N-Ego di Eleonora Danco, un viaggio tra cinema e teatro

n-Ego

N-Ego è l’ultimo lungometraggio scritto, diretto e interpretato da Eleonora Danco.

Chi è Eleonora Danco e chi ha lavorato a n-Ego

La regista romana esordisce a teatro nel 1998 con lo spettacolo Ragazze al muro, da lei stessa prodotto, scritto e interpretato, riscuotendo un buon successo di critica. Continua a essere un punto di riferimento nel teatro italiano, con altri spettacoli prodotti anche dai teatri stabili di Parma, Napoli e Roma, e dalla Triennale di Milano. Nel cinema ha avuto ruoli da attrice in film di registi affermati come Marco Bellocchio e Nanni Moretti. Nel 2014 arriva il suo primo lungometraggio, N-Capace, con cui è stata candidata, tra gli altri premi, al David di Donatello come miglior regista esordiente.

Nel cast di n-Ego spicca, come già anticipato, la stessa Eleonora Danco, affiancata da attori come Federico Majorana ed Elio Germano. La fotografia è curata da Martina Cocco e Francesco Di Pierro, che contribuiscono a dare vita alla dimensione sospesa e visionaria dei luoghi. Il montaggio è affidato a Marco Tecce, che ha collaborato anche alla sceneggiatura insieme a Danco. I costumi sono realizzati da Alessandro Lai. La produzione è a cura di Nightswim e Tessalit Productions, in collaborazione con Rai Cinema. Il film ha ricevuto il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio.

Alla ricerca di sé

N-Ego, presentato in concorso alla 42ª edizione del Torino Film Festival, si configura come un’opera radicale, fortemente influenzata dal linguaggio teatrale. Al centro della storia c’è una protagonista senza nome, interpretata dalla stessa Eleonora Danco, che veste i panni di una regista in cerca d’ispirazione, vagando per le strade di Roma, Terracina e Sperlonga. Mentre attraversa questi luoghi, legati al suo vissuto, incontra diversi personaggi che riflettono la sua angoscia, le sue emozioni e le sue contraddizioni più profonde. Le voci delle persone intervistate non lasciano spazio a menzogne: sono pervase di umanità. Dietro le loro sottili risate si cela un tono tragicomico, che emerge dalla Roma raccontata attraverso le domande, spesso incalzanti, della regista. Le risposte dei suoi interlocutori sono profondamente intime e invitano il pubblico a una riflessione sui molteplici volti che abitano i margini della società contemporanea.

Il metacinema di n-Ego

Lo stile è coerente con il percorso artistico di Eleonora Danco, che continua a muoversi all’interno di un cinema sperimentale, in bilico tra teatro, immagini e poesia. Il film richiede attenzione da parte dello spettatore: la trama non è classica, e le diverse storie si snodano secondo un ritmo poetico che rende l’insieme simile a un poema visivo. Le storie raccontate coinvolgono emotivamente, offrendo un’esperienza di metacinema. In conclusione, n-Ego è un’opera che conferma Eleonora Danco come una figura unica nel panorama cinematografico italiano contemporaneo, una regista fuori dagli schemi.

Immagine di copertina: fotogramma del trailer 

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