Martedì 17 marzo siamo stati al Cinema Metropolitan di Napoli in occasione dell’anteprima di Malavia, un film diretto da Nunzia De Stefano, scritto insieme a Giorgio Caruso e prodotto da Matteo Garrone.
| Malavia: Scheda Tecnica e Dettagli | Informazioni |
|---|---|
| Regia | Nunzia De Stefano |
| Produzione | Matteo Garrone (Archimede, Rai Cinema) |
| Cast Principale | Mattia Francesco Cozzolino, Daniela De Vita, Junior Rodriguez, Francesca Gentile, Giuseppe “PeppOh” Sica, Artem |
| Data di Uscita | 26 Marzo |
| Distribuzione | Fandango |
Indice dei contenuti
Il film presenta uno spaccato della vita di una periferia napoletana, in uno scenario già conosciuto e ben rappresentato anche e soprattutto da Gomorra – film del 2008 scritto e diretto da Matteo Garrone con la collaborazione della stessa Nunzia De Stefano. Malavia però non volge il suo sguardo verso il mondo del crimine organizzato, ma prova ad intercettare invece il seme nascente della resistenza positiva, che pure permea e attraversa questi luoghi. Compongono il cast: Mattia Francesco Cozzolino, Daniela De Vita, Junior Rodriguez, Francesca Gentile, Giuseppe “PeppOh” Sica, Ciro Esposito, Artem e Nicola Siciliano.
La trama di Malavia: un film in cui la musica è al centro

Napoli – città dai mille culure – per dirla col suo compianto Pino, vive da sempre la musica come parte integrante del suo patrimonio culturale. Dai canti popolari alla canzone napoletana di Carosone, fino al prog rock dei Napoli centrale e James Senese – passando per lo stesso funky-blues di Pino Daniele – per poi arrivare all’hip-hop contaminato dal reggae di 99 Posse e Almamegretta, a testimoniare il legame unico che lega la musica alla città di Napoli.
Malavia ritrae la scena rap underground napoletana e lo fa attraverso gli occhi del tredicenne Sasà cresciuto dalla sola madre Rusè, donna giovane e amorevole per la quale prova una smodata gelosia che a volte sfocia in comportamenti violenti. E poi l’amore viscerale per la musica, che guida tutte le scelte del giovane protagonista che trascorre le sue giornate con i suoi due migliori amici, Cira (personaggio interpretato in modo molto profondo da Francesca Gentile) e Nicolas (Junior Rodriguez, già in Uonderbois) ascoltando musica trap e rap. Tra forti delusioni e scontri con il duro mondo delle periferie e della strada, emerge infatti il potere salvifico della musica – incarnato da Yodi (interpretato da Giuseppe “PeppOh” Sica) capace di essere strumento di difesa e riscatto personale per chi vive attorniato dal male, con la prospettiva di una vita criminale.
La regista Nunzia De Stefano sulla scelta di Mattia Francesco Cozzolino nei panni di Sasà
Mattia è stato uno dei primi che ho incontrato, l’ho conosciuto tramite un nostro amico, Davide Zazzaro, perché anche lui fa musica. Io gli ho chiesto se conosceva qualche ragazzo in gamba a fare freestyle e amante della musica rap e lui mi ha presentato Mattia – dicendomi che era “bello scetato” – e già mi aveva mezzo convinta così! (scherza). Parlando con lui poi è stato per me amore a prima vista, ma non mi sono voluta fermare. Ho continuato a fare casting e sono stata qui a Napoli per un anno e mezzo in cui ho cercato tra le strade della città, spesso chiedendo ai ragazzini che giocavano in strada la classica domanda, ovvero «che cosa vuoi fare nella vita?» – e loro mi rispondevano «voglio fare il rapper» e aggiungevano: «soprattutto perché si fanno soldi facili!».
Il messaggio che il film cerca di trasmettere ai giovani infatti è tutto l’opposto – come sottolinea la stessa Nunzia De Stefano nelle sue note di regia. Oggi l’hip-hop, il rap e la trap sono diventati i nuovi modelli per i più giovani, ma quello che passa più facilmente è spesso il lato oscuro e duro di testi violenti, spalleggiati da atteggiamenti aggressivi ma ritenuti necessari al fine di raggiungere un successo fatto di soldi facili e inevitabilmente connesso con il mondo criminale. Ma la scena underground del rap napoletano è anche tanto altro.

È in questo contesto che si inserisce il personaggio di Yodi. Giuseppe Sica infatti sottolinea come sia stato piuttosto semplice per lui far coincidere persona e personaggio, poiché ciò che porta in Malavia rispecchia molto la sua personalità nella vita reale. Il rapporto con le nuove generazioni, il desiderio di essere una guida per i giovani, così come l’immersione in un ambiente old school – fatto di negozi di dischi e tanta musica rap – non sono costruzioni artificiali, ma elementi autentici del suo personale vissuto. A questo proposito mette in luce il debito del suo personaggio nei confronti di Vincenzo Artigiano in arte Speaker Cenzou – figura di riferimento che ha trasformato in musica e versi il dolore e la rabbia dell’adolescente Sasà nel film.
Malavia è un film da non perdere, che richiama le atmosfere di film come 8 mile e Straight Outta Compton, ma con una visione profondamente radicata nella realtà napoletana, da cui prende in prestito anche la lingua. Sarà visibile in tutte le sale a partire dal 26 marzo distribuito da Fandango per una produzione Archimede e Rai Cinema.

Fonte immagini: Letizia De Mase

