchiera di Stefano Incerti: Napoli tra Donne e colori

L’attesa è finita e finalmente La Parrucchiera fa il suo debutto al cinema il 6 aprile!

La commedia di Stefano Incerti è e vuole essere una pennellata di colore in una Napoli che i media dipingono “troppo grigia”.

Sin dalla prima scena, infatti, veniamo catapultati in una Napoli technicolor, multiculturale, problematica, ma pur sempre materna: una città mondo che riesce ad assorbire ogni situazione rilanciandola quasi fosse un vero e proprio personaggio.

Oltre ad una curatissima fotografia che mescola magistralmente colori caldi e freddi con inquadrature a volte isteriche ed attori di qualsiasi provenienza, c’è la musica che in questo caso gioca un ruolo fondamentale: atmosfere che mescolano i brani dei Foja alle canzoni di Tony Tammaro, passando anche per Emiliana Cantone e Rakele. Un vero e proprio melting pot che mostra perfettamente l’idea di accoglienza e di integrazione partenopea, dove la lingua napoletana è il filo conduttore della storia.

La scelta della produzione è molto chiara: La Parrucchiera è un film che parla di Napoli e per tanto la distribuzione campana è stata quella che ha ricevuto più copie (ben 59) ed è proprio uno dei produttori, Luciano Stella, a spiegarne i motivi: «Napoli non è una cappa, anzi sta facendo crescere giovani leve anche pluripremiate e lo sforzo della politica e dei produttori, quelli veri, che non raccolgono somme altrui ma investono le proprie, devono essere notevoli per fare rete».
Inoltre alla domanda sugli stereotipi che il film rischia di mostrare è Lucianna De Falco a prendere la parola «Non ho e non abbiamo paura degli stereotipi quando conducono ad una riflessione più ampia e approfondita, come in questo caso».

Un’altra importantissima iniziativa collegata alla distribuzione de La Parrucchiera e alla sua connessione con la città Partenopea è Destinazione Napoli destinazione Cinema, con la collaborazione dell’aereoporto internazionale di Napoli: presentando la carta d’imbarco (con destinazione Napoli) nei cinema Multicinema Modernissimo, Happy Maxicinema e Big Maxicinema sarà possibile avere un biglietto omaggio.

Ma di cosa parla La Parrucchiera di Stefano Incerti e cosa vuole mostrarci?

Rosa è una bellissima madre dei quartieri spagnoli che lavora nel negozio di parrucchiere di Lello (Tony Tammaro) e Patrizia (Cristina Donadio). Il primo è attratto da lei tanto da spingersi troppo oltre con le sue avance, costringendola, quindi, a licenziarsi. Dall’altra parte c’è Patrizia che ama Rosa come una figlia, tanto da sentirsi tradita quando la ragazza scappa via inferocita. Attorno alla figura di Rosa girano anche altre figure femminili che saranno poi le sue compagne d’avventura: la prima è Micaela (Lucianna De Falco), una donna passionale e un po’ agée affiancata dal suo compagno giovane e di colore; la seconda è Carla (Stefania Zambrano), transessuale dolce, sensibile e materna. A questo punto, quindi, con l’aiuto delle sue fidate amiche Rosa si mette alla ricerca di un locale nel quale aprire il proprio salone. Testa e tempesta, un piccolo salone dove i tagli contro crisi sono gratuiti.

Di qui si susseguono una miriade di situazioni collaterali (amori, gelosie, vendette, violenza improvvisa) e personaggi di contorno che circondano Rosa (come l’ex fidanzato Salvatore, interpretato da Massimiliano Gallo, che vuole crescere il figlio della donna come fosse suo) e che superano ogni barriera culturale (dal gender all’etnia) estendendo il concetto di libertà dalla crisi economica ai diritti civili.

Quello che colpisce particolarmente de La Parrucchiera è limmagine femminile che si mescola e fonde con quella della città di Napoli. Le protagoniste sono donne senza pregiudizi, costrette a fronteggiare una realtà difficile, ma aperte e solidali. Il regista, Stefano Incerti, non nasconde il suo fastidio e la sua voglia di sconfiggere un’immagine della città che spesso viene comodamente accettata come l’unica possibile.

Napoli è tante cose e tutto questo Incerti riesce a mostrarlo sapientemente nel film.

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