La Stranezza di Roberto Andò | Recensione

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Resoconto della conferenza stampa tenutasi al Modernissimo per La Stranezza di Roberto Andò, con Toni Servillo e Ficarra e Picone.

Il giorno 28 ottobre si è tenuta presso il cinema Modernissimo l’anteprima de La Stranezza, il nuovo film di Roberto Andò con Toni Servillo e il duo Ficarra e Picone.

La Stranezza, sinossi

Grigenti, 1920. Nofrio e Bastiano (Ficarra e Picone) sono due becchini con la passione per il teatro intenzionati a portare in scena La trincea del rimorso, ovvero Cicciareddu e Pietruzzu, una tragicommedia scritta e interpretata da loro. Nello stesso momento lo scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello ritorna nella sua città natale in occasione dell’ottantesimo compleanno di Giovanni Verga e della morte della sua balìa. Ha così modo di conoscere i due buffi, ma appassionati attori allo sbaraglio e la loro compagnia di dilettanti.

Le loro vicende saranno d’ispirazione per l’autore siciliano in crisi creativa, che le convoglierà in uno dei suoi drammi più celebri: Sei personaggi in cerca d’autore.

La Stranezza è un film che celebra il teatro, in particolare quello delle piccole compagnie fatte di attori presi dalla strada, di palcoscenici cadenti e di poche risorse, ma alimentato dalla passione e dalla voglia di fare. Ficarra e Picone sono bravissimi nei loro ruoli, nonché lo stesso Toni Servillo che ci regala un Pirandello differente da come siamo abituati a vederlo nell’immaginario comune.

Conferenza stampa con Servillo e Andò

Dopo la proiezione, per la stampa si è tenuta una sessione di domande con il regista e Toni Servillo. Roberto Andò fa leva sulle sue origini siciliane per descrivere il suo Pirandello, costruito sulla base della sua biografia pur non rinunciando a una nota di leggerezza e simpatia. Richiama alla sua infanzia difficile, vissuta in una famiglia disfunzionale e in cui un ruolo fondamentale è giocato dalla balìa che lo affascinava con le storie del folklore siciliano.  

«È ovvio che facendo questo film su Pirandello io pensassi a Toni, con cui ho fatto altri due film e con cui condividiamo tanto sul piano del teatro e, soprattutto, l’adesione a un certo tipo di Sicilia su cui un autore come Pirandello è imprescindibile».

Toni Servillo si è sentito onorato di prendere a parte a questo film, nel quale esprime «tutto l’amore possibile per questo mestiere, che esercito da quarant’anni in maniera militante con un autore che fa teatro. Un omaggio che facciamo al teatro, in una società sempre più declinata verso la morte, ma anche un omaggio che facciamo alla vita e alla gioia di vivere».

La Stranezza è un film meraviglioso nel suo essere tragicomico e a metà strada tra vita e morte, luce e ombra, vita e lutto, risata e pianto. Una pellicola che si spera possa entrare anche nelle scuole grazie a un progetto voluto dalla casa di produzione Medusa e a cui è possibile contribuire inviando una mail a [email protected].

Immagine di copertina: Ufficio stampa

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A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

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